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AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI- DELIBERAZIONE 10 ottobre 2001: Disposizioni relative all'assegnazione di frequenze per reti radio a larga banda punto-multipunto in banda 26 e 28 GHz e misure atte a garantire condizioni di effettiva concorrenza. (Deliberazione n. 400/01/CONS). (GU n. 259 del 7-11-2001)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 10
ottobre 2001

Disposizioni relative all’assegnazione di frequenze
per reti radio a
larga banda punto-multipunto in banda 26 e 28 GHz
e misure atte a
garantire condizioni di effettiva concorrenza.
(Deliberazione n.
400/01/CONS).

Capo I
Disposizioni generali

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella sua
riunione di Consiglio del 10 ottobre 2001;
Vista la legge 31
luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione
dell’Autorita’ per le
garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle
telecomunicazioni e radiotelevisivo”, pubblicata nella
Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 25 agosto 1997, n.
197,
supplemento ordinario;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5,
recante “Disposizioni
urgenti per il differimento di termini in
materia di trasmissioni
radiotelevisive analogiche e digitali,
nonche’ per il risanamento di
impianti radiotelevisivi”, convertito,
con modificazioni, dalla legge
20 marzo 2001, n. 66, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 70 del 24 marzo
2001;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre
1997,
n. 318, recante “Regolamento per l’attuazione di
direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni”,
pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 22
settembre 1997,
n. 221, supplemento ordinario;
Visto il decreto del
Ministro delle comunicazioni 25 novembre 1997,
recante “Disposizioni
per il rilascio delle licenze individuali nel
settore delle
telecomuni-cazioni”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della
Repubblica italiana n. 283 del 4 dicembre 1997, come
modificato dalla
delibera dell’Autorita’ n. 217/99 del 22 settembre
1999, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 247 del 20
ottobre 1999, e dalla delibera dell’Autorita’ n.
657/00/CONS del
4 ottobre 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica
italiana n. 249 del 24 ottobre 2000;
Visto il decreto del Ministro
dell’ambiente 10 settembre 1998, n.
381, recante “Regolamento recante
le norme per la determinazione dei
tetti di radiofrequenza
compatibili con la salute umana”, pubblicato
nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 3 novembre
1998, n. 257;

Vista la propria delibera n. 197/99 del 7 settembre 1999,
recante
“Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi
notevole
forza di mercato”;
Visto il decreto del Ministero delle
comunicazioni del 28 febbraio
2000, recante “Piano Nazionale di
ripartizione delle frequenze”,
pubblicato nel supplemento ordinario
n. 45 alla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 65 del 18
marzo 2000;
Vista la propria delibera n. 467/00/CONS del 19
luglio 2000,
recante “Disposizioni in materia di autorizzazioni
generali”,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 184
dell’8 agosto 2000;
Vista la propria delibera n.
822/00/CONS del 22 novembre 2000,
recante “Procedure per
l’assegnazione di frequenze per reti radio a
larga banda
punto-multipunto, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della
Repubblica italiana n. 295 del 19 dicembre 2000;
Vista la legge 22
febbraio 2001, n. 36, recante “Legge quadro sulla
protezione dalle
esposizioni a campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici”,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana
n. 55 del 7 marzo 2001;
Visto il decreto del Ministro delle
comunicazioni 5 aprile 2001,
“Modifica al piano nazionale di
ripartizione delle frequenze”,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 87
del 13 aprile 2001;
Visto il
regolamento delle radiocomunicazioni del-l’Unione
internazionale
delle telecomunicazioni (UIT), che integra le
disposizioni
della Costituzione e della Convenzione dell’Unione
internazionale
delle telecomunicazioni adottate a Ginevra il 22
dicembre 1992
e ratificate con legge 31 gennaio 1996, n. 61, e, in
particolare, la
parte del regolamento concernente la procedura
relativa al
coordinamento internazionale delle frequenze nelle zone
di confine;

Vista la direttiva 97/13/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio
del 10 aprile 1997 relativa ad una disciplina comune in
materia di
autorizzazioni generali e di licenze individuali nel
settore dei
servizi di telecomunicazioni;
Visto l’accordo generale
sul mercato dei servizi (GATS) raggiunto
nell’ambito
dell’organizzazione mondiale del commercio (WTO), in
vigore dal
febbraio 1998;
Vista la raccomandazione della Conferenza europea
delle poste e
delle telecomunicazioni (CEPT) n. T/R 13-02 sulla
canalizzazione
dello spettro per i servizi fissi nella gamma di
frequenze 22,0 –
29,5 GHz;
Vista la raccomandazione della CEPT
n. T/R 13-04 che identifica
bande di frequenza preferenziali per i
sistemi del tipo WLL/FWA nella
gamma di frequenze compresa fra 3 GHz e
29,5 GHz;
Vista la decisione della CEPT n. ERC/DEC/(00)09 del
19 ottobre
2000, sull’utilizzo della banda 27,5 – 29,5 GHz da parte
del servizio
fisso e delle stazioni terrene non coordinate del
servizio fisso via
satellite;
Vista la raccomandazione della
CEPT n. ERC/REC/(00)05 sull’uso
della banda 24,5 – 26,5 GHz per il
Fixed Wireless Access;
Vista la raccomandazione della CEPT n.
ERC/REC/(01)03 sull’uso di
parti della banda 27,5 – 29,5 GHz per il
Fixed Wireless Access;
Visto il parere reso dall’Autorita’ garante
della concorrenza e del
mercato in data 7 settembre 2001 sullo
schema di provvedimento
dell’Autorita’ del 6 giugno 2001;
Tenuto
conto dei risultati della consultazione pubblica
per
l’introduzione in Italia dei sistemi punto-multipunto
(WLL/FWA)
indetta dall’Autorita’;
Considerato quanto segue:
1)
dopo l’adozione del provvedimento di modifica al
Piano
nazionale di ripartizione delle frequenze da parte del
Ministero
delle comunicazioni, e’ stata resa disponibile per
l’introduzione dei
sistemi di telecomunicazioni punto-multipunto,
oltre che la banda di
frequenze 24,5 – 25,1090 GHz e 25,4450 –
26,1170 GHz (in spettro
accoppiato), anche la banda 28,0525-28,4445
GHz e 29,0605-29,4525 GHz
(in spettro accoppiato);
2) la delibera
n. 822/00/CONS prevede che le procedure per
l’assegnazione delle
frequenze per i sistemi di comunicazione a larga
banda di tipo
punto-multipunto, compresi segmenti interni di rete,
debbano
consentire la possibilita’ per gli aggiudicatari di accedere
a
blocchi di almeno 56 MHz per ciascuna parte dello
spettro
accoppiato, utilizzabili a blocchi di dimensione pari ad un
massimo
di 28 MHz; al fine di aumentare la capacita’
disponibile nella
fornitura dei servizi, nonche’ per soddisfare al
meglio la possibile
varieta’ della domanda e consentire nel
contempo un uso piu’
efficiente dello spettro, si ritiene
di dover prevedere la
possibilita’ di accesso ad una banda per
licenziatario di dimensione
pari a 112 MHz, nonche’ la
possibilita’ per gli aggiudicatari di
accedere ad eventuale spettro
non assegnato;
3) i limiti posti alla partecipazione congiunta
di piu’ aziende
all’interno del medesimo gruppo industriale o
finanziario alle
procedure per l’assegnazione delle frequenze
wireless WLL/FWA nella
stessa area di servizio, posti dalla
delibera n. 822/00/CONS,
consentono di porre un limite alla
concentrazione delle risorse radio
da parte di un singolo soggetto;

4) le reti wireless WLL/FWA rappresentano potenzialmente
una
valida ed efficace alternativa alla fornitura dei servizi
mediante
collegamenti basati su doppini telefonici, permettendo una
offerta
comprendente oltre alla telefonia tradizionale e
all’accesso ad
Internet a banda stretta anche l’accesso ad Internet a
banda larga in
alternativa alla tecnologia xDSL. Al fine di
favorire lo sviluppo
della concorrenza, devono essere previste misure
atte a salvaguardare
l’entrata nel mercato rilevante da
parte delle societa’
aggiudicatarie delle licenze di cui al
presente provvedimento che non
posseggano notevole forza di
mercato nel mercato della fornitura
delle reti pubbliche fisse di
telecomunicazioni;
5) tra le misure volte a favorire un
equilibrato sviluppo della
concorrenza nella fornitura di reti
fisse di telecomunicazioni e’
opportuno prevedere a carico degli
operatori con notevole forza di
mercato nella fornitura delle stesse:

a) una asimmetria temporale nella fase di avvio dei
servizi
offerti agli utenti finali;
b) una separazione
contabile sufficientemente disaggregata,
corredata da una formale
evidenza della contrattazione di tutte le
transazioni tra le
principali divisioni aziendali o le unita’
organizzative
interessate;
6) l’asimmetria temporale e’ volta a limitare
lo svantaggio
competitivo di operatori che, con la sola rete basata
su tecnologia
wireless WLL/FWA, presumibilmente si trovano a
competere con
operatori aventi notevole forza di mercato che
posseggono numerose
soluzioni alternative e quindi sono in grado
di porre in essere
differenti strategie nella delicata fase di
avvio del servizio.
L’Autorita’ garante per la concorrenza ed il
mercato (di seguito
AGCM), nel parere reso il 7 settembre 2001,
considera necessaria
“[…] una esclusione di Telecom Italia dalla
gara per l’assegnazione
delle frequenze per i sistemi WLL almeno
fino al momento in cui i
nuovi entranti avranno la possibilita’ di
competere efficacemente in
tale mercato […]”, in particolare
l’AGCM ritiene che “[…]
l’eventuale esclusione di Tel…

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