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Approvazione del nuovo disciplinare tipo per i permessi di prospezione e di ricerca e per le concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
– Visto
l’art. 13 della legge 9 gennaio 1991, n. 9, che prevede l’approvazione
di nuove disciplinari tipo per i permessi di prospezione e di ricerca
e per le concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi
nella terraferma, nel mare territoriale e nella piattaforma
continentale;
– Sentito il comitato tecnico per gli idrocarburi e la
geotermia;

DECRETA:

Articolo unico.
1. E’ approvato, nel testo unico
al presente decreto, il disciplinare tipo per i permessi di
prospezione e di ricerca e per le concessioni di coltivazione di
idrocarburi liquidi e gassosi disciplinati dalla legge 9 gennaio 1991,
n. 9, che ha modificato e integrato le leggi 11 gennaio 1957, n. 6 e
21 luglio 1967, n. 613.
2. Il presente disciplinare sostituisce i
precedenti disciplinari tipo, approvati con il decreto ministeriale 29
settembre 1967, di attuazione della legge 21 luglio 1967, n. 613, e
con il decreto ministeriale 2 maggio 1968, di attuazione della legge
11 gennaio 1957, n. 6.

DISCIPLINARE TIPO PER I PERMESSI DI
PROSPEZIONE E DI RICERCA E PER LE CONCESSIONI DI COLTIVAZIONE DI
IDROCARBURI LIQUIDI E GASSOSI IN TERRAFERMA, NEL MARE TERRITORIALE E
NELLA PIATTAFORMA CONTINENTALE.
(Art. 13, L. 9 gennaio 1991, n.
9)

TITOLO I

CAPO I – NORME COMUNI

Articolo 1
1. Le presenti norme
disciplinano le attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli
idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio nazionale, nel mare
territoriale e nella piattaforma continentale assoggettate al regio
decreto 29 luglio 1927, in 1443, alla legge 10 febbraio 1953, n. 136,
in quanto applicabile, alle leggi 11 gennaio 1957, n. 6, 21 luglio
1967, n. 613 e 9 gennaio 1991, n. 9, di seguito indicate solo con i
rispettivi numeri.
2. Le funzioni amministrative e di vigilanza sulla
applicazione delle norme di polizia mineraria sono di competenza del
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato – Direzione
generale delle miniere – Ufficio nazionale minerario per gli
idrocarburi e la geotermia, successivamente indicato come U.N.M.I.G.,
che le esercita tramite le proprie sezioni periferiche,
successivamente indicate come sezioni.

Articolo 2
1. Le operazioni di
prospezione, ricerca e coltivazione devono essere eseguite nel
rispetto delle disposizioni e delle norme di sicurezza stabilite
dall’U.N.M.I.G. e dalle sezioni, ed in particolare di quelle contenute
nel decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128 e
nel decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1979, n. 886,
nonché delle prescrizioni imposte dalle altre amministrazioni dello
Stato interessate, ciascuna nell’ambito delle rispettive
competenze.

Articolo 3
1. Qualora per il conferimento o la proroga di
un titolo sia prevista l’acquisizione di intese, nulla osta, concerti
con altre amministrazioni dello Stato, l’U.N.I.M.I.G. può indire una
conferenza di servizio ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241.
2.
Delle particolari disposizioni o vincoli all’attività operativa
formulati dalle predette amministrazioni è fatta menzione nel relativo
provvedimento.
3. L’ingegnere capo della sezione nell’autorizzare le
attività fa riferimento anche alle eventuali disposizioni e vincoli di
cui al comma 2.

Articolo 4
1. Il titolare deve fornire agli ingegneri
e periti dell’U.N.M.I.G. e delle sezioni i mezzi per effettuare
ispezioni sui luoghi delle operazioni. Nei casi in cui sia richiesto
il rilascio di autorizzazioni o cetificazioni previste dal presente
disciplinare, il competente ingegnere capo può disporre, a carico del
richiedente, l’effettuazione preliminare di sopralluoghi o visite di
controllo agli impianti.

Articolo 5
1. Il titolare deve fornire
all’U.N.M.I.G. ed alla sezione le notizie di carattere economico e
tecnico relative alla attività che essi richiedono.

Articolo 6
1. Le
operazioni di prospezione, ricerca e coltivazione non possono avere
inizio se non dopo l’emanazione del decreto di conferimento del titolo
minerario, di cui verrà data contestuale comunicazione alla sezione,
all’ufficio del registro ed al titolare.
2. Le operazioni relative a
programmi di lavoro da effettuare in regime di proroga in permessi di
ricerca, nonché le eventuali operazioni in corso all’atto della
scadenza non definita del permesso, conclusa positivamente
l’istruttoria da parte dell’amministrazione, nelle more
dell’emanazione del decreto di proroga, possono essere autorizzate
dalla sezione.
3. Le operazioni relative a modifiche significative dei
programmi di lavoro in concessioni di coltivazione, nonché le
eventuali operazioni in corso all’atto della scadenza non definitiva
della concessione, conclusa positivamente l’istruttoria da parte
dell’amministrazione, nelle more dell’emanazione del decreto di
approvazione del nuovo programma lavori o di proroga, possono essere
autorizzate dalla sezione.
4. Per l’esecuzione delle operazioni
predette il titolare può avvalersi dell’opera di imprese
specializzate, dandone comunicazione alla sezione prima dell’inizio
dei lavori.
5. Il titolare è responsabile nei confronti della pubblica
amministrazione dell’opera delle imprese specializzate di cui
sopra.

Articolo 7
1. Fatto salvo quanto disposto dall’art. 6, comma
6, della legge n. 9, la sospensione forzata delle operazioni a seguito
di condizioni atmosferiche contrarie, burrasche, o altri impedimenti,
non costituisce causa di prolungamento della vigenza del permesso di
prospezione o di ricerca oltre i termini massimi stabiliti dalla legge
n. 9.

Articolo 8
1. Ai fini dell’applicazione di quanto disposto
dagli articoli 34 e 68 della legge n. 613 e dagli articoli 26 e 27
della legge n. 9, il titolare è tenuto, a richiesta, a porre a
disposizione dei funzionari dell’U.N.M.I.G. e delle sezioni i libri
obbligatori e le scritture contabili previste dall’art. 2214 del
codice civile relativamente ai costi delle operazioni.

Articolo 9
1.
Le aree richieste devono risultare continue e delimitate da archi di
meridiano e di parallelo di lunghezza pari a un minuto primo o ad un
multiplo di esso, salvo per il lato che eventualmente coincida con la
frontiera dello Stato, con la linea che segna il limite esterno della
piattaforma continentale italiana di cui all’art. 1 della legge n.
613, con la linea costiera, con il perimetro della zona di esclusiva
dell’ENI delimitata nella tabella A della legge n. 136, o con il
perimetro dei permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione
vigenti.

Articolo 10
1. L’area oggetto di una istanza deve essere
definita con le coordinate geografiche dei vertici con riferimento
alla rappresentazione grafica di essa su foglio, bollato e firmato dal
richiedente, della carta topografica dell’Istituto geografico militare
alla scala 1:100.000 per le istanze ricadenti integralmente o in modo
preponderante in terraferma o della carta nautica dell’Istituto
idrografico della marina alla scala di 1:250.000 per le istanze
ricadenti totalmente o in modo preponderante in mare.
2. Le coordinate
dei vertici corrispondenti a intersezione di archi di meridiano e di
parallelo di lunghezza pari a un minuto primo o ad un multiplo di esso
saranno espresse in gradi e minuti primi, riferiti al meridiano di
Monte Mario per le aree in terraferma e al meridiano di Greenwich per
le aree ricadenti in mare. Negli altri casi i vertici saranno
individuati mediante coordinate espresse anche con frazioni decimali
di primi, o, nel caso esse non risultino analiticamente calcolabili,
mediante descrizione del punto di intersezione.

Articolo 11
1. Su
richiesta del titolare, motivata da particolari esigenze tecniche, il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentito il
comitato tecnico per gli idrocarburi e per la geotermia, può disporre
deroghe a determinate disposizioni del presente disciplinare
tipo.

TITOLO II – PERMESSO DI PROSPEZIONE NON ESCLUSIVO

CAPO I –
RILASCIO DEL PERMESSO DI PROSPEZIONE

Articolo 12
1. Il permesso di
prospezione non esclusivo è rilasciato con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto, per le
rispettive competenze, con il Ministro dell’ambiente, e con il
Ministro della marina mercantile per quanto attiene alle prescrizioni
concernenti l’attività da svolgere nell’ambito del demanio marittimo,
del mare territoriale e della piattaforma continentale.
2. Il decreto
è consegnato all’assegnatario, attraverso l’ufficio finanziario
indicato nel decreto medesimo, previo pagamento anticipato del canone
annuo stabilito all’art. 11 della legge n. 613 e successive
modificazioni, della tassa di concessione governativa prevista
dall’art. 46 della stessa legge e di ogni altro tributo o diritto
dovuto ai sensi delle leggi vigenti. Dell’avvenuto pagamento il
permissionario dà immediata comunicazione alla sezione.
3. La domanda
di permesso di prospezione deve essere corredata da idoneo programma
di lavoro e, qualora interessi un’area marina, dallo studio di cui
all’art. 3, comma 4, della legge n. 9, in relazione ai lavori
programmati, con l’indicazione delle misure che il richiedente intende
adottare per evitare incidenti con effetti dannosi sull’ecosistema
marino.
4. Il programma di lavoro deve indicare le attività che si
intendono svolgere, i metodi ed i mezzi impiegati, i tempi di
esecuzione, le eventuali opere di ripristino che si rendessero
necessarie.

Articolo 13
1. Il permesso di prospezione non esclusivo è
contraddistinto da un nominativo convenzionale, corrispondente ad un
toponimo compreso nell’area del permesso ovvero, qualora l’area ricada
interamente in mare, da una sigla costituita dalla lettera maiuscola
della zona del sottofondo marino, nella quale è ubicato, a termine
dell’art. 5 della legge n. 613, seguita dalla lettera P (maiuscola),
dal numero d’ordine cronologico nel rilascio dei permessi di
prospezione per la rispet…

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