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Determinazione dei modelli delle etichette di pericolo, che debbono es...

Determinazione dei modelli delle etichette di pericolo, che debbono essere applicate sui recipienti e sugli imballaggi contenenti merci pericolose, e dei vari modi per la separazione delle merci incompatibili.

IL MINISTRO PER LA MARINA MERCANTILE
Visti gli artt. 4, 28, 36 e 37
del regolamento approvato con D.P.R. 9 maggio 1968, n.
1008;
Considerata la necessità di stabilire i modelli delle etichette
di pericolo che debbono essere applicate sui
recipienti o sugli
imballaggi contenenti merci pericolose, nonché i vari modi per la
separazione delle merci
incompatibili;
Sentito il Comitato centrale
per la sicurezza della navigazione;
Decreta:
Art. 1.
Le etichette di
pericolo da applicare sui recipienti o sugli imballaggi contenenti
merci pericolose, ai sensi
dell’art. 28 del regolamento citato nelle
premesse debbono essere conformi ai modelli indicati nella tabella
di
cui all’allegato A.
Art. 2.
Fermo restando quanto stabilito
dall’art. 36 del regolamento citato nelle premesse, la separazione
delle merci
pericolose incompatibili caricate su una stessa nave può
essere effettuata in uno dei seguenti modi:
(a) “Lontano da…”, vale
a dire che le merci pericolose possono essere stivate nella stessa
stiva o nello
stesso compartimento oppure sopra il ponte, ma debbono
essere collocate distanti il più possibile tra
loro e mai a meno di
tre metri (v. punto 1 dell’allegato B);
(b) “separato da…”, vale a
dire che le merci pericolose sono sistemate in stive o compartimenti
diversi. In
caso di stivaggio sopra il ponte, questo tipo di
separazione corrisponde a “lontano da…” (v. punto 2
dell’allegato
B);
(c) “separato longitudinalmente da…”, vale a dire che le merci
pericolose sono sistemate in stive e in
compartimenti diversi nel
senso longitudinale. La separazione verticale può essere ammessa
soltanto
nel caso in cui le stive o i compartimenti sovrapposti siano
separati mediante un ponte resistente al
fuoco e stagno all’acqua. In
caso di stivaggio sopra il ponte questo tipo di separazione
corrisponde a
“lontano da…” (v. punto 3 dell’allegato B);
(d)
“separato mediante una stiva o un compartimento completo intermedio
da…”, vale a dire che le merci
pericolose sono sistemate in locali
separati mediante una stiva oppure un compartimento
completo
interposti nel senso longitudinale. La separazione in senso
verticale può essere ammessa soltanto nel
caso in cui le merci siano
separate mediante due ponti resistenti al fuoco e stagni all’acqua (v.
punto 4
dell’allegato B).
Ai fini delle definizioni indicate nelle
precedenti lettere (a), (b), (c) e (d), per “stiva” o
“compartimento”
s’intende uno spazio racchiuso da paratie, dal
fasciame e da ponti di acciaio].
(Si omettono gli allegati)
NOTA: il
presente decreto è stato pubblicato nella Gazz. Uff. 3 ottobre 1968,
n. 252, S.O.
MODIFICHE APPORTATE AL PRESENTE DECRETO
Art. 2: è stato
superato dall’art. 2, D.M. 11 gennaio 1984, riportato al n. H/XVIII,
che ha rielaborato le norme
relative alla separazione delle merci
pericolose incompatibili per adeguarle a quelle
internazionali.
DECRETI ATTUATIVI DEL PRESENTE DECRETO:
??D.M. 15
gennaio 1983 (Gazz. Uff. 18 aprile 1983, n. 105, S.O.): concernente
norme relative alle prove
cui devono essere sottoposti gli imballaggi
da adibire al trasporto marittimo delle merci pericolose in
colli
(modificato dal D.M. 22 giugno 1984 (Gazz. Uff. 4 luglio 1984, n.
182), dal D.M. 28 settembre
1984 (Gazz. Uff. 13 ottobre 1984, n. 283)
e dal D.M. 20 luglio 1985 (Gazz. Uff. 14 agosto 1985, n.
191));
??D.M.
15 gennaio 1983 (Gazz. Uff. 18 aprile 1983, n. 105, S.O.): concernente
norme particolari per
l’imbarco, il trasporto per mare, lo sbarco e il
trasbordo delle merci pericolose in colli appartenenti alla
classe 6.1
(materie tossiche);
??D.M. 23 maggio 1985 (Gazz. Uff. 11 luglio 1985,
n. 162, S.O.), modificato dal D.M. 20 novembre 1992
(Gazz. Uff. 11
dicembre 1992, n. 291), dal D.M. 21 luglio 1995 (Gazz. Uff. 31 luglio
1995, n. 177), dal
D.Dirig. 21 dicembre 1996 (Gazz. Uff. 20 gennaio
1997, n. 15) e dal D.M. 14 novembre 1997 (Gazz.
Uff. 11 dicembre 1997,
n. 288), concernente norme sugli imballaggi destinati al trasporto
marittimo di
merci pericolose in colli: generalità, tipi e requisiti,
prescrizioni relative alle prove (questo decreto ha
contestualmente
abrogato (art. 1) i DD.MM. 15 gennaio 1983, 22 giugno 1984 e 28
settembre 1984
prima citati);
??D.M. 16 maggio 1986 (Gazz. Uff. 9
agosto 1986, n. 184, S.O.): etichette di pericolo da applicare
sui
colli contenenti merci pericolose;
??D.M. 17 maggio 1986 (Gazz.
Uff. 9 agosto 1986, n. 184, S.O.): concernente norme per il
trasporto
marittimo in colli di materie tossiche (classe 6.1.), nonché
per la sostituzione della tabella sigla 6-
1.167.1
(Dinitrotolueni);
??D.M. 14 maggio 1990 (Gazz. Uff. 11 giugno 1990, n.
134, S.O.), come modificato dal D.M. 21 luglio
1995 (Gazz. Uff. 31
luglio 1995, n. 177), dal D.Dirig. 21 dicembre 1996 (Gazz. Uff. 20
gennaio 1997, n.
15) e dal D.M. 14 novembre 1997 (Gazz. Uff. 11
dicembre 1997, n. 288): concernente norme sui
contenitori intermedi
destinati al trasporto marittimo di merci pericolose: generalità, tipi
e requisiti,
prescrizioni relative alle prove.

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