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AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI- DELIBERAZIONE 26 luglio 2001: Possibilita' per le imprese di recente costituzione di partecipare ai pubblici appalti. (Deliberazione n. 288). (GU n. 261 del 9-11-2001)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DELIBERAZIONE 26 luglio 2001

Possibilita’ per le imprese di recente costituzione di partecipare ai
pubblici appalti. (Deliberazione n. 288).

Richiedente: Vardegana costruzioni.
IL CONSIGLIO
Vista la relazione dell’ufficio affari giuridici appresso
riportata;
Considerato in fatto;
Sono pervenuti all’Autorita’ alcuni quesiti, da parte sia di
stazioni appaltanti sia di imprese, riguardanti la possibilita’ per
le imprese di recente costituzione di partecipare ai pubblici
appalti.
La problematica afferisce all’ipotesi dell’impresa di recente, se
non di nuova costituzione, che non e’ in grado di documentare, con
riferimento all’ultimo quinquennio, il requisito della cifra
d’affari, pur se posseduto;
Considerato in diritto;
Il comma 1 dell’art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 34/2000, prevede, per gli appalti di importo superiore a 150.000
euro, che il periodo di attivita’ in base al quale documentare la
cifra d’affari e gli importi dei lavori previsti rispettivamente
all’art. 18, comma 2, lettera b) e all’art. 18, comma 5, lettera b),
e’ quello dell’ultimo quinquennio. Per quanto attiene ai requisiti
per lavori pubblici di importo pari o inferiore a 150.000 euro,
l’art. 28 dello stesso decreto del Presidente della Repubblica fa
anch’esso riferimento ai lavori eseguiti e al costo complessivo
sostenuto nell’ultimo quinquennio.
Il sistema di qualificazione, quindi, quanto alla determinazione
del periodo di attivita’ documentabile, nel far riferimento agli
ultimi cinque anni dell’attivita’ dell’impresa, si e’ mantenuto nel
solco individuato gia’ in precedenza dalle norme sull’Albo nazionale
costruttori e, per ultimo, dal decreto-legge 30 dicembre 1999 n. 502.
Occorre tuttavia evidenziare che il decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 55/1991 prevedeva con riferimento al
requisito della cifra d’affari, l’ultimo quinquennio o l’ultimo
triennio a seconda della soglia di importo dell’appalto: per importi
compresi fra 5 e 35 milioni di ecu, in aderenza alle norme
comunitarie, veniva chiesta la dimostrazione della cifra d’affari
dell’impresa degli ultimi tre esercizi, mentre per gli importi
inferiori alla soglia comunitaria era previsto come periodo di
riferimento il quinquennio, piu’ favorevole alla partecipazione delle
imprese di minore capacita’ finanziaria, in grado di dimostrare solo
in cinque anni la cifra d’affari richiesta.
Il decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 uniformando
il periodo di riferimento ha bilanciato due opposte tendenze: da una
parte, ha allargato la partecipazione al mercato degli appalti di
importo piu’ elevato, consentendo, con la dimostrazione dei requisiti
calcolati con riferimento al quinquennio, la partecipazione anche
alle imprese di media dimensione; dall’altra, il riferimento al
quinquennio appare come una condizione minima affinche’ un’impresa
possa contrattare con la pubblica amministrazione.
Diversamente, negli appalti di importo inferiore a 150.000 euro,
l’impresa in grado di dimostrare il possesso dei requisiti anche con
riferimento ad un solo anno puo’ essere ammessa agli appalti
pubblici, in quanto l’art. 28 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000 non fa obbligo, in relazione ai requisiti di
partecipazione ivi previsti, di rapportare l’entita’ di alcun
requisito alla media del quinquennio, come evidenziato da questa
stessa Autorita’ nelle “Tipologie unitarie di bandi di gara”.
L’attuale sistema di qualificazione per appalti superiori a 150.000
euro incentra la determinazione del periodo di attivita’
documentabile sul quinquennio antecedente la data di sottoscrizione
del contratto con la SOA ovvero di pubblicazione del bando, nel senso
che l’impresa puo’ dimostrare il possesso del requisito della cifra
d’affari con riferimento ad un numero di anni inferiore a cinque, pur
restando necessario di produrre documentazione relativa al
quinquennio in relazione alla dotazione di attrezzatura tecnica che
puo’ contribuire al valore della cifra d’affari in lavori
effettivamente realizzata, rapportata alla media annua dell’ultimo
quinquennio, sotto forma di ammortamenti e canoni di locazione
finanziaria o di noleggio.
Tuttavia, per le imprese di recente costruzione, cioe’ che esistono
da meno di cinque anni, la media annua dovra’ essere calcolata sugli
anni di effettiva esistenza dell’impresa stessa e i bilanci e la
documentazione da presentare saranno quelli relativi agli anni di
effettiva operativita’.
Non e’ infatti ipotizzabile che non siano ammissibili alla
partecipazione agli appalti pubblici imprese di nuova costituzione
che possano produrre risultanze di bilanci e altra documentazione che
evidenzi il possesso dei requisiti di qualificazione richiesti dal
bando di gara, anche se per un numero di anni inferiore a cinque.
In effetti, cio’ precluderebbe la libera concorrenza e
comporterebbe una restrizione della stessa contraria ad ogni
principio generale di libera partecipazione al mercato degli appalti:
e’ comunque necessario che l’impresa abbia depositato il bilancio (o
la dichiarazione annuale IVA) di almeno un esercizio finanziario,
stante la necessita’ del supporto formale dal quale ricavare i dati
relativi al possesso dei requisiti;
In base a quanto sopra considerato;
Delibera:
Le imprese costituite da meno di cinque anni dalla data di
pubblicazione del bando o alla data di stipula del contratto con la
SOA possono essere ammesse a partecipare agli appalti o ottenere il
rilascio degli attestati SOA, ancorche’ non possano produrre
risultati di bilancio per un numero di anni pari a cinque. I dati
relativi alla cifra d’affari, all’ammortamento e al costo del lavoro
saranno determinati sulla base del numero dei bilanci che possono
essere esibiti;
manda all’ufficio affari giuridici perche’ comunichi la presente
deliberazione ai soggetti istanti.
Roma, 26 luglio 2001
Il presidente: Garri
Il segretario: Esposito

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