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Istruzioni concernenti adempimenti specifici derivanti dalla vigente normativa comunitaria in ordine ai settori: seminativi, zootecnia, sviluppo rurale e settore vitivinicolo.

CIRCOLARE 24 aprile 2001, n.35
Istruzioni concernenti adempimenti
specifici derivanti dalla vigente normativa comunitaria in ordine ai
settori: seminativi, zootecnia, sviluppo rurale e settore
vitivinicolo.
Premesso:

che gli adempimenti relativi ai settori in
oggetto specificati nelle disposizioni emanate dall’AIMA Azienda di
Stato per gli Interventi nel Mercato Agricolo, cui e’ subentrata ai
sensi del decreto legislativo n. 165/1999 l’AGEA – Agenzia per le
erogazioni in agricoltura, sono strettamente connessi alla richiesta
effettuata dai servizi della commissione dell’Unione europea di
migliorare la fase di ammissibilita’ delle richieste di aiuto
attraverso un controllo potenziato nella fase di presentazione ed
acquisizione delle domande; che tale suddetto miglioramento della fase
di ammissibilita’ sara’ sottoposta al controllo dei competenti servizi
comunitari e che il non integrale rispetto di quanto previsto potrebbe
comportare il mancato riconoscimento degli aiuti comunitari erogati
dall’AGEA con conseguente danno all’erario dello Stato;
che e’
indispensabile racchiudere nel “fascicolo del produttore” le
informazioni ed i titoli richiesti dalla Unione europea a supporto
della domanda presentata e, di conseguenza, aggiornare ed integrare le
disposizioni della soppressa AIMA;
Si dispone quanto appresso:

A)
Disposizioni generali:
il riconoscimento del produttore che presenta
domanda deve avvenire attraverso un documento di identita’ o di
riconoscimento valido alla data della presentazione della domanda;
copia del predetto documento deve essere conservata nel fascicolo del
produttore ed allegata alla domanda di aiuto, cosi’ come richiesto
dalla legge n. 127 del 1997;
il produttore che presenta domanda deve
produrre l’autocertificazione in ordine agli adempimenti relativi al
regime fiscale vigente di cui al decreto del Presidente della
Repubblica n. 633/1972; in alternativa puo’ produrre copia del
tagliando di attribuzione della partita IVA, ai sensi del predetto
decreto del Presidente della Repubblica n. 633/1972.
La medesima
documentazione e’ richiesta anche alle societa’ iscritte alla camera
di commercio.
Nel caso in cui il produttore non fosse tenuto al
possesso di partita IVA deve presentare specifica autocertificazione
che ne attesti l’esenzione.
Si precisa che la certificazione sopra
menzionata deve essere conservata nel fascicolo del produttore.
Al
fine di migliorare la gestione relativa alla fase di presentazione
della domanda PAC seminativi, si invita il produttore interessato,
nonche’ proprietario a produrre:
1) copia della certificazione
catastale aggiornata, riferita a tutti i terreni indicati nella
domanda in causa nel caso presenti la richiesta di pagamento per
superficie per la prima volta. Cio’ al fine di costituire “il
fascicolo del produttore”;
2) copia della certificazione catastale
aggiornata, riferita a tutti i terreni indicati nella domanda in
causa, nel caso abbia gia’ beneficiato delle provvidenze comunitarie
in oggetto. Nella fattispecie, l’interessato puo’, in sostituzione
della richiamata certificazione catastale, inserire nel “fascicolo del
produttore” l’autocertificazione attestante l’attualita’ delle
informazioni contenute nella documentazione catastale presente nel
precitato “fascicolo”.
In domanda devono essere dichiarate tutte le
particelle costituenti l’azienda del produttore anche se non oggetto
di richiesta di aiuto.
Il produttore che presenta domanda per il
tramite delle organizzazioni convenzionate con l’AIMA, e’ tenuto a
conferire idoneo mandato di rappresentanza. L’originale del predetto
mandato e’ inserito nel fascicolo del produttore. L’eventuale revoca,
da formulare per iscritto, deve essere comunicata a cura
dell’organizzazione all’AGEA, entro dieci giorni dalla data della
revoca stessa.
B) Adempimenti specifici per le domande PAC
seminativi:
ai fini di migliorare la gestione della presentazione di
una domanda PAC seminativi, l’interessato e’ invitato a produrre copia
delle certificazioni catastali aggiornate, riferite ai terreni
indicati in domanda.
Qualora il produttore che presenta domanda sia
soggetto diverso dal proprietario cui si riferiscono le certificazioni
catastali di cui al comma 1, deve comprovare il titolo di conduzione
dei terreni (ad esempio nel caso di affitto, di comodato, di
usufrutto, di enfiteusi, etc.) in questione, fornendo: copia autentica
del titolo regolarmente registrato ai sensi della normativa
vigente.
Nel caso di comproprieta’, qualora non fosse domandato da
ciascun proprietario l’aiuto pro quota, e’ necessaria una delega da
parte degli altri proprietari a favore del comproprietario
richiedente, autenticata nelle forme di legge, che presenta domanda
unica ed e’
legittimato a riscuotere.
Nell’ipotesi che il produttore
che sottoscriva la domanda non sia in condizione di produrre la
documentazione relativa ai suddetti titoli di conduzione e/o in
ipotesi di contratto verbale, e’ tenuto a produrre autocertificazione
del rapporto contrattuale sottostante con impegno ad assolvere gli
obblighi di cui alla legge n. 448/1998; tale autocertificazione deve
attestare che il produttore e’ il legittimo conduttore dei terreni,
nonche’ gli estremi anagrafici del proprietario, la data di inizio,
fine del contratto e superficie oggetto del contratto, specificando
sotto la propria responsabilita’ il titolo di conduzione ed i motivi
per cui e’ necessario ricorrere all’autocertificazione.
Nei casi in
cui i terreni oggetto siano concessi a titolo particolare
(partecipanza, uso civico, ecc.) da un ente o da altro soggetto, ad
una pluralita’ di produttori, ciascun produttore titolare di domanda
deve esibire idonea dichiarazione dell’ente o del soggetto che ha
concesso in conduzione i terreni in questione o produrre
autocertificazione della quota/parte dei terreni riferiti alla singola
domanda.
C) Adempimenti specifici per le domande PAC zootecnia:
1.
Ovicaprini:
premio ai produttori di carni ovi-caprine:
a) copia del
registro aziendale.
2. Bovini e vacche nutrici:
premio speciale bovini
maschi e di mantenimento vacche nutrici:
a) copia del registro
aziendale;
b) copia dei passaporti degli animali richiesti a premio.
La copia deve essere effettuata dopo che nell’apposita sezione ovvero
con apposito timbro e/o etichetta, sia indicato il numero
identificativo della domanda con la quale e’ stata richiesta
l’ammissione a premio degli animali interessati;
c) qualora la resa
lattiera per produrre il quantitativo di riferimento sia superiore a
quella prevista per l’Italia dalla normativa comunitaria, deve essere
prodotta attestazione originale di detta resa;
d) copia dell’attestato
di impermeabilita’ del bacino rilasciato dall’autorita’
competente.
Nel caso di richiesta di premio supplementare alle vacche
nutrici:
e) copia della dichiarazione dell’associazione allevatori
attestante l’iscrizione al libro genealogico di razza da carne,
dell’azienda e dei capi richiesti a premio.
Nel caso di richiesta di
premio all’estensivizzazione – fermo restando l’obbligo della
presentazione della documentazione prevista al capoverso B), ai fini
dell’accertamento del rispetto del coefficiente di densita’:
f) copia
del modello 4 (decreto del Presidente della Repubblica n. 437/2001) se
gli animali sono stati spostati per il pascolo fuori del comune
limitrofo a quello dove e’ ubicata l’azienda;
g) copia del modello 7
(decreto del Presidente della Repubblica n. 320/1954) per le zone che
praticano l’alpeggio;
h) copia dei documenti di trasporto dei foraggi
qualora le superfici a foraggiere ed assimilate a pascolo ricadano
fuori della
provincia limitrofa a quella dove e’ ubicata l’azienda.
3.
Macellazione:
a) originale dell’attestato di macellazione laddove la
macellazione e’ avvenuta presso uno stabilimento non aderente ad un
organismo;
b) originale dell’attestato di esportazione per gli animali
esportati verso Paesi terzi;
c) copia del modello 4 (decreto del
Presidente della Repubblica n. 437/2001) che attesti lo spostamento
degli animali dall’azienda al macello o verso Paesi terzi;
d) copia
dell’estratto del registro di stalla aggiornato al momento della
presentazione della domanda su supporto cartaceo o su supporto
magnetico, corredato, quest’ultimo, dal prospetto riepilogativo dei
dati ivi contenuti;
e) copia dei sottoindicati documenti da cui
rilevare le informazioni di entrata e di uscita di stalla degli
animali oggetto di premio: copia dei passaporti degli animali
macellati o estratto dello stato di carico e scarico dei bovini
dell’azienda, prodotto e convalidato dal servizio veterinario,
competente per territorio di ubicazione dell’azienda, qualora tali
informazioni non siano ancora presenti nella banca dati dell’anagrafe
zootecnica; autocertificazione in cui e’ riportata, analiticamente la
situazione di entrata e di uscita dei capi oggetto di domanda
di
premio ed in cui si dichiara di aver gia’ ottemperato alla
regolarizzazione di detti animali presso la ASL competente per
territorio di ubicazione dell’azienda;
f) copia della dichiarazione
dell’associazione allevatori attestante l’iscrizione al libro
genealogico di razza di carne, dell’azienda e degli animali richiesti
a premio. Tale documentazione e’ necessaria ai fini della richiesta
del premio supplementare alle giovenche figlie di vacche nutrici di
aziende iscritte ai libri genealogici di razza da carne.
Tutta la
predetta documentazione deve essere conservata nel fascicolo del
produttore, debitamente aggiornata al momento della presentazione
della domanda.
D) Adempimenti specifici per le domande di adesione al
sostegno allo sviluppo rurale.
Al fine di migliorare la gestione delle
domande di adesione al sostegno allo sviluppo rurale (ed in
particolare delle misure agroambientali e dell’indennita’
compensativa), il beneficiario e’ invitato a produrre copia delle
certificazioni c…

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