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Disciplina della riproduzione animale....

Disciplina della riproduzione animale.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato:

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

PROMULGA

la seguente
legge:

Capo I
LIBRI GENEALOGICI E REGISTRI ANAGRAFICI, CONTROLLI
FUNZIONALI E VALUTAZIONI GENETICHE DEL BESTIAME

Art. 1.

1. In
attuazione delle direttive comunitarie, la presente legge individua,
ai sensi e per gli effetti dell’articolo 117 della Costituzione, i
principi fondamentali relativi al settore della riproduzione animale,
ferme restando le funzioni trasferite alle regioni in materia.

2. Nei
limiti in cui attuino la normativa comunitaria, le disposizioni della
presente legge costituiscono altresì, per le regioni a statuto
speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano, norme
fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica.

Art.
2.

1. La Presente legge disciplina:
a) l’istituzione per ogni singola
specie o razza di bestiame di interesse zootecnico del libro
genealogico, così come definito nell’allegato;
b) l’istituzione per le
specie e razze autoctone a limitata diffusione, per le quali non siano
istituiti i libri genealogici, del relativo registro anagrafico, così
come definito nell’allegato;
c) lo svolgimento dei controlli delle
attitudini produttive delle specie o razze di bestiame di interesse
zootecnico;
d) lo svolgimento delle valutazioni generiche dei
riproduttori, così come definiti nell’allegato, delle stesse specie o
razze di bestiame, secondo le diverse norme per esse stabilite dai
rispettivi libri genealogici o registri anagrafici;
e) la riproduzione
animale.

Art. 3.

1. I libri genealogici sono istituiti, previa
approvazione del Ministro dell’agricoltura. e delle foreste, dalle
associazioni nazionali di allevatori di specie o di razza, dotate di
personalità giuridica ed in possesso dei requisiti stabiliti con
decreto del Ministro dell’agricoltura e delle foreste. Detti libri
genealogici sono tenuti dalle menzionate associazioni sulla base di
appositi disciplinari approvati anch’essi con decreto del Ministro
dell’agricoltura e delle foreste. Il libro genealogico del cavallo da
sella italiano è tenuto dall’Ente nazionale cavallo italiano (ENCI).
Ciascuna organizzazione provvede altresì alle valutazioni genetiche
del bestiame iscritto nel libro genealogico dalla stessa
istituito.

2. I controlli delle attitudini produttive sono svolti,
per ogni specie, razza o altro tipo genetico, dall’Associazione
italiana allevatori (AIA) in conformità ad appositi disciplinari. Tale
Associazione tiene anche i registri anagrafici relativi alle razze
appartenenti alle specie di cui alla lettera b), dell’articolo 2,
svolgendo le relative valutazioni generiche, ed i libri genealogici di
specie e razza per le quali non esiste un’associazione nazionale in
possesso dei requisiti di cui al comma 1. Gli anzidetti disciplinari,
i registri anagrafici e i libri genealogici sono sottoposti alla
preventiva approvazione del Ministro dell’agricoltura e delle
foreste.

3. I libri genealogici dei cavalli di razza puro sangue
inglese e trottatore sono istituiti e tenuti dagli enti ippici di
diritto pubblico, che formulano i piani tecnici per lo sviluppo
dell’allevamento delle razze medesime e la selezione delle stesse, in
armonia con le direttive dell’Unione nazionale incremento razze equine
(UNIRE). Con decreto del Ministro dell’agricoltura e delle foreste,
fermi gli accordi internazionali in materia, sono stabiliti i
requisiti genealogici, morfologici ed attitudinali, nonché le modalità
per l’inserimento dei cavalli delle suddette razze in un apposito
repertorio degli stalloni idonei sia alla monta naturale che alla
inseminazione artificiale.

4. In considerazione della particolarità
della specie suina sono istituiti, previa approvazione del Ministro
dell’agricoltura e delle foreste, i registri del suini ibridi, così
come definiti nell’allegato, da parte di Imprese singole od associate.
La tenuta di detti registri è coordinata dalla stessa associazione
nazionale allevatori che gestisce il libro genealogico della specie,
sulla base di appositi disciplinari approvati anch’essi con decreto
del Ministro dell’agricoltura e delle foreste.

Art. 4.

1. Il
Ministero dell’agricoltura e delle foreste assicura, ai sensi
dell’articolo 71, primo comma, lettera d), del decreto del Presidente
della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, la regolare tenuta dei libri
genealogici, dei registri anagrafici e dei registri degli ibridi della
specie suina, nonché l’espletamento dei controlli e delle valutazioni
genetiche di cui all’articolo 3.

2. Il Ministro dell’agricoltura e
delle foreste, fermo restando il disposto dell’articolo 77, primo
comma, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 24
luglio 1977, n. 616, al fine di assicurare l’unicità per tutto il
territorio nazionale della tenuta dei libri genealogici e dei registri
anagrafici e dello svolgimento dei controlli funzionali, può
stabilire, con proprio decreto, criteri generali di natura tecnica da
osservarsi in materia di vigilanza.

Capo II
RIPRODUZIONE
ANIMALE

Art. 5.

1. I soggetti maschi delle specie bovina e bufalina,
suina, ovina e caprina ed equina, per essere ritenuti idonei alla
riproduzione debbono soddisfare le seguenti condizioni:
a) in monta
naturale: essere iscritti al libro genealogico o al registro
anagrafico di cui all’articolo 3, od anche, per la specie suina, agli
appositi registri degli ibridi di cui all’articolo 3, comma 4; nel
caso di cavalli di razza puro sangue inglese e trottatore essere
iscritti, oltreché al libro genealogico, anche all’apposito repertorio
degli stalloni di cui all’articolo 3, comma 3. Tali disposizioni per
la specie ovina e caprina si applicano soltanto negli allevamenti
appartenenti al libro genealogico o al registro anagrafico;
b) per
inseminazione artificiale: essere iscritti al libro genealogico, al
registro anagrafico o agli appositi registri dei suini ibridi ed aver
superato con esito positivo le valutazioni genetiche di cui
all’articolo 3. Per i soggetti sottoposti alle citate valutazioni
genetiche l’inseminazione artificiale è ammessa solo nei limiti
fissati per l’effettuazione delle prove medesime. I cavalli di razza
puro sangue inglese e trottatore devono essere iscritti al libro
genealogico, all’apposito repertorio degli stalloni, nonché possedere
i requisiti per essi stabiliti dal Ministro dell’agricoltura e delle
foreste ai sensi dell’articolo 3, comma 3.

2. In deroga a quanto
stabilito dal comma 1, in presenza di specifiche esigenze zootecniche
locali, le regioni e le province autonome possono, sentito il
Ministero dell’agricoltura e delle foreste, autorizzare:
a) l’impiego
di soggetti maschi della specie bufalina nonché limitatamente al
periodo di due anni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, di soggetti maschi della specie suina non iscritti ai
rispettivi libri genealogici, per la fecondazione in monta naturale
esclusivamente di fattrici allevate nella stessa azienda del
riproduttore maschio;
b) l’impiego per la riproduzione in monta
naturale di cavalli ed asini stalloni con esclusione di cavalli da
corsa e per sport equestri, che rispondano per razza e produzione
tipica alle esigenze ed all’indirizzo zootecnico locale e per i quali
non siano stati istituiti il libro genealogico od il registro
anagrafico.

3. Nelle zone tipiche di produzione asinina le regioni
possono autorizzare l’impiego di asini stalloni abilitati alla
fecondazione di cavalle.

4. I libri genealogici della specie ovina e
caprina possono prevedere l’istituzione di appositi registri di
meticci per la registrazione di soggetti ottenuti tramite incroci con
animali appartenenti a razze diverse. Tali soggetti possono essere
adibiti alla riproduzione in base alle norme di cui al comma 1.

5. È
vietato, per le specie equina e suina 1’esercizio della fecondazione
in forma girovaga. Entro cinque anni dalla data di entrata in vigore
della presente legge è altresì abolita, per la specie suina, la monta
pubblica naturale.

6. È ammesso per le specie bovina e bufalina,
suina, ovina e caprina ed equina il trapianto embrionale, nonché
l’utilizzazione di altro materiale riproduttivo, a condizione che i
citati embrioni o altro materiale riproduttivo provengano da padre
iscritto al libro genealogico o registro anagrafico ed in possesso dei
requisiti genetici all’uopo stabiliti dallo stesso libro genealogico o
registro anagrafico.

7. In campo equino le manipolazioni del
materiale riproduttivo e la fecondazione degli equini devono essere
effettuate in centri appositamente autorizzati dal Ministero
dell’agricoltura e delle foreste.

Art. 6.

1. Il Ministero
dell’agricoltura e delle foreste, su parere dell’Istituto sperimentale
per la zootecnia e sentite le regioni interessate, può autorizzare,
anche in deroga a quanto stabilito nell’articolo 5, l’impiego di
riproduttori e di materiale di riproduzione a fini di ricerca e di
sperimentazione.

Art. 7.

1. I soggetti maschi delle specie bovina,
suina, equina, ovina e caprina, originari dei Paesi membri della
Comunità economica europea, sono ammessi alla riproduzione, sia in
monta naturale che per inseminazione artificiale, purché in possesso
dei requisiti genealogici e attitudinali disciplinati dalla normativa
comunitaria. Alle stesse condizioni è altresì ammesso l’impiego di
materiale seminale, di ovuli ed embrioni. provenienti da animali
originari di tali Paesi.

2. I soggetti maschi delle specie di cui al
comma 1, provenienti da Paesi terzi, sono ammessi alla riproduzione,
sia in monta naturale che per inseminazione artificiale, alle stesse
condizioni stabilite in Italia per i riproduttori delle medesime
specie e razze, purché in possesso dei requisiti genealogici e
attitudinali stabiliti con decreto del Ministro dell’agricoltura e
delle foreste. Alle stesse condizioni è altresì ammesso l’impiego di
materi…

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