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Regolamento per l'imbarco, trasporto per mare, sbarco e trasbordo dell...

Regolamento per l'imbarco, trasporto per mare, sbarco e trasbordo delle merci pericolose in colli.

D.P.R. 9 maggio 1968, n. 1008 – Regolamento per l’imbarco, trasporto
per mare, sbarco e trasbordo
delle merci pericolose in colli.
IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’art. 35, lettera b), della legge 5
giugno 1962, n. 616;
Visto l’art. 87, comma quinto, della
Costituzione;
Udito il parere del consiglio di stato;
Sentito il
Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro per la marina
mercantile, di concerto con i Ministri per l’interno, per
l’industria
il commercio e l’artigianato, per la difesa, per i
trasporti e l’aviazione civile, per il lavoro e la previdenza
sociale,
per le finanze;
Decreta:
Art. 1.
È approvato il regolamento per
l’imbarco, trasporto per mare, sbarco e trasbordo delle merci
pericolose in
colli, allegato al presente decreto.
Art. 2.
Il presente
decreto entra in vigore nel novantesimo giorno dopo quello della
pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Capo
I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1.
Applicazione
Le navi mercantili
nazionali adibite alla navigazione marittima e le navi mercantili
straniere che toccano i
porti italiani sono sottoposte alle norme del
presente regolamento quando effettuano l’imbarco, il trasporto,
lo
sbarco ed il trasbordo di merci pericolose in colli.
Il presente
regolamento non si applica:
??a carichi particolari trasportati su
navi costruite appositamente o trasformate interamente a tale
scopo;
??alle merci ed ai materiali pericolosi destinati al normale
approvvigionamento ed armamento della nave.
Il comandante della nave
ha l’obbligo di predisporre tutte le misure perché le operazioni di
imbarco,
stivaggio, sbarco e maneggio delle merci e dei materiali di
provvista siano effettuate in condizioni di
sicurezza;
??ai piccoli
quantitativi di merci pericolose nei limiti e secondo le modalità
stabiliti dai decreti
ministeriali di cui al successivo art. 4.
Art.
2.
Merci pericolose
Ai fini del presente regolamento sono considerate
pericolose le merci che possono esporre ad un rischio
specifico le
persone incaricate delle operazioni di imbarco, trasporto, sbarco e
trasbordo, oppure la nave che
le trasporta o le persone
imbarcate.
Art. 3.
Classi di merci pericolose
Le merci pericolose si
dividono nelle seguenti classi:
1 – esplosivi;
2 – gas compressi, gas
liquefatti, gas liquefatti refrigerati e gas disciolti sotto
pressione;
3 – liquidi infiammabili;
4.1 – solidi infiammabili;
4.2 –
materie suscettibili di combustione spontanea;
4.3 – materie che a
contatto con l’acqua sviluppano gas infiammabili;
5.1 – materie
comburenti;
5.2 – perossidi organici;
6.1 – materie tossiche;
6.2 –
materie infettanti;
7 – materie radioattive;
8 – corrosivi;
9 –
materie pericolose diverse.
La classe 9 comprende le merci che per la
loro natura non possono essere incluse in nessuna delle altre classi
e
che per esperienza risultino presentare un carattere di pericolosità
tale da rendere necessaria l’osservanza
delle norme del presente
regolamento.
Le merci suscettibili di essere incluse in più classi
sono inserite nella classe cui corrisponde il rischio più
grande, ma
sono soggette, per quanto riguarda l’idoneità della nave, alle norme
relative a tutte le loro
caratteristiche di pericolosità.
Art.
4.
Elenchi delle merci pericolose e norme particolari di classe
Il
Ministro per la marina mercantile, sentito il comitato centrale per la
sicurezza della navigazione, approva
con proprio decreto, da
pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale, per ciascuna classe, l’elenco
delle merci
pericolose in colli ammesse al trasporto marittimo e le
particolari norme tecniche per l’imballaggio, lo
stivaggio, il
trasporto, lo sbarco ed il trasbordo.
Nulla è innovato per quanto
riguarda il trasporto delle materie fissili speciali e delle materie
radioattive, di
cui alla legge 31 dicembre 1962, n. 1860, e successive
modificazioni ed integrazioni.
È vietato il trasporto marittimo di
colli contenenti merci pericolose ai sensi del precedente art. 2 e
non
incluse negli elenchi previsti dal primo comma.
Art.
5.
Provvedimento di urgenza
In caso di urgenza le capitanerie di porto
possono autorizzare il trasporto marittimo di una merce pericolosa
non
menzionata negli elenchi previsti dell’art. 4, dopo averla assimilata,
previo parere del laboratorio di una
pubblica amministrazione o di un
chimico iscritto all’albo professionale, alla merce indicata negli
elenchi
predetti che abbia maggiore analogia con essa. La merce che
presenta caratteristiche analoghe a merci
appartenenti a classi
diverse deve essere assimilata alla merce cui corrisponde il rischio
più grande, ai sensi
del terzo comma del precedente art. 3.
I
provvedimenti previsti dal comma precedente debbono essere
immediatamente comunicati al Ministero
della marina mercantile, il
quale provvede a norma del primo comma dell’art. 4.
Art. 6.
Vigilanza
dell’autorità marittima
L’autorità marittima vigila sulle operazioni
di imbarco, stivaggio, sbarco e trasbordo delle merci
pericolose,
stabilendo le relative modalità a seconda delle condizioni
locali e delle circostanze speciali.
Art. 7.
Ente tecnico
Ai fini
dell’applicazione del presente articolo per ente tecnico si intende
quello previsto dall’art. 3, lettera f,
della legge 5 giugno 1962, n.
616.
Art. 8.
Navi già in esercizio
Per le navi già in esercizio e
abilitate secondo le norme vigenti alla data dell’entrata in vigore
del presente
regolamento, il Ministero della marina mercantile,
sentito l’ente tecnico, può consentire esenzioni per
l’applicazione
delle prescrizioni del presente regolamento e dei decreti ministeriali
di cui all’art. 4 che
implichino alterazioni strutturali e sostanziali
della nave e dei suoi impianti fissi, ferma restando
l’integrale
osservanza delle norme relative all’imballaggio ed
all’etichettaggio.
Art. 9.
Viaggio occasionale
In caso di urgente
necessità, il Ministero della marina mercantile, sentito l’ente
tecnico, può autorizzare una
nave parzialmente non dotata dei
requisiti richiesti dal presente regolamento o dai decreti
ministeriali di cui
all’art. 4, ad effettuare un viaggio occasionale
per il trasporto di una o più merci pericolose in colli,
sempreché le
attrezzature della nave garantiscano un adeguato grado di sicurezza e
le merci siano imballate
ed etichettate conformemente alle norme del
presente regolamento e dei decreti ministeriali previsti
dall’art.
4.
Art. 10.
Navi addette ai servizi locali
Alle navi addette
ai servizi locali il Ministero della marina mercantile, sentito l’ente
tecnico e tenendo
presente la specie dei viaggi cui la nave è adibita,
nonché la natura e la quantità delle merci che si
intendono
trasportare, può concedere esenzioni alle prescrizioni del
presente regolamento e dei decreti ministeriali
previsti dall’art. 4,
purché le attrezzature della nave garantiscano un adeguato grado di
sicurezza e le merci
siano imballate ed etichettate conformemente alle
norme del presente regolamento e dei decreti ministeriali
previsti
dall’art. 4.
Art. 11.
Trasporto marittimo di colli caricati su
veicoli, su rotabili
ferroviari oppure contenuti in casse mobili
(contenitori).
Con decreto del Ministro per la marina mercantile, di
concerto con il Ministro per i trasporti e per l’aviazione
civile,
sentito il comitato centrale per la sicurezza della navigazione, sono
determinate le prescrizioni di
sicurezza per il trasporto di merci
pericolose in colli caricati su veicoli aventi mezzi di propulsione
propria
oppure rimorchiabili, su rotabili ferroviari oppure contenuti
in casse mobili (contenitori), applicando le
norme del presente
regolamento e dei decreti ministeriali previsti dall’art. 4, con le
integrazioni, varianti e
limitazioni ritenute necessarie per la
sicurezza, in relazione alle caratteristiche di pericolosità delle
merci che
si vogliono trasportare ed ai requisiti dei veicoli, dei
rotabili ferroviari e delle casse mobili impiegate.
Art.
12.
Istruzioni all’eguipaggio
L’equipaggio delle navi che trasportano
merci pericolose deve essere opportunamente istruito, a cura
del
comando di bordo, in ordine ai rischi derivanti dal genere di
carico volta per volta trasportato ed alla
particolare azione da
svolgere in caso di emergenza.
Ove si tratti di trasporto di merci
pericolose che, secondo le indicazioni contenute nei decreti
ministeriali di
cui all’art. 4, possono esercitare un’azione nociva
per l’organismo umano, l’equipaggio deve essere anche
istruito in
ordine alle norme di pronto soccorso e all’uso dei mezzi di protezione
individuale di cui all’art. 22.
Le istruzioni impartite all’equipaggio
in esecuzione del disposto dei precedenti commi debbono essere
affisse
all’albo della nave.
Capo II
REQUISITI DELLE NAVI
Art.
13.
Attestazione di idoneità della nave
La idoneità della nave al
trasporto di merci pericolose in colli deve risultare da
un’attestazione rilasciata
dall’ente tecnico.
Nella predetta
attestazione debbono essere indicate le classi o i gruppi di una
classe di merci pericolose che
la nave è abilitata a trasportare, i
locali e gli spazi in cui possono essere sistemate, nonché il periodo
di
validità dell’attestazione.
La validità dell’attestazione non deve
essere superiore a due anni e cessa quando vengano comunque
modificate
le condizioni esistenti a bordo all’atto del rilascio.
L’idoneità
delle navi mercantili straniere può essere comprovata con i documenti
rilasciati dal governo di
uno Stato con il quale esistano particolari
accordi in materia di sicurezza della navigazione.
Qualora una nave
mercantile straniera risultasse sprovvista dei documenti di cui al
comma precedente o
presentasse documenti rilasciati da un governo con
il quale non esistano particolari accordi, l’autorità
marittima ne fa
accertare la idoneità dall’ente tecnico.
Art. 14.
Locali della nave
I
locali in cui vengono stivati i colli contenenti merci pericolose
debbono essere in perfetto stato di
conservazione, di manutenzione e
di pul…

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