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Ripartizione, tra le regioni e province autonome di diritti nuovamente creati per l'impianto di 12.933 ettari di vigneti di cui al regolamento CE n. 1493/99.

DECRETO 19 ottobre 2000 (prot n° 33576)
(Pubblicato nella G.U. n. 303
del 30-12-2000)
Ripartizione, tra le regioni e province autonome di
diritti nuovamente creati per l’impianto di
12.933 ettari di vigneti
di cui al regolamento CE n. 1493/99.
IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI
Visto il regolamento CE n. 1493/99 del Consiglio
del 17 maggio 1999, relativo all’organizzazione
comune del mercato
vitivinicolo, in particolare l’art. 6, paragrafo 1 che stabilisce
l’entità dei diritti
d’impianto nuovamente creati assegnati
all’Italia;
Considerato che tali diritti d’impianto, compresi quelli
di cui all’art. 3, paragrafo 2 del suddetto
regolamento, ammontano
complessivamente a 12.933 ettari;
Considerato che occorre stabilire
una ripartizione dei 12.933 ettari tra le regioni e le
province
autonome nel territorio delle quali sono presenti produzioni
di vini di qualità prodotti in regioni
determinate e vini da tavola ad
indicazione geografica tipica che potrebbero usufruire della
deroga
sopra richiamata in relazione al soddisfacimento dei requisiti
previsti dalla normativa
comunitaria;
Considerato il parere espresso
durante ripetuti incontri tecnici dalle regioni e dalle
province
autonome a ripartire detta superficie: per il 40% sulla base
dell’incidenza della superficie
regionale destinata alta produzione di
v.q.p.r.d. rispetto al totale nazionale e per il rimanente 60%
sulla
base dell’incidenza della superficie viticola regionale potenzialmente
destinata alla
produzione di vino (ovvero potenziale produttivo
regionale comprensivo del c.d. portafoglio)
rispetto al totale
nazionale;
Considerato il parere della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato e le regioni e
province autonome nella seduta
del 28 settembre 2000;
Decreta:
Art. 1.
I diritti di impianto di
vigneti nuovamente creati di cui al regolamento CE n. 1493/99 e
stabiliti per
l’Italia in 12.933 ettari, sono ripartiti tra le regioni
e le province autonome come di seguito
riportato:
regione Valle
d’Aosta, Ha 9;
regione Piemonte, Ha 1.293;
regione Liguria, Ha
58;
regione Lombardia, Ha 597;
provincia autonoma di Trento, Ha
234;
provincia autonoma di Bolzano, Ha 143;
regione Veneto, Ha
1.367;
regione Friuli Venezia – Giulia, Ha 462;
regione Emilia –
Romagna, Ha 1.050;
regione Toscana, Ha 1.269;
regione Marche, Ha
398;
regione Umbria, Ha 272;
regione Lazio, Ha 730;
regione Abruzzo,
Ha 613;
regione Molise, Ha 99;
regione Campania, Ha 423;
regione
Puglia, Ha 1451;
regione Basilicata, Ha 118;
regione Calabria, Ha
173;ഊregione Sicilia, Ha 1.648;
regione Sardegna, Ha 526.
Art.
2.
Le regioni e le province autonome possono concedere diritti di
nuovo impianto per la produzione
di v.q.p.r.d. o di vini da tavola
designati mediante indicazione geografica, ai sensi del
combinato
disposto degli articoli 3, paragrafo 2, del regolamento CE
n. 1493 e 3, paragrafo 9 del
regolamento della Commissione,
nell’ambito del quantum regionale ripartito di cui ai
precedente
articolo, soltanto dove hanno eseguito una valutazione
dalla quale risulti che la produzione del
vino di cui trattasi e’
largamente inferiore alla domanda. Esse fondano tali valutazioni su
criteri e
dati obiettivi.
Figurano tra questi dati obiettivi
l’inventario del potenziale produttivo per la regione considerata
o
informazioni equivalenti. Le regioni tengono una registrazione di
tutte le valutazioni compiute e
dei criteri e dati obiettivi, nonche’
dei diritti di nuovo impianto concessi per i vini di cui sia
stato
riconosciuto che la produzione sia largamente inferiore alla
domanda.
Art. 3.
Le regioni e le province autonome inviano al
Ministero delle politiche agricole e forestali, in
duplice copia entro
e non oltre il 31 marzo 2001, l’elenco dei v.q.p.r.d. e dei vini da
tavola ad
I.G.T. che, sulla base dei criteri di cui al precedente art.
2, hanno diritto all’autorizzazione dei
nuovi impianti viticoli
stabiliti dal regolamento CE n. 1493/99.
Art. 4.
Le regioni e le
province autonome comunicano al Ministero delle politiche agricole e
forestali
entro sessanta giorni dalla fine di ciascuna campagna
viticola le superfici di vigneto autorizzate
ai sensi dell’art. 3,
paragrafo 2 del regolamento CE n. 1493/99, ovvero l’assegnazione
alla
riserva regionale ai sensi dell’art. 5 del citato regolamento
oppure l’utilizzazione ai fini della
regolarizzazione ai sensi
dell’art. 2, paragrafo 3, lettera b), del medesimo
regolamento
comunitario.
Art. 5.
L’utilizzo dei diritti d’impianto di
cui al presente provvedimento puo’ avvenire solamente se la
regione
considerata ha realizzato l’inventario del potenziale viticolo.
Il
presente decreto inviato alla Corte dei conti per la registrazione,
sara’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 19 ottobre 2000
Il Ministro: Pecoraro
Scanio
Registrato alla Corte dei conti il 16 novembre 2000
Registro n.
2 Politiche agricole, foglio n. 155

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