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Distillazione facoltativa dei vini di cui all’art. 29 del regola...

Distillazione facoltativa dei vini di cui all’art. 29 del regolamento (CE) n. 1493/99 per la campagna 2000/2001.

CIRCOLARE N. 3
L’AZIENDA DI STATO PER GLI INTERVENTI NEL MERCATO
AGRICOLO – A.I.M.A.
VI^ Via Palestro, 81
00185 ROMA
Distillazione
facoltativa dei vini di cui all’art. 29 del regolamento (CE)
n.
1493/99 per la campagna 2000/2001.
Ai SIGG. ASSESSORI
ALL’AGRICOLTURA
DELLE REGIONI
LORO SEDI
AI SIGG. ASSESSORI
ALL’AGRICOLTURA DELLE
PROVINCE DI;
TRENTO E BOLZANO
AI SIGG.
COMMISSARI DI GOVERNO
LORO SEDI
Al COMMISSARIO DI STATO PER
LA REGIONE
SICILIANA
PALERMO
All’ISPETTORATO CENTRALE
REPRESSIONE FRODI
S E
D E
Al COMANDO DEI CARABINIERI
T.N.C.A.
VIA TORINO, 44
ROMA
Al COMANDO
DEI CARABINIERI
PER LA SANITA’
VIA GIOACCHINO ROSSINI, 21
ROMA
AL
MINISTERO DELLE FINANZE
= Dipartimento delle Dogane
= Comando Generale
della Guardia di
Finanza – UFF. operativo
ROMAഊAL MINISTERO
INDUSTRIA, COMMERCIO ED
ARTIGIANATO
= DG. sviluppo competitivo
e
produttività
ROMA
AL MINISTERO DELL’INTERNO
– Gabinetto
– Dir.GEN.
P.S:
ROMA
Alla CORTE DEI CONTI
Uff. di controllo per
l’A.I.M.A.
ROMA
Alla RAPPRESENTANZA PERMANENTE
D’ITALIA
PRESSO LA U.E.
BRUXELLES
Alla COMMISSIONE U.E.
D.G. Agricoltura – Div.
Vino
BRUXELLES
Alla DIREZIONE GENERALE DELLE
POLITICHE AGRICOLE
ED
AGROINDUSTRIALI NAZIONALI
S E D E
Alla DIREZIONE GENERALE
RISORSE
FORESTALI, IDRICHE E MONTANE
S E D E
Alle ORGANIZZAZIONI DI
CATEGORIA
LORO SEDI
All’ISTITUTO REGIONALE DELLA VITE
E DEL
VINO
PALERMO
Alla DIVISIONE IX
S E D E
Con il regolamento (CE) n.
1493/99 del Consiglio sono state emanate le nuove
disposizioni
concernenti l’organizzazione comune del mercato
vitivinicolo che si applicano a decorrere dal 1 agosto 2000.
Le
modalità applicative relative ai meccanismi di mercato sono state
adottate con regolamento della Commissione (CE) n. 1623 del 25 luglio
2000.
L’articolo 63 del citato regolamento (CE) n. 1623/2000, in
seguito denominato “Regolamento”, disciplina a partire dal 1 settembre
2000 la “distillazione facoltativa dei vini da tavola e dei vini atti
a diventare vini da tavola” secondo quanto stabilito dall’art. 29 del
regolamento (CE) n. 1493/99.
La normativa precitata prevede che a
partire dal 1 settembre 2000 è aperta la distillazione facoltativa dei
vini da tavola e dei vini atti a diventare vini da tavola. Tale
intervento è volto al sostegno del mercato vitivinicolo e, di
conseguenza, a favorire la fornitura dei prodotti della distillazione
del vino nel settore dell’alcole per usi commestibili in cui
l’utilizzazione di tale alcole è tradizionale.
Il volume di vino che
può essere avviato alla distillazione è determinato dalla Commissione
tenuto conto delle compatibilità del bilancio FEOGA e
dell’assorbimento del mercato dell’alcole.
Diversamente dalle
distillazioni decise negli scorsi anni, a decorrere dalla presente
campagna 2000/2001 il volume di vino che si potrà distillare a titolo
di distillazione facoltativa di cui all’art. 29 del reg.(CE) n.
1493/99 non è stabilito nel regolamento di attuazione della misura ma
dipende soprattutto, come sarà precisato in seguito, dalle
disponibilità del bilancio FEOGA.
La nuova disciplina della
distillazione facoltativa del vino, per rispondere alle finalità sopra
evidenziate, si basa su un sistema di comunicazioni da parte dei paesi
membri i quali devono segnalare alla Commissione a scadenze fisse – il
5 ed il 20 di ogni mese oppure il primo giorno lavorativo successivo –
i volumi di vino che hanno formato oggetto dei contratti che sono
stati presentati in periodi di tempo ben determinati: prima e seconda
quindicina di ogni mese.
Se i volumi di vino oggetto delle predette
comunicazioni sono o rischiano di essere superiori a quelli
compatibili con le disponibilità del bilancio FEOGA o superano o
rischiano di superare ampiamente le possibilità di assorbimento del
settore dell’alcole per usi commestibili, la Commissione interviene
per fissare
una percentuale di accettazione dei volumi di vino oggetto
dei contratti presentati e comunicati e/o per sospendere la
presentazione di nuovi contratti.
Analogamente la Commissione può
intervenire nel caso in cui, a seguito delle anzidette comunicazioni,
constati un andamento anomalo nella conclusione dei contratti o gravi
rischi di distorsione nella continuità del tradizionale
approvvigionamento dei prodotti delle distillazioni.
Trattasi di un
sistema innovativo e complesso che necessita della massima attenzione
per l’attuazione da parte di tutte le strutture amministrative
interessate al buon esito dell’intervento di cui trattasi.
Senza
pregiudizio di ulteriori eventuali disposizioni, con la presente
circolare si forniscono le indicazioni ed i necessari chiarimenti per
la corretta applicazione della normativa comunitaria relativa
alla
distillazione in oggetto e per consentire ai produttori
interessati di poter presentare i contratti dal 1 settembre p.v.
Con
proprio provvedimento l’A.I.M.A. provvederà all’emanazione delle
disposizioni di competenza ed a verificare, prima di pagare gli aiuti,
che i singoli contratti abbiano formato oggetto delle prescritte
comunicazioni nonché a porre in essere le opportune procedure atte a
garantire la corretta
applicazione della misura in causa.
1. SOGGETTI
CHE HANNO TITOLO PER CONCLUDERE CONTRATTI DI
DISTILLAZIONE
FACOLTATIVA
Possono accedere alla distillazione
facoltativa soltanto i produttori di vino da tavola. Per produttore di
vino da tavola s’intende qualsiasi persona fisica o giuridica o
associazione di dette persone che hanno prodotto vino da tavola da uve
fresche, da mosto di uve e da mosto di uve parzialmente fermentato, da
essi stessi ottenuti o acquistati.
I contratti di distillazione
possono essere conclusi, da parte dei produttori o “assimilati
ai produttori”, soltanto con “distillatori” o “assimilati al
distillatore”, o “elaboratori di vino alcolizzato” riconosciuti ed
iscritti negli appositi registri di questo Ministero ai sensi delle
vigenti disposizioni.
2. VINO OGGETTO DELLA DISTILLAZIONE E PRODOTTI
OTTENIBILI
Possono formare oggetto della distillazione i vini da
tavola aventi le caratteristiche previste al punto 13 dell’allegato 1
del regolamento (CE) n. 1493/99 ed i vini atti a dare vini da tavola,
aventi le caratteristiche di cui al punto 12 dell’allegato
medesimo.
Dalla distillazione dei predetti vini si può ottenere alcole
neutro, acquavite di vino e alcole greggio o distillato in conformità
a quanto previsto all’art. 43 del ” Regolamento”.
3. VOLUME MASSIMO DI
VINO AMMESSO ALLA DISTILLAZIONE
A norma del “Regolamento” ciascun
produttore può concludere uno o più contratti o dichiarazioni per un
volume di vino da tavola o di vino atto a dare vino da tavola che non
può eccedere il 40% della produzione più elevata di vini da tavola
risultante dalla dichiarazione vitivinicola presentata secondo le
modalità previste dal Decreto Ministeriale 1 agosto 1995 e successive
modifiche. Il produttore deve scegliere una dichiarazione vitivinicola
tra quelle presentate relative alle ultime 3 campagne, ivi compresa,
qualora sia già stata presentata, quella riguardante la campagna in
corso (1998/99 1999/2000 e 2000/2001). La scelta effettuata è
irreversibile nel corso di tutta la campagna 2000/2001. Pertanto, nel
caso in cui un produttore presenti più contratti, l’indicazione della
campagna effettuata al momento della
presentazione del primo contratto
non può essere successivamente modificata.
Al fine della
determinazione del volume massimo di vino si deve prendere in
considerazione il vino da tavola che figura nel quadro g) della
dichiarazione di produzione presentata in corrispondenza della voce
relativa al vino da tavola ottenuto.
In proposito occorre precisare
che il volume di vino da tavola ottenuto a seguito delle operazioni di
aumento della gradazione alcolica non deve essere preso in
considerazione per la quantificazione del volume massimo di vino
ammissibile all’intervento.
4. PREZZI MINIMI DI CESSIONE DEI VINI ED
IMPORTI DEGLI AIUTI COMUNITARI
Ai sensi dell’art. 29, par. 4, del Reg.
(CE) n. 1493/99, il prezzo minimo di cessione alla distillazione in
questione dei vini da tavola e dei vini atti a dare vini da tavola è
pari ad EURO 2,488% vol/hl.
Tale prezzo, che si applica a merce nuda
franco azienda del produttore, deve essere corrisposto dal
distillatore al produttore entro tre mesi dall’entrata in distilleria
di ciascuna partita di vino.
L’obbligo del rispetto del termine di
pagamento è subordinato alla condizione che il produttore abbia
presentato entro due mesi dalla consegna del vino in distilleria la
prova dell’assolvimento degli obblighi previsti dall’art. 35 e, se del
caso, dall’art. 36 del regolamento (CE) 822/87 , per la
campagna
1999/2000.
Qualora la prova in questione venga fornita dal
produttore oltre il predetto termine di due mesi, il pagamento del
prezzo di acquisto sarà effettuato dal distillatore entro un mese
dalla presentazione della prova medesima.
Gli importi degli aiuti sono
stati fissati per % vol. di alcole e per ettolitro di prodotto
ottenuto dalla distillazione quale aiuto primario e sono di:
– EURO
1,884 qualora si ottenga alcole neutro;
– EURO 1,751 qualora si
ottenga alcole grezzo o acquavite di vino.
L’importo dell’aiuto
secondario, relativo allo stoccaggio dell’alcole, è di:
– EURO 0,0336
% vol. di alcole per ettolitro e per giorno.
L’aiuto comunitario
primario è corrisposto dall’A.I.M.A. al distillatore, o nei casi di
cui all’art. 65
parag. 3 del “Regolamento” al produttore, entro tre
mesi a partire dalla data in cui lo stesso fornisce le prove
dell’avvenuta distillazione del quantitativo totale del vino indicato
nei contratti o nelle dichiarazioni sostitutive e del pagamento del
prezzo minimo di acquisto entro i termini stabiliti, nonché le altre
indicazioni previste all’art. 65 paragrafo 8 del “Regolamento”. Tali
prove devono essere fornite dal distillatore all’A.I.M.A. entro
il 31 dicembre 2001.
E…

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