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Regolamento recante la disciplina dei procedimenti di conferimento dei permessi di prospezione o di ricerca e di concessione di coltivazione di idrocarburi in terraferma e in mare

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
– Visto l’art. 87, comma quinto, della
Costituzione;
– Visto l’art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988,
n. 400;
– Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241;
– Vista la legge 24
dicembre 1993, n. 537, ed in particolare l’art. 2, commi 7, 8 e 9;

Vista la legge 11 gennaio 1957, n. 6;
– Vista la legge 21 luglio 1967,
n. 613;
– Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 9;
– Vista la preliminare
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione
dell’11 febbraio 1994;
– Considerato che i termini per l’emissione del
parere delle competenti commissioni parlamentari del Senato della
Repubblica e della Camera dei deputati ai sensi dell’art. 2 della
legge 24 dicembre 1993, n. 537, sono scaduti rispettivamente in data 9
aprile 1994 e 6 marzo 1994;
– Udito il parere del Consiglio di Stato,
espresso nell’adunanza generale del 24 marzo 1994;
– Ritenuto di non
doversi conformare al parere del Consiglio di Stato in relazione
all’art. 3, comma 1, in quanto la previsione ivi contenuta rientra
nell’ambito della delega;
– Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 12 aprile 1994;
– Sulla proposta
del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la
funzione pubblica, di concerto con il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato;

EMANA IL SEGUENTE REGOLAMENTO:

TITOLO
I – GENERALITÀ

CAPO I – OGGETTO E DEFINIZIONI

Articolo 1. Oggetto
del regolamento.
1. Il presente regolamento disciplina i procedimenti
di conferimento dei permessi di prospezione o ricerca e di concessione
di coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma e in
mare.

Articolo 2. Definizioni.
1. Ai sensi del presente regolamento,
per “Ministro” e per “Ministero” si intendono rispettivamente il
Ministro e il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato; per “Unmig”, l’Ufficio nazionale minerario per gli
idrocarburi e per la geotermia; per “Comitato tecnico”, il Comitato
tecnico per gli idrocarburi e per la geotermia.

CAPO II – NORME DI
RINVIO

Articolo 3. Disciplina delle specifiche condizioni e modalità
di esecuzione.
1. Il Ministro, entro trenta giorni dall’entrata in
vigore del presente regolamento, modifica, ove necessario, il
disciplinare tipo concernente le condizioni particolari e le
specifiche modalità di esecuzione relative ai permessi ed alle
concessioni di coltivazione degli idrocarburi in terraferma e in mare,
emanato, ai sensi dell’art. 13 della legge 9 gennaio 1991, n. 9, con
decreto ministeriale 6 agosto 1991.
2. Il decreto di cui al comma
precedente si uniforma ai criteri di semplificazione delle procedure
enunciati nei princìpi e nelle disposizioni contenute nella legge 7
agosto 1990, n. 241.

TITOLO II – PERMESSI DI PROSPEZIONE O
RICERCA

CAPO I – CONFERIMENTO DEI PERMESSI DI PROSPEZIONE O
RICERCA

Articolo 4. Presupposti.
1. I permessi di prospezione o
ricerca di idrocarburi in terraferma e in mare sono accordati a
persone o enti o di altri Stati membri della Comunità economica
europea, nonché, a condizioni di reciprocità, di altri Paesi, i quali
dispongano di capacità tecniche ed economiche adeguate.
2. I permessi
di ricerca sono accordati a persone fisiche o giuridiche che
possiedano o forniscano idonee garanzie di costituire in Italia
strutture tecniche ed amministrative adeguate alle attività previste,
nel rispetto degli impegni contratti dall’Italia in sede di accordi
internazionali per la tutela dell’ambiente marino.

Articolo 5.
Domanda.
1. La domanda di conferimento dei permessi di prospezione o
ricerca deve essere presentata al Ministero, corredata del programma
dei lavori, nonché degli altri documenti previsti nel disciplinare
tipo di cui all’art. 3. Non sono richiesti gli adempimenti in materia
di comunicazione e certificazione antimafia, previsti dalla legge 31
maggio 1965, n. 575, come modificata dalla legge 19 marzo 1990, n.
55.2. Il Ministero cura la pubblicazione della domanda nel Bollettino
ufficiale degli idrocarburi e della geotermia del mese successivo.
Sono considerate domande concorrenti di permesso di ricerca quelle
presentate al Ministero non oltre tre mesi dalla pubblicazione della
prima domanda nel Bollettino stesso.

Articolo 6. Istruttoria.
1. Il
Ministero cura l’istruttoria e richiede, entro i trenta giorni
successivi alla scadenza del termine di presentazione delle domande
concorrenti, il parere del Comitato tecnico.
2. Il Comitato tecnico
esprime e comunica il parere entro sessanta giorni dalla richiesta. In
caso di inutile decorrenza del termine, il Ministero ha facoltà di
procedere indipendentemente dall’acquisizione del parere
stesso.

Articolo 7.
(Non è stato ammesso al visto della Corte dei
conti).

Articolo 8. Conferimento dei permessi.
1. Fatto salvo quanto
stabilito dall’art. 9 del presente regolamento, il Ministero, entro
quindici giorni dal rilascio del parere del Comitato tecnico, emana il
decreto con cui conferisce o nega il permesso di prospezione o ricerca
degli idrocarburi in terraferma e in mare, fermo il rispetto del
termine di cui all’articolo 9, commi 2 e 3.
2. Ove ricada nei
territori di rispettiva competenza, il permesso è accordato d’intesa
con la regione autonoma Valle d’Aosta o le province autonome di Trento
e Bolzano.

Articolo 9. Giudizio di compatibilità ambientale.
1. Nei
casi e con le procedure determinate dalle emanande norme di attuazione
dell’art. 2, comma 3, legge 9 gennaio 1991, n. 9, relative alla
valutazione di impatto ambientale, il conferimento dei permessi di
prospezione o ricerca è subordinato alla pronuncia di compatibilità
ambientale di cui all’art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349.
2. In
conformità all’art. 6, comma 4, legge 8 luglio 1986, n. 349, qualora
il Ministero dell’ambiente non si pronunci sulla compatibilità
ambientale entro novanta giorni dalla comunicazione delle relative
domande, il procedimento di conferimento dei permessi di prospezione o
ricerca riprende il suo corso, fermo l’obbligo di valutazione dei
profili di tutela ambientale.
3. Il Ministero, entro quindici giorni
dalla notifica o comunicazione da parte del Ministero dell’ambiente
della pronuncia di compatibilità ambientale, emana il decreto di
conferimento dei permessi di prospezione o ricerca.

Articolo 10.
Termine del procedimento.
1. Il procedimento si conclude entro il
termine massimo di duecentoquarantagiorni, dalla data di presentazione
della domanda. Qualora sia necessario acquisire il giudizio di
compatibilità ambientale, il termine massimo per la conclusione del
procedimento è di trecentotrenta giorni, dalla data di presentazione
della domanda.
2. Il Ministro, entro quindici giorni dall’entrata in
vigore del presente regolamento, provvede alla rettifica del decreto
ministeriale 26 marzo 1993, n. 329 di attuazione degli articoli 2 e 4
della legge 7 agosto 1990, n. 241, indicando il termine del comma
precedente.

CAPO II – PROCEDIMENTI CONNESSI AL CONFERIMENTO DEI
PERMESSI DI RICERCA

Articolo 11. Proroga; variazione del programma
dei lavori; riduzione volontaria dell’area; trasferimento quote;
decadenza; rinuncia.
1. La domanda di proroga del permesso di ricerca,
la domanda di variazione del programma dei lavori e la domanda di
riduzione volontaria dell’area del permesso, devono essere presentate
al Ministero ed alla sezione competente dell’Unmig. Il Ministero
richiede il parere, nei casi di particolare rilevanza, del Comitato
tecnico. Fatto salvo quanto stabilito dall’art. 9 del presente
regolamento, il Ministero emana i decreti di autorizzazione di
proroga, di variazione del programma dei lavori e di riduzione
volontaria dell’area, entro il termine massimo di centotrenta giorni,
dalla data di presentazione della domanda.
2. La domanda di
trasferimento a terzi del permesso o di trasferimento delle quote di
uno o più contitolari deve essere presentata al Ministero e per
conoscenza alla sezione competente dell’Unmig, controfirmata per
assenso dagli altri contitolari del permesso. Il Ministero emana il
decreto di autorizzazione entro venti giorni dal ricevimento dell’atto
di cessione registrato presso l’ufficio del registro competente.
3. La
decadenza del titolare del permesso di ricerca è pronunciata con
decreto del Ministero, previa contestazione dei motivi di decadenza e
prefissione di un congruo termine per le deduzioni del titolare,
sentito, nei casi di particolare rilevanza, il Comitato tecnico, entro
centosessanta giorni dall’inizio di ufficio del procedimento.
4. Il
Ministero provvede con proprio decreto all’accettazione della
rinuncia, entro quindici giorni dalla comunicazione del relativo nulla
osta da parte della sezione competente dell’Unmig.

TITOLO III –
CONCESSIONE DI COLTIVAZIONE

CAPO I – CONFERIMENTO DI CONCESSIONE DI
COLTIVAZIONE

Articolo 12. Presupposti.
1. La concessione di
coltivazione di idrocarburi in terraferma o in mare è rilasciata al
titolare del permesso di ricerca che, in seguito alla perforazione di
uno o più pozzi, abbia rinvenuto idrocarburi liquidi o gassosi, se la
capacità produttiva dei pozzi stessi e gli altri elementi di
valutazione geo-mineraria disponibili giustifichino tecnicamente ed
economicamente lo sviluppo del giacimento scoperto.

Articolo 13.
Domanda.
1. Il titolare del permesso di ricerca deve presentare la
domanda di concessione di coltivazione al Ministero e alla sezione
competente dell’Unmig, a pena di decadenza, entro un anno
dall’eventuale riconoscimento da parte dell’Ufficio suddetto del
ritrovamento e delle caratteristiche del giacimento.
2. La domanda è
corredata del programma dei lavori di sviluppo e dei lavori di ricerca
previsti nell’ambito della concessione, nonché degli altri documenti
previsti, di cui all’art. 12. Non sono richiesti gli adempimenti in
materia di comunicazione e certificazione antimafia, previsti dalla
legge 31 maggio 1965, n. 575, così…

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