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Soppressione dell'AIMA e istituzione dell'Agenzia per le erogazioni in...

Soppressione dell'AIMA e istituzione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59

DECRETO LEGISLATIVO 27 maggio 1999, n. 165 (28)
Soppressione
dell’AIMA e istituzione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura
(AGEA), a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n.
59
(G.U. n. 137, 14 giugno 1999, Serie Generale)
(28)A norma dell’art.
1, comma 1, D.Lgs. 15 giugno 2000, n. 188 i riferimenti al Ministro
per le politiche agricole ed al Ministero per le politiche agricole
contenuti nel presente decreto devono intendersi riferiti
rispettivamente al Ministro delle politiche agricole e forestali ed al
Ministero delle politiche agricole e forestali.
IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la
legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la legge 15 maggio 1997, n.
127;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143;
Visto il
decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173;
Vista la prelimimare
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
19 novembre 1998;
Sentite le organizzazioni sindacali;
Acquisito il
parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisito il
parere della competente commissione parlamentare ai sensi della legge
15 marzo 1997, n. 59;
Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 21 maggio 1999;
Sulla proposta
del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per le
politiche agricole (29), di concerto con i Ministri per la funzione
pubblica, per gli affari regionali e del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
E m a n a
il seguente decreto
legislativo:
(29)A norma dell’art. 1, comma 1, D.Lgs. 15 giugno 2000,
n. 188 i riferimenti al Ministro per le politiche agricole ed al
Ministero per le politiche agricole contenuti nel presente decreto
devono intendersi riferiti rispettivamente al Ministro delle politiche
agricole e forestali ed al Ministero delle politiche agricole e
forestali.
Art. 1.
Soppressione dell’Azienda di Stato per gli
interventi nel mercato agricolo
1. L’Azienda di Stato per gli
interventi nel mercato agricolo (AIMA), di cui alla legge 14 agosto
1982, n. 610, e successive modificazioni, è soppressa e posta in
liquidazione.
2. Il commissario liquidatore dell’AIMA è nominato con
decreto del Ministro per le politiche agricole (30), che ne determina
il compenso di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica.
(30)A norma dell’art. 1, comma 1,
D.Lgs. 15 giugno 2000, n. 188 i riferimenti al Ministro per le
politiche agricole ed al Ministero per le politiche agricole contenuti
nel presente decreto devono intendersi riferiti rispettivamente al
Ministro delle politiche agricole e forestali ed al Ministero delle
politiche agricole e forestali.
Art. 2.
Istituzione dell’Agenzia per
le erogazioni in agricoltura
1. E’ istituito, dalla data di entrata in
vigore del presente decreto legislativo, l’ente Agenzia per le
erogazioni in agricoltura, ente di diritto pubblico non economico, di
seguito denominato Agenzia. L’Agenzia è sottoposta alla vigilanza del
Ministero delle politiche agricole e forestali, di seguito denominato
Ministero. (1)
2. L’Agenzia è dotata di autonomia statutaria,
regolamentare, organizzativa, amministrativa, finanziaria e
contabile.
3. L’Agenzia ha sede legale in Roma, fatte salve le diverse
determinazioni statutarie, e può dotarsi di una sede di rappresentanza
presso l’Unione europea.
4. L’Agenzia può avvalersi del patrocinio
dell’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’articolo 43 del regio
decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, e successive modificazioni ed
integrazioni.
4-bis. A decorrere dal 16 ottobre 2000, l’Agenzia
subentra all’AIMA in liquidazione in tutti i rapporti attivi e
passivi, nonché nella qualifica di organismo pagatore. (2)
(1)Comma
sostituito dall’art. 2, comma 1, D.Lgs. 15 giugno 2000, n.
188.
(2)Comma aggiunto dall’art. 2, comma 2, D.Lgs. 15 giugno 2000, n.
188.
Art. 2.
Istituzione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura
(3)
1. E’ istituito, dalla data di entrata in vigore del presente
decreto legislativo, l’ente Agenzia per le erogazioni in agricoltura,
ente di diritto pubblico, di seguito denominato Agenzia. L’Agenzia è
sottoposta alla vigilanza del Ministero per le politiche agricole, di
seguito denominato Ministero.
2. L’Agenzia è dotata di autonomia
statutaria, regolamentare, organizzativa, amministrativa, finanziaria
e contabile.
3. L’Agenzia ha sede legale in Roma, fatte salve le
diverse determinazioni statutarie, e può dotarsi di una sede di
rappresentanza presso l’Unione europea.
4. L’Agenzia può avvalersi del
patrocinio dell’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’articolo 43 del
regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, e successive modificazioni ed
integrazioni.
(3)Testo precedente le modifiche apportate dal D.Lgs. 15
giugno 2000, n. 188.
Art. 3.
Funzioni dell’Agenzia e delle regioni
(7a)
1. L’Agenzia è l’organismo di coordinamento di cui all’articolo
4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CEE) n. 729/70 del
Consiglio, del 21 aprile 1970, come modificato dall’articolo 1 del
regolamento (CEE) n. 1287/95 del Consiglio, del 22 marzo 1995, ed
agisce come unico rappresentante dello Stato italiano nei confronti
della Commissione europea per tutte le questioni relative al FEOGA, ai
sensi del regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del 7 luglio
1995. L’Agenzia è responsabile nei confronti dell’Unione europea degli
adempimenti connessi alla gestione degli aiuti derivanti dalla
politica agricola comune, nonché degli interventi sul mercato e sulle
strutture del settore agricolo, finanziate dal FEOGA.
1-bis. Al
Ministero delle politiche agricole e forestali è attribuita la
competenza della gestione dei rapporti con la Commissione europea
afferenti, in seno al comitato del FEOGA – Garanzia, alle attività di
monitoraggio dell’evoluzione della spesa, di cui al regolamento (CE)
n. 1258/99 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al
finanziamento della politica agricola comune, nonché alle fasi
successive alla decisione di liquidazione dei conti adottata ai sensi
dell’articolo 1, comma 2, paragrafo 2, lettera b), del regolamento
(CE) n. 1287/95 del Consiglio, del 22 maggio 1995. In materia l’AGEA
assicura il necessario supporto tecnico fornendo, altresì, gli atti
dei procedimenti.(40)
2. Il Ministro per le politiche agricole (37),
con proprio decreto, sentita la Commissione europea, ai sensi del
regolamento (CE) n. 1663/95, d’intesa con la conferenza permanente per
i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, determina il limite al numero degli organismi pagatori e
stabilisce le modalità e le procedure per il relativo riconoscimento
(8a).
3. Le regioni istituiscono appositi servizi ed organismi per le
funzioni di organismo pagatore, che devono essere riconosciuti,
sentita l’Agenzia, previa verifica della sussistenza dei requisiti
richiesti, sulla base del decreto di cui al comma 2. Tali organismi
possono essere istituiti anche sotto forma di consorzio o di società a
capitale misto pubblico-privato.
4. Fino all’istituzione ed al
riconoscimento degli appositi organismi di cui al comma 3, l’Agenzia è
organismo pagatore dello Stato italiano per l’erogazione di aiuti,
contributi e premi comunitari previsti dalla normativa dell’Unione
europea e finanziati dal FEOGA, non attribuita ad altri organismi
pagatori nazionali. (38)
5. I suddetti organismi pagatori devono
fornire all’Agenzia tutte le informazioni occorrenti per le
comunicazioni alla Commissione europea previste dai regolamenti (CEE)
n. 729/70 e (CE) n. 1663/95 e successive modificazioni ed
integrazioni.
6. Fino alla istituzione ed al riconoscimento degli
organismi di cui al comma 3, l’Ente nazionale risi continua a svolgere
sul territorio nazionale le funzioni di organismo pagatore nel settore
risicolo.
(37)A norma dell’art. 1, comma 1, D.Lgs. 15 giugno 2000, n.
188 i riferimenti al Ministro per le politiche agricole ed al
Ministero per le politiche agricole contenuti nel presente decreto
devono intendersi riferiti rispettivamente al Ministro delle politiche
agricole e forestali ed al Ministero delle politiche agricole e
forestali.
(40)Comma inserito dall’art. 1, comma 1, lett. a), D.L. 22
ottobre 2001, n. 381.
(38)Comma sostituito dall’art. 3, comma 1,
D.Lgs. 15 giugno 2000, n. 188.
(7a) Per la sospensione dei
procedimenti di erogazione da parte degli organismi pagatori, vedi
l’art. 33, commi 1 e 2, D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228.
(8a) Per i
criteri di determinazione del numero e delle modalità di
riconoscimento degli organismi pagatori, vedi il D.M. 12 ottobre
2000.
Art. 3.
Funzioni dell’Agenzia e delle regioni(39) (3a)
1.
L’Agenzia è l’organismo di coordinamento di cui all’articolo 4,
paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CEE) n. 729/70 del
Consiglio, del 21 aprile 1970, come modificato dall’articolo 1 del
regolamento (CEE) n. 1287/95 del Consiglio, del 22 marzo 1995, ed
agisce come unico rappresentante dello Stato italiano nei confronti
della Commissione europea per tutte le questioni relative al FEOGA, ai
sensi del regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del 7 luglio
1995. L’Agenzia è responsabile nei confronti dell’Unione europea degli
adempimenti connessi alla gestione degli aiuti derivanti dalla
politica agricola comune, nonché degli interventi sul mercato e sulle
strutture del settore agricolo, finanziate dal FEOGA.
2. Il Ministro
per le politiche agricole (31), con proprio decreto, sentita la
Commissione europea, ai sensi del regolamento (CE) n. 1663/95,
d’intesa con la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, determina il
limite al numero degli organismi pagatori e stabilisce le modalità e
le procedure per il relativo riconoscimento (4a).
3. Le regioni
istituiscono appositi serviz…

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