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Distillazione preventiva dei vini da tavola di cui all’art. 38 del Reg. CEE n. 822/87 per la campagna 1999/2000.

Circolare n. 12 del 28 gennaio 2000
prot. n.
F/2498
Oggetto:

Distillazione preventiva dei vini da tavola di cui
all’art. 38 del Reg. CEE n. 822/87 per la campagna 1999/2000.

——————————————————————————–

All’A.I.M.A
All’ISPETTORATO
CENTRALE REPRESSIONE FRODI
AI SIGG. COMMISSARI DI GOVERNO
Al COMMI
SSARIO DI STATO PER LA REGIONE SICILIANA
Ai SIGG. ASSESSORI
ALL’AGRICOLTURA DELLE REGIONI
Ai SIGG. ASSESSORI
ALL’AGRICOLTURA DELLE PROVINCE DI :TRENTO E BOLZANO
Al MINISTERO
DELLE FINANZE
Al MINISTERO INDUSTRIA, COMMERCIO ED ARTIGIANATO
Al
COMANDO GENERALE DELL’ARMADEI CARABINIERI – N.A.S.
Alla CORTE
DEI CONTI
Alla RAPPRESENTANZA PERMANENTE D’ITALIA PRESSO LA
U.E.
Alla COMMISSIONE U.E.
Alla DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE
AGRICOLE ED AGROINDUSTRIALI NAZIONALI
Alla DIREZIONE GENERALE RISORSE
FORESTALI, IDRICHE E MONTANE
Alle ORGANIZZAZIONI DI
CATEGORIA
All’ISTITUTO REGIONALE DELLA VITE E DEL VINO
Alla
DIVISIONE IX

Con il Regolamento CE della Commissione n. 2367/99 è
stata attivata per la campagna 1999/2000 la “distillazione preventiva”
di cui all’art. 38 del Reg. CEE n. 822/87 per un volume di vino da
tavola pari a 10 milioni di ettolitri di cui 4 milioni di ettolitri
riservati all’Italia . Con la presente circolare si forniscono
le indicazioni ed i necessari chiarimenti per la corretta applicazione
della normativa comunitaria relativa alla distillazione in oggetto.
Con proprio provvedimento l’A.I.M.A. provvederà
all’emanazione delle disposizioni di competenza.

SOGGETTI CHE
HANNO TITOLO PER CONCLUDERE CONTRATTI DI DISTILLAZIONE
PREVENTIVA

Possono accedere alla distillazione preventiva soltanto i
produttori di vino da tavola: qualsiasi persona fisica o giuridica o
associazione di dette persone che hanno prodotto vino da tavola da uve
fresche, da mosto di uve e da mosto di uve parzialmente fermentato, da
essi stessi ottenuti o acquistati.
I contratti di distillazione
possono essere conclusi, da parte dei produttori o “assimilati ai
produttori”, soltanto con “distillatori” o “assimilati al
distillatore” o “elaboratori di vino alcolizzato” riconosciuti ed
iscritti negli appositi registri di questo Ministero.

VINO OGGETTO
DELLA DISTILLAZIONE E PRODOTTI OTTENIBILI

Possono formare oggetto
della distillazione preventiva i vini da tavola rossi, rosati e
bianchi aventi un titolo alcolometrico volumico effettivo non
inferiore a 9% vol. ed i vini atti a dare vini da tavola, aventi le
caratteristiche di cui ai punti 12 e 13 dell’allegato 1 del Reg. CEE
n. 822/87. Dalla distillazione dei predetti vini possono essere
ottenuti i seguenti prodotti:

alcole neutro rispondente alla
definizione di cui all’allegato 1 al Reg. CEE n. 2046/89, del
Consiglio;

acquavite di vino rispondente alle caratteristiche
qualitative previste dalle disposizioni comunitarie di cui al Reg. CEE
n. 1576/89;

alcole greggio avente un titolo alcolometrico pari o
superiore a 52% vol.

VOLUME MASSIMO DI VINO AMMESSO ALLA
DISTILLAZIONE

E’ stato stabilito in 4 milioni di ettolitri il
volume massimo di vino che può formare oggetto della “distillazione
preventiva” in Italia.
A norma del regolamento precitato e nel limite
succitato, ciascun produttore può concludere uno o più contratti per
un volume di vino da tavola o di vino atto a dare vino da tavola che
non può eccedere 30 ettolitri per ogni ettaro di superficie a vite dal
quale è stato ottenuto vino da tavola.
Pertanto, nel caso in cui in
Italia vengano presentati contratti per un volume superiore ai 4
milioni di ettolitri di vino si dovrà procedere alla relativa
riduzione secondo le modalità che sono di seguito precisate.
Ai sensi
del Reg. CEE n. 2721/88, e successive modifiche, la superficie che a
tal fine deve essere presa in considerazione è quella indicata nel
quadro g) della dichiarazione di produzione in vigore nella campagna
1999/2000 in corrispondenza delle voci relative ai vini da tavola da
cui è stato ottenuto effettivamente tale prodotto, nonché la
superficie relativa alle quantità di vino da tavola ottenute da
prodotti acquistati dopo il termine previsto per la presentazione
della dichiarazione di produzione e risultanti dai prescritti registri
di carico e scarico.
In proposito si richiama l’attenzione sul
contenuto della lettera circolare del Ministero dell’agricoltura
e foreste n. F/428 del 2 marzo 1992 in ordine alla esclusione delle
superfici vitate destinate alla produzione di mosti concentrati e
mosti concentrati rettificati ai fini della quantificazione del volume
di vino ammissibile.

PREZZI MINIMI DI CESSIONE DEI VINI ED IMPORTI
DEGLI AIUTI COMUNITARI

Ai sensi dell’art. 38, par. 2, del Reg. CEE n.
822/87, il prezzo minimo di cessione alla distillazione in questione
dei vini da tavola e dei vini atti a dare vini da tavola è pari ad
EURO 2,487/% vol/hl.
Tale prezzo, che si applica a merce nuda franco
azienda del produttore, deve essere corrisposto dal distillatore al
produttore entro tre mesi dall’entrata in distilleria di ciascuna
partita di vino.
L’obbligo del rispetto del termine di pagamento è
subordinato alla condizione che il produttore abbia presentato entro
due mesi dalla consegna del vino in distilleria la prova
dell’assolvimento degli obblighi previsti dall’art. 47 del Reg. CEE n.
822/87 per la campagna precedente.
Qualora la prova in questione venga
fornita dal produttore oltre il predetto termine, il pagamento del
prezzo di acquisto sarà effettuato dal distillatore entro un mese
dalla presentazione della prova medesima.
Gli importi degli aiuti sono
stati fissati per grado e per ettolitro di prodotto ottenuto dalla
distillazione nella seguente misura:

EURO 1,884 se si ottiene alcole
neutro, come definito all’allegato 1 del Reg. CEE n. 2046/89;

EURO
1,751 se si ottiene alcole grezzo avente un titolo alcolometrico di
almeno 52% vol. o se si ottiene acquavite di vino rispondente alle
caratteristiche fissate dalle disposizioni vigenti.

L’aiuto
comunitario è corrisposto dall’A.I.M.A. al distillatore entro tre mesi
a partire dalla data in cui lo stesso fornisce le prove dell’avvenuta
distillazione del quantitativo totale del vino indicato nei contratti
o nelle dichiarazioni sostitutive e del pagamento del prezzo minimo di
acquisto entro i termini stabiliti. Tali prove devono essere fornite
dal distillatore all’A.I.M.A. entro il 31 dicembre 2000.
Se si
constata che il distillatore non ha pagato al produttore il prezzo
minimo di acquisto, l’A.I.M.A. versa al produttore prima del 1 giugno
2001 un importo pari all’aiuto.
E’ prevista la possibilità che il
distillatore, dopo l’approvazione del contratto di distillazione o
della dichiarazione sostitutiva, possa chiedere all’A.I.M.A. che
l’importo dell’aiuto gli sia versato in anticipo a condizione che
costituisca a favore dell’A.I.M.A. stessa una cauzione pari al 120% di
detto importo come stabilito con Reg. CEE n. 2046/89 e secondo le
modalità previste dal D.M. 6 settembre 1983 pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale n. 258 del 20/9/1983.
L’anticipo di cui sopra può essere
corrisposto nella misura massima dell’importo dell’aiuto previsto per
la distillazione del vino in alcole greggio o acquavite di vino,
calcolato sulla base del volume di alcole del vino indicato nel
contratto di distillazione o nella dichiarazione sostitutiva.
Nel caso
di richiesta di pagamento anticipato dell’aiuto, il relativo importo
sarà corrisposto dall’A.I.M.A. al distillatore entro tre mesi dalla
presentazione della cauzione e della relativa documentazione.
Ai fini
dello svincolo della cauzione, i beneficiari dell’aiuto devono fornire
all’A.I.M.A. – entro e non oltre il 31 gennaio 2001 – la prova
che:

il quantitativo totale del vino oggetto del contratto è stato
distillato nel termine stabilito;

il distillatore ha pagato al
produttore almeno il prezzo minimo di acquisto entro i termini
prescritti.

PRESENTAZIONE DEI CONTRATTI DI DISTILLAZIONE E DELLE
DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE AI FINI DELLA LORO APPROVAZIONE

I
produttori di vini da tavola che intendono procedere alla
distillazione di cui trattasi, devono presentare una domanda per
l’approvazione dei relativi contratti di distillazione o delle
dichiarazioni sostitutive, entro e non oltre il 28 gennaio 2000,
corredata da una copia della dichiarazione di produzione relativa alla
campagna 1999/2000.
I contratti e le dichiarazioni sostitutive in
questione dovranno essere presentati sulla base di apposita
modulistica predisposta dall’A.I.M.A..
Si chiarisce in proposito che
la normativa comunitaria consente la presentazione dei contratti o
delle dichiarazioni sostitutive anche prima della presentazione della
relativa dichiarazione di produzione.
I contratti potranno, su
richiesta degli interessati, essere approvati per un volume massimo
del 50% della quantità oggetto dello stesso, determinata secondo i
criteri indicati al punto 3, con riferimento alla superficie vitata
corrispondente alla quantità di vino da tavola effettivamente prodotta
ed iscritta nei previsti registri di carico e scarico. Tuttavia il
versamento dell’aiuto è subordinato alla presentazione delle
dichiarazioni vitivinicole e agli altri elementi previsti al
successivo punto 6.
Gli Uffici periferici preposti all’approvazione
dei contratti e delle dichiarazioni sostitutive di distillazione
devono comunicare telegraficamente o tramite fax (06-4814377) al
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali – Direzione Generale
delle Politiche Comunitarie e Internazionali – Div. VI – Via XX
Settembre, 20 – 00187 ROMA, entro e non oltre la data del 4 febbraio
2000 il quantitativo totale del vino che ha formato oggetto degli
anzidetti contratti e dichiarazioni sostitutive presentati entro e non
oltre il 28 gennaio 2000.
Il contratto di distillazione o la
dichi…

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