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DECRETO MINISTERIALE 29 novembre 2000: Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore- (G.U. n. 285, 6 dicembre 2000, Serie Generale)

DECRETO MINISTERIALE 29 novembre 2000
Criteri per la predisposizione,
da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di
trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi
di contenimento e abbattimento del rumore
(G.U. n. 285, 6 dicembre
2000, Serie Generale)
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
Visti l’art. 10, comma
5 e l’art. 3, comma 1, lettera i), della legge 26 ottobre 1995, n.
447, recante “Legge-quadro sull’inquinamento acustico”;
Visto il
decreto legislativo n. 285 del 30 aprile 1992, recante “Nuovo codice
della strada”;
Visto il proprio decreto in data 31 ottobre 1997,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 15 novembre 1997,
recante “Metodologia di misura del rumore aeroportuale”;
Visto il
decreto del Presidente della Repubblica dell’11 dicembre 1997, n. 496,
Regolamento recante norme per la riduzione dell’inquinamento acustico
prodotto dagli aeromobili civili;
Visto il decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 14 novembre 1997, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 280 del 1° dicembre 1997, recante: “Determinazione dei
valori limite delle sorgenti sonore”;
Visto il proprio decreto 16
marzo 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 1° aprile
1998, recante “Tecniche di rilevamento e di misurazione
dell’inquinamento acustico”;
Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 18 novembre 1998, n. 459, Regolamento recante norme
d’esecuzione dell’art. 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447, in
materia d’inquinamento acustico derivante da traffico
ferroviario;
Considerata la necessità di stabilire criteri omogenei
per la realizzazione delle attività di risanamento dall’inquinamento
da rumore prodotto dall’esercizio delle infrastrutture dei
trasporti;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto
il decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422;
Visto il parere
espresso dalla Conferenza unificata, nella seduta del 23 novembre
2000;
Decreta:
Art. 1.
Campo d’applicazione
1. Il presente decreto
stabilisce i criteri tecnici per la predisposizione, da parte delle
società e degli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle
relative infrastrutture, ivi comprese le autostrade, dei piani degli
interventi di contenimento ed abbattimento del rumore prodotto
nell’esercizio delle infrastrutture stesse, ai sensi dell’art. 10,
comma 5, della legge 26 ottobre 1995, n. 447.
Art. 2.
Obblighi del
gestore
1. Le società e gli enti gestori di servizi pubblici di
trasporto o delle relative infrastrutture, inclusi i comuni, le
province e le regioni, hanno l’obbligo di:
individuare le aree in cui
per effetto delle immissioni delle infrastrutture stesse si abbia
superamento dei limiti di immissione previsti;
determinare il
contributo specifico delle infrastrutture al superamento dei limiti
suddetti; presentare al comune e alla regione o all’autorità da essa
indicata, ai sensi dell’art. 10, comma 5, della legge 26 ottobre 1995,
n. 447, il piano di contenimento ed abbattimento del rumore prodotto
nell’esercizio delle infrastrutture di cui sopra.
2. I piani vengono
presentati secondo le modalità ed i termini seguenti:
a) per le
infrastrutture di tipo lineare di interesse regionale e locale:
a.1)
entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, la società o l’ente gestore individua le aree dove sia
stimato o rilevato il superamento dei limiti previsti e trasmette i
dati relativi ai comuni e alla regione competente o all’autorità da
essa indicata;
a.2) entro i successivi diciotto mesi la società o
l’ente gestore presenta ai comuni interessati ed alla regione
competente o all’autorità da essa indicata il piano di contenimento e
abbattimento del rumore di cui al comma 5 dell’art. 10 della legge 26
ottobre 1995, n. 447. Tale termine si applica anche nel caso in cui si
accerti il superamento dei valori limite successivamente
all’individuazione di cui al punto a.1), in ragione di sopravvenute
modificazioni di carattere strutturale o relative a modalità di
esercizio o condizioni di traffico dell’infrastruttura;
a.3) gli
obiettivi di risanamento previsti dal piano devono essere conseguiti
entro quindici anni:
dalla data di espressione della regione o
dell’autorità da essa indicata, con proprio provvedimento se previsto;

dalla data di presentazione del piano qualora la regione, entro tre
anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, non abbia
emanato provvedimenti in materia. La regione può, d’intesa con le
autonomie locali, in considerazione della complessità degli interventi
da realizzare, dell’entità del superamento dei limiti e dell’eventuale
esigenza di delocalizzazione di insediamenti ed edifici, fissare
termini diversi;
b) per le reti di infrastrutture lineari di
interesse nazionale o di più regioni:
b.1) entro diciotto mesi dalla
data di entrata in vigore del presente decreto la società o l’ente
gestore individua le aree dove sia stimato o rilevato il superamento
dei limiti previsti e trasmette i dati relativi ai comuni e alle
regioni competenti o alle autorità da esse indicate;
b.2) entro i
successivi diciotto mesi la società o l’ente gestore presenta ai
comuni interessati, alle regioni o alle autorità da esse indicate, il
piano di contenimento ed abbattimento del rumore di cui al comma 5
dell’art. 10 della legge 26 ottobre 1995, n. 447. Tale termine si
applica anche al caso in cui si accerti il superamento dei valori
limite successivamente all’individuazione di cui al punto b.1), in
ragione di sopravvenute modificazioni di carattere strutturale o
relative a modalità di esercizio o condizioni di traffico
dell’infrastruttura;
b.3) gli obiettivi di risanamento previsti dal
piano devono essere conseguiti entro quindici anni:
dalla data di
espressione della regione o dell’autorità da essa indicata, con
proprio provvedimento se previsto;
dalla data di presentazione del
piano qualora la regione, entro tre anni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, non abbia emanato provvedimenti in
materia.
La regione può, d’intesa con le autonomie locali, in
considerazione della complessità degli interventi da realizzare,
dell’entità di superamento dei limiti e dell’eventuale esigenza di
delocalizzazione di insediamenti ed edifici, fissare termini diversi;

c) per gli aeroporti:
c.1) entro diciotto mesi dall’individuazione
dei confini delle aree di rispetto di cui al decreto ministeriale 31
ottobre 1997, art. 6, comma 1, il gestore individua le aree dove sia
stimato o rilevato il superamento dei limiti previsti e trasmette i
dati relativi ai comuni e alle regioni competenti o alle autorità da
esse indicate;
c.2) entro i successivi diciotto mesi, nel caso di
superamento dei valori limite, l’esercente presenta ai comuni
interessati ed alle regioni o alle autorità da esse indicate il piano
di contenimento ed abbattimento del rumore di cui al comma 5 dell’art.
10 della legge 26 ottobre 1995, n. 447. Tale termine si applica anche
al caso in cui si accerti il superamento dei valori limite
successivamente all’individuazione di cui al punto c.1), in ragione di
sopravvenute modificazioni di carattere strutturale o relative a
modalità di esercizio o condizioni di traffico dell’infrastruttura;

c.3) gli obiettivi di risanamento previsti dal piano devono essere
conseguiti entro 5 anni:
dalla data di espressione della regione o
dell’autorità da essa indicata, con proprio provvedimento se previsto;

dalla data di presentazione del piano qualora la regione, entro tre
anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, non abbia
emanato provvedimenti in materia.
La regione può, d’intesa con le
autonomie locali, in considerazione della complessità degli interventi
da realizzare, dell’entità del superamento dei limiti e dell’eventuale
esigenza di delocalizzazione di insediamenti ed edifici, fissare
termini diversi;
d) per le altre infrastrutture:
d.1) entro diciotto
mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto la società o
l’ente gestore individua le aree dove sia stimato o rilevato il
superamento dei limiti previsti e trasmette i dati relativi ai comuni
e alle regioni competenti o alle autorità da esse indicate;
d.2)
entro i successivi diciotto mesi la società o l’ente gestore presenta
ai comuni interessati ed alle regioni o alle autorità da esse indicate
il piano di contenimento ed abbattimento del rumore di cui al comma 5
dell’art. 10 della legge 26 ottobre 1995, n. 447. Tale termine si
applica anche al caso in cui si accerti il superamento dei valori
limite successivamente all’individuazione di cui al punto d.1), in
ragione di sopravvenute modificazioni di carattere strutturale o
relative a modalità di esercizio o condizioni di traffico
dell’infrastruttura;
d.3) gli obiettivi di risanamento previsti dal
piano devono essere conseguiti entro cinque anni:
dalla data di
espressione della regione o dell’autorità da essa indicata, con
proprio provvedimento se previsto;
dalla data di presentazione del
piano qualora la regione, entro tre anni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, non abbia emanato provvedimenti in
materia. La regione può, d’intesa con le autonomie locali, in
considerazione della complessità degli interventi da realizzare,
dell’entità di superamento dei limiti e dell’eventuale esigenza di
delocalizzazione di insediamenti ed edifici, fissare termini diversi.

3. Fatti salvi i termini e le scadenze di cui al comma 2, ai fini
della predisposizione dei piani di cui al presente decreto, i comuni
possono notificare alle società ed enti gestori di servizi pubblici di
trasporto o delle relative infrastrutture, l’eventuale superamento dei
limiti previsti.
4. Il piano di cui al comma 1 tenendo anche conto
delle indicazioni contenute negli allegati 2 e 3, deve contenere:
a)
l’individuazione degli interventi e le relative modalità di
realizza…

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