Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

"Disposizioni urgenti per la distruzione del materiale specifico a ris...

"Disposizioni urgenti per la distruzione del materiale specifico a rischio per encefalopatie spongiformi bovine e delle proteine animali ad alto rischio, nonchè per l'ammasso pubblico temporaneo delle proteine animali a basso rischio"

Decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1
pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 8 del 11 gennaio 2001
“Disposizioni urgenti per la
distruzione del materiale specifico a rischio per encefalopatie
spongiformi bovine e delle proteine animali ad alto rischio, nonchè
per l’ammasso pubblico temporaneo delle proteine animali a basso
rischio”
Art. 1.
Smaltimento del materiale specifico a rischio e ad
alto rischio
1. Il materiale specifico a rischio, così come definito
dal decreto del Ministro della sanità in data 29 settembre
2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre 2000,
e successive modificazioni, nonchè le proteine
animali trasformate ed
ottenute da materiali ad alto rischio, ai sensi dell’articolo 3 del
decreto legislativo 14 dicembre
1992, n. 508, sono obbligatoriamente
distrutti mediante incenerimento o coincenerimento. I titolari degli
impianti di
incenerimento sono obbligati ad accettare il predetto
materiale e le predette proteine animali salvo che, nell’ipotesi
di
materiale specifico a rischio tal quale, siano esonerati dalle
regioni o province autonome competenti per riconosciuta
inidoneità
degli impianti stessi.
2. L’Agenzia per le erogazioni in agricoltura,
di seguito denominata Agenzia, riconosce al soggetto che assicura
la
distruzione dei prodotti, di cui al comma 1, una indennità di lire
726.000 per ogni tonnellata. Tale indennità copre i costi
relativi
alla raccolta, al trasporto, al trattamento preliminare,
all’incenerimento o coincenerimento, effettuati da
imprese
riconosciute o autorizzate, nonchè ogni altra spesa connessa.
L’indennità è corrisposta solo per i prodotti trasformati,
ottenuti da
macellazioni effettuate nel territorio dello Stato dalla data di
entrata in vigore del presente decreto e fino al
31 maggio 2001.
3. Il
soggetto beneficiario della indennità non può percepire alcun altro
compenso per lo svolgimento delle attività
previste dal comma 2.
Art.
2.
Ammasso pubblico per le proteine animali a basso rischio
1.
L’Agenzia provvede all’ammasso pubblico delle proteine animali
trasformate e ottenute da materiali a basso rischio,
così come
definiti dall’articolo 5 del decreto legislativo 14 dicembre 1992, n.
508, prodotte nel territorio dello Stato
dalla data di entrata in
vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2001. Sono altesì
ammesse all’ammasso
pubblico, nel limite massimo complessivo di 30.000
tonnellate, quelle prodotte nel territorio dello Stato fino alla data
di
entrata in vigore del presente decreto.
2. L’Agenzia provvede
all’ammasso dei prodotti, di cui al comma 1, utilizzando, nel rispetto
della disciplina sanitaria in
materia, magazzini pubblici o privati da
reperire con procedure d’urgenza.
3. L’Agenzia corrisponde ai
depositari dei magazzini di stoccaggio gli importi per le spese di
magazzinaggio, entrata e
uscita del prodotto, così come stabiliti in
attuazione del regolamento (CEE) n. 1883/78 del Consiglio del 2 agosto
1978,
e successive modificazioni, con riferimento all’ammasso pubblico
del latte scremato in polvere.
4. L’Agenzia corrisponde ai soggetti
interessati un prezzo di lire 490.000 per ogni tonnellata di prodotto,
di cui al
comma 1, conferita all’ammasso pubblico. Tale prezzo è
maggiorato di lire 245.000 per ogni tonnellata di prodotto
conferito
con tasso proteico, documentato da apposito certificato rilasciato da
laboratori pubblici, uguale o superiore al
70%, e di ulteriori lire
165.000 per ogni tonnellata di prodotto conferito con tasso proteico
uguale o superiore all’85%.
A copertura delle spese di trasporto è
inoltre corrisposto l’importo di lire 200 per ogni tonnellata di
prodotto,
moltiplicato per i chilometri esistenti tra il luogo di
produzione e il magazzino di ammasso pubblico.
5. I soggetti
interessati, di cui al comma 4, non possono percepire alcun altro
compenso per la raccolta dei relativi
materiali.
Art. 3.
Controlli
1.
L’Agenzia può avvalersi del Corpo forestale dello Stato e del reparto
speciale dell’Arma dei carabinieri per la tutela
delle norme
comunitarie e agroalimentari per l’effettuazione dei controlli sulle
operazioni di incenerimento, di cui
all’articolo 1, e sulle operazioni
di stoccaggio, di cui all’articolo 2.
Art. 4.
Poteri di ordinanza
1.
Il commissario straordinario del Governo per il coordinamento
dell’emergenza conseguente alla encefalopatia
spongiforme bovina può
promuovere l’attivazione del potere di ordinanza, spettante ai
competenti organi dello Stato
anche in deroga alle disposizioni
vigenti, al fine di fronteggiare situazioni di eccezionale
emergenza.ഊArt. 5.
Relazione periodica
1. L’Agenzia presenta,
ogni trenta giorni, al commissario straordinario del Governo di cui
all’articolo 4 ed ai Ministri
delle politiche agricole e forestali,
della sanità e dell’ambiente, una relazione sullo stato di attuazione
degli interventi
previsti dal presente decreto.
Art. 6.
Copertura
finanziaria
1. All’onere derivante dall’attuazione del presente
decreto, valutato in lire 150 miliardi per l’anno 2001, si
provvede:
a) quanto a lire 50 miliardi, a carico delle disponibilità
dell’U.P.B. 20.2.1.3 “Fondo per la protezione civile” cap.
9353 dello
stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per
l’anno 2001;
b) quanto a lire 50
miliardi, mediante l’adozione dei provvedimenti di cui all’articolo
64, comma 1, della legge 21
novembre 2000, n. 342; conseguentemente
nel medesimo articolo 64, comma 1, ultimo periodo, le parole:
“150
miliardi” sono sostituite dalle seguenti: “200 miliardi”;
c)
quanto a lire 50 miliardi, mediante riduzione dell’autorizzazione di
spesa recata dall’articolo 25 della legge 17
maggio 1999, n. 144.
2. I
proventi derivanti dall’eventuale vendita, da effetture a seguito di
specifica autorizzazione dell’Unione europea,
delle proteine animali
di cui all’articolo 2, comma 1, sono versati all’entrata del bilancio
dello Stato per essere
riassegnati, con decreti del Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nel limite
degli importi
utilizzati per la copertura dell’onere di cui al comma
1, lettere a) e c), rispettivamente allo stato di previsione
del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica U.P.B. 20.2.1.3 ed allo stato di previsione del
Ministero
delle politiche agricole e forestali, ai fini del reintegro della
citata autorizzazione di spesa recata dalla legge
17 maggio 1999, n.
144.
Art. 7.
Disposizioni finali
1. Per gli interventi previsti dal
presente decreto il Dipartimento della protezione civile si avvale
dell’Agenzia, che
provvede agli interventi medesimi.
2. Fatto salvo
quanto previsto dal presente decreto, rimangono fermi i divieti di cui
alla decisione n. 2000/766/CE del
Consiglio, del 4 dicembre 2000.
Art.
8.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della
Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la
conversione in legge.

Architetto.info