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Contributo per la sicurezza alimentare – Art. 123 Legge n. 388 del 23 dicembre 2000, art. 59 Legge n. 488 del 23 dicembre 1999.

Circolare N. 1 del 6 febbraio 2001
Agli Operatori del settore
dei
prodotti fitosanitari
Contributo per la sicurezza alimentare
– Art. 123 Legge n. 388 del 23 dicembre 2000,
art. 59 Legge n.
488 del 23 dicembre 1999.
A seguito di richieste di chiarimento
pervenute a questa Amministrazione in ordine ai
contributi di cui in
oggetto, con la presente si formulano le considerazioni che seguono e
le
conseguenti indicazioni:
La questione dei contributi per la
sicurezza alimentare è stata affrontata, in un primo
momento, dalla
legge n. 488/99 laddove si prevedeva all’art. 59, comma 1 che
“i titolari delle
autorizzazioni all’immissione in
commercio e degli esercizi di vendita di prodotti
fitosanitari
etichettati con le sigle “R33, R40, R45, R49,
R60” fossero tenuti al versamento di un contributo
nella misura
dello 0,5% del fatturato annuo a decorrere dal 1° gennaio 2000
relativo rispettivamente
alla produzione ed alla vendita dei suddetti
prodotti.
Lo stesso art. 59 prevedeva, inoltre, che “in caso di
importazione diretta dei prodotti da parte
dell’utilizzatore
finale, il contributo fosse dovuto, da questo ultimo, nella misura
dell’1% del prezzo
d’acquisto.
L’art. 123 della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, riprende modificandola la questione
in
esame prevedendo al comma 1, capoverso 1, lettera a) la
istituzione, a partire dal 1° gennaio 2001,
di un contributo annuale
per la sicurezza alimentare, nella misura del 2% del fatturato
dell’anno
recedente relativo alla vendita di prodotti
fitosanitari autorizzati ai sensi degli articoli 5, 8 e 10 del
decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 194, e dei presidi sanitari di cui
all’art. 1 del regolamento
approvato con DPR 3 agosto 1968, n.
1255, ed etichettati con le sigle “R62, R60, R50, R49, R45,
R40,
R33, R28, R27, R26, R25, R24, R23”.
2
Dalle disposizioni delle
due leggi finanziarie sopra richiamate e dall’esame comparato
tra le
stesse deriva che entrambe, in prima applicazione, riguardano
l’esercizio finanziario 2000 ma che
le disposizioni della legge
n. 388 del 2000 (finanziaria 2001), all’art. 123, nella sostanza
innovano i
contenuti dell’articolo 59 della legge n. 488 del
1999 in tre punti:
1. ampliano i prodotti soggetti a contributo (tra i
quali vengono inclusi altri presidi sanitari,
individuati con
sigle/frasi di rischio ulteriori rispetto a quelle elencate nella
precedente legge);
2. pongono il versamento del contributo
esclusivamente a carico dei titolari delle immissioni in
commercio,
mentre l’art. 59 della legge n. 488 del 1999 prevedeva che il
contributo
complessivo, fissato nella misura dell’1 per cento,
oltre che dagli “utilizzatori finali ” che
avessero
importato direttamente prodotti fitosanitari, dovesse essere versato
per lo 0,5% dai
titolari dell’autorizzazione
all’immissione in commercio e per lo 0,5% dai “titolari
degli esercizi
di vendita”.
3. elevano il contributo al 2 per
cento del fatturato dell’anno precedente.
Incidendo le
disposizioni delle due leggi, in prima applicazione, sullo stesso
esercizio finanziario
2000, è evidente che si deve tenere conto, per
lo ius superveniens, della legge più recente. Il
contributo è pertanto
dovuto, per i prodotti indicati nel comma 1, lettera a), capoverso 1,
della
legge n. 388 del 2000, nella misura del 2 per cento, dai
titolari dell’autorizzazione all’immissione in
commercio,
con le modalità stabilite dall’articolo 1 del decreto
interministeriale Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali e
Ministero del Tesoro) in data 14 luglio 2000, pubblicato
nella
Gazzetta Ufficiale n. 289 del 12 dicembre 2000.
Le date entro le
quali effettuare i versamenti sono stabilite dal comma 3
dell’art. 59 della legge
n. 488 del 1999, che non è stato
modificato dalla legge successiva. I termini di versamento
del
contributo relativo all’anno 2000, risultano essere fissati
entro il 15 gennaio 2001, per il primo
semestre 2000 ed entro il 15
luglio 2001 per il successivo semestre dell’anno 2000.
Restano
fermi i termini di pagamento del 15 gennaio e del 15 luglio di ogni
anno relativi,
rispettivamente, al fatturato del primo e del secondo
semestre dell’anno precedente.
Peraltro, considerato il
principio di carattere generale sancito a favore del contribuente da
una
norma di rango primario (art. 3, comma 2, della legge 27 luglio
2000, n. 212), secondo cui in ogni
caso le disposizioni tributarie non
possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la
cui
scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla
data della loro entrata in vigore, i
contributi relativi
all’anno 2000 di cui all’art. 123 della legge finanziaria
per il 2001, possono essere
versati entro 60 giorni dal 1° gennaio
2001, cioè entro il 1° marzo 2001.
3
Nelle more della predisposizione
del decreto di cui al comma 1 della legge finanziaria 2001, i
titolari
dell’autorizzazione all’immissione in commercio dei
prodotti indicati dalle leggi 488/2000 e
388/2001, dovranno
specificare al Ministero delle politiche agricole e forestali,
Direzione generale
delle politiche agricole e agroindustriali
nazionali, le denominazioni dei prodotti ai quali fa
riferimento il
contributo in relazione alle sigle/frasi di rischio individuate e
previste dalle stesse
leggi.
Dette denominazioni e le indicazioni dei
prodotti di riferimento dovranno essere inviate alla
predetta
Direzione generale unitamente alle attestazioni di versamento dei
contributi.
Giuseppe Ambrosio
Direttore Generale

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