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DECRETO MINISTERIALE 12 settembre 1959: Attribuzione dei compiti e det...

DECRETO MINISTERIALE 12 settembre 1959: Attribuzione dei compiti e determinazione delle modalità e delle documentazioni relative all'esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro. (G.U. n. 299, 11 dicembre 1959, Supplemento Ordinario)

DECRETO MINISTERIALE 12 settembre 1959

Attribuzione dei compiti e
determinazione delle modalità e delle documentazioni relative
all’esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di
prevenzione degli infortuni sul lavoro

(G.U. n. 299, 11 dicembre
1959, Supplemento Ordinario)

IL MINISTRO PER IL LAVORO E
LA
PREVIDENZA SOCIALE
Visti gli articoli 25, 40, 131, 179, 194, 220, 328
e 336 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547 e gli articoli 50 e 80 del decreto del Presidente della Repubblica
7 gennaio 1956, n. 164, concernenti l’esecuzione di verifiche e
controlli alle installazioni, apparecchi ed attrezzature determinate
dalle citate disposizioni;
Visti gli articoli 398 e 399 del decreto
del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, relativi
all’attribuzione dei compiti, alla determinazione delle modalità ed
all’approvazione dei modelli dei libretti, dei fogli per l’esercizio
delle verifiche e dei controlli;
Visto il decreto ministeriale 3
aprile 1957, con il quale si è provveduto all’attribuzione dei compiti
per l’esercizio delle verifiche e dei controlli;
Considerata la
necessità di procedere ad una modificazione del suddetto decreto 3
aprile 1957, onde assicurare una migliore efficienza dei servizi di
verifica e di controllo di cui alle norme sopracitate, nonchè di
provvedere a determinare le modalità delle verifiche e controlli
medesimi e di approvare i modelli dei relativi verbali;
Considerata
altresì l’opportunità di disporre le verifiche periodiche alle funi di
sospensione dei ponti sospesi impiegati nelle costruzioni;
Sentito il
parere della Commissione consultiva permanente per la prevenzione
degli infortuni e per l’igiene del lavoro;
Decreta:

Titolo
I
PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE, IMPIANTI DI MESSA A
TERRA E INSTALLAZIONI ELETTRICHE IN LUOGHI PERICOLOSI

Art. 1

Sono
affidate all’Ispettorato del lavoro le verifiche periodiche previste
dal decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547,
concernenti:

1) le installazioni e i dispositivi di protezione
contro le scariche atmosferiche interessanti:

a) gli edifici e gli
impianti relativi alle aziende e lavorazioni soggette, ai fini della
prevenzione degli incendi, al controllo dei vigili del fuoco,
determinati con decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio
1959, n. 689;

b) i camini industriali che, in relazione
all’ubicazione ed all’altezza, possano costituire pericolo;

c) le
strutture metalliche degli edifici e delle opere provvisionali, i
recipienti e gli apparecchi metallici, di notevoli dimensioni, situati
all’aperto;

2) gli impianti di messa a terra, escluse le verifiche
contemplate dall’art. 11, lettere d) ed e), del presente decreto; (1a)

3) le installazioni elettriche – previste dagli articoli 330, 331 e
332 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547
– esistenti nei luoghi determinati con decreto ministeriale 22
dicembre 1958, ai sensi dell’art. 400 del citato decreto
presidenziale.

(1a) Vedi l’art. 1, D.M. 22 febbraio 1965.

Art. 2
(1)

(1)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett. b), D.P.R. 22
ottobre 2001, n. 462, a decorrere dal quindicesimo giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella G.U.

Art. 2 (2)

I datori di
lavoro devono denunciare all’ufficio dell’Ispettorato del lavoro
competente per territorio, le installazioni ed i dispositivi contro le
scariche atmosferiche di cui al punto 1) dell’articolo precedente
(2a).

La denuncia deve essere effettuata entro trenta giorni dalla
loro messa in servizio.

Per gli impianti già installati la denuncia
deve essere effettuata entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore
del presente decreto.

La denuncia del datore di lavoro ed i verbali
delle verifiche periodiche, effettuate a norma dell’art. 1, devono
essere redatti sugli appositi fogli conformi al modello A allegato al
presente decreto e devono essere compilati in duplice esemplare di cui
uno destinato all’Ispettorato del lavoro e l’altro al datore di
lavoro.

(2)Testo precedente le modifiche apportate dal D.P.R. 22
ottobre 2001, n. 462.

(2a) Vedi l’art. 2, D.M. 22 febbraio
1965.

Art. 3 (3)

(3)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett.
b), D.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462, a decorrere dal quindicesimo
giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella G.U.

Art. 3
(4)

I datori di lavoro, esclusi quelli contemplati dall’art. 11
lettera e) del presente decreto, devono denunciare all’ufficio
dell’Ispettorato del lavoro competente per territorio gli impianti di
messa a terra di cui al punto 2) del precedente art. 1 che saranno
posti in esercizio successivamente all’entrata in vigore del presente
decreto, entro 30 giorni dalla data della loro messa in servizio.
(3a)

Per gli impianti in servizio la denuncia deve essere effettuata
entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto.

Alla denuncia di cui ai comma precedenti deve essere
allegato il verbale delle verifiche di cui all’art. 11, lettera d),
del presente decreto.

Per gli stabilimenti, cantieri ed altri luoghi
di lavoro nei quali siano installati più di 20 dispersori per la presa
di terra, ovvero che abbiano superficie complessiva superiore a 50.000
mq., alla denuncia deve essere allegata una pianta schematica con
l’indicazione degli impianti di messa a terra.

Le denunce ed i
verbali della prima verifica affidata al datore di lavoro, ai sensi
dell’art. 11, lettera d), del presente decreto, nonchè i verbali delle
verifiche periodiche successive, di competenza dell’Ispettorato del
lavoro, devono essere redatti sugli appositi fogli conformi al modello
B allegato al presente decreto e devono essere compilati in duplice
esemplare di cui uno destinato all’Ispettorato del lavoro e l’altro al
datore di lavoro.

(4)Testo precedente le modifiche apportate dal
D.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462.

(3a) Vedi l’art. 2, D.M. 22 febbraio
1965.

Art. 4 (5)

(5)Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lett.
b), D.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462, a decorrere dal quindicesimo
giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella G.U.

Art. 4
(6)

I datori di lavoro devono denunciare all’ufficio competente per
territorio dell’Ispettorato del lavoro le installazioni elettriche di
cui al punto 3) del precedente art. 1.

La denuncia delle
installazioni di cui al precedente comma deve essere effettuata entro
30 giorni dalla loro messa in servizio. Per quelle in funzione la
denuncia deve essere effettuata entro 180 giorni dalla data di entrata
in vigore del presente decreto.

La denuncia del datore di lavoro ed i
verbali delle verifiche periodiche effettuate a norma dell’art. 1,
devono essere redatti sugli appositi fogli conformi al modello C
allegato al presente decreto e devono essere compilati in duplice
esemplare di cui uno destinato all’Ispettorato del lavoro e l’altro al
datore di lavoro.

(6)Testo precedente le modifiche apportate dal
D.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462.

Titolo II
SCALE AEREE, PONTI MOBILI
SU CARRO, PONTI SOSPESI MUNITI DI ARGANO, ARGANI PER PONTI SOSPESI,
IDROESTRATTORI ED APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO

Art. 5

Sono affidate
all’Ente nazionale per la prevenzione degli infortuni le verifiche
periodiche relative a:

a) le scale aeree ad inclinazione variabile;

b) i ponti sviluppabili su carro;

c) i ponti sospesi muniti di
argano;

d) gli argani dei ponti sospesi impiegati nelle
costruzioni;

e) gli idroestrattori a forza centrifuga, quando il
diametro esterno del paniere sia superiore a 50 centimetri;

f) le
gru e gli altri apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200
chilogrammi, esclusi quelli azionati a mano e quelli già soggetti a
disposizioni speciali.

Sono altresì affidati all’Ente nazionale per
la prevenzione degli infortuni i collaudi prescritti per gli
apparecchi e le attrezzature di cui ai punti a), b), c) e d) del
presente articolo.

Art. 6

I costruttori di:

– scale aeree ad
inclinazione variabile;

– ponti mobili sviluppabili su carro;


ponti sospesi muniti di argano;

– argani dei ponti sospesi
impiegati nelle costruzioni;

devono chiederne il collaudo
all’ufficio competente per territorio dell’Ente nazionale per la
prevenzione degli infortuni, prima della loro cessione agli utenti od
ai rivenditori.

La richiesta di collaudo, oltre i dati relativi al
fabbricante, deve contenere una descrizione sommaria delle
attrezzature e del loro funzionamento.

Per i suddetti apparecchi e
attrezzature in servizio, i datori di lavoro, utenti degli stessi,
devono avanzare richiesta di collaudo entro novanta giorni
dall’entrata in vigore del presente decreto. Per quelli importati
dall’estero la richiesta di collaudo deve essere avanzata dai datori
di lavoro prima della loro messa in servizio.

Art. 7

I datori di
lavoro, utenti di:

– idroestrattori a forza centrifuga, quando il
diametro esterno del paniere sia superiore a 50 centimetri;

– gru o
di altri apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200
chilogrammi, esclusi quelli azionati a mano e quelli già soggetti a
speciali disposizioni di legge;

devono farne denuncia all’ufficio
competente per territorio dell’Ente nazionale prevenzione infortuni
prima della loro messa in servizio.

La denuncia, oltre
all’indicazione del datore di lavoro, all’attività esercitata,
all’ubicazione dello stabilimento o del cantiere o del luogo di
lavoro, deve contenere i dati relativi al tipo ed al numero delle
macchine e degli apparecchi ed alla portata degli apparecchi di
sollevamento.

Per gli idroestrattori, le gru e gli altri apparecchi
di sollevamento in servizio, la denuncia deve essere presentata dal
datore di lavoro entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
del presente decreto.

Art. 8

I verbali di collaudo e di verifica
periodica devono essere redatti su libretti, conformi ai so…

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