Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Disciplina per il riconoscimento dei distillatori assimilati al distil...

Disciplina per il riconoscimento dei distillatori assimilati al distillatore e al produttore.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
DECRETO 23 aprile 2001

Disciplina per il riconoscimento dei distillatori assimilati al
distillatore e al produttore.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E
FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1493/99 del Consiglio, del 17
maggio 1999, relativo alla organizzazione comune del mercato
vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 1623/2000 della
Commissione, del 25 luglio 2000, che stabilisce le regole generali
relative alla distillazione dei vini e dei sottoprodotti della
vinificazione;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, pubblicata nel
supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 12 gennaio 1991, recante disposizioni per l’adempimento
di obblighi derivanti dalla appartenenza dell’Italia alle Comunita’
europee;
Visto il decreto ministeriale 15 giugno 1989, n. 451,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 29
del 5 febbraio 1990, recante le modalita’ per ottenere il
riconoscimento di assimilato al produttore;
Visto il decreto
ministeriale 26 ottobre 1989, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
258 del 4 novembre 1989 e successive modifiche, con il quale sono
state dettate le modalita’ e le condizioni per ottenere il
riconoscimento di distillatore e di assimilato al
distillatore;
Considerato che i riconoscimenti di “distillatore”, di
“assimilato al distillatore” e di “assimilato al produttore”, sono
attualmente rilasciati dal Ministero delle politiche agricole e
forestali al fine dell’iscrizione nell’apposito elenco
nazionale;
Considerato che l’iscrizione nell’apposito elenco nazionale
costituisce il presupposto per poter accedere agli aiuti comunitari in
materia di distillazioni comunitarie;
Considerata l’opportunita’ di
prevedere che il rilascio dei riconoscimenti sia effettuato da parte
delle amministrazioni regionali nel cui territorio e’ ubicato lo
stabilimento dove avviene l’attivita’ di distillazione anche al fine
di semplificare gli adempimenti da parte dei soggetti
interessati;
Considerata la necessita’ che l’elenco nazionale in cui
vengono iscritti gli operatori riconosciuti dall’autorita’ regionale
sia tenuto dall’amministrazione centrale al fine di garantire la
funzione di coordinamento nel settore delle distillazioni comunitarie
ed un uniforme sistema di comunicazione all’Unione europea dei
provvedimenti emanati;
Considerata l’opportunita’ che i
“riconoscimenti” siano concessi in conformita’ delle leggi
comunitarie, nazionali e regionali in materia di sicurezza
igienico-sanitaria ed ambientale;
Visto il parere favorevole formulato
dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e Bolzano in data 22 marzo
2001;

Decreta:

Art. 1.

1. Le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano, di seguito denominate “Regioni”, a decorrere
dall’entrata in vigore del presente decreto, conferiscono ai soggetti
richiedenti, i cui stabilimenti sono ubicati nel loro territorio, i
riconoscimenti di “distillatore”, di “assimilato al distillatore” e di
“assimilato al produttore” di seguito denominati riconoscimenti.

Art.
2.
1. Per ottenere il riconoscimento ad operare nel settore delle
distillazioni comunitarie, il distillatore presenta domanda all’organo
regionale competente. A tal fine il distillatore dimostra di
possedere: licenza di esercizio rilasciata dall’U.T.F. competente per
territorio, dalla quale risultino le materie prime che possono essere
distillate; certificato di iscrizione alla Camera di commercio,
industria, artigianato ed agricoltura rilasciato dall’ufficio
competente per territorio; certificato di prevenzione incendi o nulla
osta provvisorio, ove previsto, rilasciato dal Comando provinciale dei
vigili del fuoco; autorizzazione allo smaltimento delle acque reflue
derivanti dal processo di distillazione; autorizzazione sanitaria.
2.
Per ottenere il riconoscimento di “assimilato al distillatore” la
persona fisica o giuridica o associazione di persone che soddisfi alle
condizioni previste dall’art. 41 del regolamento (CE) n. 1623/2000,
presenta una domanda in tal senso alla “Regione” dimostrando che
l’attivita’ indicata e’ svolta a carattere professionale.
3. Le
“Regioni” pubblicano sul proprio bollettino ufficiale le modalita’ e
gli eventuali ulteriori requisiti, oltre quelli indicati al comma 2,
cui i soggetti interessati si attengono per richiedere i relativi
riconoscimenti.

Art. 3.
1. Per ottenere il riconoscimento di
“assimilato al produttore” ai sensi dell’art. 41, paragrafo 3 del
regolamento (CE) n. 1623/2000, le associazioni di cantine cooperative
che soddisfano le condizioni previste dal medesimo articolo e che
intendono avviare alla distillazione vino prodotto e conferito dalle
cantine cooperative aderenti, presentano apposita domanda alla regione
competente in base alla sede dell’associazione interessata.

Art.
4.
1. Le “Regioni” procedono alla revoca temporanea o definitiva dei
riconoscimenti concessi se il titolare non soddisfa gli obblighi che
derivano dalle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti
in materia.

Art. 5.
1. Le disposizioni adottate dalle “Regioni” sono
comunicate al Ministero delle politiche agricole e forestali –
Dipartimento dei mercati – Direzione generale delle politiche
agroalimentari – ufficio vitivinicolo – via XX Settembre n. 20 – Roma,
di seguito denominato “Ministero”.
2. Le “Regioni” comunicano
tempestivamente l’avvenuto riconoscimento al “Ministero” il quale
iscrivera’ nell’apposito elenco nazionale il soggetto riconosciuto.
L’iscrizione da’ diritto ai benefici comunitari.
3. Il “Ministero”
compila l’elenco nazionale dei “distillatori”, degli “assimilati al
distillatore” e degli “assimilati al produttore” previsti dalla
regolamentazione comunitaria.
4. Le “Regioni” comunicano
tempestivamente le eventuali revoche dei riconoscimenti al “Ministero”
il quale automaticamente cancella il soggetto dall’elenco in caso di
revoche definitive.
5. La cancellazione esclude il soggetto
dall’accesso ai benefici comunitari.
6. I riconoscimenti concessi dal
“Ministero” in conformita’ delle disposizioni richiamate nelle
premesse, sono validi fino al 31 luglio 2002.

Art. 6.
1. Sono
abrogati i decreti ministeriali del 26 giugno 1989 e del 26 ottobre
1989.

Il presente decreto entra in vigore sessanta giorni dopo la sua
pubblicazione.

Roma, 23 aprile 2001

Il Ministro: Pecoraro
Scanio

Registrato alla Corte dei conti il 4 giugno 2001 Ufficio di
controllo sui Ministeri delle attivita’ produttive, registro n. 1
Ministero delle politiche agricole e forestali, foglio n. 144

Architetto.info