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Regolamento di attuazione della direttiva 1999/89/CE che modifica la direttiva 91/494/CEE relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai Paesi terzi di carni fresche di volatili da cortile.

MINISTERO DELLA SANITA’
DECRETO 30 novembre 2000, n.431
Regolamento di
attuazione della direttiva 1999/89/CE che modifica la
direttiva
91/494/CEE relativa alle norme di polizia sanitaria per gli
scambi intracomunitari e le
importazioni in provenienza dai Paesi
terzi di carni fresche di volatili da cortile.
IL MINISTRO DELLA
SANITA’
Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, recante coordinamento
delle politiche riguardanti
l’appartenenza dell’Italia alle Comunita’
europee ed adeguamento dell’ordinamento interno agli atti
normativi
comunitari;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30
dicembre 1992, n. 558, recante regolamento per
l’attuazione della
direttiva 91/494/CEE relative alle norme di polizia sanitaria per gli
scambi
intracomunitari e le importazioni in provenienza da Paesi terzi
di carni fresche di volatili da cortile;
Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 3 marzo 1993, n.587, recante regolamento
per
l’attuazione della direttiva 90/539/CEE relativa alle norme di
polizia veterinaria per gli scambi
intracomunitari e le importazioni
da Paesi terzi di pollame e uova da cova;
Visto il decreto del
Ministro della sanita’ 29 aprile 1998, n. 220, recante regolamento
emanato in
attuazione della direttiva 93/121/CEE di modifica della
direttiva 91/494/CEE;
Vista la direttiva 1999/89/CE che modifica la
direttiva 91/494/CEE, relativa alle norme di polizia
sanitaria per gli
scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai Paesi
terzi di carni
fresche di volatili da cortile;
Ritenuto di procedere
all’attuazione della indicata direttiva 1999/89/CE ai sensi
dell’articolo 20,
comma 1 della citata legge 16 aprile 1987, n. 183,
in base al quale con decreto del Ministro
interessato viene data
attuazione alle direttive emanate dalla Comunita’ europea per le parti
in cui
modifichino modalita’ esecutive e caratteristiche di ordine
tecnico di altre direttive gia’ recepite
nell’ordinamento
nazionale;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto
1988, n.400;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla
Sezione consultiva per gli atti normativi nella
adunanza del 10 luglio
2000;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano;
Vista la
comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, effettuata con
nota prot.
100.1/1952-G/6096 del 10 novembre 2000;
A d o t t a
il
seguente regolamento:
Art. 1.ഊ1. Al decreto del Presidente della
Repubblica 30 dicembre 1992, n.558, come modificato dal
decreto del
Ministro della sanita’ 29 aprile 1998, n. 220, sono apportate le
seguenti modifiche:
A) all’articolo 3, comma 1:
1) la lettera a) e’
sostituita dalla seguente:
“a) dal momento della deposizione delle
uova, hanno soggiornato sul territorio della Comunita’ o
sono stati
importati da Paesi terzi conformemente ai requisiti di cui al capo III
del decreto del
Presidente della Repubblica 3 marzo 1993, n. 587”;
2)
la lettera f) e’ soppressa;
B) dopo l’articolo 14 e’ aggiunto il
seguente:
“Articolo 14-bis.
1. Le carni fresche di volatili da cortile
non conformi alle prescrizioni di cui agli articoli 8, 10, 11 e
12,
possono essere importate solo in presenza di disposizioni
autorizzative della Commissione
europea e nel rispetto delle
specifiche prescrizioni da essa fissate a riguardo”;
C) l’allegato e’
soppresso.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’
inserito nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della
Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo
osservare.
Roma, 30 novembre 2000
Il Ministro:
Veronesi
Visto, il Guardasigilli: Fassino
Registrato alla Corte dei
conti il 13 gennaio 2001
Ufficio controllo sui Ministeri dei servizi
alla persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n.
12
________________________
NOTE
Avvertenza:
Il testo delle note qui
pubblicato e stato redatto dall’ammmistrazione competente per materia,
ai
sensi dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del
Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali
della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.
1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di
legge modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati
il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note
alle premesse:ഊ- La legge 16 aprile 1987, n. 183, reca:
“Coordinamento delle politiche riguardanti l’appartenenza
dell’Italia
alle Comunita’ europee ed adeguamento dell’ordinamento interno agli
atti normativi
comunitari”.
– Il testo del comma 1 dell’art. 20 della
legge 16 aprile 1987, n. 183, e’ il seguente:
“1. Con decreto dei
Ministri interessati sara’ data attuazione alle direttive che saranno
emanate dalla
Comunita’ europea per le parti in cui modifichino
modalita’ esecutive e caratteristiche di ordine
tecnico di altre
direttive della Comunita’ europea gia’ recepite nell’ordinamento
nazionale”.
– Il testo dei commi 3 e 4 dell’art. 17 della legge 23
agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), e’ il
seguente:
“3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del
Ministro o di autorita’
sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca
tale
potere. Tali regolamenti, per le materie di competenza di piu’
Ministri, possono essere adottati con
decreti interministeriali, ferma
restando la necessita’ di apposita autorizzazione da parte della
legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei
regolamenti emanati dal Governo.
Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio
dei
Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al
comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che
devono
recare la denominazione di “regolamento , sono adottati previo
parere del Consiglio di Stato,
sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale”.
Nota all’art. 1:
– Il testo del comma 1 dell’art. 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1992, n.
558,
modificato dal decreto del Ministro della sanita’ 29 aprile 1998, n.
220, a seguito delle ulteriori
modifiche apportate dal presente
regolamento, e’ il seguente:
“1. Per poter essere oggetto di scambi
intracomunitari, le carni fresche devono essere state ottenute
da
volatili da cortile che:
a) dal momento della deposizione delle uova,
hanno soggiornato sul territorio della Comunita’ o
sono stati
importati da Paesi terzi conformemente ai requisiti di cui al capo III
del decreto del
Presidente della Repubblica 3 marzo 1993, n. 587;
b)
provengono da una azienda:
1) non sottoposta a misure di polizia
sanitaria relative ad una malattia dai volatili da cortile;
2) non
situata in una zona soggetta, per motivi di polizia sanitaria, a
misure restrittive che
prevedono controlli sulle carni di volatili da
cortile conformemente alla legislazione comunitaria, in
seguito ad un
focolaio di una malattia alla quale i volatili sono sensibili;
c)
durante il trasporto al macello non sono venuti a contatto con
volatili infetti dall’influenza aviaria
o dalla malattia di Newcastle
ed il trasporto non e’ avvenuto attraverso una zona dichiarata
infetta
dalle suddette malattie, salvo che non sia effettuato sulle
grandi vie di comunicazione stradale o
ferroviaria;ഊd) che sono
stati macellati in macelli in cui non e’ constatato al momento della
macellazione, nessun
caso di influenza aviaria o di malattia di
Newcastle; le carni fresche sospette di contaminazione nel
macello,
nel laboratorio di sezionamento, nel deposito o durante il trasporto
sono escluse da scambi;
e) sono contrassegnati conformemente a quanto
disposto negli articoli 4 e 5;
f) lettera soppressa”.

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