Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 532 (in Suppl. ordinario alla...

Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 532 (in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 11 gennaio, n. 7). Attuazione della direttiva 91/628/CEE relativa alla protezione degli animali durante il trasporto.

D.L.vo 30/12/1992 Num. 532

Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 532 (in Suppl. ordinario alla
Gazz. Uff., 11 gennaio, n. 7).
Attuazione della direttiva 91/628/CEE relativa alla protezione degli
animali durante il trasporto.

Preambolo

Il Presidente della Repubblica: (Omissis). Emana il seguente decreto
legislativo:

Articolo 1

1. Il presente decreto si applica al trasporto di:
a) solipedi domestici ed animali domestici della specie bovina, ovina,
caprina e suina;
b) pollame, volatili e conigli domestici;
c) cani e gatti domestici;
d) altri mammiferi e volatili;
e) altri animali vertebrati e animali a sangue freddo.
2. Il presente decreto non si applica agli animali da compagnia a
seguito dei viaggiatori che li trasportano senza scopo di lucro e sono
fatte salve le disposizioni nazionali applicabili in materia di
trasporti di animali:
a) effettuati su una distanza massima di 50 km a partire dall’inizio
del trasporto degli animali fino al luogo di destinazione; o
b) effettuati dagli allevatori con veicoli agricoli o mezzi di
trasporto di loro proprietà nel caso in cui le circostanze geografiche
impongano una transumanza stagionale senza scopo lucrativo per alcuni
tipi di animali.

Articolo 2

1. Ai fini del presente decreto sono applicabili, all’occorrenza, le
definizioni di cui ai DD.LL. che attuano le direttive 89/662/CEE,
90/425/CEE, 90/675/CEE e 91/496/CEE. 2. Si intende inoltre per:
a) <<mezzo di trasporto>>: le parti di veicoli stradali,
veicoli su rotaia, navi ed aerei utilizzati per il carico e il
trasporto di animali, nonchè i contenitori per il trasporto terrestre,
marittimo o aereo;
b) <<trasporto>>: ogni trasferimento di animali effettuato
con un mezzo di trasporto, che comprenda il carico e lo scarico degli
animali;
c) <<punto di sosta>>: un luogo in cui il viaggio è
interrotto a scopo di riposo, alimentazione o abbeveraggio degli
animali;
d) <<punto di trasferimento>>: il luogo in cui il
trasporto è interrotto allo scopo di trasferire gli animali da un
mezzo di trasporto ad un altro;
e) <<luogo di partenza>>: il luogo in cui, fatto salvo
l’art. 1, comma 2, gli animali sono caricati per la prima volta su un
mezzo di trasporto, nonchè tutti i luoghi in cui gli animali sono
stati scaricati e stabulati per almeno dieci ore, abbeverati, nutriti,
nonchè, se necessario, curati, ad eccezione di qualsiasi punto di
sosta o di trasferimento; possono essere parimenti considerati
<<luoghi di partenza>> i mercati ed i centri di raccolta
autorizzati: quando il primo luogo di carico degli animali è distante
meno di 50 km dai summenzionati mercati, o centri ovvero quando, nel
caso in cui la distanza sia superiore a 50 km, gli animali hanno
beneficiato di un periodo di riposo di una durata da stabilirsi
secondo le procedure comunitarie e sono stati abbeverati e nutriti
prima di essere nuovamente caricati sul mezzo di trasporto;
f) <<luogo di destinazione>>: il luogo in cui gli animali
sono scaricati definitivamente da un mezzo di trasporto; il luogo di
destinazione non comprende un punto di sosta o un punto di
trasferimento; g) <<viaggio>>: il trasporto dal luogo di
partenza al luogo di destinazione.

Articolo 3

1. I posti di ispezione frontaliera, gli uffici di cui all’allegato A
del D.L. che attua la direttiva 89/608 e le unità sanitarie locali,
secondo le rispettive competenze vigilano affinchè:
a) il trasporto di animali nel territorio e da questo e da altro Stato
membro sia effettuato conformemente al presente decreto e rispettando,
per ciascuna specie, le disposizioni di cui all’allegato;
b) siano trasportati soltanto animali idonei a sopportare il viaggio
previsto e unicamente qualora siano state prese disposizioni adeguate
per la cura degli animali durante il viaggio e al loro arrivo nel
luogo di destinazione; gli animali malati o feriti non sono
considerati idonei al trasporto, salvo: 1) gli animali lievemente
feriti o malati, per i quali il trasporto non sia causa di sofferenze
inutili; 2) gli animali trasportati ai fini di ricerche scientifiche
approvate;
c) gli animali che si ammalano o si feriscono durante il trasporto
beneficino, appena possibile, di interventi immediati e, ove occorra,
di un trattamento veterinario appropriato e, se necessario, siano
macellati con urgenza evitando loro sofferenze inutili.
2. In deroga al comma 1, lettera b), si può consentire il trasporto di
animali destinati ad un trattamento veterinario di emergenza o alla
macellazione di emergenza in condizioni non conformi al presente
decreto, tali trasporti sono permessi soltanto a condizione che gli
animali interessati non debbano subire indebite sofferenze o
maltrattamenti; se del caso il Ministero della sanità, adotta, secondo
le procedure comunitarie, norme specifiche di applicazione.

Articolo 4

1. Le autorità di cui all’art. 3, comma 1 vigilano affinchè durante il
viaggio, gli animali siano identificati e registrati conformemente al
titolo II del D.L. che attua la direttiva 90/425/CEE nonchè
accompagnati dai documenti previsti dalla normativa comunitaria o
nazionale che consentano all’autorità competente di controllare: 1)
l’origine ed il proprietario degli animali; 2) il luogo di partenza e
il luogo di destinazione; 3) la data e l’ora di partenza.

Articolo 5

1. Le autorità di cui all’art. 3, comma 1, provvedono affinchè:
a) qualsiasi persona fisica o giuridica che proceda al trasporto di
animali a scopo di lucro: 1) sia inscritta in apposito registro presso
l’unità sanitaria locale di residenza in modo da permettere alla
autorità di controllo di verificare il rispetto delle prescrizioni del
presente decreto; 2) utilizzi mezzi di trasporto che permettono di
rispettare le prescrizioni previste dall’allegato; 3) non trasporti o
faccia trasportare animali in condizioni tali da poterli esporre a
lesioni o a sofferenze inutili;

b) il responsabile dell’impresa di trasporto di animali: 1) affidi il
trasporto a personale che possieda le conoscenze richieste per
prestare eventuale assistenza appropriata agli animali trasportati; 2)
stabilisca, per i viaggi di durata superiore alle ventiquattro ore a
partire dal luogo di partenza e tenuto conto del luogo di
destinazione, l’itinerario — compresi gli eventuali punti di sosta o
di trasferimento — che consenta il riposo, l’alimentazione e
l’abbeveraggio nonchè un eventuale scarico e stabulazione degli
animali, nel rispetto delle prescrizioni della presente direttiva a
seconda del tipo di animali da trasportare; 3) sia, in grado, a
seconda delle specie di animali da trasportare e quando la distanza
implichi un tempo di percorrenza superiore a ventiquattro ore, di
comprovare che sono state prese disposizioni per soddisfare alle
necessità di abbeverata e di alimentazione degli animali trasportati
durante il viaggio anche in caso di modifica del ruolino di marcia o
di interruzione del viaggio per motivi indipendenti dalla sua volontà;
4) si accerti che gli animali siano inoltrati senza ritardi verso il
luogo di destinazione, fatti salvi i normali tempi di riposo di cui
beneficiano gli autisti; 5) faccia accompagnare il trasporto
dall’originale del ruolino di marcia di cui alla lettera b),
completato da data, luogo ed ora di partenza; 6) conservi per un
periodo di centottanta giorni una copia del succitato, ruolino di
marcia da presentare a richiesta all’autorità competente per eventuale
verifica; 7) si assicuri, qualora gli animali vengano trasportati
senza accompagnatore, che per la consegna degli animali il mittente si
sia conformato alle disposizioni del presente decreto e che il
destinatario abbia preso le disposizioni necessarie per accogliere gli
animali;
c) i punti di sosta, anticipatamente convenuti dal responsabile di cui
alla lettera b), vengano sottoposti a regolare controllo da parte
dell’autorità competente.

Articolo 6

1. Nell’allegato A, parte II del D.L. che attua le direttive 89/662 e
90/425/CEE, la sezione I è completata dal riferimento seguente:
<<D.L. che attua la direttiva 91/628/CEE del Consiglio, del 19
novembre 1991>>.
2. Lo scambio di informazioni tra autorità per il rispetto delle
prescrizioni del presente decreto deve essere integrato nel sistema
informatizzato previsto nel D.L. che attua le direttive 89/662 e
90/425/CEE, ANIMO e, per le importazioni in provenienza dai Paesi
terzi nel progetto SHIFT.

Articolo 7

1. Le autorità di cui all’art. 3, comma 1, provvedono affinchè vengano
prese tutte le misure necessarie per prevenire o ridurre al minimo i
ritardi durante il trasporto o le sofferenze degli animali in caso di
sciopero o qualora altre circostanze imprevedibili impediscano
l’applicazione del presente decreto; in particolare le autorità
competenti adotteranno provvedimenti speciali presso porti, aeroporti,
stazioni ferroviarie, scali di smistamento, posti di ispezione
frontalieri, per accelerare il trasporto degli animali nelle
condizioni conformi alle prescrizioni del presente decreto.
2. Fatte salve le altre misure comunitarie di polizia sanitaria,
nessuna partita di animali può essere trattenuta durante il trasporto,
salvo qualora sia veramente indispensabile per il benessere degli
animali; allorquando una partita di animali deve essere trattenuta
durante il trasporto per più di due ore, si dovranno prendere le
misure appropriate per la cura degli animali, e, ove occorra, per il
loro scarico e l’eventuale stabulazione.

Articolo 8

1. Le autorità di cui all’art. 3, comma 1, si assicurano che in
conformità dei princìpi e delle norme di controllo stabiliti dal D.L.
che attua le direttive 89/662 e 90/425/CEE, sia verificato il rispetto
delle prescrizioni del presente decreto senza discriminazioni
controllando: a) i mezzi di trasp…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info