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Aggiunta di un rivelatore ai vini destinati alle distillazioni comunit...

Aggiunta di un rivelatore ai vini destinati alle distillazioni comunitarie.

DECRETO 11 aprile 2001
Aggiunta di un rivelatore ai vini destinati
alle distillazioni comunitarie.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
E FORESTALI
di concerto con
IL MINISTRO DELLA SANITA’

Visti i
regolamenti comunitari del consiglio n. 822/87 del 16 marzo 1987 e n.
1493/99 del 17 maggio 1999, relativi all’organizzazione comune del
mercato vitivinicolo e successivi regolamenti applicativi;
Visto il
regolamento CEE del consiglio n. 2046/89 del 19 giugno 1989, che
stabilisce le regole generali relative alla distillazione dei vini e
dei sottoprodotti della vinificazione;
Visto il regolamento CEE del
consiglio n. 2238/93, relativo ai documenti che scortano il trasporto
dei prodotti e alla tenuta dei registri nel settore
vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 2729 della Commissione del
14 dicembre 2000 recante modalita’ d’applicazione per i controlli nel
settore vitivinicolo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica
12 febbraio 1965, n. 162, recante norme per la repressione delle frodi
nella preparazione e nel commercio dei mosti, vini e aceti, e in
particolare l’art. 19;
Visto il decreto interministeriale 20 maggio
1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
140 del 19 giugno 1986, recante aggiunta di un rivelatore ai vini
destinati alle distillazioni comunitarie di cui al regolamento CEE n.
337/79;
Sentito il parere del ministero dell’industria del commercio e
dell’artigianato;
Ritenuta la necessita’ di modificare alcune
disposizioni del decreto interministeriale 20 maggio 1986, al fine di
adeguarle alla nuova normativa comunitaria sulla destinazione dei vini
avviati alle distillazioni;

Decreta:

Art. 1.
1. I vini avviati alle
distillazioni, previste dalla normativa comunitaria e nazionale in
materia di organizzazione comune del mercato vitivinicolo, sono
preventivamente denaturati con cloruro di litio.
2. L’operazione di
denaturazione di cui al comma precedente e’ effettuata almeno tre
giorni feriali prima della estrazione del vino dallo stabilimento
vitivinicolo per essere avviato alla distillazione.

Art. 2.
1. Il
cloruro di litio, al fine di consentirne la corretta ed omogenea
dispersione nella partita di vino oggetto della denaturazione, e’
perfettamente sciolto in una parte del vino, prima di essere aggiunto
e accuratamente mescolato alla partita stessa.
2. Il cloruro di litio,
al termine delle operazioni di cui al comma 1, e’ presente nei vini di
cui all’art. 1, nella misura compresa tra 5 e 10 grammi per ogni cento
litri di prodotto.

Art. 3.
1. L’avvenuta denaturazione dei vini e’
comunicata all’ufficio periferico dell’ispettorato centrale
repressione frodi competente per territorio, nello stesso giorno in
cui sono terminate le operazioni di cui agli articoli 1 e 2.
2. La
comunicazione di cui al comma 1 e’ effettuata a mezzo telegramma,
telefax o posta elettronica e contiene:
a) la ragione sociale, la
partita I.V.A. o il codice fiscale nonche’ la sede ed il telefono ed
il fax del detentore;
b) l’indirizzo del luogo in cui sono detenuti i
vini denaturati;
c) l’ubicazione, conformemente a quanto indicato
sulla cartina planimetrica di cui all’art. 40 del decreto del
Presidente della Repubblica 12 febbraio 1965, n. 162, dei recipienti
in cui sono contenuti i vini denaturati;
d) la quantita’ di vino
denaturato contenuta in ciascun recipiente;
e) il riferimento alle
annotazioni sul registro delle entrate e delle uscite relative alle
operazioni di denaturazione;
f) la dichiarazione di avvenuta
denaturazione, sottoscritta dal legale rappresentante;
g) la
dichiarazione di impegno ad effettuare il giornaliero rimontaggio
delle vasche in cui sono contenuti i vini denaturati fino alla data di
invio in distilleria, sottoscritta dal legale rappresentante;
h) il
programma di trasferimento alla distilleria delle partite di vino.
3.
La comunicazione di cui al comma 2, incompleta od inesatta, si
considera come non effettuata.

Art. 4.
1. Il distillatore verifica
che il cloruro di litio sia uniformemente contenuto, nelle singole
partite di vino introdotte, nella misura stabilita dall’art. 2.
2. Al
distillatore riconosciuto e’ fatto divieto di ritirare il prodotto che
risulti irregolarmente denaturato.

Art. 5.
1. Il decreto
interministeriale del 20 maggio 1986, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 140 del 15 giugno 1986, e’ abrogato.
2. Ogni richiamo al
decreto abrogato, di cui al precedente comma, e’ da intendersi
riferito al presente decreto.

Roma, 11 aprile 2001

Il Ministro delle
politiche agricole e forestali
Pecoraro Scanio

Il Ministro della
sanita’
Veronesi

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