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DECRETO-LEGGE 27 dicembre 2000, n. 392 Disposizioni urgenti in materi...

DECRETO-LEGGE 27 dicembre 2000, n. 392 Disposizioni urgenti in materia di enti locali

DECRETO-LEGGE 27 dicembre 2000, n. 392 (1)
Disposizioni urgenti in
materia di enti locali
(G.U. n. 303, 30 dicembre 2000, Serie
Generale)
(1)Convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1,
comma 1, L. 28 febbraio 2001, n. 26.
IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni in materia
di enti locali, volte in particolare ad assicurare congrui
finanziamenti per fronteggiare le esigenze funzionali verificatesi nel
corrente anno e che necessariamente devono essere definiti entro il 31
dicembre 2000, al fine di evitare situazioni di dissesto con
conseguenti maggiori oneri per l’erario;
Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 dicembre
2000;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro dell’interno e del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
Emana
il seguente decreto-legge:
Art.
1.
Disposizioni in materia di finanza locale
1. Per garantire la
funzionalità degli enti locali interessati, il contributo di cui
all’articolo 3, comma 9, secondo periodo, del decreto-legge 27 ottobre
1995, n. 444, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre
1995, n. 539, è attribuito alle province ed ai comuni interessati
nella misura di lire 55.831 milioni per l’anno 2000, lire 49.969
milioni per l’anno 2001 e lire 53.969 milioni a decorrere dall’anno
2002, da ripartire in proporzione ai contributi in precedenza
attribuiti. (3)
2. A favore dei comuni destinatari del finanziamento
previsto dall’articolo 31, comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n.
448, è attribuito un contributo complessivo, da ripartire secondo i
criteri previsti dalla predetta norma, pari a lire 12.000 milioni per
l’anno 2000 e lire 13.000 milioni per l’anno 2001.
3. A decorrere
dall’anno 2000 alle province del Verbano-Cusio-Ossola, di Vercelli, di
Novara e di Biella è attribuito un contributo annuo complessivo di
lire 4.000 milioni, da ripartire per il 60 per cento in relazione al
territorio e per il 40 per cento in relazione alla popolazione. (3)
4.
All’articolo 154 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
il comma 7 è sostituito dal seguente: “7. Ai componenti
dell’Osservatorio spettano il gettone di presenza ed i rimborsi spese
previsti per i componenti della commissione per la finanza e gli
organici degli enti locali. L’imputazione dei relativi oneri avviene
sul medesimo capitolo di spesa relativo alla citata commissione. I
rimborsi competono anche per la partecipazione ad attività esterne di
studio, di divulgazione ed approfondimento rientranti nell’attività
istituzionale dell’Osservatorio. Il Ministro dell’interno può
affidare, nell’anno 2000 ed entro la complessiva spesa di 30 milioni
di lire, all’Osservatorio, o a singoli membri, la redazione di studi e
lavori monografici, determinando il compenso in relazione alla
complessità dell’incarico ed ai risultati conseguiti.”.
4-bis.
All’articolo 208, comma 1, lettera b), del testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267, le parole: “risultavano in possesso del codice
rilasciato dalla Banca d’Italia per operare in tesoreria unica, a
condizione che abbiano adeguato entro il 10 marzo 2000 il capitale
sociale” sono sostituite dalle seguenti: “erano incaricate dello
svolgimento del medesimo servizio a condizione che il capitale sociale
risulti adeguato”.(4)
4-ter. Il comma 3 dell’articolo 201 del citato
testo unico approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
è abrogato. (4)
5. All’onere derivante dall’attuazione dei commi da 1
a 4, valutato in lire 71.953 milioni per l’anno 2000, in lire 67.091
milioni per l’anno 2001 e in lire 58.091 milioni a decorrere dall’anno
2002, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2000-2002, nell’ambito
dell’unità previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale”
dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica, allo scopo utilizzando, quanto a lire
15.351 milioni per l’anno 2000, l’accantonamento relativo al medesimo
Ministero e, quanto a lire 56.602 milioni per l’anno 2000, lire 67.091
milioni per l’anno 2001 e lire 58.091 milioni dall’anno 2002,
l’accantonamento relativo al Ministero dell’interno. (5)
6. L’articolo
22, comma 6, del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, si interpreta nel
senso che, sino alla data del 31 dicembre 1995 ovvero, se precedente,
alla data di immissione nei ruoli speciali di cui all’articolo 12
della legge 28 ottobre 1986, n. 730, e successive modificazioni, è
mantenuto l’intervento finanziario dello Stato previsto dal medesimo
articolo 12 della legge n. 730 del 1986. All’onere derivante
dall’attuazione del presente comma, valutato in lire 70 miliardi per
l’anno 2000, si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2000-2002,
nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente “Fondo
speciale” dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica per l’anno finanziario 2000,
allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al
medesimo Ministero. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
6-bis. All’articolo 53,
comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, le parole: “nel 1999”
sono sostituite dalle seguenti: “dal 1997 al 1999”.(4)
7. Sino
all’anno precedente all’applicazione della tariffa del servizio di
gestione del ciclo dei rifiuti urbani di cui all’articolo 49 del
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive
modificazioni, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui
all’articolo 31, commi 7 e 23, della legge 23 dicembre 1998, n.
448.
7-bis. Il comma 4 dell’articolo 12 del decreto-legge 31 agosto
1987, n. 359, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre
1987, n. 440, si interpreta nel senso che la gratuità del servizio di
cremazione dei cadaveri umani di cui al capo XVI del regolamento di
polizia mortuaria, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, nonché del servizio di
inumazione in campo comune, è limitata alle operazioni di cremazione,
inumazione ed esumazione ordinaria nel caso di salma di persona
indigente, o appartenente a famiglia bisognosa o per la quale vi sia
disinteresse da parte dei familiari. I predetti servizi sono a
pagamento negli altri casi. L’effettuazione in modo gratuito del
servizio di cremazione e del servizio di inumazione non comporta,
comunque, la gratuità del trasporto del cadavere o delle ceneri, cui
si applica l’articolo 16, comma 1, lettera a), del citato regolamento,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 285 del
1990.(6)
7-ter. All’articolo 45, comma 32, della legge 23 dicembre
1998, n. 448, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo
ed al secondo periodo, dopo le parole: “per i mutui”, sono inserite le
seguenti: “e per le obbligazioni”;
b) in fine, è aggiunto il seguente
periodo: “Le operazioni finanziarie basate sulla cartolarizzazione di
crediti di pubbliche amministrazioni derivanti da trasferimenti
statali sono ammesse soltanto per trasferimenti previsti da norme
vigenti e nel rispetto delle condizioni e modalità stabilite dal
presente comma”.(6)
7-quater. Al primo comma dell’articolo 5 della
legge 24 dicembre 1957, n. 1295, e successive modificazioni, dopo le
parole: “da altre aziende di credito” sono inserite le seguenti: “e
dalla Cassa depositi e prestiti”.(6)
(3)Comma modificato dalla legge
di conversione.
(4)Comma inserito dalla legge di conversione.
(5)Comma
sostituito dalla legge di conversione.
(6)Comma aggiunto dalla legge
di conversione.
Art. 1.
Disposizioni in materia di finanza locale
(2)
1. Per garantire la funzionalità degli enti locali interessati, il
contributo di cui all’articolo 3, comma 9, secondo periodo, del
decreto-legge 27 ottobre 1995, n. 444, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 dicembre 1995, n. 539, è attribuito alle province ed ai
comuni interessati nella misura di lire 55.831 milioni per l’anno 2000
e lire 49.969 milioni per l’anno 2001, da ripartire in proporzione ai
contributi in precedenza attribuiti.
2. A favore dei comuni
destinatari del finanziamento previsto dall’articolo 31, comma 3,
della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è attribuito un contributo
complessivo, da ripartire secondo i criteri previsti dalla predetta
norma, pari a lire 12.000 milioni per l’anno 2000 e lire 13.000
milioni per l’anno 2001.
3. Per gli anni 2000 e 2001 alle province del
Verbano-Cusio-Ossola, di Vercelli, di Novara e di Biella è attribuito
un contributo annuo complessivo di lire 4.000 milioni, da ripartire
per il 60 per cento in relazione al territorio e per il 40 per cento
in relazione alla popolazione.
4. All’articolo 154 del testo unico
delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il comma 7 è sostituito dal
seguente: “7. Ai componenti dell’Osservatorio spettano il gettone di
presenza ed i rimborsi spese previsti per i componenti della
commissione per la finanza e gli organici degli enti locali.
L’imputazione dei relativi oneri avviene sul medesimo capitolo di
spesa relativo alla citata commissione. I rimborsi competono anche per
la partecipazione ad attività esterne di studio, di divulgazione ed
approfondimento rientranti nell’attività istituzionale
dell’Osservatorio. Il Ministro dell’interno può affidare, nel…

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