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"Decreto ministeriale 2 giugno 1998, n. 174. Regolamento recante norme...

"Decreto ministeriale 2 giugno 1998, n. 174. Regolamento recante norme per l'organizzazione e l'esercizio delle scommesse a totalizzatore e a quota fissa su competizioni sportive organizzate dal C.O.N.I., da adottare ai sensi dell'art. 3, comma 230, della legge n°549 del 1995"

Circolare Ministero delle Finanze n°167/E del 27 giugno 1998
recante
“Decreto ministeriale 2 giugno 1998, n. 174. Regolamento
recante norme per l’organizzazione e l’esercizio delle scommesse a
totalizzatore e a quota fissa su competizioni sportive organizzate dal
C.O.N.I., da adottare ai sensi dell’art. 3, comma 230, della legge
n°549 del 1995”

G.U. n°148 del 27 giugno
1998

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Nella
Gazzetta Ufficiale n. 129, del 5 giugno 1998, è stato pubblicato il
decreto del Ministro delle finanze 2 giugno 1998, n. 174.

Il
provvedimento disciplina l’organizzazione e l’esercizio delle
scommesse a totalizzatore e a quota fissa riservate al C.O.N.I. sulle
competizioni sportive organizzate e svolte sotto il proprio controllo,
ivi comprese le competizioni internazionali, i giochi mondiali,
continentali, di area europea ed extra-europea riguardanti gli sport
olimpici.

Tale decreto ministeriale è entrato in vigore il 20 giugno
1998.

L’art. 2 del citato decreto ministeriale stabilisce che il
C.O.N.I. può attribuire, con gara da espletare secondo la normativa
nazionale e comunitaria, le concessioni per l’esercizio delle
scommesse sportive al totalizzatore nazionale e a quota fissa a
persone fisiche, società e altri enti con idonei e comprovati
requisiti.

L’art. 39 dispone poi che, nelle more dell’effettuazione
delle predette gare, l’accettazione delle scommesse in parola viene
effettuata, comunque non oltre il 31 dicembre 1999, da parte di
concessionari previsti dal regolamento emanato con decreto del
Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169, recante norme per
il riordino della disciplina organizzativa, funzionale e fiscale dei
giochi e delle scommesse relativi alle corse dei cavalli, ai sensi
dell’art. 3, comma 78, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

Detto
art. 39 precisa, altresì, che in tale ipotesi il Ministero delle
finanze gestisce il totalizzatore nazionale, su richiesta del
C.O.N.I., che è stata effettuata con nota n. 773 del 5 maggio
1998.

Con decreto direttoriale del 19 giugno 1998, pubblicato nel
supplemento ordinario n. 111 alla Gazzetta Ufficiale n. 145 del 24
giugno 1998, è stata approvata la convenzione-tipo che accede alle
concessioni stipulate dal C.O.N.I. con i soggetti incaricati
dell’esercizio delle scommesse.

1. Soggetti passivi dell’imposta
unica.

Ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto ministeriale n. 174
del 1998, il concessionario che provvede con propria organizzazione
all’esercizio delle scommesse è considerato “gestore” e quindi tenuto,
ai sensi dell’art. 16, comma 2, al versamento dell’imposta unica.

I
soggetti passivi d’imposta sono tenuti a presentare, in duplice copia,
anche in via telematica, all’ufficio competente la dichiarazione
d’inizio di attività, redatta su stampato conforme al modello
approvato con decreto direttoriale del 19 giugno 1998, pubblicato nel
supplemento ordinario n. 111 alla Gazzetta Ufficiale n. 145 del 24
giugno 1998, e a prestare idonea garanzia diretta ad assicurare il
regolare pagamento dell’imposta.

Il predetto ufficio, a comprova
dell’avvenuta presentazione, restituisce un esemplare della
dichiarazione debitamente vistato e datato.

I concessionari per
l’esercizio delle scommesse sportive sono tenuti ad adottare strumenti
informatici conformi alle specifiche tecniche stabilite con decreto
direttoriale del 19 giugno 1998, pubblicato nel predetto supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale.

2. Certificazione delle operazioni
di scommesse relative alle gare sportive.

2. Certificazione delle
operazioni di scommesse relative alle gare sportive.

Le scommesse
accettate, anche a quota fissa, sono certificate dalle ricevute,
numerate progressivamente per i vari tipi di scommessa, emesse dal
sistema centrale di accettazione sulla base dei dati trasmessi in
tempo reale dai concessionari.

I dati che devono essere riportati
nelle ricevute sono stati stabiliti con il menzionato decreto
direttoriale del 19 giugno 1998 di approvazione delle specifiche
tecniche.

Il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre
1996, n. 696, concernente norme regolamentari per la semplificazione
degli obblighi di certificazione dei corrispettivi ai fini I.V.A.,
all’art. 2, comma 1, nell’elencare le operazioni non soggette a tale
certificazione indica, com’è noto, alla lettera h), le attività di
scommesse soggette all’imposta sugli spettacoli, per i corrispettivi
certificati dal biglietto scommessa di cui all’art. 9 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640.

L’art. 3, comma
231, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, come sostituito dall’art.
24, comma 26, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, sottopone
l’accettazione delle scommesse sportive all’imposta unica di cui alla
legge 22 dicembre 1951, n. 1379, con aliquota del 5%.

Ciò premesso e
considerato che tali scommesse sono certificate dalle ricevute emesse
dal sistema centrale si deve ritenere che allo stato, per le
operazioni in discorso continua ad applicarsi il disposto deIl’art. 2,
comma 1, lettera h), del richiamato decreto del Presidente della
Repubblica n. 696/1966, ai fini dell’esonero da ulteriori obblighi di
certificazione.

É appena il caso di osservare che la presentazione
della ricevuta della scommessa vale come forma di richiesta di
rimborso o di pagamento della vincita.

3. Liquidazione
dell’imposta.

La liquidazione dell’imposta unica sulle scommesse
relative alle gare sportive è effettuata dal sistema centrale il quale
provvede, alla chiusura di ogni giornata di gara, alla stampa del
prospetto di liquidazione, riepilogativo degli introiti delle
scommesse raccolte e accettate.

Il predetto documento, con allegate
le ricevute annullate, quelle rimborsate, l’elenco delle ricevute non
rimborsate, con indicato a fianco di ciascuna l’importo versato al
C.O.N.I., nonché di quelle pagate per vincite, deve essere conservato
a norma dell’art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600. Su richiesta del contribuente è ammesso
l’impiego di sistemi fotografici o ottici di conservazione secondo
modalità previamente approvate dall’amministrazione finanziaria.

Le
scritture contabili, la documentazione relativa alla gestione delle
scommesse e ai versamenti dell’imposta possono essere conservati o
tenuti anche presso soggetti abilitati, previa comunicazione
all’ufficio competente: ufficio delle entrate (o, se non istituito,
ufficio I.V.A.).

4. Versamento dell’imposta.

Il versamento
dell’imposta va effettuato entro il decimo giorno successivo a quello
nel quale le gare sportive oggetto delle scommesse hanno avuto luogo.
Nell’ipotesi di omesso, insufficiente o ritardato pagamento è
applicata una sanzione amministrativa nella misura del 20% degli
importi non pagati nel termine prescritto.

A. Scommesse sportive
raccolte nel territorio nazionale, con esclusione della Sicilia.

Il
versamento dell’imposta unica (con aliquota unica del 5%), sulle
scommesse relative alle competizioni sportive si effettua
sull’apposito conto corrente postale n. 12703013 intestato “Tesoreria
provinciale dello Stato di Viterbo – Imposta unica sulle scommesse
sportive organizzate dal C.O.N.I.”.

Anche nell’ipotesi di cui al
comma 3 dell’art. 16 il versamento è effettuato, sul c/c postale di
cui sopra, tramite singoli bollettini postali a nome di ciascun
soggetto d’imposta, con l’indicazione, nello spazio riservato per la
causale del versamento, del proprio codice di concessione.

Le Poste
provvedono all’accredito dei versamenti sul citato conto corrente nei
tre giorni lavorativi successivi al versamento del contribuente.

Con
cadenza quindicinale il Centro unificato automazione di sede (CUAS)
delle Poste italiane S.p.a. invia i certificati di accreditamento, le
relative liste analitiche e l’estratto conto all’anagrafe tributaria,
via Mario Carucci, 99 – 00143 Roma; lo stesso CUAS, con cadenza
decadale, invia alla sezione di tesoreria la “copia conto” secondo le
modalità previste dal servizio dei conti correnti.

L’anagrafe
tributaria provvederà a verificare la corrispondenza del versamento
all’importo risultante dal prospetto di liquidazione segnalando le
discordanze riscontrate, all’ufficio territorialmente competente.

In
base all’art. 6, della legge 22 dicembre 1951, n. 1379, l’ammontare
dell’imposta unica riscossa nel territorio nazionale, esclusa la
Sicilia, è iscritta nel bilancio dello Stato:

per il 40%, al capo V,
capitolo 1805, denominato “Quota del 40% dell’imposta unica sui giochi
di abilità e sui concorsi pronostici”;

per il 35%, al capo VI,
capitolo 1007, denominato “Quota del 35% dell’imposta unica sui giochi
di abilità e sui concorsi pronostici”;

per il 25%, al capo VIII,
capitolo 1213, denominato “Quota del 25% dell’imposta unica sui giochi
di abilità e sui concorsi pronostici”.

La sezione di tesoreria di
Viterbo, sulla base della predetta “copia conto”, emette ogni dieci
giorni una quietanza mod. 121 T. con imputazione ai capitoli sopra
indicati, che trasmette all’anagrafe tributaria, via Mario Carucci, 99
– Roma.

B. Scommesse sportive raccolte in Sicilia.

L’imposta unica
sugli importi delle scommesse sportive raccolte in Sicilia è
attribuita come segue:

alla regione siciliana, il 60% dell’imposta
così ripartito:

35% sul capitolo 1007 del bilancio della regione
siciliana

25% sul capitolo 1213 del medesimo bilancio;

allo Stato,
il restante 40% secondo la ripartizione per capitoli indicata al punto
A del presente paragrafo.

Pertanto nella regione siciliana i soggetti
passivi sono tenuti ad effettuare due distinti versamenti:

uno, per
la quota dell’imposta di competenza della regione, sul conto corrente
postale n. 20636908 con la seguente intestazione: “Regione Sicilia –
Imposta unica scommesse sportive organizzate dal C.O.N.I. -Gestione
Ba…

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