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Controlli campagna vendemmiale anno 2001/2002

CIRCOLARE N. 2
9 AGOSTO 2001
Ai Direttori degli Uffici
periferici
dell’Ispettorato centrale repressione frodi
LORO
SEDI
Divisione II
Ai Direttori delle divisioni I, III e
IV
dell’Ispettorato centrale repressione frodi
S E D E
Prot. n.
24827 pos. 28/1
e p.c. Al Gabinetto del Ministro
S E D E
Al
Dipartimento delle politiche di mercato
Direzione generale per le
politiche
agroalimentari
S E D E
Oggetto: Controlli
campagna
vendemmiale anno 2001/2002 Al Dipartimento della qualità dei
prodotti
agroalimentari e dei servizi
Direzione generale per la
qualità dei prodotti
agroalimentari e la tutela dei consumatori
S E D
E
Alla Direzione generale delle risorse
forestali, montane e idriche
S
E D E
Alla Rappresentanza permanente d’Italia
presso le Comunità
europeee
Rue du Marteau, 5-11
B-1040 BRUXELLES
Al Ministero delle
Finanze
– Agenzia delle entrate
– Agenzia delle dogane
R O M A
Al
Comando Generale dell’Arma dei
Carabinieri – Ufficio
operazioni
Viale Romania, 45
00197 R O M Aഊ2
Al Comando
N.A.S.
Nucleo Antisofisticazione e Sanità
Via Rossini, 21
00133 R O M
A
Al Comando Carabinieri Tutela Norme
Comunitarie e Agroalimentari
Via
Torino, 44
00184 R O M A
Al Ministero dell’Interno
Dipartimento
della Pubblica sicurezza
Servizio polizia stradale – II^
Div.
P.za del Viminale, 1
00184 R O M A
Al Comando Generale della
Guardia di
Finanza
III Reparto “Operazioni e
Ordinamento”
Ufficio fiscalità
Viale XXI Aprile, 51
00162 R O M
A
All’A.G.E.A.
Via Palestro, 81
00185 R O M A
Agli Assessorato
all’agricoltura delle Regioni
a Statuto Ordinario
LORO SEDI
Agli
Assessorati all’agricoltura delle regioni a
Statuto
Speciale
LORO SEDI
Alle Province autonome di
TRENTO e BOLZANO
Ai
Prefetti della Repubblica italiana
LORO SEDI
Alle Associazioni di
categoria interessate
LORO SEDIഊ3
1. PREMESSA
1.1. Con
l’approssimarsi della campagna vendemmiale, si ritiene opportuno, come
ogni
anno, richiamare l’attenzione di codesti Uffici periferici sulla
necessità di intensificare
l’attività di controllo sia nelle fasi che
precedono la raccolta delle uve sia in quelle durante
le quali le uve
stesse vengono trasformate nei prodotti vitivinicoli.
1.2. Come è
noto, infatti, nelle predette fasi e, in particolare, nel periodo
delle
fermentazioni e delle rifermentazioni, stabilito dall’annuale
decreto prefettizio emanato ai
sensi dell’art. 20 del D.P.R. 162/65,
aumenta il rischio dell’effettuazione di attività non
consentite dalla
vigente normativa nazionale e comunitaria.
1.3. L’intensificazione dei
controlli si svolgerà prioritariamente, secondo quanto
raccomandato
nel corso della presente circolare, negli ambiti stabiliti dall’art. 2
del Reg.
CE n. 2729/2000, che ha fissato le modalità di applicazione
dei controlli nel settore
vitivinicolo, ponendo la dovuta attenzione
verso le specifiche problematiche che si
presentano nelle singole
circoscrizioni di competenza di codesti Uffici.
1.4. La nuova
organizzazione comune del mercato vitivinicolo emanata con Reg. CE
n.
1493/1999, ha trovato ulteriore applicazione, nel corso della
campagna di produzione
2000/2001, con l’emanazione dei seguenti
regolamenti comunitari:
§ Reg. (CE) n. 1227/2000 del 31/05/2000, per
quanto riguarda il potenziale produtttivo;
§ Reg. (CE) n. 1622/2000
del 24 /07/2000 per quanto riguarda le pratiche enologiche;
§ Reg.
(CE) n. 1607/2000 del 24/07/2000 per quanto riguarda i vini di qualità
prodotti in
regioni determinate;
§ Reg. (CE) n. 1623/2000 del
25/07/2000 e successive modifiche per quanto riguarda i
meccanismi di
mercato;
§ Reg. (CE) n. 2729/2000 del 14/12 /2000 per quanto riguarda
le modalità di
applicazione dei controlli nel settore vitivinicolo;
§
Reg. CE n. 883/2001 del 24/04/2001 per quanto riguarda gli scambi de
prodotti del
settore vitivinicolo con i paesi terzi;
§ Reg. (CE) n.
884/2001 del 24/04/2001 per quanto riguarda i documenti che
scortano
il trasporto dei prodotti vitivinicoli e alla tenuta dei
registri nel settore vitivinicolo;
§ Reg. (CE) n. 1037/2001 del
22/05/2001 per quanto riguarda l’offerta e la consegna
per il
consumo umano diretto di taluni vini importati che possono essere
stati
sottoposti a pratiche non autorizzate;
§ Reg. (CE) 1282/2001 del
28/06/2001 per quanto riguarda le informazioni per la
conoscenza dei
prodotti e il controllo del mercato nel settore vitivinicolo.
1.5. In
materia di designazione, denominazione, presentazione e protezione
di
determinati prodotti del settore vitivinicolo è in corso di
definizione uno specifico
regolamento comunitario.
1.6. In proposito,
per effetto del regolamento (CE) n. 1608/2000 e delle
successive
modifiche ed integrazioni (apportate, da ultimo, con il
regolamento CE n. 1099/2001 della
Commissione UE, in G.U. CE n. L 150
del 05/06/2001), sono state prorogate le seguenti
disposizioni,
elencate nelle parti B e C dell’allegato al regolamento:
PARTE
Bഊ4
Elenco delle disposizioni che restano in vigore fino al 30
settembre 2001:
a) l’articolo 15, paragrafi 2 e 7, del
regolamento (CEE) n. 823/87 87 del Consiglio
del 16 marzo 1987 che
stabilisce disposizioni particolari per i vini di qualità
prodotti in
regioni determinate;
b) il regolamento (CEE) n. 2392/89 del Consiglio
del 24 luglio 1989 che
stabilisce le norme generali per la
designazione e la presentazione dei vini
e dei mosti di uve;
c)
l’articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3895/91 del Consiglio
dell’11 dicembre
1991 che stabilisce talune norme per la
designazione e la presentazione dei vini
speciali;
d) gli articoli 8,
9 e 11 del regolamento (CEE) n. 2333/92 del Consiglio del 13
luglio
1992 che stabilisce le norme generali per la designazione e la
presentazione dei
vini spumanti e dei vini spumanti gassificati ;
e)
l’articolo 72 del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio del
16 marzo
1987 relativo all’organizzazione comune del mercato
vitivinicolo.
PARTE C
Elenco delle disposizioni che restano in vigore
fino al 31 dicembre 2003:
o gli articoli 1 e 3 e l’allegato del
regolamento (CEE) n. 1873/84 del
Consiglio del 28 giugno 1984 che
autorizza l’offerta e la consegna per il
consumo umano diretto
di taluni vini importati che possono essere stati
sottoposti a
pratiche enologiche non previste dal regolamento (CEE) n. 822/87.
2.
SOSTANZE ZUCCHERINE
2.1. Si sottolinea l’importanza dei controlli da
effettuarsi già prima dell’inizio della
campagna a carico delle ditte
che operano nel settore delle sostanze zuccherine, onde
evidenziare
eventuali illecite destinazioni delle stesse nella vinificazione,
spesso occultate
attraverso la compilazione di documenti recanti
destinatari fittizi con sede in Italia e, più
spesso, all’estero (si
rammenta che l’obbligo di emettere la speciale bolletta
di
accompagnamento delle sostanze zuccherine è stato abrogato ai sensi
del D.P.R.
09.11.98, n. 433, che ha modificato l’art. 74 del D.P.R. n.
162/65).
3. DICHIARAZIONE DI GIACENZA
3.1. L’art. 6, paragrafo
1, del regolamento CE n. 1282/2001 ha stabilito che la
dichiarazione
di giacenza deve riguardare i prodotti detenuti alla data del 31
luglio 2001. Al
riguardo, con l’avviso pubblicato sulla G.U. n.
174 del 28 luglio 2001, è stato comunicato
che la data di
presentazione ai Comuni delle dichiarazioni di giacenza è fissata, con
un
provvedimento in corso di emanazione, al 30 agosto 2001, mentre i
Comuni dovranno
procedere all’inoltro all’AGEA,
all’Ufficio periferico dell’Ispettorato centrale
repressioneഊ5
frodi competente per territorio e
all’Ufficio decentrato dell’Assessorato
all’Agricoltura
competente per territorio delle dichiarazioni
presentate entro il 4 settembre 2001.
3.2. Alla stessa data del 31
luglio 2001 è stata fissata, con il decreto del 24 luglio
2001
pubblicato sulla G.U. n. 173 del 27 luglio 2001, la redazione del
bilancio annuo previsto
dall’articolo 13, paragrafo 2, del
regolamento (CE) n. 884/2001 e la chiusura dei registri
con i saldi di
tutti i conti. Pertanto, le giacenze contabili che risultano nei
registri chiusi ogni
anno a norma dell’art. 12 del decreto
interministeriale n. 768/94 e del citato decreto 24
luglio 2001,
devono corrispondere sia alle quantità indicate nella dichiarazione di
giacenza
sia a quelle fisicamente presenti in cantina.
3.3. La
verifica contestuale delle giacenze contabili e fisiche nonché,
successivamente,
della relativa dichiarazione è volta ad accertare sia
le eventuali illecite produzioni e/o
destinazioni di prodotto non
conformi alle previsioni normative, sia la costituzione di
carichi
contabili fittizi destinati a coprire eventuali successive
preparazioni non regolamentari.
3.4. Infatti quest’ultima circostanza
consente di giustificare la preparazione di vini e di
prodotti a monte
del vino, anche destinati a successive elaborazioni, mediante
pratiche
enologiche non consentite e/o a partire da prodotti non
conformi alla vigente normativa. A
quest’ultimo riguardo, si rammenta
il più volte segnalato fenomeno di furti di notevoli
quantitativi di
alcoli, acquaviti e di altri prodotti vitivinicoli, fenomeno che
impone di non
trascurare il rischio dell’utilizzo illecito degli
stessi prodotti di provenienza furtiva nella
preparazione di mosti e
vini.
3.5. Inoltre, considerato che i dati relativi alle giacenze di
fine campagna, assieme a
quelli relativi alla produzione della nuova
campagna, forniscono la base per l’eventuale
avvio degli interventi
comunitari nel mercato vitivinicolo (distillazioni, stoccaggi)
si
raccomanda di procedere tempestivamente, eventualmente in concorso
con altri organi di
controllo, alla verifica delle giacenze fisiche e
contabili presso un numero significativo di
operatori.
3.6. Ai sensi
dell’art. 6, paragrafo 1, con il Reg. (CE) n. 1282/2001, è stato
previsto che…

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