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Orientamento e modernizzazione del settore forestale, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57.

DECRETO LEGISLATIVO
18 maggio 2001, n. 227
Orientamento e
modernizzazione del settore forestale, a norma dell’articolo 7 della
legge 5 marzo 2001, n. 57. (GU n. 137 del 15-6-2001- Suppl. Ordinario
n.149)

testo in vigore dal: 01-07-2001

Art. 1. F i n a l i t
a’
Art. 2. Definizione di bosco e di arboricoltura da legno
Art. 3.
Programmazione forestale
Art. 4. Trasformazione del bosco e
rimboschimento compensativo
Art. 5. Forme di sostituzione, gestione
e cessione del bosco
Art. 6. Disciplina delle attivita’
selvicolturali
Art. 7. Promozione delle attivita’
selvicolturali
Art. 8. Esercizio di attivita’ selvicolturali
Art.
9. Materiale forestale di moltiplicazione
Art. 10. Strutture
statali per la conservazione della biodiversita’ forestale
Art. 11.
Certificazione delle attivita’ forestali ecocompatibili
Art. 12.
Ricerca, formazione e informazione
Art. 13. Disposizioni
applicative
Art. 14. Disposizioni finanziarie

IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visti
gli articoli 7 e 8 della legge 5 marzo 2001, n. 57;
Vista la
preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata
nella riunione del 6 aprile 2001;
Acquisito il parere della
Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano,
reso il 24 aprile 2001;

Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera
dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione
del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 2 maggio
2001;
Sulla proposta del Ministro delle politiche agricole e
forestali e
del Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri
del lavoro e
della previdenza sociale, delle finanze, del tesoro,
del bilancio e
della programmazione economica, dell’industria, del
commercio e
dell’artigianato e del commercio con l’estero e
per gli affari
regionali;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:
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Art. 1.
F i n a l i t a’
1. Le disposizioni del
presente decreto sono finalizzate alla
valorizzazione della
selvicoltura quale elemento fondamentale per lo
sviluppo
socio-economico e per la salvaguardia ambientale del
territorio
della Repubblica italiana, nonche’ alla
conservazione,
all’incremento ed alla razionale gestione del
patrimonio forestale
nazionale, nel rispetto degli impegni
assunti a livello
internazionale e comunitario dall’Italia in
materia di biodiversita’
e sviluppo sostenibile con particolare
riferimento a quanto previsto
dalle Risoluzioni delle Conferenze
interministeriali sulla protezione
delle foreste in Europa di
Strasburgo, Helsinki e Lisbona.
2. Per il perseguimento delle
finalita’ di cui al comma 1, il
Ministero delle politiche
agricole e forestali, il Ministero
dell’ambiente e le regioni
svolgono, ciascuno nell’ambito delle
proprie competenze, in modo
coordinato le attivita’ volte a garantire
la maggiore efficacia
degli interventi pubblici, l’equilibrato
sviluppo economico e
sociale, soprattutto nelle zone montane, e
l’utilizzo delle risorse
naturali in maniera
sostenibile.

——————————————————————————–

Avvertenza:
Il testo delle note qui
pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione
competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma
3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del
Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con
D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di
facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore
e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al
titolo:
– La legge 5 marzo 2001, n. 57, reca:
“Disposizioni in
materia di apertura e regolazione dei
mercati”. Il testo
dell’art. 7 e’ riportato in note alle
premesse.
Note alle premesse:
– L’art. 76
della Costituzione regola la delega al
Governo
dell’esercizio della funzione legislativa e
stabilisce
che essa non puo’ avvenire se non con

determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto

per tempo limitato e per oggetti definiti.
– L’art.
87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al
Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i
regolamenti.
– Il testo dell’art. 7 della legge 5 marzo
2001, n. 57,
recante “Disposizioni in materia di apertura e
regolazione
dei mercati” e’ il seguente:
“Art.
7. – 1. Il Governo e’ delegato a emanare, senza
che cio’
comporti oneri aggiuntivi a carico del bilancio
dello
Stato, entro centoventi giorni dalla data di entrata
in
vigore della presente legge, nel rispetto della legge
15
marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, su

proposta del Ministro delle politiche agricole e forestali,

sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo

Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di

Bolzano, uno o piu’ decreti legislativi contenenti norme

per l’orientamento e la modernizzazione nei settori

dell’agricoltura, delle foreste, della pesca,

dell’acquacoltura e della lavorazione del pescato, anche in

funzione della razionalizzazione degli interventi pubblici.

2. Gli schemi di decreto legislativo di cui al comma 1,
a
seguito della deliberazione preliminare del Consiglio dei

Ministri e dopo aver acquisito il parere della Conferenza

permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le

province autonome di Trento e di Bolzano, sono trasmessi

alla Camera dei deputati ed al Senato della Repubblica

affinche’ sia espresso, entro quaranta giorni, il parere

delle Commissioni parlamentari competenti per materia;

decorso tale termine, i decreti sono emanati anche in

mancanza di detto parere. Qualora il termine previsto per

il parere parlamentare scada nei trenta giorni antecedenti

la scadenza del termine di cui al comma 1 o successivamente

ad esso, quest’ultimo e’ prorogato di sessanta giorni.

3. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono

diretti, in coerenza con la politica agricola dell’Unione

europea, a creare le condizioni per:
a) promuovere,
anche attraverso il metodo della
concertazione, il
sostegno e lo sviluppo economico e
sociale
dell’agricoltura, dell’acquacoltura, della pesca e
dei
sistemi agroalimentari secondo le vocazioni produttive
del
territorio, individuando i presupposti per

l’istituzione di distretti agroalimentari, rurali ed ittici

di qualita’ ed assicurando la tutela delle risorse

naturali, della biodiversita’, del patrimonio culturale e

del paesaggio agrario e forestale;
b) favorire lo
sviluppo dell’ambiente rurale e delle
risorse marine,
privilegiando le iniziative
dell’imprenditoria
locale, anche con il sostegno della
multifunzionalita’
dell’azienda agricola, di acquacoltura e
di pesca,
comprese quelle relative alla gestione ed alla
tutela
ambientale e paesaggistica, anche allo scopo di
creare
fonti alternative di reddito;
c) ammodernare le
strutture produttive agricole,
della pesca e
dell’acquacoltura, forestali, di servizio e
di fornitura
di mezzi tecnici a minor impatto ambientale,
di
trasformazione e commercializzazione dei prodotti

nonche’ le infrastrutture per l’irrigazione al fine di

sviluppare la competitivita’ delle imprese agricole ed

agroalimentari, soddisfacendo la domanda dei mercati ed

assicurando la qualita’ dei prodotti, la tutela dei

consumatori e dell’ambiente;
d) garantire la tutela
della salute dei consumatori
nel rispetto del principio di
precauzione, promuovendo la
riconversione della produzione
intensiva zootecnica in
produzione estensiva biologica
e di qualita’, favorire il
miglioramento e la tutela
dell’ambiente naturale, delle
condizioni di igiene e di
benessere degli animali negli
allevamenti, nonche’ della
qualita’ dei prodotti per uso
umano e dei mangimi per
gli animali, in particolare
sviluppando e
regolamentando sistemi di controllo e di
tracciabilita’
delle filiere agroalimentari;
e) garantire un
costante miglioramento della
qualita’, valorizzare le
peculiarita’ dei prodotti e il
rapporto fra prodotti e
territorio, assicurare una adeguata
informazione al
consumatore e tutelare le tradizioni
alimentari e la
presenza nei mercati internazionali, con
particolare
riferimento alle produzioni tipiche, …

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