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Modalita' di applicazione del decreto 16 marzo 2000, recante disposizioni in materia di premi zootecnici.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI DECRETO 22 gennaio 2001
Modalita’ di applicazione del decreto 16 marzo 2000, recante
disposizioni in materia di premi zootecnici.
IL MINISTRO DELLE
POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto il decreto del 16 marzo 2000 del
Ministro delle politiche agricole e forestali, con il quale, in
applicazione della specifica normativa comunitaria, sono state emanate
le modalita’ per la gestione nazionale dei premi zootecnici;
Visto
l’art. 5 del sopracitato decreto del Ministro, che sancisce le
procedure da seguire per la presentazione delle domande di premio e
degli ulteriori adempimenti che ne derivano;
Considerato che le
regioni sono state sentite nell’incontro del 23 novembre
2000;
Considerato che l’insieme dei premi di cui al presente decreto
sono assoggettati alle disposizioni del regolamento CEE n. 3508/92 del
consiglio, del 27 novembre 1992 e n. 3887/92 della commissione e
successive integrazioni, con i quali e’ stato istituito un sistema
integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuti
comunitari, alla direttiva del consiglio 92/102/CEE, del 27 novembre
1992, con la quale sono state impartite disposizioni relative
all’identificazione e alla registrazione degli animali, con
particolare riguardo all’art. 5, nonche’ al regolamento CE 1760/00
relativo alla identificazione dei bovini ed all’etichettatura delle
carni bovine e suoi regolamenti di applicazione;
Considerata la
necessita’ di fornire tutte le indicazioni e i chiarimenti necessari
per la gestione nazionale dei regimi di premio per i bovini maschi, le
vacche nutrici, i bovini macellati, nonche’ i premi supplementari in
applicazione dei regolamenti CE n. 1254/99, 2342/99 e del decreto del
16 marzo 2000;
Decreta:
Sezione I
Premio speciale a favore dei
detentori di bovini maschi
Art. 1.Periodo presentazione delle domande
Le domande di premio speciale possono essere presentate dal 1 gennaio
alle ore 18 del 30 novembre, e ciascun produttore puo’ presentare un
numero di domande non superiore a cinque.In deroga all’art. 6,
paragrafo 6, del decreto 16 marzo 2000, n. 122, per l’anno 2001 il
periodo di presentazione inizia il 1 marzo.I capi per i quali e’
richiesto il premio devono essere detenuti in azienda per almeno due
mesi dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di
premio.
Art. 2.Animali ammissibili Possono formare oggetto di domanda
di premio i bovini che abbiano:non meno di 7 mesi e non piu’ di 19
mesi per i maschi interi e la prima fascia di eta’ per gli animali
castrati;oltre 19 mesi, per la seconda fascia di eta’, per gli animali
castrati.Il produttore, per gli animali richiesti a premio, deve
indicare il numero della/e domanda/e di premio sul passaporto.Per gli
animali provenienti da altri Paesi dell’Unione europea, che non
abbiano gia’ percepito il premio nel Paese di origine, il produttore,
deve indicare sul passaporto la seguente dicitura:”Bovino maschio
intero richiesto a premio con domanda n. ….” oppure, “Bovino maschio
castrato richiesto a premio prima domanda n. …” “Bovino maschio
castrato richiesto a premio seconda domanda n. …”.L’annotazione di
cui sopra e’ vincolante ai fini dell’erogazione del premio.Gli animali
che non sono stati ammessi al beneficio del premio in seguito
all’applicazione della riduzione proporzionale di cui all’art. 7,
paragrafi 2 e 3, del decreto 16 marzo 2000, n. 122, o all’applicazione
del coefficiente di densita’, non possono piu’ formare oggetto di una
domanda per la stessa fascia di eta’ e sono equiparati ad animali per
i quali e’ stato pagato il premio.
Sezione II
Regime di premio e di
premio complementare per il mantenimento delle vacche nutrici
Art.
3.Periodo presentazione delle domande La domanda di premio per le
vacche nutrici puo’ essere presentata nel periodo compreso tra il 15
maggio e le ore l8 del 15 ottobre.Le aziende richiedenti sono
obbligate a detenere per almeno sei mesi dal giorno successivo alla
data di presentazione delle domande le vacche e le giovenche per le
quali il premio e’ richiesto, fatte salve le eventuali sostituzioni
consentite dall’art. 10-bis del regolamento CEE n. 3887/92.
Art.
4.Definizione vacca nutrice Per vacca nutrice si intende una vacca
appartenente ad una razza ad orientamento carne, diversa da quelle
indicate in allegato 1, od ottenuta da un incrocio con una di tali
razze ed appartenente ad una mandria destinata all’allevamento di
vitelli per la produzione di carne.Il premio puo’ essere richiesto per
i capi che rispondano alla definizione sopra riportata nonche’, per un
numero non superiore al 20%, per le giovenche di eta’ uguale o
superiore a 8 mesi rispondenti alle stesse caratteristiche di razza e
destinazione.
Art. 5.Limiti al beneficio del premio Non possono
beneficiare del premio:a) le aziende che allevino esclusivamente
vacche appartenenti alle razze riportate nell’allegato 1;b) le aziende
titolari, al 1 di aprile, di un quantitativo di riferimento latte
complessivo totale, consegne e vendite dirette, superiore a 120.000
kg.Il produttore si impegna a non aumentare il proprio quantitativo di
riferimento latte, durante l’anno, oltre i 120.000 kg.La limitazione
di cui alla lettera b) non si applica alle aziende che effettuino
esclusivamente vendite dirette. In tal caso le aziende devono disporre
comunque di superfici foraggiere sufficienti sia al mantenimento di
vacche necessarie alla produzione del quantitativo di riferimento di
latte che all’allevamento dei capi per i quali il premio e’ richiesto
ed i richiedenti il premio devono impegnarsi a non effettuare consegne
di latte ne’ di prodotti lattiero-caseari per un periodo di dodici
mesi a decorrere dalla data di presentazione della domanda.
Art.
6.Limite individuale di premioIl numero dei premi da corrispondere per
singolo produttore non puo’ superare quello che l’AGEA ha comunicato
come “diritti individuali al premio”, fatta salva ogni eventuale
successiva assegnazione di diritti provenienti dalla riserva
nazionale, oppure acquisiti per trasferimento intervenuto tra privati
produttori o anche per affitto degli stessi da altri produttori aventi
diritto.L’AGEA provvede inoltre, in caso di variazioni, a comunicare
ai produttori l’entita’ dei limiti individuali di premio.
Art.
7.Riserva nazionale I diritti al premio presenti nella riserva
nazionale vanno distribuiti gratuitamente, secondo il seguente
ordine:1) giovani allevatori di eta’ inferiore ai 40 anni;2) nuovi
produttori, individuati tra coloro che non hanno mai avuto diritti
individuali;3) altri produttori.All’interno della predetta
ripartizione l’attribuzione dei diritti si effettua rispettando le
seguenti priorita’:allevatori iscritti ai libri genealogici di razze
specializzate da carne indicati in allegato 2;allevatori la cui
azienda e’ ubicata nelle zone svantaggiate individuate dalla direttiva
75/268;allevatori che aderiscono al regolamento CE 1804/1999,
relativamente alla produzione di carne bovina biologica;altri.
Art.
8.Richieste quota I produttori che intendono richiedere diritti al
premio dalla riserva nazionale devono presentare motivata richiesta di
quota individuale, su modello prestampato dall’AGEA, alla quale le
richieste stesse vanno indirizzate e che comunque devono pervenire
entro e non oltre le ore 18 del 15 marzo.L’AGEA provvedera’ a
comunicare agli interessati l’esito delle richieste e l’eventuale
numero di diritti attribuiti.
Art. 9.Trasferimenti dei diritti al
premioI produttori che hanno ottenuto dalla riserva nazionale, a
titolo gratuito, diritti al premio, non possono cedere alcun diritto
in loro possesso, salvo casi eccezionali debitamente giustificati ed
autorizzati dall’AGEA, ad altri produttori nel corso dei tre anni
civili successivi.Il produttore puo’ cedere a qualsiasi titolo la
propria azienda, e trasferire al successore tutti i diritti al premio,
cosi’ come puo’ trasferire totalmente o parzialmente i propri diritti
senza il trasferimento dell’azienda, o cedere temporaneamente in tutto
o in parte i propri diritti. In caso di trasferimenti senza azienda
una quota pari al 5% dei diritti trasferiti viene versata nella
riserva nazionale.
Art. 10.Cessioni temporanee La cessione temporanea
puo’ riguardare soltanto anni solari interi.Al termine di ciascun
periodo di cessione temporanea, che non puo’ superare tre anni
consecutivi, il produttore recupera, salvo in caso di trasferimento
definitivo, tutti i suoi diritti per utilizzarli egli stesso per
almeno due anni consecutivi.
Art. 11.Utilizzo diritti Qualora un
produttore non utilizzi nel corso di ogni anno almeno il 90% dei
propri diritti, la quota non utilizzata viene versata nella riserva
nazionale, fatti salvi i seguenti casi:un produttore che detiene al
massimo 7 diritti al premio; se durante ciascuno di due anni solari
consecutivi detto produttore non utilizza almeno la percentuale minima
dei propri diritti, la quota non utilizzata nell’ultimo anno viene
versata nella riserva nazionale;un produttore che partecipi ad un
programma di estensivizzazione riconosciuto dalla commissione;un
produttore che partecipi ad un programma di prepensionamento
riconosciuto dalla commissione, nell’ambito del quale non e’ obbligato
il trasferimento e/o la cessione temporanea dei diritti;casi
eccezionali debitamente motivati.A tal fine viene considerato come
utilizzato:il numero dei capi eleggibili al premio a seguito dei
controlli amministrativi;il numero di capi oggetto di una cessione
temporanea, da parte del cedente;il numero di capi riscontrato a
controllo in caso di accertamento in azienda.In caso di cessione
temporanea, qualora colui che riceve i diritti non utilizzi almeno il
90% della quota a propria disposizione, verranno ritirati in via
prioritaria i diritti di sua proprieta’ e, in subordine, anche quelli
ricevuti temporaneamente, fino a copertura della quota non
ut…

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