Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

'Attuazione della direttiva 95/29/CE in materia di protezione degli an...

'Attuazione della direttiva 95/29/CE in materia di protezione degli animali durante il trasporto.'

Decreto Legislativo 20 ottobre 1998, n. 388

“Attuazione della
direttiva 95/29/CE in materia di protezione
degli animali durante il
trasporto.”

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 262 del 9 novembre
1998

——————————————————————————–

IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione:

Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128;

Vista la
direttiva 95/29/CE del Consiglio del 29 giugno 1995, che modifica la
direttiva 91/628/CEE relativa alla protezione degli animali durante il
trasporto;

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
532;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 3 luglio 1998;

Sentita la conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome;

Acquisiti i pareri delle competenti commissioni permanenti
della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
16 ottobre 1998;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei
Ministri e del Ministro della sanita’, di concerto con i Ministri
degli affari esteri, di grazia e giustizia e del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica;

Emana
il seguente decreto
legislativo:

Art. 1.

1. Al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
532, sono apportate le seguenti modifiche:

a) all’articolo 1, il
comma 2 e’ sostituito dal seguente:

“2. Il presente decreto non si
applica:
a) ai trasporti privi di qualsiasi carattere commerciale e ad
ogni singolo animale accompagnato da una persona fisica che ne ha la
responsabilita’ durante il trasporto;
b) ai trasporti di animali
domestici da compagnia che accompagnano il loro padrone nel corso di
un viaggio privato;
c) fatte salve le disposizioni nazionali
applicabili in materia, ai trasporti di animali effettuati:
1) su una
distanza massima di 50 chilometri a partire dall’inizio del trasporto
degli animali fino al luogo di destinazione;
2) dagli allevatori con
veicoli agricoli o mezzi di trasporto di loro proprieta’ nel caso in
cui le circostanze geografiche impongano una transumanza stagionale
senza scopo lucrativo per alcuni tipi di animali.”;

b) all’articolo
2, il comma 2 e’ cosi’ modificato:

1) alla lettera e) le parole:
“stabulati per almeno dieci ore” sono sostituite dalle seguenti:
“stabulati per ventiquattro ore”;
2) dopo la lettera g) sono aggiunte
le seguenti:
“h) ”periodo di riposo”: un periodo continuo nel corso
del viaggio, durante il quale gli animali non sono spostati con un
mezzo di trasporto;
i) ”trasportatore”: qualsiasi persona fisica o
giuridica che, per fini commerciali e a scopo di lucro trasporta
animali per conto proprio o per conto terzi nonche’ chi mette a tal
fine un mezzo di trasporto a disposizione di terzi.”;

c) all’articolo
3, comma 1, dopo la lettera a) e’ inserita la seguente:

“a-bis) lo
spazio, inteso come densita’ di carico, per gli animali sia almeno
conforme ai dati fissati nel capitolo VI dell’allegato in ordine agli
animali e ai mezzi di trasporto menzionati in tale capitolo; le durate
del trasporto e del periodo di riposo nonche’ gli intervalli di
alimentazione e abbeveraggio per taluni tipi di animali siano conformi
alle norme stabilite nel capitolo VII dell’allegato, in relazione agli
animali menzionati in tale capitolo, fatte salve le disposizioni del
regolamento (CEE) 3820/85”;

d) l’articolo 5 e’ sostituito dal
seguente:

“Art. 5. – 1. Ogni trasportatore deve:
a) essere iscritto
in apposito registro presso l’azienda sanitaria locale
territorialmente competente in ragione della sua residenza o sede
legale; nel registro sono annotati tutti gli elementi atti a
consentire la sua rapida individuazione da parte dell’autorita’ di
controllo per il caso di inosservanza alle prescrizioni di cui al
presente decreto;
b) essere in possesso:
1) se stabilito nel
territorio nazionale, di una autorizzazione valida per tutti i
trasporti di animali vertebrati effettuati su uno dei territori
elencati nell’allegato I al decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 93,
rilasciata dalla azienda sanitaria locale di cui alla lettera a). Il
suddetto trasportore deve avvalersi, in caso di affidamento del
trasporto di animali vivi ad altri, di soggetti in possesso dei
requisiti di cui al comma 2;
2) se stabilito in un Paese terzo, di
un’autorizzazione rilasciata dall’autorita’ competente di uno Stato
membro, previa sottoscrizione di impegno a rispettare le prescrizioni
della normativa veterinaria comunitaria. In tale impegno deve essere
precisato, in particolare, che il trasportatore ha adottato tutte le
misure necessarie per conformarsi alle prescrizioni del presente
decreto fino al luogo di destinazione, che, ove si trovi in Paesi
terzi, e’ quello definito dalla relativa legislazione comunitaria e
deve essere altresi’ precisato che la persona alla quale viene
affidato il trasporto sia in possesso dei requisiti di cui al comma
2;
c) non trasportare, ne’ fare trasportare, animali in condizioni
tali da poterli esporre a lesioni o a sofferenze inutili;
d)
utilizzare mezzi di trasporto tali da garantire il rispetto delle
prescrizioni comunitarie, in particolare delle prescrizioni previste
dall’allegato, in materia di benessere durante il trasporto.
2. La
persona alla quale viene affidato il trasporto, fatto salvo quanto
previsto dal capitolo I, sezione A, punto 6, lettera b),
dell’allegato, deve possedere una formazione specifica acquisita
presso l’impresa o presso un organismo di formazione o avere
un’esperienza pratica equivalente per procedere alla manipolazione e
al trasporto di animali vertebrati nonche’ per prestare, se
necessario, l’assistenza appropriata agli animali trasportati,
comunque attestata dall’azienda sanitaria locale che ha concesso
l’autorizzazione al trasportatore.
3. In caso di trasporto, il
trasportatore deve:
a) stabilire, per gli animali di cui all’articolo
1, comma 1, lettera a), destinati agli scambi o all’esportazione, nel
caso in cui la durata del viaggio sia superiore a otto ore, un ruolino
di marcia conforme al modello di cui al capitolo VIII dell’allegato,
che deve accompagnare il certificato sanitario durante il viaggio e
nel quale siano precisati i punti di sosta e di eventuale
trasferimento; un solo ruolino di marcia deve essere compilato per
coprire tutta la durata del viaggio;
b) presentare il ruolino di
marcia di cui alla lettera a) al veterinario ufficiale competente per
la redazione del certificato sanitario; il numero o i numeri dei
certificati devono essere indicati nel ruolino di marcia su cui e’
apposta la stampigliatura e la firma del veterinario ufficiale del
luogo di partenza; questi notifica l’esistenza del ruolino di marcia
mediante il sistema ANIMO;
c) accertarsi che:
1) l’originale del
ruolino di marcia di cui alla lettera a) sia:
a) compilato e
completato, nel momento opportuno, solo dalle persone a cio’
legittimate;
b) unito al certificato sanitario che accompagna il
trasporto durante tutta la durata del viaggio;
2) il personale
incaricato del trasporto:
a) menzioni sul ruolino di marcia l’ora e il
luogo in cui gli animali sono stati alimentati e abbeverati durante il
trasporto;
b) faccia vistare, dal veterinario del posto di ispezione
frontaliera o del punto di uscita designato da uno Stato membro, il
ruolino di marcia, in caso di esportazione e quando il periodo di
trasporto nel territorio comunitario e’ superiore a otto ore; il
veterinario appone il visto previo controllo della stampigliatura e
della firma e dopo aver controllato gli animali stabilendo che possono
continuare il viaggio. Le spese sostenute per il controllo veterinario
sono a carico dell’operatore che effettua l’esportazione secondo
tariffe stabilite dall’articolo 5, comma 12, della legge 29 dicembre
1990, n. 407;
c) invii, al rientro, il ruolino di marcia all’autorita’
competente del luogo di origine del trasporto degli animali;
d)
conservare una copia del ruolino di marcia per un periodo di almeno
due anni, da presentare, su richiesta, all’autorita’ competente per
eventuali verifiche;
e) fornire, a seconda delle specie di animali
trasportate e quando la distanza implichi il rispetto delle
disposizioni di cui al punto 4 del capitolo VII dell’allegato, la
prova che sono state prese le misure per soddisfare le necessita’ di
abbeverare e di alimentare gli animali trasportati durante il viaggio
anche in caso di modifica del ruolino di marcia o di interruzione del
viaggio per motivi indipendenti dalla sua volonta’;
f) accertarsi che
gli animali siano avviati senza indugio al loro luogo di
destinazione;
g) accertarsi, fatta salva l’osservanza delle
disposizioni di cui al capitolo III dell’allegato, che gli animali di
specie non previste dal capitolo VII dell’allegato siano abbeverati ed
alimentati in modo adeguato ad opportuni intervalli durante il
trasporto.
4. Le disposizioni di cui al comma 3, lettera c), punto 2),
si applicano anche nel caso di esportazioni effettuate mediante
trasporto marittimo e quando la durata del viaggio supera le otto
ore.
5. Le autorita’ competenti di cui all’articolo 3, comma 1,
provvedono affinche’:
a) i punti di sosta stabiliti dal trasportatore
ai sensi del comma 3, lettera a), soddisfino i criteri comunitari
fissati con regolamento (CE) 1255/97 e siano sottoposti a periodici
controlli;
b) gli animali pervenuti presso i punti di sosta siano
controllati e ritenuti idonei a proseguire il viaggio.

6. Le spese
relative all’osservanza dei requisiti in materia di alimentazione,
abbeveraggio e riposo degli animali sono a carico del
trasportatore.”;

e) l’articolo 8 e’ sostituito dal seguente:

“Art.
8. – 1. Le autorita’ competenti di cui all’articolo 3, comma 1,
verificano, nel rispetto dei principi e delle norme di controllo di
cui al decreto legislativo 30 ge…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info