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Modalità di applicazione della distillazione obbligatoria dei sottopr...

Modalità di applicazione della distillazione obbligatoria dei sottoprodotti della vinificazione della campagna 2000/01.

Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Direzione Generale
delle Politiche Comunitarie ed Internazionali
CIRCOLARE N. 5
Modalità
di applicazione della distillazione obbligatoria dei sottoprodotti
della
vinificazione della campagna 2000/01.
l’A.G.E.A. – Agenzia per
l’erogazione
in Agricoltura
VI^ Via Palestro, 81
00185
ROMA
All’ISPETTORATO CENTRALE
REPRESSIONE FRODI
S E D E
AI SIGG.
COMMISSARI DI GOVERNO
LORO SEDI
Al COMMISSARIO DI STATO PER
LA REGIONE
SICILIANA
PALERMO
Ai SIGG. ASSESSORI ALL’AGRICOLTURA
DELLE
REGIONI
LORO SEDI
Ai SIGG. ASSESSORI ALL’AGRICOLTURA
DELLE
PROVINCE AUTONOME DI :
TRENTO E BOLZANO
Al MINISTERO DELLE FINANZE

Dipartimento Dogane
– Comando Generale della Guardia
di Finanza – Uff.
operativo
ROMA
Al MINISTERO INDUSTRIA, COMMERCIO
ED ARTIGIANATO
– D.G.
Sviluppo competitivo e produttività
ROMA
Al MINISTERO DELL’INTERNO

Gabinetto
– Dir. Gen. di P.S.
ROMAഊAl COMANDO DEI CARABINIERI
T.N.C.A.
VIA TORINO, 44
00184 ROMA
Al COMANDO DEI CARABINIERI
PER LA
SANITA’
VIA GIOACCHINO ROSSINI, 21
ROMA
Alla CORTE DEI CONTI
– Uff. di
controllo per l’A.I.M.A.
ROMA
Alla RAPPRESENTANZA
PERMANENTE
D’ITALIA PRESSO LA U.E.
BRUXELLES
Alla COMMISSIONE
U.E.
– D.G. Agricoltura – Div. Vino
BRUXELLES
Alla DIREZIONE GENERALE
DELLE
POLITICHE AGRICOLE ED
AGROINDUSTRIALI NAZIONALI
S E D E
Alla
DIREZIONE GENERALE RISORSE
FORESTALI, IDRICHE E MONTANE
S E D E
Alle
ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA
LORO SEDI
All’ISTITUTO REGIONALE
DELLA VITE
E DEL VINO
PALERMO
Alla DIVISIONE IX
S E D Eഊ3
Con il
Reg. CE n. 1493/99 del Consiglio sono state emanate nuove
disposizioni
concernenti l’organizzazione comune del mercato
vitivinicolo a decorrere dalla campagna 2000/2001.
Le modalità
applicative concernenti le misure di mercato sono state adottate
con
regolamento della Commissione C.E. n. 1623/2000 del 25 luglio 2000
pubblicato nella G.U.C.E. n. L
194 del 31 luglio 2000.
Il quadro
normativo sopra richiamato non ha sostanzialmente modificato le
disposizioni
vigenti relative alla disciplina della prestazione
obbligatoria dei sottoprodotti della vinificazione.
Con la presente
circolare si richiamano le principali indicazioni previste dalla
normativa
vigente e, in relazione a quest’ultima, si forniscono i
necessari chiarimenti per l’applicazione della misura
di cui trattasi.
L’A.G.E.A. provvederà all’emanazione delle disposizioni di propria
competenza.
Le disposizioni relative alle modalità di applicazione
della distillazione dei sottoprodotti della
vinificazione (vinacce e
fecce) impongono, in linea di principio, l’obbligo della consegna in
distilleria di
tutte le vinacce e le fecce ottenute dalla
trasformazione delle uve, ivi comprese le uve da tavola qualora
siano
trasformate in succhi.
Le disposizioni relative alla distillazione
obbligatoria dei sottoprodotti della vinificazione
sono contenute
nell’art. 27 del Reg. CE n. 1493/99 e negli artt. 45 e seguenti del
Reg. CE n.
1623/2000 citato.
Completa il quadro normativo in materia
il D.M. n. 452 del 15 giugno 1989 (G.U. n. 29
del 5 febbraio 1990)
recante disposizioni nazionali integrative di quelle comunitarie sulla
distillazione di
cui trattasi, in quanto non in contrasto con la nuova
disciplina.
Si ritiene opportuno sottolineare che, anche nella nuova
organizzazione comune di mercato
del vino, l’assolvimento della
distillazione obbligatoria dei sottoprodotti della vinificazione
o
“prestazione obbligatoria” costituisce uno dei presupposti
indispensabili perché i produttori possano
usufruire delle diverse
misure di intervento previste in loro favore.ഊ4
Quindi, per
poter accedere agli interventi previsti per la prossima campagna
vitivinicola è
indispensabile che ciascun produttore dimostri di aver
effettuato correttamente la “prestazione
obbligatoria” relativa alla
presente campagna.
Il prezzo di cessione dei prodotti che formano
oggetto della “prestazione obbligatoria”
(vinacce, fecce e, se del
caso, vino) è stabilito dal paragrafo 9 del predetto articolo 27 del
Reg. CE n.
1493/99 ed è di 0,995 Euro, per grado alcole contenuto in
ogni 100 chilogrammi di sottoprodotto o
ettolitro di vino, resi franco
distilleria.
1) MODALITA’ DI ASSOLVIMENTO DELLA PRESTAZIONE
OBBLIGATORIA
Chiunque proceda alla vinificazione, sia esso persona
fisica o giuridica ovvero associazione
di persone, è tenuto alla
“prestazione obbligatoria”:
– nel caso di vinificazione a partire da
uve, l’obbligo in questione si intende soddisfatto allorquando
sono
stati consegnati ad un distillatore riconosciuto, franco impianto, le
vinacce, le fecce e, se del
caso, il vino di propria produzione
aventi, complessivamente, un contenuto in alcole non inferiore
al 10%
del volume di alcole contenuto nel vino prodotto. La gradazione del
vino prodotto è
determinata forfettariamente come in appresso
specificato.
– nel caso di vinificazione di mosti di uve, di mosti di
uve parzialmente fermentati o di vino nuovo
ancora in fermentazione
l’obbligo si intende soddisfatto allorquando sono stati consegnati
in
distilleria le fecce e, se del caso, il vino di propria produzione,
per un volume di alcole pari,
almeno, al 5% di quello contenuto nel
vino prodotto.
Va, inoltre, precisato che per i produttori obbligati
il volume di alcole, espresso in alcole
puro, contenuto nel vino di
propria produzione consegnato all’industria dell’aceto, è detratto
dal
quantitativo di alcole contenuto nel vino che deve essere
consegnato alla distillazione in causa.ഊ5
Qualora il vino sia
consegnato all’industria dell’aceto, il produttore vinicolo dovrà
farsi
rilasciare dal titolare dell’acetificio due copie della bolletta
di consegna – contenente, gli elementi di cui al
Modello A allegato al
Decreto Ministeriale n. 452 – delle quali una va tenuta a disposizione
degli Organi
di controllo e l’altra va allegata alla eventuale domanda
intesa a fruire dei benefici comunitari previsti a
favore del settore
vitivinicolo. Per il suddetto vino consegnato all’acetificio non è
previsto alcun
intervento comunitario.
Occorre evidenziare, infine,
che la nuova normativa consente la possibilità per i
produttori
obbligati di poter consegnare in adempimento dell’obbligo
il loro vino o i loro sottoprodotti per le attività
sperimentali
preventivamente autorizzate e sottoposte a controlli specifici nel
limite massimo di 100
tonnellate di vinacce e 100 tonnellate di fecce
per esperimento. Sarà possibile avvalersi di tale facoltà
dopo
l’emanazione di un apposito e successivo provvedimento.
La consegna in
distilleria dei sottoprodotti della vinificazione o il loro ritiro
sotto controllo
deve avvenire:
– per le vinacce, entro il termine di
20 giorni dalla fine del periodo vendemmiale;
– per le fecce, entro il
termine di 30 giorni da quello della loro assunzione in carico
nell’apposito
registro che deve avvenire il giorno stesso della loro
separazione dai mosti o dai vini.
Le consegne anzidette devono
avvenire, in ogni caso, entro il 15 luglio della medesima
campagna di
ottenimento e la distillazione relativa deve concludersi il 31 luglio
della campagna in
questione.
Il vino, eventualmente consegnato alla
distilleria o all’acetificio in assolvimento delle
prestazioni
obbligatorie deve essere distillato o trasformato in aceto tra il 1°
gennaio ed il 31 luglio della
campagna di riferimento.ഊ6
Per la
determinazione del volume di alcole da consegnare in assolvimento
dell’obbligo, il
titolo alcolometrico volumico naturale del vino da
prendere in considerazione è fissato in:
– 9 % vol. per la zona CI

9,5 % vol. per la zona CII
– 10 % vol. per la zona CIII.
Il vino
eventualmente consegnato alla distillazione in assolvimento
dell’obbligo dovrà essere
addizionato con cloruro di litio nella
misura compresa tra 5 e 10 gr. per ogni 100 chilogrammi di
prodotto,
così come previsto dal D.M. 20 maggio 1986.
2) ESONERO DALL’OBBLIGO –
RIDUZIONE DELLA PERCENTUALE
DELL’OBBLIGO – DEROGHE
I produttori che
non hanno proceduto alla vinificazione o ad altra trasformazione delle
uve in
impianti cooperativi e che, nel corso della campagna
vitivinicola, ottengono un quantitativo di vino e/o di
mosto non
superiore a 25 ettolitri, hanno la facoltà di non consegnare alla
distillazione i relativi
sottoprodotti. Ciò significa che, anche i
produttori che hanno ottenuto un volume di vino inferiore a
25
ettolitri, nel caso che intendono farlo, possono consegnare alla
distillazione le vinacce e le fecce da essi
ottenute.
La percentuale
dell’obbligo del 10% prevista al punto 1 primo trattino è ridotta:

al 7% per i produttori di vini D.O.C. e D.O.C.G. bianchi relativamente
alla parte del loro raccolto
che beneficia di tale indicazione.
Al
riguardo si ritiene opportuno precisare che quando tali vini vengono
ottenuti da prodotti
intermedi (mosti di uve, mosti di uve
parzialmente fermentati e vini nuovi ancora in fermentazione)
nessuna
riduzione è prevista a favore del vinificatore al quale, pertanto,
rimane l’obbligo di
consegnare il 5%. Resta inteso che a carico del
fornitore dei prodotti intermedi rimane l’obbligo di
consegnare alla
distillazione i sottoprodotti (vinacce) o di effettuare, nei casi
previsti, il ritiro sotto
controllo;ഊ7
– al 5% per i produttori
vinicoli che consegnano le vinacce per l’estrazione della
enocianina.
In tal caso è da tener presente che la riduzione si
applica soltanto per il quantitativo di vinacce
destinato alla
produzione di enocianina, fermo restando l’obbligo del 10% per la
restante parte;
l’eventuale alcole ottenuto dalle vinacce, che hanno
formato oggetto della estrazione di enocianina,
non può essere
computato ai fini dell’adempimento dell’obbligo;
– a zero per i
produttori di vini spumanti di qualità di tipo aromatico, di vini
spumanti e frizzanti di
qualità prodotti in regioni determinate di
tipo aromatico, che hanno prodotto i vini stessi a partire
da mosti di
uva o mosti …

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