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"Linee guida per l'applicazione dei regolamenti comunitari sul miglioramento della produzione e commercializzazione del miele."

CIRCOLARE n.
recante”Linee guida per l’applicazione dei regolamenti
comunitari sul miglioramento della produzione e commercializzazione
del miele.”In corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Alle
Amministrazioni pubbliche interessate LL. SS.
Alle Organizzazioni
Professionali Apicole LL. SS.
All’Azienda di Stato per gli
Interventi nel Mercato AgricoloVia Palestro, 8100185 ROMA
[email protected]

DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE
COMUNITARIE ED INTERNAZIONALI

Con la presente circolare, che
sostituisce le circolari n° 12 del 1° dicembre 1997, n° 4 del 28
maggio 1998 e n° 2 del 16 marzo 1999, si forniscono le indicazioni e i
chiarimenti necessari per l’applicazione del Regolamento del Consiglio
n° 1221/97, del 25 giugno 1997 e del Regolamento di attuazione della
Commissione n° 2300/97, del 20 novembre 1997, relativi alle azioni
dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele,
secondo le indicazioni di seguito riportate. Ai fini della presente
circolare si intende per:· apicoltore: chiunque detenga
alveari;· produttore apistico: chiunque eserciti attività apistica a
fini economici e commerciali;· forme associate: le Associazioni e loro
Unioni e Federazioni, le Società, le Cooperative e i Consorzi.Qualora
le scadenze indicate nella presente circolare dovessero cadere in
giorni festivi, i termini utili da prendere in considerazione sono
prorogati al successivo primo giorno lavorativo.

LINEE DIRETTRICI DI
APPLICAZIONE DELLE AZIONI DI CUI ALL’ARTICOLO 1 DEL REG.
1221/97.
L’articolo 1, paragrafo 1 del Reg. 1221/97 prevede che ogni
Stato membro debba predisporre un programma annuale nel quale
includere le azioni intese a migliorare le condizioni di produzione e
commercializzazione del miele.Si reputa opportuno premettere che i
programmi di seguito specificati usufruiscono di finanziamenti
pubblici, di cui il 50% è a carico del FEOGA e il restante 50% è a
carico del Fondo di Rotazione gestito dal Ministero del Tesoro e,
pertanto, i benefici di detti finanziamenti devono essere accessibili
a tutti gli interessati.Il programma nazionale redatto dal Ministero
delle Politiche Agricole e Forestali, di seguito denominato
“Ministero”, è composto da sottoprogrammi, elaborati dagli Organismi
regionali interessati ed eventualmente da altri Enti.I sottoprogrammi
contengono misure che mirano:a. a migliorare la produzione e la
commercializzazione del prodotto;b. a consentire all’apicoltore
di ottenere una conoscenza precisa delle qualità del miele
raccolto;c. a favorire una migliore valorizzazione del prodotto.I
sottoprogrammi devono contenere, in forma analitica:· le azioni e le
sottoazioni per le quali viene richiesto il finanziamento;· la spesa
complessiva preventivata, con l’indicazione della quota a carico
dei privati e della quota pubblica, a sua volta suddivisa in importi
finanziati con fondi nazionali ed importi finanziati con fondi
europei;· la lista delle Organizzazioni di categoria che collaborano
alla stesura dei sottoprogrammi;· l’aggiornamento dei dati
relativi al patrimonio apistico e i dati strutturali disponibili.Gli
Enti partecipanti trasmettono al Ministero, Direzione Generale delle
Politiche Comunitarie ed Internazionali- Ufficio carni- Via XX
Settembre, 20 00187 ROMA – improrogabilmente entro il 15 marzo
di ogni anno, il proprio sottoprogramma corredato di un dettagliato
preventivo di spesa per singola azione, al fine di consentire la
predisposizione del programma nazionale da presentare all’Unione
Europea entro il 15 aprile di ogni anno.Il Ministero provvede a
notificare alla Commissione dell’U.E. il programma nazionale per
ottenere l’approvazione ed il conseguente finanziamento di pertinenza
comunitaria. Qualora gli Organismi Regionali presentino sottoprogrammi
il cui ammontare complessivo ecceda la quota di cofinanziamento
comunitario spettante all’Italia, il Ministero provvede ad operare una
ripartizione dei fondi disponibili sulla base del numero di alveari
censiti e/o stimati nelle regioni che abbiano presentato un
sottoprogramma, adottando un criterio univoco.Le Regioni e Provincie
autonome che, in fase di ripartizione dei fondi disponibili, vedano
ridotta la spesa massima ammissibile al cofinanziamento comunitario
rispetto a quanto preventivato, possono ridurre proporzionalmente gli
importi riservati a ciascuna azione del loro sottoprogramma o, in
alternativa, decidere di ridistribuire i fondi loro assegnati tra le
varie azioni. A partire da questa fase non è più possibile inserire
nuove azioni e sottoazioni.In entrambi i casi occorre nuovamente
trasmettere al Ministero, nel più breve tempo possibile e comunque
entro la data del 30 settembre di ogni anno, i sottoprogrammi con le
modifiche apportate nella ripartizione dei fondi.Il Ministero, una
volta ricevuti i sottoprogrammi modificati, provvederà alla
rielaborazione del programma nazionale, ricalcolando gli importi
riservati a ciascuna azione, trasmettendone una copia
all’Organismo pagatore.Per Organismo pagatore si intende:
“l’Azienda di Stato per gli Interventi di Mercato Agricolo in
liquidazione”, nonché quelli istituiti e riconosciuti ai sensi del
decreto legislativo del 17 maggio 1999, n. 165 e che di seguito, per
semplicità, si indicherà come “AIMA “.Ai sensi dell’articolo
4bis del Reg. CE n° 2300/97 i limiti finanziari di ciascuna azione
possono essere maggiorati o ridotti del 10%, fermo restando il
massimale totale del programma annuo. Qualsiasi modifica ai
sottoprogrammi dovrà costituire oggetto di specifica richiesta al
Ministero che provvederà a produrre, ove si dovesse superare il
predetto limite del 10%, analoga istanza alla Commissione della Unione
Europea per la conseguente approvazione. Il Ministero curerà la
sollecita divulgazione alle parti interessate delle Decisioni mediante
le quali l’Esecutivo comunitario autorizza il cofinanziamento
dei programmi nazionali.I programmi devono essere portati a termine
improrogabilmente entro il 31 agosto dell’anno successivo a
quello della presentazione, per consentire all’A.I.M.A. di
effettuare l’iter amministrativo previsto entro il termine del
15 ottobre, stabilito dalla normativa comunitaria.
INTERVENTI
AMMESSI
Le azioni ammissibili sono quelle individuate
dall’articolo 1, paragrafo 2 del Reg. CE n° 1221/97, vale a
dire:a. assistenza tecnica agli apicoltori e ai laboratori di
smielatura delle associazioni di apicoltori per migliorare le
condizioni di produzione e di estrazione del miele;b. lotta contro la
varroasi e malattie connesse, nonché il miglioramento delle condizioni
di trattamento degli alveari;c. razionalizzazione della
transumanza;d. provvedimenti di sostegno a favore dei laboratori di
analisi delle caratteristiche chimico-fisiche del
miele;e. collaborazione con organismi specializzati per la
realizzazione dei programmi di ricerca in materia di miglioramento
qualitativo del miele.Possono essere considerate azioni ammissibili al
cofinanziamento tutte quelle misure che non abbiano già beneficiato di
analoghi finanziamenti di tipo strutturale ai sensi del Reg. CE n°
1257/1999 sullo sviluppo rurale.
All’allegato 1 della presente
circolare viene indicata la codifica e la relativa descrizione
analitica delle azioni e sottoazioni ammissibili al cofinanziamento,
le relative percentuali di contribuzione pubblica nonché i soggetti
beneficiari.
All’allegato 2 viene data indicazione delle spese
ritenute comunque non ammissibili.Materiali, attrezzature ed
apparecchiature varie, il cui uso ed utilità economica non si
esauriscano entro l’arco di un anno, devono essere mantenuti in
azienda per un periodo minimo dalla data di effettiva acquisizione,
idoneamente documentata, con il vincolo di destinazione d’uso e
di proprietà. Tale periodo minimo viene stabilito in cinque anni per
arnie e attrezzature similari, dieci anni per impianti, macchinari e
arredi per locali ad uso specifico e opere per la sistemazione del
suolo.Tali attrezzature devono essere rendicontate nell’anno di
riferimento del programma qualora il costo unitario sia fino a
1.000.000 di lire; nel caso in cui il costo unitario sia superiore, va
rendicontata annualmente solamente la relativa quota di
ammortamento.Tutte le attrezzature che hanno beneficiato del
contributo ai sensi del Reg. Ce 1221/97 devono essere identificate con
un contrassegno indelebile e non asportabile che riporti l’anno
di approvazione del programma (aa), la provincia di appartenenza e,
nel caso delle arnie, un codice per identificare in modo univoco
l’azienda, da predisporre secondo le indicazioni delle Regioni.I
risultati di tutte le attività volte al miglioramento della produzione
e della commercializzazione del miele dovranno essere divulgati
utilizzando quanto previsto dalla misura relativa all’assistenza
tecnica. ULTERIORI COMPITI DI PERTINENZA DEGLI ORGANISMI REGIONALI
Gli
Organismi regionali provvedono:· a predisporre, nell’ambito
della propria autonomia organizzativa ed amministrativa, tutte le
procedure necessarie per l’attuazione dei sottoprogrammi di
competenza;· alla ricezione delle domande di finanziamento ed alla
verifica della loro regolarità e completezza;· alla valutazione
dell’ammissibilità al finanziamento e della titolarità del
richiedente il beneficio alle azioni richieste;· al collaudo dei
suddetti progetti, nei tempi che gli Organismi riterranno opportuni e
comunque non oltre il 10 settembre;· alla rendicontazione delle spese
sostenute, in relazione alle domande presentate, con la
predisposizione degli elenchi di liquidazione;· ad inviare
all’A.I.M.A.- Unità Organizzativa XII, Via Palestro, 81, 00185
ROMA, in un’unica soluzione, una copia delle domande loro
pervenute,entro le ore 18 …

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