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'Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 novembre 2000, n. 335, recante misure per il potenziamento della sorveglianza epidemiologica della encefalopatia spongiforme bovina '

Legge 19 gennaio 2001, n. 3
“Conversione in legge, con modificazioni,
del decreto-legge 21 novembre 2000, n. 335, recante misure per
il
potenziamento della sorveglianza epidemiologica della encefalopatia
spongiforme bovina ”
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 20
gennaio 2001
Legge di conversione
Testo del decreto-legge coordinato
con la legge di conversione
Legge di conversione
Art. 1.
1. Il
decreto-legge 21 novembre 2000, n. 335, recante misure per il
potenziamento della sorveglianza epidemiologica
della encefalopatia
spongiforme bovina, è convertito in legge con le modificazioni
riportate in allegato alla presente
legge.
2. La presente legge entra
in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale.
Testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 20 gennaio
2001
(*) Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono
stampate con caratteri corsivi
Art. 1.
1. Al fine di elevare la
sicurezza dei consumatori ed intervenire nelle situazioni di emergenza
correlate a malattie
infettive e diffusive degli animali, nelle more
della riconversione del sistema zootecnico a parametri
etologicamente
compatibili, il Ministero della sanità intensifica la
sorveglianza epidemiologica, in particolare il sistema di controlli
per
la encefalopatia spongiforme bovina, attraverso:
a) un programma
di prevenzione totale contro l’encefalopatia spongiforme bovina,
mediante sottoposizione al test di
diagnosi rapida per la malattia, a
decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente
decreto, di tutti i bovini, bufalini e bisonti macellati
in età superiore ai trenta mesi;
b) il potenziamento della
sorveglianza epidemiologica e la piena applicazione delle norme per il
benessere degli
animali, mediante l’adozione di specifici programmi
d’intervento, stabilendo compiti, attività e apporti finanziari per
i
centri di referenza nazionali, per gli istituti zooprofilattici
sperimentali e per i posti di ispezione frontaliera;
c) il
rafforzamento dei controlli nella movimentazione degli animali
attraverso il potenziamento del sistema di
identificazione e
registrazione di cui al decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196, e
ai regolamenti comunitari in
materia;
c-bis) l’aggiornamento
dell’elenco del materiale specifico a rischio da rimuovere nei bovini
e negli ovocaprini
macellati, in particolare per quanto riguarda la
colonna vertebrale e la milza dei bovini di età superiore ai dodici
mesi,
tenendo conto dei pareri espressi dai comitati scientifici
comunitari, in base al principio della maggior cautela;
c-ter)
un’adeguata campagna di informazione.
1-bis. Per i grassi ottenuti da
organi specifici a rischio e destinati ad uso non alimentare è
disposta l’aggiunta di
coloranti idonei affinché sia impedito il loro
uso ai fini zootecnici e alimentari.
1-ter. Il Ministro della sanità e
il Ministro delle politiche agricole e forestali riferiscono
tempestivamente alle
competenti commissioni parlamentari sulle
modalità di predisposizione e di applicazione delle misure di cui al
comma
1.
2. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo,
pari a lire 100 miliardi annui a decorrere dall’anno 2001, si
provvede
mediante riduzione degli stanziamenti iscritti, ai fini del bilancio
triennale 2000-2002, sull’UPB 7.1.3.3 -Fondo
speciale di parte
corrente – dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione
economica per l’anno 2000, allo scopo
parzialmente utilizzando le proiezioni dell’accantonamento relativo al
Ministero
della sanità.
3. Il Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri
decreti,
le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 2.
1. Allo scopo
di garantire una maggiore efficienza operativa e funzionale
dell’Ispettorato centrale repressione frodi, di
cui al decreto-legge
18 giugno 1986, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
agosto 1986, n. 462, il Ministro
delle politiche agricole e forestali
è autorizzato a provvedere, con regolamento da emanare ai sensi
dell’articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentite
le rappresentanze del personale interessato e le
competenti
commissioni parlamentari, alla razionalizzazione di tale
struttura operativa, con particolare riguardo alla
dislocazione
logistica degli uffici, al fine di conseguire una più
funzionale presenza del personale a livello centrale e
periferico,
fermo l’attuale organico determinato con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 novembre
1996,ഊpubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 1997, e una più
razionale
organizzazione dei laboratori, senza oneri aggiuntivi a
carico del bilancio dello Stato. L’Ispettorato opera alle
dirette
dipendenze del Ministero delle politiche agricole e forestali.
L’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la
nutrizione
(INRAN) è autorizzato ad effettuare a richiesta dell’Ispettorato le
analisi di revisione.
Art. 3.
1. Il presente decreto entra in vigore
il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della
Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per
la conversione in legge.

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