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Distillazione di crisi dei vini ottenuti dalla fermentazione dei prodotti destinati a Moscato d'Asti e Asti.

Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
DIREZIONE GENERALE
DELLE POLITICHE COMUNITARIE ED INTERNAZIONALI
DIV.
VI^
COMUNICATO
OGGETTO: Distillazione di crisi dei vini ottenuti dalla
fermentazione dei prodotti destinati a
Moscato d’Asti e Asti
Con
regolamento comunitario in corso di pubblicazione è stata decisa
la
distillazione di crisi prevista all’art. 30 del regolamento (CE) n.
1493/99 per una quantità di
120.000 ettolitri di vini ottenuti dalla
fermentazione di mosti e mosti parzialmente fermentati,
idonei alla
produzione dei vini D.O.C.G. Moscato d’Asti e V.S.Q.P.R.D.
Asti.
Potranno essere distillati i prodotti la cui produzione ha
formato oggetto della
dichiarazione di giacenza presentata lo scorso 7
settembre 2000 e delle prescritte dichiarazioni
vitivinicole previste
dal D.M. 1 agosto 1995 e successive modifiche, presentate fino
alla
campagna 1999/2000.
Pertanto sono esclusi dalla distillazione i
prodotti ottenuti nella vendemmia
2000/2001.
Considerato che alla
predetta distillazione può accedere solo il vino che sarà
ottenuto
dalla fermentazione di prodotti idonei ad essere trasformati in “Asti”
e “Moscato
d’Asti”, con il presente comunicato vengono precisati gli
accertamenti che devono essere svolti
a tal fine, tenuto conto anche
dei tempi necessari per la fermentazione di tali prodotti.
Al fine di
consentire la presentazione dei contratti del vino da avviare
alla
distillazione nei tempi prescritti (28 febbraio 2001) i
produttori, definiti all’art. 41, parag. 1 lett.
a) ii) del
regolamento CE n. 1623/2000, devono presentare entro il 20 gennaio
2001 una
dichiarazione preliminare del contratto di distillazione. Con
la dichiarazione il produttore
s’impegna a stipulare il contratto di
distillazione con un distillatore “riconosciuto” entro le
quantità
chieste dal produttore e/o autorizzate dall’Assessorato
all’Agricoltura della Regione
Piemonte o altro organo incaricato dallo
stesso Assessorato.
Alla dichiarazione devono essere allegati i
seguenti documenti per la verifica delle
condizioni necessarie per il
successivo accesso alla misura:
a) copia della dichiarazione di
produzione della campagna relativa ai prodotti ottenuti
che
s’intendono avviare alla distillazione e fotocopie autenticate dei
relativi fogli del registro di
carico e scarico;
b) copia autenticata
dell’ultima dichiarazione di giacenza nella quale risultano i
prodotti
destinati ad essere trasformati in vino;
c)
autocertificazione di essere un produttore avente i requisiti previsti
dall’art. 41 parag. 1,
lett. a) ii) del regolamento CE n.
1623/2000;
d) i volumi di mosti e mosti parzialmente fermentati, che
risultano dalle precedenti lettere a) e
b) e si intendono trasformare
in vino da avviare alla distillazione e la quantità di vino che
in
linea di principio sarà ottenuta dalla fermentazione dei predetti
mosti;
e) i verbali rilasciati dai Servizi Antisofisticazioni Vinicole
(S.A.V.) della Regione Piemonte
istituiti ai sensi della L.R. 39/80
dai quali risulti:
1) il prelevamento di campioni dei mosti e dei
mosti parzialmente fermentati per ciascun
vaso vinario;
2) il loro
invio ad un laboratorio autorizzato;ഊ3) la piombatura di ciascun
vaso vinario dal quale sono stati prelevati i campioni;
f) il
certificato di analisi rilasciato da un laboratorio autorizzato
relativo a ciascun campione
prelevato dal quale risulti che il mosto
ed il mosto parzialmente fermentato possiede le
caratteristiche minime
previste dal disciplinare di produzione dell’Asti e del Moscato
d’Asti
nonché il quadro aromatico specifico;
g) la cauzione prevista
dall’art. 63, parag. 3 del Regolamento CE n. 1623/2000,
redatta
secondo le modalità impartite dal Ministero e dall’A.G.E.A.
con apposite circolari emanate
per l’attuazione della distillazione
facoltativa per la presente campagna.
La dichiarazione deve essere
presentata, con tutta la documentazione allegata, entro
e non oltre la
predetta data del 20 gennaio 2001, agli Uffici appositamente
indicati
dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione
Piemonte.
L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, in
base alle dichiarazioni
presentate dovrà decidere entro il 25 gennaio
2001 i quantitativi che potranno formare oggetto
di contratto o
l’eventuale riduzione in maniera proporzionale, tenuto conto che il
quantitativo di
120.000 ettolitri non può essere superato.
La
decisione della Regione dovrà essere portata a conoscenza degli
interessati, al
fine di consentire agli stessi la presentazione dei
relativi contratti e consentire ai produttori di
chiedere ai Servizi
Antisofisticazione Vinicola (S.A.V.) della Regione Piemonte
l’eliminazione
dei sigilli e la contestuale aggiunta di litio ai mosti
da destinare alla fermentazione. L’aggiunta
del litio deve avvenire
alla presenza di detti Servizi ed in quantità tale da garantire che
nel vino
ottenuto dalla fermentazione dei mosti e dei mosti
parzialmente fermentati lo stesso sia
presente nella misura compresa
tra 5 e 10 gr. per ogni ettolitro come previsto dal D.M. 20
maggio
1986 (G.U. n. 140 del 19/6/1986).
Di tali operazioni dovrà essere
redatto apposito verbale che dovrà essere successivamente
allegato al
contratto.
La procedura descritta, concordata con rappresentanti della
Regione Piemonte, costituisce
elemento essenziale per la
presentazione, da parte del produttore, dei contratti entro il
28
febbraio 2001 ed il presupposto per beneficiare dell’aiuto
nazionale integrativo secondo le
modalità che saranno predisposte
dall’A.G.E.A..
Saranno emanate successive disposizioni per la
presentazione dei contratti e garantire le
operazioni di controllo da
parte degli Organi preposti. Ad ogni buon fine si comunica che
non
potranno essere approvati i contratti ai quali non sia allegata la
dichiarazione prescritta nel
presente comunicato corredata della
relativa documentazione e qualora non risulti seguita la
procedura
descritta.
Si ricorda che ai contratti dovrà essere allegato anche un
certificato di analisi dal quale risultino
le caratteristiche del vino
oggetto del contratto.
La Regione Piemonte, in conformità alla
comunicazione inviata il 20/12/2000 n. 9693, vorrà
provvedere ad
emanare le opportune e necessarie direttive per lo svolgimento di
controlli
adeguati e per la presentazione delle dichiarazioni.

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