Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

'Attuazione della direttiva 98/58/CE relativa alla protezione degli an...

'Attuazione della direttiva 98/58/CE relativa alla protezione degli animali negli allevamenti'

Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 146
“Attuazione della direttiva
98/58/CE relativa alla protezione degli animali
negli
allevamenti”
Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2001
IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante
disposizioni per l’adempimento degli
obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee, legge
comunitaria
1999 – ed in particolare l’articolo 1, comma 3;
Vista la
direttiva 98/58/CE del Consiglio del 20 luglio 1998, riguardante la
protezione degli
animali negli allevamenti;
Visto il protocollo
allegato all’atto finale del trattato dell’Unione europea nella parte
relativa
al benessere animale;
Vista la decisione 2000/50/CE della
Commissione europea, del 17 dicembre 1999, relativa
ai requisiti
minimi applicabili alle ispezioni negli allevamenti;
Visto il decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modifiche;
Visto il
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive
modifiche;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei
Ministri adottata nella riunione del 17
novembre 2000;
Sentita la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province
autonome di Trento e Bolzano;
Acquisito il parere delle
competenti commissioni della Camera dei deputati;
Considerato che il
Senato della Repubblica non ha espresso il proprio parere nel
termine
prescritto;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 21 marzo 2001;
Sulla proposta del Ministro
per le politiche comunitarie e del Ministro della sanita’, di
concerto
con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, del tesoro, del
bilancio e della
programmazione economica, delle politiche agricole e
forestali e dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e del
commercio con l’estero;
E m a n a
il seguente decreto
legislativo:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto
stabilisce le misure minime da osservare negli allevamenti per
la
protezione degli animali, ferme restando quelle di cui al decreto
del Presidente della
Repubblica 24 maggio 1988, n. 233, al decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 533, e al
decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 534.
2. Ai fini del presente decreto si intende
per:
a) animale: qualsiasi animale, inclusi pesci, rettili e anfibi,
allevato o custodito per la
produzione di derrate alimentari, lana,
pelli, pellicce o per altri scopi agricoli;
b) proprietario o custode
ovvero detentore: qualsiasi persona fisica o giuridica che,
anche
temporaneamente, e’ responsabile o si occupa degli animali;
c)
autorita’ competente: il Ministero della sanita’ e le autorita’
sanitarie territorialmente
competenti, ai sensi del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive modifiche.
3. Il
presente decreto non si applica agli animali:
a) che vivono in
ambiente selvatico;ഊb) destinati a partecipare a gare,
esposizioni, manifestazioni, ad attivita’ culturali o
sportive;
c) da
sperimentazione o da laboratorio;
d) invertebrati.
Art. 2.
Obblighi
dei proprietari, dei custodi dei detentori degli animali
1. Il
proprietario o il custode ovvero il detentore deve:
a) adottare misure
adeguate per garantire il benessere dei propri animali e affinche’
non
vengano loro provocati dolore, sofferenze o lesioni inutili;
b)
allevare e custodire gli animali diversi dai pesci, rettili e anfibi,
in conformita’ alle
disposizioni di cui all’allegato.
2. Per favorire
una migliore conoscenza degli animali domestici da allevamento, entro
un
anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto
legislativo, le regioni e le
provincie autonome di Trento e Bolzano
possono organizzare periodicamente, per il
tramite dei servizi
veterinari delle aziende sanitarie locali, corsi di
qualificazione
professionale con frequenza obbligatoria per gli
operatori del settore, allo scopo di favorire
la piu’ ampia conoscenza
in materia di etologia animale applicata, fisiologia, zootecnia
e
giurisprudenza.
3. L’applicazione del comma 2 si attua senza oneri
aggiuntivi per il bilancio dello Stato.
Art. 3.
Disposizioni di
maggiore protezione per gli animali da pelliccia
1. L’allevamento di
animali con il solo e principale scopo di macellarli per il valore
della loro
pelliccia deve avvenire in conformita’ alle ulteriori
disposizioni dettate al punto 22
dell’allegato.
Art. 4.
Controlli
1.
Le autorita’ sanitarie territorialmente competenti:
a) dispongono
ispezioni per la verifica del rispetto delle disposizioni di cui al
presente
decreto, da effettuare anche in occasione di altri controlli;
in tale attivita’, la conformita’
delle modalita’ di allevamento e
custodia degli animali alle disposizioni di cui all’allegato
deve
essere valutata tenuto conto della specie, del grado di sviluppo,
adattamento e
addomesticamento, nonche’ delle loro esigenze
fisiologiche ed etologiche secondo
l’esperienza acquisita e le
conoscenze scientifiche;
b) trasmettono al Ministero della sanita’,
nei termini da esso stabiliti e utilizzando il modello
appositamente
predisposto, una relazione sulle ispezioni di cui alla lettera a)
anche ai fini
del successivo comma 2.
2. Il Ministero della sanita’
presenta alla Commissione europea, secondo le modalita’ da
essa
stabilite, una relazione complessiva sui risultati delle ispezioni di
cui al comma 1.
Art. 5.
Controlli veterinari comunitari
1. Gli esperti
veterinari della Commissione europea ed il Ministero della sanita’,
anche al
fine di garantire l’applicazione uniforme all’interno del
territorio nazionale, possono
procedere a controlli per:
a) verificare
che siano rispettati i requisiti stabiliti dal presente decreto;
b)
accertare che le ispezioni di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a),
vengano effettuate
secondo le modalita’ stabilite in sede nazionale e
comunitaria.
2. L’autorita’ competente fornisce assistenza agli
esperti veterinari della Commissione
europea nell’espletamento degli
incarichi di cui al comma 1.
3. I risultati dei controlli di cui al
comma 1 formano oggetto di una relazione la cui
elaborazione e
diffusione ha luogo previa discussione tra gli incaricati della
Commissione
e il Ministero della sanita’.ഊ4. Il Ministero della
sanita’ adotta i provvedimenti resi necessari dai risultati delle
verifiche
effettuate ai sensi del presente articolo.
Art.
6.
Disposizioni finali
1. Ai sensi del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112, con decreti del Ministro della
sanita’, e per quanto di
competenza, di concerto con i Ministri delle politiche agricole
e
forestali e dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
possono essere adottate norme
tecniche relative alla protezione degli
animali negli allevamenti di maggiore tutela di quelle
previste dal
presente decreto, nel rispetto delle norme generali del Trattato
e
informandone la Commissione europea, nonche’ specifiche prescrizioni
zoosanitarie e di
benessere nell’importazione degli animali.
2. Con
decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto
con i Ministri
della sanita’ e dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, da adottarsi entro sessanta
giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, sono individuati criteri
e
modalita’ per l’adozione di metodi alternativi all’alimentazione
forzata per anatre e oche,
nonche’ per la riconversione degli
allevamenti di animali da pelliccia.
3. L’applicazione del comma 2 non
comporta ulteriori oneri a carico del bilancio dello
Stato.
Art.
7.
Sanzioni amministrative
1. Salvo che il fatto costituisca reato, il
proprietario o il custode ovvero il detentore che
violino le
disposizioni di cui all’articolo 2, comma 1, sono puniti con la
sanzione pecuniaria
amministrativa da lire tre milioni a lire diciotto
milioni.
2. Nel caso di reiterazione delle violazioni di cui al comma
1, la sanzione amministrativa
pecuniaria e’ aumentata sino alla meta’
ed e’ disposta la sospensione dell’esercizio
dell’allevamento da uno a
tre mesi facendo comunque obbligo a chi spetti di salvaguardare
il
benessere degli animali.
Allegato
previsto dall’art. 2, comma 1,
lettera b)
Personale
1. Gli animali sono accuditi da un numero
sufficiente di addetti aventi adeguate capacita’,
conoscenze e
competenze professionali.
Controllo
2. Tutti gli animali tenuti in
sistemi di allevamento, il cui benessere richieda
un’assistenza
frequente dell’uomo, sono ispezionati almeno una volta
al giorno. Gli animali allevati o
custoditi in altri sistemi sono
ispezionati a intervalli sufficienti al fine di evitare
loro
sofferenze.
3. Per consentire l’ispezione completa degli animali
in qualsiasi momento, deve essere
disponibile un’adeguata
illuminazione fissa o mobile.
4. Gli animali malati o feriti devono
ricevere immediatamente un trattamento appropriato e,
qualora un
animale non reagisca alle cure in questione, deve essere consultato un
medico
veterinario. Ove necessario gli animali malati o feriti vengono
isolati in appositi locali
muniti, se del caso, di lettiere asciutte o
confortevoli.
Registrazione
5. Il proprietario o il custode ovvero il
detentore degli animali tiene un registro dei
trattamenti terapeutici
effettuati. La registrazione e le relative modalita’ di
conservazione
sono effettuate secondo quanto previsto dal decreto
legislativo 27 gennaio 1992, n. 119, e
successive modificazioni ed
integrazioni e dal decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 336.
Le
mortalita’ sono denunciate ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica 8 febbraio
1954, n. 320.ഊ6. I registri sono
conservati per un periodo di almeno tre anni e sono messi a
disposizione
dell’autorita’ competente al momento delle ispezioni o su
richiesta.
Liberta’ di movimento
7. La liberta’ di movimento propria
dell’animale, in funzione della sua specie e secondo
l’esperienza
acquisita e le conoscenze scientifiche, non deve essere limitata in…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info