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Integrazione ed adeguamento delle norme di polizia delle miniere e del...

Integrazione ed adeguamento delle norme di polizia delle miniere e delle cave, contenute nel D.P.R. 9 aprile 1959, n. 128 , al fine di regolare le attività di prospezione, di ricerca e di coltivazione degli idrocarburi nel mare territoriale e nella piattaforma continentale.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Vista la legge 25 ottobre 1978, n.
682, relativa alla delega al Governo per la integrazione e la modifica
delle norme contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 9
aprile 1959, n. 128, concernente norme di polizia delle miniere e
delle cave, ai fini dell’adeguamento delle norme stesse alle attività
di prospezione, di ricerca e di coltivazione degli idrocarburi nel
mare territoriale e nella piattaforma continentale;
Visto l’art. 76
della Costituzione;
Visto l’art. 87, comma quinto, della
Costituzione;
Sentito il comitato tecnico per gli
idrocarburi;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto
con i Ministri degli affari esteri, dell’interno, e di grazia e
giustizia, della difesa, delle poste e delle telecomunicazioni, del
lavoro e della previdenza sociale;

Decreta:

TITOLO I

Disposizioni generali

Capo I – Generalità

1. Finalità.
Le
presenti norme si applicano alle attività di prospezione, ricerca e
coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi nel mare territoriale
e nella piattaforma continentale e in altre aree sottomarine comunque
soggette ai poteri dello Stato. Esse intendono garantire il buon
governo dei giacimenti di idrocarburi; tutelare la sicurezza e la
salute dei lavoratori; prevenire l’inquinamento dell’aria, del mare,
del fondo e del sottofondo marini; evitare ingiustificati impedimenti
e intralci alla navigazione marittima ed aerea e alla pesca, danni o
pericoli alla fauna e flora marina, a condotte, cavi ed altri impianti
sottomarini.

2. Campo di applicazione.
Le attività di cui al
precedente articolo sono soggette, per quanto non diversamente
disposto dal presente decreto, alle disposizioni contenute nel decreto
del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128, sulla polizia
delle miniere e delle cave e alle altre leggi e regolamenti dello
Stato in materia di prevenzione incendi, sicurezza ed igiene del
lavoro, in quanto applicabili.

Capo II – Competenze ed accesso ai
lavori

3. Competenze.
La vigilanza sull’applicazione delle
disposizioni del presente decreto spetta al Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, che la esercita a mezzo dell’Ufficio
nazionale minerario per gli idrocarburi (d’ora in poi indicato per
brevità con la sigla U.N.M.I.) e delle sue sezioni (d’ora in poi
denominate “sezioni idrocarburi”).
Restano salvi i poteri di
vigilanza e di intervento delle altre amministrazioni dello Stato loro
attribuiti da leggi e regolamenti.

4. Controlli.
Gli ingegneri e i
periti addetti all’U.N.M.I. ed alle sezioni idrocarburi possono
effettuare visite di controllo ai mezzi, agli impianti ed alle
attrezzature impiegati nella prospezione, nella ricerca e nella
coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi.
Uguale potere
compete al personale civile e militare delle altre amministrazioni
dello Stato interessate, nei limiti delle rispettive attribuzioni.

Gli esercenti sono tenuti ad agevolare le visite di controllo
mettendo a disposizione degli incaricati anche i mezzi di trasporto
necessari.

5. Accesso ai lavori.
L’accesso ai mezzi, alle
attrezzature e agli impianti impiegati nella prospezione, nella
ricerca e nella coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi è
vietato agli estranei ai lavori.
I permissionari e i concessionari
devono predisporre i mezzi e le segnalazioni atti a prevenire
l’accesso.
Gli estranei ai lavori possono accedere ai mezzi, alle
attrezzature e agli impianti di cui sopra previa autorizzazione della
società titolare o di persona all’uopo delegata e durante la visita
devono essere accompagnati da persona appositamente incaricata.

6.
Denuncia di esercizio per attività di prospezione.
Il titolare di un
permesso di prospezione, di un permesso di ricerca, o di una
concessione di coltivazione che intenda svolgere lavori di prospezione
deve presentare denuncia di esercizio nei modi e nei termini di cui
all’articolo 24, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica
9 aprile 1959, n. 128 (1).
La denuncia è fatta secondo le modalità di
cui all’articolo 24, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 128 del 1959 (1).
[Il direttore responsabile deve
essere munito almeno del diploma di istruzione secondaria di secondo
grado o di titolo equipollente e deve possedere esperienza e capacità
professionale adeguate al particolare tipo di lavori di cui alla
denuncia] (2).
[Per i preposti ai singoli settori si può prescindere
dal titolo di studio, purché gli stessi siano in possesso
dell’esperienza e capacità tecniche adeguate al particolare tipo di
lavori di cui hanno la responsabilità] (2).
[I requisiti di
professionalità sono attestati dal titolare del permesso di
prospezione o del permesso di ricerca o della concessione di
coltivazione nonché dall’impresa specializzata di cui ai commi
successivi] (2).
La denuncia deve essere controfirmata da tutte le
persone in essa nominate.
Le sostituzioni del direttore responsabile
sono denunciate nei modi e nei termini di cui all’articolo 24 del
decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n 128 (1).
Le
sostituzioni dei sorveglianti sono denunciate nei modi e nei termini
di cui all’articolo 24 e 25 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 128 del 1959 (1).
Qualora il titolare affidi
l’esecuzione dei lavori di prospezione ad impresa specializzata, ne
deve dare comunicazione alla sezione idrocarburi con la stessa
denuncia di esercizio, la quale deve essere controfirmata
dall’imprenditore ovvero, in caso di società, dal legale
rappresentante o da un suo procuratore.
Qualora il titolare affidi ad
una o più imprese specializzate l’esecuzione di singole operazioni o
servizi, ne deve dare comunicazione alla sezione idrocarburi prima
dell’inizio delle operazioni.
La comunicazione deve essere
controfirmata o confermata successivamente dall’imprenditore ovvero,
in caso di società, dal legale rappresentante o da un suo procuratore.

Le imprese specializzate sono tenute all’osservanza delle norme di
sicurezza di cui al presente decreto.
Il titolare del permesso di
prospezione o del permesso di ricerca o della concessione di
coltivazione è responsabile nei confronti della pubblica
amministrazione dell’opera delle imprese specializzate predette.

7.
Denuncia di esercizio per attività di ricerca e di coltivazione.
Il
titolare di un permesso di ricerca, o di una concessione di
coltivazione deve presentare denuncia di esercizio per i lavori di
ricerca o di coltivazione nei modi e nei termini di cui all’articolo 6
(1).
In particolare, per ogni cantiere di perforazione di pozzi
destinati alla ricerca o alla coltivazione di giacimenti di
idrocarburi sottostanti ad aree marine, ancorché si tratti di pozzi
direzionali partenti dalla terra ferma e ricadenti pertanto sotto la
disciplina vigente per le perforazioni a terra, il titolare del
permesso di ricerca o della concessione di coltivazione deve
denunciare le generalità delle persone responsabili delle operazioni
da compiere sul cantiere o esternamente ad esso ai fini della
esecuzione dei lavori di perforazione.
Se la perforazione è eseguita
da una piattaforma fissa o mobile o da un mezzo galleggiante
assimilabile, deve essere specificata, nella suddetta denuncia, la
persona alla quale è affidato il compito di capo piattaforma definito
ai successivi articoli 8 e 9.
Le denunce predette devono essere
rivolte alla sezione idrocarburi almeno otto giorni prima dell’inizio
delle operazioni a mezzo di lettera raccomandata con avviso di
ricevimento e devono essere controfirmate da tutte le persone ivi
nominate.
Le sostituzioni, sia pure temporanee, delle persone di cui
sopra devono essere comunicate entro otto giorni all’autorità predetta
per avere effetto nei suoi confronti.
Qualora il titolare affidi
l’esecuzione dei lavori di perforazione ad impresa specializzata ne
deve dare comunicazione alla sezione idrocarburi con la stessa
denuncia di esercizio, la quale deve essere controfirmata
dall’imprenditore ovvero, in caso di società, dal legale
rappresentante o da un suo procuratore.
Qualora il titolare affidi ad
una o più imprese specializzate l’esecuzione di singole operazioni o
servizi, ne deve dare immediata comunicazione alla sezione idrocarburi
prima dell’inizio delle operazioni. La comunicazione deve essere
controfirmata o confermata successivamente dall’imprenditore ovvero,
in caso di società, dal legale rappresentante o da un suo procuratore.

Le imprese specializzate sono tenute alla osservanza delle norme di
sicurezza di cui al presente decreto.
Il titolare del permesso di
ricerca o della concessione di coltivazione è responsabile nei
confronti della pubblica amministrazione dell’opera delle imprese
specializzate di cui sopra.

8. Responsabilità del capo piattaforma.

Sulle piattaforme fisse e sulle piattaforme mobili non semoventi il
capo piattaforma è responsabile, in conformità delle norme del
presente decreto, della sicurezza delle operazioni di abbassamento,
sollevamento e galleggiamento dell’unità, dell’esecuzione dei lavori
di perforazione, nonché della tenuta ed impiego dei dispositivi e dei
mezzi di segnalazione, di salvataggio e antincendio.
Il capo
piattaforma deve curare, ai fini della sicurezza, l’addestramento del
personale a bordo e le esercitazioni relative.
Il capo piattaforma
deve tenere il registro di piattaforma, sul quale sono annotati gli
adempimenti prescritti dal presente decreto e il giornale di sonda
previsto dall’art. 67 del decreto del Presidente della Repubblica 9
aprile 1959, n. 128.
Il modello del registro di piattaforma è
stabilito con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato da emanarsi entro tre mesi dall’entrata in vigore del
presente decreto; fino a tre mesi dopo la pubbli…

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