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Distillazione preventiva dei vini da tavola di cui all’art. 38 d...

Distillazione preventiva dei vini da tavola di cui all’art. 38 del Reg. CEE n. 822/87 per la campagna 1999/2000. Reg. CE della Commissione U.E. n. 2367/99.

Comunicato del 22.12.1999
Oggetto:

Distillazione preventiva dei vini
da tavola di cui all’art. 38 del Reg. CEE n. 822/87 per la
campagna 1999/2000. Reg. CE della Commissione U.E. n. 2367/99.

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Agli
ASSESSORATI ALL’AGRICOLTURA DELLE REGIONI
Agli ASSESSORIATI
ALL’AGRICOLTURA DELLE PROVINCE DI TRENTO E BOLZANO
AI
COMMISSARIATI DI GOVERNO
Al COMMI SSARIO DI STATO PER LA REGIONE
SICILIANA- PALERMO
Al MINISTERO DELLE FINANZE

Dipartimento
Dogane

Dipartimento delle Entrate

Dir. Centrale per la fiscalità
locale

Comando Generale della Guardia di Finanza – Uff.
operativo

All’ISPETTORATO CENTRALE REPRESSIONE FRODI
Alle
ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA
All’ISTITUTO REGIONALE DELLA VITE E
DEL VINO – PALERMO
Alla DIVISIONE IX – Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali

In attesa dell’emanazione della circolare
esplicativa relativa alla distillazione preventiva indicata in
oggetto, con la presente nota si forniscono alcuni elementi necessari
per consentire l’attuazione della misura le cui disposizioni
sono contenute nel Reg. C.E. della Commissione n. 2367/99 (pubblicato
nella G.U. delle Comunità Europee del 6 novembre 1999).

Possono
essere distillati in ambito comunitario 10 milioni di ettolitri di
vino da tavola di cui 4 milioni sono riservati all’Italia.

La
distillazione preventiva è riservata ai produttori di vino da tavola
che possono concludere contratti con distillatori riconosciuti secondo
le modalità stabilite nei relativi regolamenti.

A norma del
regolamento n. 2367/99e nel limite dei 4 milioni di ettolitri
riservati all’italia, ciascun produttore può concludere uno o
più contratti per un volume di vino da tavola o di vino atto a dare
vino da tavola che non può eccedere 30 ettolitri per ogni ettaro di
superficie a vite dal quale è stato ottenuto vino da tavola.

I prezzi
minimi di cessione dei vini e gli importi degli aiuti comunitari sono
previsti all’allegato IV del Reg. CE n. 1681/99 del 26 luglio
1999.

I produttori di vini da tavola che intendono procedere alla
distillazione di cui trattasi, devono presentare una domanda per
l’approvazione dei contratti di distillazione, entro e non oltre il 28
gennaio 2000, corredata da una copia della dichiarazione di produzione
relativa alla campagna 1999/2000.

I contratti in questione dovranno
essere presentati sulla base di apposita modulistica predisposta
dall’A.I.M.A., come previsto nella circolare A.I.M.A. n. 2 del 2
dicembre 1999.

La normativa comunitaria consente la presentazione dei
contratti anche prima della presentazione della relativa dichiarazione
di produzione.

I contratti potranno, pertanto, su richiesta degli
interessati, essere approvati per un volume massimo del 50% della
quantità oggetto dello stesso.

Il contratto di distillazione per il
quale si chiede l’approvazione, deve avere per oggetto l’acquisto del
vino da parte del distillatore e contenere l’impegno di quest’ultimo
di corrispondere al produttore, entro i termini stabiliti, un prezzo
non inferiore al prezzo minimo di cessione.

Nei contratti di
distillazione o dichiarazioni sostitutive vanno indicati, altresì:

le
generalità e l’indirizzo del produttore;

la quantità, il colore e la
gradazione alcolometrica effettiva del vino che si vuole far
distillare e che deve essere conforme alle disposizioni comunitarie in
materia di qualità dei prodotti destinati alla distillazione.Dovrà
essere precisato, altresì, se si tratta di vino da tavola o di vino
atto a dare vino da tavola;

il luogo ove è immagazzinato il
vino;

il nome del distillatore o la ragione sociale della
distilleria;

l’indirizzo della distilleria.

I produttori devono
sottoscrivere nei contratti la dichiarazione, sotto la propria
responsabilità, contenente gli impegni e le attestazioni previsti al
punto 5 della circolare del Ministero politiche agricole e forestali
– Direzione generale politiche comunitarie – n. 9 del 14
dicembre 1998, riguardante la distillazione preventiva.

Come
previsto dalla normativa comunitaria il contratto di distillazione
dovrà essere corredato dalla prova che è stata costituita, a favore
dell’A.I.M.A., una cauzione pari a 5 EURO per ettolitro di vino
oggetto del contratto stesso.

Tale cauzione dovrà essere conforme al
modello predisposto dalla A.I.M.A. e sarà svincolata dall’A.I.M.A.
stessa, proporzionalmente alle quantità consegnate nel momento in cui
viene fornita la prova della effettiva consegna del vino in
distilleria. Se non viene effettuata alcuna consegna nei termini
previsti, la cauzione verrà incamerata per intero.

Il “contratto di
distillazione” deve essere presentato entro il 28 gennaio 2000, per
l’approvazione, all’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura o ad
altro organo all’uopo preposto dalla Regione nella Provincia in cui è
immagazzinato il vino da distillare, in cinque copie.

L’Ispettorato
Provinciale dell’Agricoltura o altro organo incaricato dalle Regioni
all’approvazione dei contratti di distillazione procederà
all’accertamento, sulla base della documentazione presentata:

della
sussistenza delle condizioni prescritte per l’ammissione alla
distillazione;

della giacenza in cantina di un volume di vino da
tavola o atto a dare vino da tavola pari, almeno, al volume che forma
oggetto del contratto o della dichiarazione.

Gli Uffici preposti
all’approvazione dei contratti devono comunicare –
telegraficamente o mediante fax (06/4814377) – entro e non oltre il 4
febbraio 2000 al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali – D.G.
Politiche Comunitarie e Internazionali – Div. VI – Via XX Settembre,
20 – 00187 ROMA – le quantità globali di vino da tavola oggetto
dei contratti o delle dichiarazioni sostitutive presentate entro il 28
gennaio 2000.

Analoga comunicazione dovrà essere effettuata da parte
degli uffici medesimi qualora non siano stati presentati
contratti.

Si fa presente che le comunicazioni pervenute in ritardo
non potranno essere prese in considerazione e, pertanto, i relativi
contratti o dichiarazioni sostitutive saranno esclusi dall’intervento
di cui trattasi.

Sulla base delle comunicazioni effettuate dai
singoli Stati membri la Commissione U.E. deciderà, entro il 18
febbraio 2000, in merito all’eventuale riduzione da apportare al
volume di vino complessivo dei contratti o delle dichiarazioni
presentate.

Pertanto questo Ministero provvederà a dare notizia agli
uffici interessati circa il livello della riduzione che dovrà essere
operata sul volume di vino indicato in ciascun contratto o
dichiarazione.

Le operazioni di distillazione possono avere inizio
solamente dopo che il contratto è stato approvato, ad eccezione dei
contratti che sono stati approvati nel limite massimo del 50% della
quantità indicata nei medesimi.

Il vino può essere introdotto in
distilleria solamente dopo l’approvazione dei relativi contratti di
distillazione o delle dichiarazioni sostitutive e, comunque, non oltre
il 30 giugno 2000 e nei limiti della tolleranza prevista dalla
normativa comunitaria.

In base al D.M. 20 maggio 1986 è fatto
obbligo ai produttori di comunicare telegraficamente all’Ufficio
periferico dell’Ispettorato centrale repressione frodi
competente per territorio, l’avvenuta denaturazione del vino,
secondo le norme del decreto 20 maggio 1986 e non possono procedere
all’estrazione ed alla consegna del prodotto prima di aver
effettuato la denaturazione.

I distillatori hanno l’obbligo di non
ritirare il vino che non sia stato denaturato in conformità a quanto
prescritto dal precitato Decreto.

Il controllo delle caratteristiche
del vino consegnato alla distilleria, in particolare, del
quantitativo, del colore e della gradazione alcolica effettiva, viene
effettuato dall’U.T.F. competente, per sondaggio, secondo le
istruzioni impartite dal Ministero delle Finanze d’intesa con
l’A.I.M.A..

Copia delle comunicazioni con le quali i
distillatori comunicano i piani di ritiro del vino, dovranno essere
inviate dai distillatori anche all’Ispettorato centrale
repressione frodi – Via XX settembre, 20 – 00187 ROMA (FAX
n. 06/4818714 – E-MAIL:
Segtec–[email protected])

Con la circolare in corso di
emanazione saranno rese note ulteriori e più specifiche
disposizioni.

In considerazione dei termini ristretti previsti dalla
normativa comunitaria per effettuare le comunicazioni prescritte si
chiede a codesti Assessorati di voler assicurare che gli organi da
essi designati provvedano ad effettuare, nei termini previsti tutte le
comunicazioni necessarie.

IL DIRETTORE GENERALE REGGENTE

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