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Approvazione delle norme per il trasporto marittimo di colli contenenti piccole quantità di una o più sostanze chimiche pericolose.

D.M. 5 novembre 1973 – Approvazione delle norme per il trasporto
marittimo di colli contenenti piccole quantità di una o più sostanze
chimiche pericolose.
IL MINISTRO PER LA MARINA MERCANTILE
Visti l’art.
1, ultimo comma, l’art. 4 e l’articolo 28 del regolamento per
l’imbarco, il trasporto per mare, lo
sbarco e il trasbordo delle merci
pericolose in colli, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 9
maggio 1968, n. 1008;
Considerata la necessità di
disciplinare il trasporto marittimo di colli contenenti piccole
quantità di una o più
sostanze chimiche pericolose;
Considerata
altresì la necessità di stabilire il modello della etichetta di
pericolo che deve essere applicata sui
recipienti o sugli imballaggi
contenenti piccole quantità di una o più sostanze chimiche
pericolose;
Sentito il Comitato centrale per la sicurezza della
navigazione;
Decreta:
1) Sono approvate le unite “Norme per il
trasporto marittimo di colli contenenti piccole quantità di una o
più
sostanze chimiche pericolose”.
2) È altresì approvata l’unita
etichetta “Modello L” da applicare sui recipienti o sugli imballaggi
contenenti
piccole quantità di una o più sostanze chimiche
pericolose.
Norme per il trasporto marittimo di colli contenenti
piccole quantità di una o più sostanze chimiche
pericolose
Capitolo
I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1.
Applicazione
1. Le presenti norme si
applicano al trasporto marittimo di colli contenenti piccole quantità
di una o più
sostanze chimiche pericolose, ai sensi dell’ultimo comma
dell’art. 1 del regolamento per l’imbarco, il
trasporto per mare, lo
sbarco e il trasbordo delle merci pericolose in colli approvato con
decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1968, n. 1008.
2. Per
il trasporto di piccole quantità di sostanze chimiche pericolose che
non siano state ancora classificate
ai fini del trasporto marittimo
delle merci pericolose in colli, si applicano le disposizioni del
successivo
art. 9.
Art. 2.
Definizioni
Ai fini delle presenti
norme:
con il termine “Regolamento” si intende il regolamento per
l’imbarco, il trasporto per mare, lo sbarco e il
trasbordo delle merci
pericolose in colli approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 9 maggio
1968, n. 1008;
con il termine “Ministero” si
intende il Ministero della marina mercantile – Direzione generale
della
navigazione e del traffico marittimo.
Art. 3.
Dichiarazione
Ogni
carico di sostanze chimiche pericolose, spedito ai sensi delle
presenti norme, dev’essere corredato da
una dichiarazione rilasciata
da un laboratorio di una amministrazione pubblica o da un chimico
abilitato
all’esercizio della professione attestante che i colli sono
conformi alle disposizioni contenute nelle presenti
norme.
Art.
4.
Imballaggio
1. I recipienti interni a contatto con le sostanze
chimiche pericolose trasportate ai sensi delle presenti
norme non
devono essere di un tipo non autorizzato per le stesse sostanze
trasportate in base alle norme
particolari delle classi da 1 a 9 del
regolamento, salvo specifica approvazione da parte del Ministero.
2. I
recipienti interni devono essere immobilizzati negli imballaggi
esterni in modo da impedire il loro
spostamento anche quando il collo
venga capovolto.
3. Gli imballaggi esterni devono essere a pareti
piene e tali da resistere alle manipolazioni normalmente
necessarie
per lo stivaggio ed il trasporto.
4. Come imballaggi esterni possono
essere impiegati:
a) casse o scatole di legno (legno segato,
compensato o ricostituito);
b) recipienti rigidi di materia plastica o
metallo adatti;
c) robusti fusti di fibra o di materia plastica;
d)
fusti di metallo.
5. I recipienti di cartone possono essere utilizzati
come imballaggio esterno soltanto per colli da stivare
sotto il ponte,
a condizione che:
??il peso netto complessivo delle sostanze contenute
non oltrepassi i kg 15. Qualora il recipiente sia di
robusta
costruzione e consentito dal Ministero, il peso netto massimo delle
sostanze può essere anche
di kg 30;
??il contenuto netto di ogni
recipiente interno non ecceda litri 1 per i liquidi e kg 2 per i
solidi. Qualora
il recipiente sia di robusta costruzione e consentito
dal Ministero, il contenuto netto di ogni recipiente
interno può
essere anche di litri 2,5 per i liquidi e kg 5 per i solidi;
??i
liquidi siano contenuti in recipienti non fragili, salvo il caso in
cui essi siano racchiusi in confezioni
consentite dal Ministero;
??i
colli pronti per la spedizione non presentino segni di schiacciamento
dopo una prova di pressione
statica di kg 75;
??le sostanze contenute
nei recipienti di cartone non siano suscettibili di reagire
pericolosamente tra di
loro.
6. I recipienti di materia plastica
espansa, consentiti dal Ministero, possono essere impiegati
come
imballaggio esterno a condizione che:
??le sostanze da
trasportare non attacchino la materia plastica;
??ogni recipiente
interno abbia una capacità non superiore a litri 2,5;
??ogni
recipiente abbia una capacità non superiore a litri 15 di sostanza.
7.
I recipienti fragili non sono considerati tali quando siano racchiusi,
anche in più di uno, entro un
recipiente non fragile costruito in modo
tale che, in caso di rottura o colamento del recipiente fragile,
il
contenuto non ne possa fuoriuscire.
Art. 5.
Limiti di quantità
1.
Salvo quanto diversamente stabilito dalle successive disposizioni
particolare, le quantità massime
ammesse per ogni recipiente non
debbono essere superiori a:
??kg 6 per le sostanze solide;
??litri 3
per le sostanze liquide contenute in recipienti fragili;
??litri 5 per
le sostanze liquide contenute in recipienti non fragili.
2. Il peso
lordo dei colli non deve superare:
??kg 150 se il collo è composto di
recipienti interni non fragili;
??kg 75 se il collo è composto di
recipienti interni fragili.
3. Qualora le sostanze siano sotto forma
di pastiglie oppure sistemate in recipienti sigillati
(ampolle,
capsule, ecc.) il cui contenuto non superi grammi 15 netti,
la quantità massima per collo può essere
raddoppiata.
4. I limiti di
quantità massima non si applicano alle merci non pericolose che non
reagiscano
pericolosamente con le merci pericolose contenute nello
stesso collo.
5. Il peso lordo totale dei colli che possono essere
trasportati ai sensi delle presenti norme da una nave non
deve
superare l’1% della stazza netta, purché, in ogni caso, non sia
superiore a 50 tonnellate per le navi
da carico e a 25 tonnellate per
quelle da passeggeri. In caso di sistemazione sopra il ponte, lo
spazio
occupato dai colli non deve superare il 50% dell’area totale
aperta.
Art. 6.
Imballaggio in comune
1. Nelle norme particolari sono
indicati i divieti di imballaggio in comune. Tuttavia le sostanze per
le quali
l’imballaggio in comune è vietato, possono essere sistemate
nello stesso collo purché un laboratorio di
una pubblica
amministrazione o un chimico abilitato all’esercizio della professione
certifichi, nella
dichiarazione di cui all’art. 2, che, tenuto conto
delle proprietà delle sostanze, della loro quantità, nonché
della
natura dei materiali con cui sono costruiti i recipienti interni e
quello esterno e del tipo di
confezione del collo, il pericolo di
reazioni pericolose, quali specificate al successivo comma secondo,
è
ragionevolmente trascurabile ai fini del trasporto.
2. Le sostanze
incompatibili sono quelle che, venendo a contatto fra loro, possono
dar luogo:
??a combustione o n sviluppo considerevole di calore;
??a
sviluppo di gas o vapori infiammabili o tossici;
??a formazione di
liquidi corrosivi;
??a formazione di sostanze instabili.
3. Le
sostanze incompatibili fra di loro devono essere accuratamente isolate
l’una dall’altra. Qualora siano
imballate nello stesso collo – ai
sensi del primo comma del presente articolo – devono essere sistemate
in
modo da impedire il pericolo di reazione, adottando una o più delle
seguenti precauzioni:
??impiego di un idoneo rivestimento oppure di
materiale protettivo e/o assorbente e, se
necessario,
incombustibile;
??sistemazione dei recipienti fragili in
un secondo recipiente interno non fragile;
??sistemazione del
recipiente interno in un imballaggio esterno chiuso efficacemente,
qualora si tratti di
sostanze solide, oppure a tenuta stagna, qualora
si tratti di sostanze liquide;
??suddivisione dell’imballaggio esterno
in scomparti separati.
4. Le merci non pericolose possono essere
imballate in comune con quelle pericolose, purché non
siano
suscettibili di reagire pericolosamente e non risultino “non
ammesse” dalle norme particolari del
regolamento.
Art.
7.
Etichettaggio
1. I colli contenenti le sostanze chimiche pericolose
spedite ai sensi delle presenti norme devono portare in
modo ben
visibile l’etichetta mod. “L”.
2. Devono essere osservate anche le
disposizioni per l’etichettaggio dei colli, precisate nelle
norme
particolari del cap. II.
Art. 8.
Stivaggio
1. I colli contenenti
le sostanze spedite ai sensi delle presenti norme possono essere
trasportati da navi da
carico o da passeggeri, stivati sopra o sotto
il ponte in spazi o locali ben ventilati e facilmente accessibili
in
caso di incendio.
2. I colli devono essere sistemati, per quanto
possibile, al di sopra del resto del carico.
3. I colli devono essere
sistemati:
??separati da quelli contenenti merci pericolose
appartenenti alle classi 1 (esplosivi), 2 (gas compressi,
liquefatti e
disciolti sotto pressione, 5.2 (perossidi organici), 7 (materie
radioattive);
??lontano dalle merci pericolose delle classi 3 (liquidi
infiammabili), 4.1 (solidi infiammabili), 4.2
(materie suscettibili di
combustione spontanea), 4.3 (materie che a contatto con l’acqua
sviluppano
gas infiammabili), 5.1 (comburenti), 8
(corrosivi);
??separati dalle derrate alimentari.
Art. 9.
Sostanze non
ancora classificate
Le sostanze non ancora inserite nelle classi delle
merci pericolose istituite dal regolamento e quindi non
ancora
classificate ai …

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