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DECRETO 14 settembre 2001: Applicazione del Regolamento (CE) n. 1623/2000. Modalita' per il rispetto dell'obbligo dei produttori vinicoli di consegnare le fecce e le vinacce alla distillazione o di inviarle alla distruzione sotto controllo. (GU n. 259 del 7-11-2001)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 14 settembre 2001

Applicazione del Regolamento (CE) n. 1623/2000. Modalita’ per il
rispetto dell’obbligo dei produttori vinicoli di consegnare le fecce
e le vinacce alla distillazione o di inviarle alla distruzione sotto
controllo.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto il Regolamento (CE) del Consiglio n. 1493/99 del 17 maggio
1999, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo;
Visto il Regolamento (CE) della Commissione n. 1623/2000 del 25
luglio 2000, recante modalita’ di applicazione del Regolamento CE n.
1493/99 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato
vitivinicolo, per quanto riguarda i meccanismi di mercato;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante “Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (legge comunitaria per il 1990)”;
Visto il Regolamento (CE) della commissione n. 884/01 del 24 aprile
2001, relativo ai documenti che scortano il trasporto dei prodotti
vitivinicoli ed alla tenuta dei registri nel settore vitivinicolo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 297 del 16
luglio 1997, recante norme in materia di produzione e
commercializzazione di acquaviti, grappa, brandy italiano e liquori;
Visto il decreto del Ministero delle risorse agricole, alimentari e
forestali n. 768 dell’11 dicembre 1994, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 69 del 23 marzo 1995, recante disposizioni nazionali di
attuazione delle norme del Regolamento CE n. 2238/93, relativo ai
documenti che scortano il trasporto dei prodotti e alla tenuta dei
registri nel settore vitivinicolo;
Visto il decreto legislativo 10 agosto 2000, n. 260, (pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2000, n. 221) recante
disposizioni sanzionatorie in applicazione del Regolamento (CE) n.
1493/99, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo,
a norma dell’art. 5 della legge 21 dicembre 1999, n. 526;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 162 del
12 febbraio 1965, recante norme per la repressione delle frodi nella
preparazione dei mosti, vini e aceti;
Considerata la necessita’ di consentire l’applicazione della
normativa comunitaria che disciplina la distillazione obbligatoria
dei sottoprodotti della vinificazione;
Decreta:
Art. 1.
1. Per “prestazione obbligatoria” s’intende la distillazione
obbligatoria prevista all’art. 27 del Regolamento CE n. 1493/99 ed al
titolo III del Regolamento CE n. 1623/2000, in appresso denominato
“Regolamento”. Tale obbligo riguarda la consegna da parte dei
produttori obbligati dei sottoprodotti della vinificazione (fecce e
vinacce) ed eventualmente vino ai distillatori riconosciuti in
conformita’ all’art. 41, paragrafo 1, lettera b), del “Regolamento”.

Art. 2.
1. I produttori soggetti alla prestazione obbligatoria che
intendano far distillare i propri prodotti in un altro Stato membro
indicano nella casella 8 del documento di accompagnamento (allegato
III del Regolamento CE n. 884/2001) la natura ed il titolo
alcolometrico dei prodotti consegnati.
2. Qualora i distillatori intendono commercializzare le grappe
previste all’art. 16 ed all’art. 18, comma 2, lettere a), b) e c) del
decreto del Presidente della Repubblica n. 297 del 16 luglio 1997, il
documento di accompagnamento contiene le indicazioni specifiche
relative all’origine e alla provenienza delle materie prime impiegate
ed, in particolare, all’area geografica in cui sono state prodotte e
vinificate le uve dalle quali sono state ottenute, al nome del
vitigno o dei vitigni dalla vinificazione delle cui uve sono state
ottenute, al nome del vino a denominazione d’origine o ad indicazione
geografica tipica della cui vinificazione costituiscono i
sottoprodotti.
3. In caso di trasporto congiunto di piu’ partite di vinaccia
contenute in recipienti separati, dallo stesso speditore allo stesso
destinatario, e’ consentito l’utilizzo di un unico documento di
accompagnamento contenente le indicazioni di cui al paragrafo 2 per
ciascuna partita trasportata.
4. I distillatori riportano le indicazioni di cui al precedente
paragrafo 2 nel registro tenuto in conformita’ alle disposizioni del
regolamento CE n. 884/2001.

Art. 3.
1. Ai sensi dell’art. 50, paragrafo 1, lettera a), del
“Regolamento”, i produttori vinicoli delle isole, diverse dalla
Sicilia e dalla Sardegna, possono adempiere alla prestazione
obbligatoria destinando i propri sottoprodotti al “ritiro sotto
controllo”.

Art. 4.
1. I produttori che hanno titolo a destinare i propri sottoprodotti
(vinacce e fecce) al “ritiro sotto controllo” comunicano all’ufficio
competente per territorio dell’Ispettorato centrale repressione frodi
la natura e la quantita’ dei sottoprodotti, il luogo in cui sono
depositati nonche’ il giorno e l’ora dell’inizio delle operazioni
destinate a renderli inutilizzabili per il consumo umano. La
comunicazione s’intende utilmente effettuata qualora pervenga almeno
settantadue ore prima del giorno di inizio delle operazioni oppure
sia inviata tramite lettera raccomandata spedita almeno sette giorni
prima dell’inizio delle operazioni. L’ufficio, previo accertamento,
da eseguirsi per sondaggio, rilascera’ un apposito attestato al
produttore, a richiesta.
2. Le operazioni di ritiro sotto controllo avvengono entro gli
stessi termini stabiliti al successivo art. 6, concernente la
consegna dei sottoprodotti in distilleria.

Art. 5.
1. Gli acetifici, che ricevono il vino da parte dei produttori
soggetti alla prestazione obbligatoria i quali intendono con detta
consegna avvalersi della facolta’ di cui all’art. 27, paragrafo 5,
del Regolamento CE n. 1493/99, rilasciano, entro dieci giorni dalla
consegna dei vini, un attestato contenente almeno gli elementi di cui
al modello A allegato al presente decreto da compilare in tre
esemplari, da destinare come indicato nelle note in calce al modello
stesso.
2. La consegna del vino in acetifici avviene secondo le
disposizioni previste all’art. 10 del Regolamento CE n. 884/2001.
3. La consegna del vino all’acetificio in assolvimento della
prestazione obbligatoria avviene tra il 1 gennaio ed il 15 luglio
dell’anno successivo a quello dell’ottenimento delle uve.

Art. 6.
1. Le vinacce e le fecce aventi almeno le caratteristiche previste
all’art. 46 del “Regolamento” sono consegnate alle distillerie entro
i seguenti termini:
a) le vinacce, entro venti giorni dalla fine del periodo
vendemmiale determinato annualmente con decreto prefettizio;
b) le fecce, entro trenta giorni da quello della loro assunzione
in carico nell’apposito registro che deve avvenire il giorno stesso
della loro separazione dai mosti o dai vini.
2. I produttori che ottengono i sottoprodotti (vinacce e fecce) non
aventi le caratteristiche minime previste all’art. 46 del
“Regolamento” assolvono il proprio obbligo consegnando in distilleria
vino di propria produzione.
3. I sottoprodotti che non hanno le caratteristiche previste
dall’art. 46 e dall’art. 51 del “Regolamento” sono destinati ad altri
usi consentiti diversi dalla distillazione e dal ritiro sotto
controllo.

Art. 7.
1. La gradazione alcolometrica, determinata per distillazione delle
vinacce, delle fecce ed eventualmente del vino avviato alla
distillazione o all’acetificio viene stabilita per grado/100
chilogrammi o grado/ettolitro.
2. Le distillerie verificano all’atto dell’introduzione, per
ciascun fornitore e per ogni consegna, che la materia prima
introdotta abbia almeno i requisiti minimi previsti dall’art. 46 del
Regolamento.
3. L’A.G.E.A. provvede a controllare per sondaggio le
caratteristiche dei sottoprodotti e del vino introdotto in
distilleria nonche’ la corrispondenza degli elementi indicati
nell’attestato, previsto all’art. 8, paragrafo 1 del presente decreto
con i dati riportati nei registri tenuti in distilleria, sulla base
di apposita intesa con l’Agenzia delle dogane.
4. In mancanza di accordo fra il produttore ed il distillatore, la
gradazione alcolometrica sara’ determinata dal laboratorio regionale
dell’Agenzia delle dogane o dagli uffici competenti per territorio
dell’Ispettorato centrale repressione frodi. Le relative spese di
analisi sono a carico delle parti e sono ripartite in uguale misura.

Art. 8.
1. Il distillatore entro il 31 agosto rilascia per ciascun
conferente l’attestato di consegna contenente almeno gli elementi di
cui al modello B allegato al presente decreto da compilare in quattro
esemplari da destinare, come indicato, nelle note in calce al modello
stesso. I dati riportati nell’attestato corrispondono a quelli
riportati nei registri tenuti in distilleria in conformita’ del
Regolamento (CE) n. 884/2001.
2. Per la consegna del vino a completamento dell’obbligo della
campagna precedente e’ rilasciato distinto attestato entro il termine
di quarantacinque giorni dall’introduzione del vino in distilleria.
3. Qualora la distillazione venga effettuata da un distillatore
riconosciuto che e’ allo stesso tempo produttore dei sottoprodotti e,
se del caso, del vino oggetto della prestazione obbligatoria,
l’attestazione di cui al precedente comma viene rilasciata
dall’ufficio competente per territorio dell’Ispettorato centrale
repressione frodi.
4. I dati riportati sui documenti di accompagnamento che scortano i
prodotti introdotti in distilleria sono trascritti sul registro
tenuto in conformita’ del Regolamento (CE) n. 884/2001.

Art. 9.
1. La prova da parte del distillatore di aver corrisposto al
produttore il prezzo minimo di acquisto delle vinacce e delle fecce,
ai sensi della lettera c), paragrafo 1, dell’art. 60 del
“Regolamento”, si considera fornita alle seguenti condizioni:
a) il distillatore presenti un elenco nominativo dei produttori
che hanno consegnato in distilleria le vinacce e le fecce con le
relative date di consegna e le quantita’ distillate corredato da una
dichiarazione attestante di aver pagato il prezzo minimo di acquisto
nei termini stabiliti;
b) i produttori interessati non abbiano comunicato all’A.G.E.A
entro due mesi dalla scadenza del termine di pagamento previsto dalla
normativa comunitaria mediante lettera raccomandata a.r., di non
avere ricevuto il prezzo minimo di acquisto da parte del distillatore
per i quantitativi di sottoprodotti consegnati in distilleria;
c) il distillatore costituisca una cauzione pari a 120%
dell’importo dell’aiuto richiesto, che sara’ liberata non appena
l’A.G.E.A. avra’ accertato la condizione prevista alla precedente
lettera a).

Art. 10.
1. In conformita’ all’art. 62, paragrafo 3 del “Regolamento” per
l’alcool ottenuto dalla distillazione di cui all’art. 27 del
Regolamento CE n. 1493/99, si procede al pagamento degli aiuti e dei
prezzi di acquisto agli aventi diritto in misura differenziata in
relazione alle diverse materie prime distillate (vinacce, fecce o
vino), secondo le modalita’ previste dall’A.G.E.A.

Art. 11.
1. In conformita’ all’art. 58 del “Regolamento” i produttori
vinicoli soggetti alla prestazione obbligatoria che nella campagna,
entro i termini previsti, ottemperano al proprio obbligo, almeno per
il 90%, possono completare la loro prestazione obbligatoria
consegnando vino per un volume corrispondente all’obbligo residuo
entro il 31 marzo della campagna successiva.
2. Il vino oggetto della consegna di cui al comma precedente e’
distillato entro il successivo 30 aprile, mentre l’alcool puo’ essere
consegnato all’A.G.E.A. entro il 31 maggio del medesimo anno.

Art. 12.
1. Gli attestati di consegna, di cui ai precedenti articoli 5 e 8,
contengono almeno tutti gli elementi che figurano nei modelli
allegati, sono numerati progressivamente, a cura dell’acetificio e
del distillatore, e preventivamente vidimati dall’ufficio competente
per territorio dell’Ispettorato centrale repressione frodi.
2. La vigilanza sull’osservanza delle disposizioni relative alla
prestazione obbligatoria, le cui violazioni sono perseguite ai sensi
delle norme vigenti in materia, e’ esercitata dagli uffici competenti
per territorio dell’Ispettorato centrale repressione frodi.

Art. 13.
1. Sara’ cura dell’Agenzia per l’erogazione in agricoltura
(A.G.E.A.) emanare le modalita’ applicative per la corretta gestione
della distillazione e per il controllo delle caratteristiche degli
alcoli ottenuti dalla distillazione.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 14 settembre 2001
Il Ministro: Alemanno
Registrato alla Corte dei conti il 26 ottobre 2001
Ufficio di controllo atti sui Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 2 Politiche agricole e forestali, foglio n. 209

Modelli A e B allegati in formato zip

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