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AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI- DETERMINAZIONE 20 dicembre 2001: Profili interpretativi in materia di bandi di gara e di esecuzione dei lavori. (Determinazione n. 25). (GU n. 14 del 17-1-2002)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DETERMINAZIONE 20 dicembre 2001

Profili interpretativi in materia di bandi di gara e di esecuzione
dei lavori. (Determinazione n. 25).

IL CONSIGLIO

Considerato in fatto.

Sono pervenuti all’Autorita’ numerosi quesiti riguardanti
l’interpretazione delle norme che regolano la predisposizione dei
bandi di gara nonche’ la partecipazione delle imprese alle gare e la
materiale esecuzione dei lavori. I quesiti in particolare fanno
riferimento ai problemi nascenti dalla prossima fine (31 dicembre
2001) della fase transitoria prevista dal decreto del Presidente
della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34. Su tali norme l’Autorita’ ha
espresso i propri avvisi in piu’ occasioni (Nota illustrativa delle
tipologie unitarie dei bandi di gara per l’affidamento dei lavori
pubblici” nonche’ determinazioni 5/2001, 12/2001, 15/2001 e delibere
n. 229/2001 e n. 377/2001) ma data l’importanza che hanno le
questioni sollevate ritiene opportuno adottare una ulteriore
determinazione che, alla luce di quanto gia’ affermato e di nuove
considerazioni, possa costituire un inquadramento generale degli
aspetti dell’ordinamento dei lavori pubblici prima indicati.

Considerato in diritto.

Le disposizioni in materia di predisposizione dei bandi di gara, di
partecipazione delle imprese alle gare per l’affidamento di appalti e
di concessioni di lavori pubblici e quelle in materia di esecuzione
degli stessi sono molteplici e sono contenute in piu’ parti del
relativo ordinamento. La individuazione dell’assetto normativo che ne
consegue comporta in primo luogo la necessita’ di individuare quali
siano le norme che contribuiscono alla sua formazione. Esse sono:
a) la disposizione (art. 9, comma 3, della legge 11 febbraio
1994, n. 109, e successive modificazioni) che, ai fini della
qualificazione delle imprese, stabilisce la suddivisione delle opere
e dei lavori in categorie di opere generali e categorie di opere
specializzate;
b) le disposizioni (art. 18, comma 3, della legge 19 marzo 1990,
n. 55, e successive modificazioni e art. 73, commi 2 e 3, del decreto
del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, e l’art.
30, commi 1 e 2, del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000) le quali stabiliscono che nei bandi di gara devono essere
indicati:
l’importo complessivo dell’intervento oggetto dell’appalto;
la categoria, generale oppure specializzata (individuata sulla
base delle declaratorie contenute nell’allegato A al decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000), che fra quelle che
costituiscono l’intervento e’ da considerarsi prevalente in quanto di
importo piu’ elevato;
l’importo della categoria prevalente;
gli importi e le categorie, generali oppure specializzate
(individuate sulla base delle declaratorie contenute nell’allegato A
al decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000), cui sono
riconducibili le lavorazioni diverse dalla prevalente necessarie per
la realizzazione dell’intervento finito in ogni sua parte e capace di
esplicare le funzioni economiche e tecniche richieste dalla stazione
appaltante (definite dall’art. 13, comma 8, della legge n. 109/1994,
e successive modificazioni, categorie scorporabili e cosi’ denominate
nel prosieguo della determinazione);
c) la disposizione (art. 73, comma 1, del decreto del Presidente
della Repubblica n. 554/1999) che stabilisce che, per la
partecipazione delle imprese alle gare di appalto, e’ richiesta la
sola qualificazione nella categoria prevalente;
d) le disposizioni (art. 18 della legge n. 55/1990, e successive
modificazioni e articoli 74 e 141 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999) che disciplinano la esecuzione delle
lavorazioni previste nel bando di gara stabilendo che il soggetto
aggiudicatario puo’:
eseguire direttamente tutte le lavorazioni della categoria
prevalente;
eseguire direttamente, ancorche’ privo delle specifiche
qualificazioni, tutte le lavorazioni delle categorie scorporabili che
non siano ne’ generali ne’ relative ad una speciale elencazione di
categorie di opere per le quali sono necessari lavori o componenti di
notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessita’ tecnica
(art. 13, comma 7, della legge n. 109/1994, e successive
modificazioni e articoli 2, comma 1, lettera g) e 72, comma 4, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999);
eseguire direttamente, qualora sia in possesso delle specifiche
qualificazioni, tutte le lavorazioni delle categorie scorporabili che
siano generali oppure comprese nel suddetto elenco;
subappaltare a soggetti in possesso di adeguate qualificazioni
le lavorazioni della categoria prevalente entro il limite del 30%;
affidare a soggetti, anche privi di adeguate qualificazioni,
l’esecuzione di prestazioni consistenti in forniture e posa in opera
ed in noli a caldo, comprese nelle lavorazioni della categoria
prevalente, qualora siano di importo inferiore al 2% dell’importo
complessivo dell’intervento o, comunque, inferiore a euro 100.000,
oppure, qualora di importo superiore a tali limiti, il costo della
mano d’opera per l’attivita’ espletata in cantiere sia inferiore al
50% dell’importo del sub-contratto;
subappaltare, sempre che non venga in evidenza il divieto di
subappalto (art. 13, comma 1, della legge n. 109/1999, e successive
modificazioni), senza limiti di importo, a soggetti in possesso di
adeguata qualificazione, tutte le lavorazioni delle categorie
scorporabili che siano generali oppure comprese nel suddetto elenco;
e) le disposizioni (ultimo capoverso delle premesse e indicazioni
riportate nella tabella corrispondenze fra nuove e vecchie categorie
contenuta nell’allegato A al decreto del Presidente della Repubblica
n. 34/2000) che prevedono la suddivisione delle categorie, generali e
specializzate, in quelle a qualificazione non obbligatoria e in
quelle a qualificazione obbligatoria: le prime (a qualificazione non
obbligatoria) possono essere eseguite direttamente dal soggetto
aggiudicatario ancorche’ privo della specifica qualificazione e le
seconde (a qualificazione obbligatoria) possono essere eseguite dal
soggetto aggiudicatario soltanto se in possesso della specifica
qualificazione. Esse sono:
qualificazione non obbligatoria (OS1 – lavori in terra; OS6 –
finiture di opere generali in materiali lignei, plastici, metallici e
vetrosi; OS7 – finiture di opere generali di natura edile; OS8 –
finiture di opere generali di natura tecnica; OS12 – barriere e
protezioni stradali; OS23 – demolizioni di opere; OS26 –
pavimentazioni e sovrastrutture speciali; OS32 – strutture in legno;
OS34 – sistemi antirumore per infrastrutture di mobilita);
qualificazione obbligatoria (tutte le categorie generali
nonche’ le seguenti categorie specializzate: OS2 – superficie
decorate e beni mobili di interesse storico artistico; OS3 – impianti
idrico sanitari; OS4 – impianti elettromeccanici trasportatori; OS5 –
impianti pneumatici; OS9 – impianti per la segnaletica luminosa e la
sicurezza del traffico; OS10 – segnaletica stradale non luminosa;
OS11 – apparecchiature strutturali speciali; OS13 – strutture
prefabbricate in cemento armato; OS14 – impianti di smaltimento e
recupero rifiuti; OS15 – pulizia di acque marine, lacustri, fluviali;
OS16 – impianti per centrali produzione elettrica; OS17 – linee
telefoniche ed impianti di telefonia; OS18 – componenti strutturali
in acciaio; OS19 – impianti di reti di telecomunicazioni e di
trasmissione e trattamento dati; OS20 – rilevamenti topografici; OS21
– opere strutturali speciali; OS22 – impianti di potabilizzazione e
depurazione; OS24 – verde e arredo urbano; OS25 – scavi archeologici;
OS27 – impianti per la trazione elettrica; OS28 – impianti termici e
di condizionamento; OS29 – armamento ferroviario; OS30 – impianti
interni elettrici; telefonici e televisivi; OS31 – impianti per la
mobilita’ sospesa; OS33 – coperture speciali);
f) la disposizione (art. 13, comma 7, della legge n. 109/1994, e
successive modificazioni) che prevede al verificarsi di una
particolare condizione, uno speciale divieto di subappalto per opere
per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto
tecnologico o di rilevante complessita’ tecnica che devono essere
elencate dal regolamento generale. Esse (articoli 2, comma 1, lettera
g), e 72, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n.
554/1999) sono:
il restauro, la manutenzione di superficie decorate di beni
architettonici, il restauro di beni mobili, di interesse storico,
artistico ed archeologico;
l’installazione, la gestione e la manutenzione ordinaria di
impianti idrico sanitari, del gas, antincendio, di termoregolazione,
di cucina e di lavanderia;
l’installazione, la gestione e la manutenzione di impianti
trasportatori, ascensori scale mobili, di sollevamento e di
trasporto;
l’installazione, la gestione e la manutenzione di impianti
pneumatici, di impianti antintrusione;
l’installazione, la gestione e la manutenzione di impianti
elettrici, telefonici, radiotelefonici, televisivi e simili;
i rilevamenti topografici speciali e le esplorazioni del
sottosuolo con mezzi speciali;
le fondazioni speciali, i consolidamenti di terreni, i pozzi;
la bonifica ambientale di materiali tossici e nocivi;
i dispositivi strutturali, i giunti di dilatazione, e gli
apparecchi di appoggio, i ritegni antisismici;

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