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Norme concernenti il contenuto di zolfo nel gasolio, ai fini della sal...

Norme concernenti il contenuto di zolfo nel gasolio, ai fini della salvaguardia dell'ambiente.

DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 4 giugno 1988, n. 240 (1)
Norme
concernenti il contenuto di zolfo nel gasolio, ai fini della
salvaguardia dell’ambiente.
(G.U. n. 152, 30 giugno 1988, Serie
Generale)
(1)Abrogato dall’art. 9, D.P.C.M. 14 novembre 1995 , a sua
volta abrogato dall’ art. 10, comma 1, D.P.C.M. 7 settembre 2001, n.
395.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 2, comma 2,
della legge 8 luglio 1986, n. 349;
Vista la legge 13 luglio 1966, n.
615;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982,
n. 400;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28
marzo 1983, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 145 del 28 maggio 1983;
Vista la direttiva n. 219 del 30
marzo 1987 del Consiglio delle Comunità europee che modifica la
direttiva n. 75/716/CEE concernente il riavvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relativo al tenore di zolfo di taluni
combustibili liquidi;
Considerati i benefici ambientali che derivano
alla riduzione delle emissioni di biossido di zolfo
nell’atmosfera;
Considerato che la riduzione del contenuto di zolfo
nel gasolio contribuisce alla riduzione delle emissioni di biossido di
zolfo nell’atmosfera;
Considerato che è necessario vietare l’uso di
gasolio con contenuto di zolfo superiore a 0,3% in peso e che è
opportuno avviare l’uso di gasolio a contenuto di zolfo inferiore a
0,3% in peso;
Considerata l’attuale disponibilità di gasolio con
contenuto di zolfo inferiore a 0,3% in peso ed in tempi tecnici di
adeguamento degli impianti di desolforazione;
Sentito il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
Sulla proposta del
Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro della
sanità;
Decreta:
Art. 1 (3)
(3)Articolo abrogato dall’art. 9, D.P.C.M.
14 novembre 1995 , che ha abrogato l’intero provvedimento. Il D.P.C.M.
14 novembre 1995 è stato a sua volta abrogato dall’ art. 10, comma 1,
D.P.C.M. 7 settembre 2001, n. 395.
Art. 1 (2)
1. Ai sensi del presente
decreto si intende per gasolio qualsiasi prodotto petrolifero definito
nella sottovoce 27.10 CI della tariffa doganale comune, edizione 10
dicembre 1984, o che, per i suoi limiti di distillazione, fa parte dei
distillati medi destinati ad essere utilizzati come combustibili o
carburanti e di cui almeno l’85% in volume, comprese le perdite di
distillazione, distilla a 350 °C.
(2)Testo precedente le modifiche
apportate dalD.P.C.M. 14 novembre 1995 .
Art. 2 (5)
(5)Articolo
abrogato dall’art. 9, D.P.C.M. 14 novembre 1995 , che ha abrogato
l’intero provvedimento. Il D.P.C.M. 14 novembre 1995 è stato a sua
volta abrogato dall’ art. 10, comma 1, D.P.C.M. 7 settembre 2001, n.
395.
Art. 2 (4)
1. A decorrere dal 1° gennaio 1989 non può essere
immesso sul mercato gasolio con contenuto di zolfo superiore a 0,3% in
peso.
(4)Testo precedente le modifiche apportate dalD.P.C.M. 14
novembre 1995 .
Art. 3 (7)
(7)Articolo abrogato dall’art. 9, D.P.C.M.
14 novembre 1995 , che ha abrogato l’intero provvedimento. Il D.P.C.M.
14 novembre 1995 è stato a sua volta abrogato dall’ art. 10, comma 1,
D.P.C.M. 7 settembre 2001, n. 395.
Art. 3 (6)
1. Il dispositivo
dell’art. 2 non si applica al gasolio:
impiegato per le navi adibite
alla navigazione marittima;
contenuto nei serbatoi di carburante dei
battelli adibiti alla navigazione interna e dei veicoli a motore al
momento del loro ingresso nel territorio nazionale;
destinato alla
lavorazione nell’industria della raffinazione.
(6)Testo precedente le
modifiche apportate dalD.P.C.M. 14 novembre 1995 .
Art. 4
(9)
(9)Articolo abrogato dall’art. 9, D.P.C.M. 14 novembre 1995 , che
ha abrogato l’intero provvedimento. Il D.P.C.M. 14 novembre 1995 è
stato a sua volta abrogato dall’ art. 10, comma 1, D.P.C.M. 7
settembre 2001, n. 395.
Art. 4 (8)
1. A partire dal 1° ottobre 1988,
limitatamente al gasolio utilizzato per gli autoveicoli adibiti al
trasporto collettivo pubblico urbano nei comuni con popolazione
superiore a 300.000 abitanti, nonché a quello da utilizzare negli
impianti termoelettrici delle isole con esclusione della Sardegna e
della Sicilia, il contenuto di zolfo deve essere pari a 0,2% in
peso.
(8)Testo precedente le modifiche apportate dalD.P.C.M. 14
novembre 1995 .
Art. 5 (11)
(11)Articolo abrogato dall’art. 9,
D.P.C.M. 14 novembre 1995 , che ha abrogato l’intero provvedimento. Il
D.P.C.M. 14 novembre 1995 è stato a sua volta abrogato dall’ art. 10,
comma 1, D.P.C.M. 7 settembre 2001, n. 395.
Art. 5 (10)
1.
L’immissione in commercio e l’utilizzazione del gasolio con contenuto
di zolfo minore dello 0,2% in peso non sono soggette a restrizioni o
divieti.
(10)Testo precedente le modifiche apportate dalD.P.C.M. 14
novembre 1995 .
Art. 6 (13)
(13)Articolo abrogato dall’art. 9,
D.P.C.M. 14 novembre 1995 , che ha abrogato l’intero provvedimento. Il
D.P.C.M. 14 novembre 1995 è stato a sua volta abrogato dall’ art. 10,
comma 1, D.P.C.M. 7 settembre 2001, n. 395.
Art. 6 (12)
1. Il sindaco
dei comuni di cui all’art. 4, qualora, a causa di un mutamento
improvviso nell’approvvigionamento di petrolio e di prodotti
petroliferi, sopravvengano difficoltà alla disponibilità di gasolio
con contenuto di zolfo pari allo 0,2% in peso, può introdurre deroghe
a quanto previsto dall’art. 4 del presente decreto per un periodo di
tempo non superiore ad un mese, fermo restando il disposto dell’art. 2
del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 400.
2.
Deroghe per periodi di tempo maggiori di un mese possono essere
autorizzate, ove persistano le summenzionate difficoltà, dal Ministro
dell’ambiente, di concerto con il Ministro della sanità sentito il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.
(12)Testo
precedente le modifiche apportate dalD.P.C.M. 14 novembre 1995 .
Art.
7 (15)
(15)Articolo abrogato dall’art. 9, D.P.C.M. 14 novembre 1995 ,
che ha abrogato l’intero provvedimento. Il D.P.C.M. 14 novembre 1995 è
stato a sua volta abrogato dall’ art. 10, comma 1, D.P.C.M. 7
settembre 2001, n. 395.
Art. 7 (14)
1. In caso di violazione delle
disposizioni contenute nel presente decreto si applicano le sanzioni
previste dalla vigente normativa.
2. Il presente decreto entra in
vigore quindici giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
(14)Testo precedente le modifiche apportate dalD.P.C.M. 14
novembre 1995.

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