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"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 agosto 1996, n. 429, recante potenziamento dei controlli per prevenire l'encefalopatia spongiforme bovina"

Legge 21 ottobre 1996, n. 532

“Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 8 agosto 1996, n. 429, recante
potenziamento dei controlli per prevenire l’encefalopatia spongiforme
bovina”

Gazzetta Ufficiale n. 247 del 21 ottobre 1996

Legge di
conversione

Art. 1.

1. Il decreto-legge 8 agosto 1996, n. 429,
recante potenziamento dei controlli per prevenire l’encefalopatia
spongiforme bovina, é convertito in legge con le modificazioni
riportate in allegato alla presente legge.

Testo del decreto-legge
coordinato con la legge di conversione

pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 247 del 21 ottobre 1996

(*) Le modifiche apportate
dalla legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi

Art.
1.

1. Per far fronte all’insorgenza di malattie infettive e diffusive
degli animali e per ogni emergenza che comporti rischi per la salute
pubblica nel campo veterinario, alimentare e dei trattamenti
fitosanitari o che comporti rischi per il benessere degli animali da
allevamento, in adempimento anche ad obblighi comunitari ed
internazionali, il Ministero della sanità:
a) qualora non sia
possibile provvedere con dipendenti di ruolo, utilizza veterinari,
farmacisti e chimici con incarichi individuali a tempo determinato e
revocabili, secondo le modalità stabilite dal decreto del Presidente
della Repubblica 8 maggio 1985, n. 254, e successive modiflcazioni, e
provvedendo con i compensi stabiliti dal decreto del Ministro della
sanità in data 7 ottobre 1987, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
19 del 25 gennaio 1988, e successive modificazioni;
b) organizza ed
impiega le unità di crisi, previste dalle norme nazionali e
comunitarie, nonchè i centri nazionali di referenza;
c) provvede alla
specifica formazione del personale.

Art. 2.

1. All’onere derivante
dall’attuazione dell’articolo 1, pari a complessive lire 1.500 milioni
annue, a decorrere dal 1996, di cui lire 1.000 milioni per
l’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 1,
lettera a), e lire 500 milioni per l’attuazione delle disposizioni di
cui all’articolo 1, comma 1, lettere b) e c), si fa fronte mediante
utilizzo delle maggiori entrate conseguenti all’applicazione delle
tariffe di cui all’articolo 5, comma 12, della legge 29 dicembre 1990,
n. 407.

2. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con
propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 3.

1. Al
fine di assicurare un più incisivo controllo sulla qualità della
produzione per la tutela del consumatore, è istituito il “certificato
di garanzia della carne bovina” attestante il Paese di nascita,
l’ultima provenienza, le tecniche di alimentazione e di stabulazione,
le modalità di allevamento, di trasporto e di macellazione del capo
bovino. Il certificato deve essere affisso in maniera visibile nelle
rivendite, a disposizione dei consumatori.

2. Con decreto del
Ministro della sanità, di concerto con il Ministro delle risorse
agricole, alimentari e forestali, da emanare entro novanta giorni
dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, sono definiti le modalità e i criteri per
l’attestazione di conformità ai requisiti di cui al comma 1, nonchè le
relative prove ed ispezioni per il rilascio del certificato da parte
del produttore, il quale abbia ottemperato alle disposizioni di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n. 317.

Art.
4.

1. I Ministri della sanità, delle risorse agricole, alimentari e
forestali e delle finanze, ai fini dei controlli di specifica
competenza nel settore zootecnico, attuano una strategia di
collaborazione e di coordinamento, definendone le modalità operative
nell’ambito del Comitato permanente per la veterinaria e la zootecnia
istituito ai sensi della legge 4 dicembre 1993, n. 491. 2. Il Comitato
permanente per la veterinaria e la zootecnia, di cui al comma 1, è
integrato, limitatamente agli obiettivi del presente articolo, dal
Ministro delle finanze o suo delegato e da tre rappresentanti del
Ministero delle finanze nominati dal Ministro o loro delegati.

Art.
5.

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

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