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Riordino del sistema sanzionatorio in materia di commercio di specie animali e vegetali protette, a norma dell'articolo 5 della legge 21 dicembre 1999, n. 526.

DECRETO LEGISLATIVO 18 maggio 2001, n. 275

Riordino del sistema
sanzionatorio in materia di commercio di specie animali e vegetali
protette, a norma
dell’articolo 5 della legge 21 dicembre 1999, n.
526.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante
disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee – Legge
comunitaria 1999, ed in particolare l’articolo 5;
Visto il
Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996,
relativo alla protezione della flora e della fauna selvatiche mediante
il controllo del loro commercio, ed il Regolamento (CE) n. 939/97
della Commissione, del 26 maggio 1997, recante modalita’ di
applicazione del Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio del 9
dicembre 1996, relativo alla protezione della flora e della fauna
selvatiche mediante il controllo del loro commercio, nonche’ i
successivi Regolamenti della Commissione recanti modifiche ed
integrazioni agli allegati di cui al predetto Regolamento (CE) n.
338/97;
Visto, altresi’, il Regolamento (CEE) n. 3254/91 del
Consiglio, del 4 novembre 1991, riguardante il divieto di introduzione
nella Comunita’ di pellicce e prodotti manufatturati di talune specie
di animali selvatici originari da paesi che utilizzano per la loro
cattura tagliole o metodi non conformi alle norme concordate a livello
internazionale in materia di cattura mediante trappole senza
crudelta’; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 23 febbraio 2001;
Acquisiti i
pareri delle competenti Commissioni parlamentari;
Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
9 maggio 2001; Sulla proposta del Ministro per le politiche
comunitarie e del Ministro della giustizia, di concerto con il
Ministro dell’ambiente, con il Ministro degli affari esteri, con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del
commercio con l’estero e con il Ministro delle politiche agricole e
forestali;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art.
1.
Modifica all’articolo 1 della legge 7 febbraio 1992, n. 150 1.
L’articolo 1 della legge 7 febbraio 1992, n. 150, modificata dal
decreto-legge 12 gennaio 1993, n. 2, convertito, con modificazioni,
dalla legge 13 marzo 1993, n. 59, e’ sostituito dal seguente:
“Art.
1. –
1. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, e’ punito
con l’arresto da tre mesi ad un anno e con l’ammenda da lire quindici
milioni a lire centocinquanta milioni chiunque, in violazione di
quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio del 9
dicembre 1996, e successive attuazioni e modificazioni, per gli
esemplari appartenenti alle specie elencate nell’allegato A del
Regolamento medesimo e successive modificazioni:
a) importa, esporta
o riesporta esemplari, sotto qualsiasi regime doganale, senza il
prescritto certificato o licenza, ovvero con certificato o licenza non
validi ai sensi dell’articolo 11, comma 2a, del Regolamento (CE) n.
338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, e successive attuazioni e
modificazioni;
b) omette di osservare le prescrizioni finalizzate
all’incolumita’ degli esemplari, specificate in una licenza o in un
certificato rilasciati in conformita’ al Regolamento (CE) n. 338/97
del Consiglio, del 9 dicembre 1996, e successive attuazioni e
modificazioni e del Regolamento (CE) n. 939/97 della Commissione, del
26 maggio 1997, e successive modificazioni;
c) utilizza i predetti
esemplari in modo difforme dalle prescrizioni contenute nei
provvedimenti autorizzativi o certificativi rilasciati unitamente alla
licenza di importazione o certificati successivamente;
d) trasporta o
fa transitare, anche per conto terzi, esemplari senza la licenza o il
certificato prescritti, rilasciati in conformita’ del Regolamento (CE)
n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, e successive attuazioni
e modificazioni e del Regolamento (CE) n. 939/97 della Commissione,
del 26 maggio 1997, e successive modificazioni e, nel caso di
esportazione o riesportazione da un Paese terzo parte contraente della
Convenzione di Washington, rilasciati in conformita’ della stessa,
ovvero senza una prova sufficiente della loro esistenza;
e) commercia
piante riprodotte artificialmente in contrasto con le prescrizioni
stabilite in base all’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del
Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, e
successive attuazioni e modificazioni e del Regolamento (CE) n. 939/97
della Commissione, del 26 maggio 1997 e successive modificazioni;
f)
detiene, utilizza per scopi di lucro, acquista, vende, espone o
detiene per la vendita o per fini commerciali, offre in vendita o
comunque cede esemplari senza la prescritta documentazione.
2. In
caso di recidiva, si applica la sanzione dell’arresto da tre mesi a
due anni e dell’ammenda da lire venti milioni a lire duecento milioni.
Qualora il reato suddetto viene commesso nell’esercizio di attivita’
di impresa, alla condanna consegue la sospensione della licenza da un
minimo di sei mesi ad un massimo di diciotto mesi.
3. L’importazione,
l’esportazione o la riesportazione di oggetti personali o domestici
derivati da esemplari di specie indicate nel comma 1, in violazione
delle disposizioni del Regolamento (CE) n. 939/97 della Commissione,
del 26 maggio 1997, e successive modificazioni, e’ punita con la
sanzione amministrativa da lire tre milioni a lire diciotto milioni.
Gli oggetti introdotti illegalmente sono confiscati dal Corpo
forestale dello Stato, ove la confisca non sia disposta dall’Autorita’
giudiziaria.”.

Art. 2.
Modifica all’articolo 2 della legge 7
febbraio 1992, n. 150 1. L’articolo 2 della legge 7 febbraio 1992, n.
150, modificata dal decreto-legge 12 gennaio 1993, n. 2, convertito,
con modificazioni, dalla legge 13 marzo 1993, n. 59, e’ sostituito dal
seguente:
“Art. 2. –
1. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave
reato, e’ punito con l’ammenda da lire venti milioni a lire duecento
milioni o con l’arresto da tre mesi ad un anno, chiunque, in
violazione di quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 338/97 del
Consiglio, del 9 dicembre 1996, e successive attuazioni e
modificazioni, per gli esemplari appartenenti alle specie elencate
negli allegati B e C del Regolamento medesimo e successive
modificazioni:
a) importa, esporta o riesporta esemplari, sotto
qualsiasi regime doganale, senza il prescritto certificato o licenza,
ovvero con certificato o licenza non validi ai sensi dell’articolo 11,
comma 2a, del Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre
1996, e successive attuazioni e modificazioni;
b) omette di osservare
le prescrizioni finalizzate all’incolumita’ degli esemplari,
specificate in una licenza o in un certificato rilasciati in
conformita’ al Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9
dicembre 1996, e successive attuazioni e modificazioni, e del
Regolamento (CE) n. 939/97 della Commissione, del 26 maggio 1997, e
successive modificazioni;
c) utilizza i predetti esemplari in modo
difforme dalle prescrizioni contenute nei provvedimenti autorizzativi
o certificativi rilasciati unitamente alla licenza di importazione o
certificati successivamente;
d) trasporta o fa transitare, anche per
conto terzi, esemplari senza licenza o il certificato prescritti,
rilasciati in conformita’ del Regolamento (CE) n. 338/97 del
Consiglio, del 9 dicembre 1996, e successive attuazioni e
modificazioni, e del Regolamento (CE) n. 939/97 della Commissione, del
26 maggio 1997, e successive modificazioni e, nel caso di esportazione
o riesportazione da un Paese terzo parte contraente della Convenzione
di Washington, rilasciati in conformita’ della stessa, ovvero senza
una prova sufficiente della loro esistenza;
e) commercia piante
riprodotte artificialmente in contrasto con le prescrizioni stabilite
in base all’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del Regolamento (CE)
n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, e successive attuazioni
e modificazioni, e del Regolamento (CE) n. 939/97 della Commissione,
del 26 maggio 1997, e successive modificazioni;
f) detiene, utilizza
per scopi di lucro, acquista, vende, espone o detiene per la vendita o
per fini commerciali, offre in vendita o comunque cede esemplari senza
la prescritta documentazione, limitatamente alle specie di cui
all’allegato B del Regolamento.
2. In caso di recidiva, si applica la
sanzione dell’arresto da tre mesi a un anno e dell’ammenda da lire
venti milioni a lire duecento milioni. Qualora il reato suddetto viene
commesso nell’esercizio di attivita’ di impresa, alla condanna
consegue la sospensione della licenza da un minimo di quattro mesi ad
un massimo di dodici mesi.
3. L’introduzione nel territorio
nazionale, l’esportazione o la riesportazione dallo stesso di oggetti
personali o domestici relativi a specie indicate nel comma 1, in
violazione delle disposizioni del Regolamento (CE) n. 939/97 della
Commissione, del 26 maggio 1997, e successive modificazioni, e’ punita
con la sanzione amministrativa da lire due milioni a lire dodici
milioni. Gli oggetti introdotti illegalmente sono confiscati dal Corpo
forestale dello Stato, ove la confisca non sia disposta dall’Autorita’
giudiziaria.
4. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque omette
di presentare la notifica di importazione, di cui all’articolo 4,
paragrafo 4, del Regolamento (CE) n. 338/97, del Consiglio, del 9
dicembre 1996, e successive attuazioni e modificazioni, ovvero il
richiedente che omette di comunicare il rigetto di una domanda di
licenza o di certificato in conformita’ dell’articolo 6, paragrafo 3,
del citato Regolamento, e’ punito con la sanzione amministrativa da
lire due milioni a lire dodici milioni. 5. L’autorita’ amministrativa
che riceve il rap…

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