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"Riordino dell'Unione nazionale per l'incremento delle razze equine (UNIRE), a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59"

Decreto Legislativo n°449 del 29 ottobre 1999 recante
“Riordino
dell’Unione nazionale per l’incremento delle razze equine (UNIRE), a
norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”

G.U. n°283
del 2 dicembre
1999

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IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al
Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti
locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa, e successive modificazioni ed
integrazioni;

Vista la legge 29 luglio 1999, n. 241;

Visto il
decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, recante conferimento alle
regioni delle funzioni amministrative in materia di agricoltura e
pesca e riorganizzazione dell’amministrazione centrale;

Ritenuta la
necessita’ di procedere al riordino dell’Unione nazionale per
1’incremento delle razze equine – UNIRE;

Sentite le organizzazioni
sindacali rappresentative;

Vista la preliminare deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 giugno
1999;

Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano, ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281;

Acquisito il parere della Commissione parlamentare di cui
all’articolo 5 della citata legge 15 marzo 1997, n. 59;

Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del
27 ottobre 1999;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei
Ministri e del Ministro delle politiche agricole e forestali, di
concerto con il

Ministro per la funzione pubblica, il Ministro per
gli affari regionali e il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;

E m a n a
il seguente decreto
legislativo:

Art. 1.
Riordino dell’UNIRE

1. L’Unione nazionale per
l’incremento delle razze equine (UNIRE), istituita dal regio decreto
24 maggio 1932, n. 624, di seguito denominata UNIRE, e’ ente di
diritto pubblico, con sede in Roma, dotato di autonomia finanziaria,
amministrativa e contabile, posto sotto la vigilanza del Ministero
delle politiche agricole e forestali, di seguito denominato
Ministero.

2. L’UNIRE e’ sottoposta al controllo della Corte dei
conti, con le modalita’ previste dall’articolo 12 della legge 21 marzo
1958, n. 259, ed e’ inserita nella tabella Aallegata alla legge 29
ottobre 1984, n. 720, e successive modificazioni ed integrazioni. Alla
stessa si applicano le disposizioni di cui agli articoli 25 e 30 della
legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni ed
integrazioni.

Art. 2.
Funzioni dell’UNIRE

1. L’UNIRE promuove
l’incremento e il miglioramento qualitativo e quantitativo delle razze
equine da competizione e da sella, con particolare riferimento al
purosangue inglese e al trottatore italiano; organizza le corse dei
cavalli e provvede alla valutazione delle strutture degli ippodromi e
degli impianti di allevamento, di allenamento e di addestramento;
favorisce, con opportuni stanziamenti, lo sviluppo delle attivita’
agricole volte al sorgere di nuovi allevamenti ed al miglioramento di
quelli esistenti; provvede alla programmazione dello sviluppo del
settore dell’ippicoltura in tutte le sue componenti tecniche,
economiche, sociali, culturali e promozionali; concorre alla tutela
dell’incolumita’ ed al mantenimento dei cavalli sottoposti a
trattamenti dopanti. Contribuisce al finanziamento degli ippodromi per
la gestione dei servizi resi.

2. Per le suddette finalita’, l’UNIRE
definisce la programmazione tecnica ed economica delle corse e delle
altre forme di competizione, predispone il calendario delle
manifestazioni ippiche, coordina l’attivita’ degli ippodromi e
determina gli stanziamenti relativi ai premi ed alle provvidenze.
Promuove iniziative previdenziali e assistenziali in favore dei
fantini, dei guidatori, degli allenatori e degli artieri.

3. L’UNIRE
svolge tutte le altre attivita’ collaterali e derivate, a tutela della
biodiversita’ della razza equina e predispone piani di sviluppo anche
pluriennali.

4. Nell’esercizio delle proprie funzioni, l’UNIRE
promuove e mantiene rapporti diretti con le organizzazioni nazionali
di categoria, con la Federazione italiana sport equestri, con le
istituzioni e le organizzazioni dell’ippica e dell’ippicoltura degli
altri paesi e collabora alla realizzazione dei programmi di
cooperazione a livello europeo e internazionale.

5. L’UNIRE, quale
concessionario esclusivo del segnale televisivo per la trasmissione
delle corse, assicura la diffusione attraverso le reti nazionali ed
interregionali delle riprese televisive delle corse, con qualsiasi
mezzo tecnico effettuate, a qualsiasi fine utilizzate ed ovunque
trasmesse.

Art. 3.
Rapporti con le regioni

1. L’UNIRE destina
annualmente una quota dei proventi derivanti dalle scommesse ippiche,
nella misura stabilita dal Ministro delle politiche agricole e
forestali, di seguito denominato Ministro, sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, per l’incentivazione di programmi
regionali diretti alla formazione e qualificazione professionale degli
addetti al settore, alla realizzazione di strutture veterinarie
interne ed esterne agli ippodromi, alla promozione dell’attivita’
ippica, in particolare di carattere agonistico, ed alla lotta al
lavoro irregolare.

2. L’UNIRE collabora con le regioni e le province
autonome nell’impostazione di programmi regionali di miglioramento
delle tecniche di allevamento dei cavalli e di ricerca scientifica nel
settore.

Art. 4.
O r g a n i

1. Sono organi dell’UNIRE:
a) il
presidente;
b) il consiglio di amministrazione;
c) il collegio
sindacale.

2. Il presidente ha la rappresentanza legale dell’UNIRE,
sovrintende al suo funzionamento e vigila sulla esecuzione delle
deliberazioni del consiglio di amministrazione. Puo’ assumere
deliberazioni di urgenza che devono essere sottoposte a ratifica nella
prima seduta successiva al consiglio di amministrazione. Il presidente
e’ nominato con le procedure di cui all’articolo 3 della legge 23
agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni.

3. Il consiglio di
amministrazione esercita tutte le competenze per l’amministrazione
dell’UNIRE. Esso e’ composto dal presidente e da sei membri, nominati
con decreto del Ministro, di cui tre di comprovata qualificazione ed
esperienza individuati rispettivamente nei settori del trotto, del
galoppo e del cavallo da sella, due designati dalla Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano e uno esperto in discipline giuridiche
ed economiche. In caso di assenza o impedimento del presidente, le
relative funzioni sono esercitate dal consigliere piu’ anziano. Il
consiglio puo’ delegare ad uno o piu’ componenti funzioni
specifiche.

4. Il collegio sindacale esplica il controllo
sull’attivita’ dell’UNIRE ai sensi della normativa vigente. E’
composto da tre membri effettivi e due supplenti nominati con decreto
del Ministro. Il presidente e’ designato dal Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica. Uno dei sindaci e’
designato dal Ministro delle finanze. I sindaci devono essere iscritti
nel registro di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 27 gennaio
1992, n. 88.

5. I componenti degli organi dell’UNIRE durano in carica
tre anni e sono rinnovabili una sola volta. I compensi relativi sono
determinati con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica.

6. Sono
incompatibili con l’esercizio delle funzioni di Presidente, di
componente del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale
coloro i quali, anche per il tramite di parenti o affini entro il
terzo grado ovvero per interposta persona, siano proprietari di
ippodromi, titolari di imprese delegate all’esercizio delle scommesse
o che abbiano in gestione sistemi telematici o televisivi sulle corse
ippiche, ovvero risultino possessori di partecipazioni in societa’
esercenti le predette attivita’ di impresa o in societa’ di corse, o
coloro i quali ricoprano incarichi direttivi nelle associazioni degli
allevatori, dei proprietari dei cavalli e degli operatori ippici
professionisti. Le eventuali incompatibilita’ devono comunque cessare
entro trenta giorni dalla comunicazione della nomina; in caso
contrario il Ministro ne dichiara la decadenza.

7. Il presidente
dell’UNIRE, il presidente e i componenti effettivi del collegio
sindacale, se appartenenti ad amministrazioni dello Stato ovvero ad
altre istituzioni o enti pubblici, possono essere collocati fuori
ruolo o in aspettativa per la durata dell’incarico, secondo le
disposizioni dei rispettivi ordinamenti.

Art. 5.
Segretario
generale

1. Il segretario generale, scelto dal consiglio di
amministrazione su proposta del presidente tra persone di riconosciuta
e comprovata qualificazione e professionalita’, maturata nella
gestione di pubbliche amministrazioni, imprese od enti, e’ assunto con
contratto dirigenziale di diritto privato di durata triennale,
rinnovabile.

2. Il segretario generale, responsabile della
organizzazione e della gestione operativa dell’UNIRE, adotta gli atti
ed i provvedimenti previsti dallo statuto necessari per il
raggiungimento degli obiettivi, sovrintende al personale e risponde
della sua attivita’ al presidente ed al consiglio di
amministrazione.

3. Al segretario generale si applicano le
incompatibilita’ e le disposizioni di cui ai commi 6 e 7 dell’articolo
4.

Art. 6.
Statuto e regolamento

1. Lo statuto dell’UNIRE e’
deliberato, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore
del presente decreto, dal consiglio di amministrazione ed e’ approvat…

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