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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI: COMUNICATO Disciplinare per l'attuazione dell'accordo interprofessionale, campagna 2001, per le patate destinate alla trasformazione industriale. (GU n. 15 del 18-1-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

COMUNICATO

Disciplinare per l’attuazione dell’accordo interprofessionale,
campagna 2001, per le patate destinate alla trasformazione
industriale.

Art. 1.
Obiettivi di trasformazione e modalita’ di contrattazione

L’accordo interprofessionale per la campagna 2001 per le patate
destinate alla trasformazione industriale (allegato 1), stipulato in
data 3 aprile 2001 che costituisce parte integrante del presente
provvedimento, produce i propri effetti dalla citata data del
3 aprile 2001 pertanto, per quanti lo hanno sottoscritto, assume
valore giuridico e dispone, tra l’altro, le seguenti regole base:
1) il presente accordo interprofessionale rappresenta la terza
annualita’ del programma triennale avviato nella campagna 1999/2001;
2) l’obiettivo di trasformazione per la presente campagna e’
quantificato in 130.000 tonn.;
3) l’istituzione di un fondo nazionale alimentato
volontariamente dalla parte agricola e finalizzato alla realizzazione
di programmi strategici per il settore;
4) la determinazione ad ogni campagna dei prezzi minimi e di
riferimento per le varie “fasce”;
5) le patate oggetto del presente accordo sono prodotte per la
trasformazione industriale e non semplicemente compravendute, in
quanto l’industria si colloca nella fase di trasformazione di un
processo produttivo che e’ iniziato con la semina e terminera’ con la
commercializzazione di prodotti finiti derivati dalle patate;
6) il pagamento del prodotto da parte delle imprese acquirenti
dovra’ avvenire mediante assegno circolare non trasferibile o
bonifico bancario e dovra’ essere effettuato in un’unica soluzione
entro sessanta giorni dal momento della consegna.

Art. 2.

Centri di raccolta
I centri di raccolta saranno gestiti dalle associazioni di
produttori al di fuori degli impianti industriali. Qualora si tratti
di impianti di trasformazione direttamente gestiti da associazioni o
cooperative di produttori, tali centri potranno essere istituiti
anche all’interno degli stabilimenti.
I centri suddetti debbono essere forniti di bilico possibilmente
automatico per le operazioni di pesatura ed opportunamente dislocati
in modo da favorire al massimo le operazioni di raccolta ed avvio
all’industria del prodotto.
Le associazioni di produttori pataticoli sono incaricate ad
esercitare nei centri di raccolta le operazioni specificate nel
successivo art. 3.
Le associazioni di produttori devono notificare alle regioni
competenti per territorio l’ubicazione dei centri di raccolta ed il
giorno di apertura.

Art. 3.

Operazioni demandate alle associazioni di produttori
Per le operazioni relative all’attivita’ del centro di raccolta,
le associazioni di produttori dovranno istituire apposito registro di
carico e scarico, vidimato dalla regione competente per territorio,
riportante in entrata, le indicazioni relative alle generalita’ del
socio, le quantita’ e varieta’ del prodotto conferito in uscita.
Il suddetto registro deve riportare, oltre all’indicazione delle
quantita’, le caratteristiche qualitative del prodotto conferito
nonche’ gli estremi del documento probante del trasporto (d.d.t.).
Le partite di patate, che sono avviate dai centri di raccolta
alle industrie trasformatrici devono essere accompagnate dal
documento di trasporto previsto dalla normativa fiscale vigente
(d.d.t.) su cui deve essere obbligatoriamente riportato la varieta’ e
la fascia.
Una copia del documento di trasporto cosi’ redatto sara’
riscontrata da un responsabile dell’impresa stessa e consegnata al
vettore per la restituzione al centro di raccolta.

Art. 4.

Accertamento dei conferimenti e delle trasformazioni
Al fine di verificare il corretto andamento delle contrattazioni
e della consegna del prodotto alle industrie utilizzatrici, le
regioni interessate istituiranno specifici gruppi di accertamento
incaricati di esercitare, nel corso della campagna, con cadenza da
valutarsi a seconda delle esigenze locali per singole regioni e per
le necessita’ che riterranno opportune, presso le imprese di
trasformazione e i centri di raccolta, gli opportuni controlli sul
conferimento della materia prima e su ogni altra attivita’ connessa
alla contrattazione de quo ed alla relativa trasformazione.
Allo scopo di favorire l’attivita’ di controllo da parte degli
organismi regionali, le industrie dovranno istituire un registro sul
quale saranno annotati i quantitativi di prodotto acquistato nonche’
i quantitativi di prodotto finito ottenuto.
Le risultanze degli accertamenti effettuati dagli organismi
regionali nei centri di raccolta e presso le industrie di
trasformazione dovranno essere trasmessi al MIPAF da parte delle
regioni competenti di norma entro trenta giorni a chiusura dei centri
di raccolta e a ricevimento del prodotto da parte delle industrie.
Gli organismi regionali dovranno accertare il quantitativo di
patate entrate nelle varie industrie di trasformazione nonche’ i
quantitativi di prodotto ottenuto da tale trasformazione. Nel caso in
cui la regione non dovesse espletare la suddetta verifica
l’associazione potra’ far svolgere il controllo da un tecnico
iscritto all’albo.
Tali risultanze sono necessarie al fine dell’erogazione del
contributo spettante alle associazioni dei produttori.

Art. 5.

C o n t r a t t i
I contratti devono essere stipulati utilizzando il modello unico
di contratto, parte integrante dell’accordo e debbono prevedere la
vendita diretta del prodotto, dalle associazioni dei produttori alle
industrie di trasformazione.
Sono oggetto degli aiuti previsti dall’accordo solo i contratti
stipulati entro i termini previsti dall’accordo interprofessionale in
argomento, che riguardano le associazioni dei produttori come risulta
dal prospetto allegato all’accordo.
Copie dei contratti e delle eventuali cessioni dovranno essere
inviate, a cura delle associazioni venditrici, al Ministero per le
politiche agricole e forestali – Direzione generale produzioni
agroalimentari e forestali, agli assessorati regionali competenti per
territorio, alle Unioni nazionali dei produttori (UNAPA e Italpatate)
ed alle associazioni nazionali di categoria delle aziende di
trasformazione, sia privati che cooperative.
Le singole imprese di trasformazione informeranno, almeno dieci
giorni prima dell’inizio della trasformazione, gli assessorati
dell’agricoltura competenti per territorio.

Art. 6.

Dichiarazione delle associazioni dei produttori
Le associazioni dei produttori pataticoli dovranno comunicare,
con cadenza mensile, alle rispettive Unioni, i quantitativi di
patate, suddivisi per fasce di qualita’, consegnati ad ogni singola
industria.
Inoltre le medesime associazioni dovranno inviare, a fine
campagna, al MIPAF tramite le Unioni nazionali di appartenenza e alle
rispettive Unioni, una dichiarazione sostitutiva di notorieta’,
firmata dal legale rappresentante, che attesti il pagamento dei
prezzi di cui all’art. 3 dell’accordo interprofessionale ai propri
associati.

Art. 7.

Contenuto della domanda di concessione del contributo
La domanda di contributo da indirizzare al MIPAF, tramite le
Unioni nazionali di appartenenza, deve recare indicati il nome e
l’indirizzo del richiedente e le modalita’ di pagamento.
La domanda deve altresi’ essere corredata dai seguenti documenti:
a) certificato di iscrizione alla camera di commercio,
attestante anche il pieno e libero esercizio dell’attivita’
commerciale, con data di emissione non superiore ai sei mesi;
b) dichiarazione regionale attestante la validita’ del
riconoscimento dell’associazione dei produttori;
c) certificazione antimafia richiesta nei tempi e nei modi
previsti per legge a cura degli interessati ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica n. 252 del 3 giugno 1998;
d) indicazione dei quantitativi di patate contrattati e
consegnati alle varie industrie di trasformazione, suddivisi per
fasce;
e) copie delle fatture debitamente quietanzate
dall’associazione venditrice, dalle quali risulti che la stessa abbia
ottenuto un prezzo pari almeno a quelli indicati, a seconda della
scelta contrattuale e della destinazione delle patate, di cui
all’art. 3 dell’accordo interprofessionale;
f) una dichiarazione con la quale l’associazione attesta che il
trasformatore le ha pagato un prezzo pari almeno ai prezzi definiti
nell’art. 3 dell’accordo;
g) i documenti di trasporto previsti nel precedente art. 3,
debitamente controfirmati e timbrati dall’associazione e
dall’industria;
h) certificazione della regione in ordine alle risultanze dei
controlli di cui all’art. 4 del presente disciplinare presso i centri
di raccolta e l’industria trasformatrice;
i) certificato rilasciato dall’unione di appartenenza
attestante l’avvenuto pagamento del prezzo di cui all’art. 3
dall’associazione dei produttori ai propri associati.
Il MIPAF provvedera’ alla liquidazione del contributo dopo il
completamento delle operazioni di trasformazione relative ai
contratti con le stesse industrie.

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