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Distillazione di crisi. Applicazione Reg. CE n. 2859/2000....

Distillazione di crisi. Applicazione Reg. CE n. 2859/2000.

Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
ROMA 18 GENNAIO
2001
l’A.G.E.A. – Agenzia per l’erogazione in Agricoltura
Via
Palestro, 81
VI^
F/134 00185 ROMA
Oggetto: Distillazione di crisi.
Applicazione Reg. CE n. 2859/2000.
All’ASSESSORE
ALL’AGRICOLTURA
REGIONE PIEMONTE
CORSO STATI UNITI, 21
10128 TORINO
Al
SIG. COMMISSARIO DI GOVERNO
REGIONE
PIEMONTE
TORINO
All’ISPETTORATO CENTRALE
REPRESSIONE FRODI
S E D
E
Al COMANDO DEI CARABINIERI
T.N.C.A.
VIA TORINO, 44
ROMA
Al COMANDO
DEI CARABINIERI
PER LA SANITA’
VIA GIOACCHINO ROSSINI, 21
ROMA
AL
MINISTERO DELLE FINANZE
= Dipartimento delle Dogane
= Comando Generale
della Guardia di
Finanza – UFF. operativo
ROMA
Alla DIREZIONE GENERALE
RISORSE
FORESTALI, IDRICHE E MONTANE
S E D E
Alle PREFETTURE DI
ASTI,
CUNEO ED ALESSANDRIA
LORO SEDI

All’ASSOCIAZIONE
PRODUTTORI
MOSCATO D’ASTI
VIA G. CARDUCCI, 50/A
14100 ASTI
Al
CONSORZIO DEL MOSCATO D’ASTI
PIAZZA ROMA, 10
14100 ASTI
Alle
ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI
LORO SEDI
Con regolamento CE n. 2859/2000
è stata decisa la distillazione di crisi prevista all’art. 30 del Reg.
(CE) n. 1493/99 per una quantità di 120.000 ettolitri di vini ottenuti
dalla fermentazione di mosti e mosti
parzialmente fermentati, idonei
alla produzione dei vini D.O.C.G. Moscato d’Asti e V.S.Q.P.R.D.
Asti.
Potranno essere distillati i prodotti le cui produzioni hanno
formato oggetto della dichiarazione di giacenza presentata lo scorso 7
settembre 2000 e delle dichiarazioni vitivinicole previste dal D.M. 1
agosto 1995 e successive modifiche, presentate fino alla campagna
1999/2000 compresa.
I produttori devono rispettare le modalità per
l’applicazione della misura contenute nelle note n. F/3116 del 22
dicembre 2000 e n. F/87 del 12 gennaio 2001 che ad ogni buon fine si
allegano, il cui testo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
1 del 2 gennaio 2001. Si evidenzia che è stata, altresì, pubblicata la
decisione del Consiglio n. 2000/809/CE (G.U.C.E. n. 328 del
23/12/2000) che consente il pagamento di un aiuto integrativo pari al
massimo a lire 23.990,38 (EURO 12,39) per una quantità massima di
120.000 ettolitri di vino.
L’AG.E.A. dovrà adottare ogni opportuna
iniziativa per provvedere alla concessione di tale aiuto direttamente
ai produttori che abbiano rispettato le disposizioni comunitarie e
nazionali vigenti e le modalità previste nella citata nota del 22
dicembre 2000 e nella presente.
1) Soggetti che hanno titolo a
concludere contratti per la distillazione e dichiarazione
preliminare
Possono accedere alla distillazione di crisi soltanto i
produttori di vini provenienti da mosti e mosti parzialmente
fermentati idonei ad essere trasformati in Moscato d’Asti D.O.C.G. e
Asti V.S.Q.P.R.D. per i quantitativi ottenuti nelle campagne
precedenti quella in corso.
I “produttori” devono possedere, nella
campagna in corso, i requisiti previsti all’art. 41, par. 1, lett a)
ii) del Reg. CE n. 1623/2000, quindi, devono aver prodotto vino da uve
fresche, da mosto di uve o mosto di uve parzialmente fermentate, da
essi stessi ottenuti o acquistati.
Il vino può essere ceduto per la
distillazione soltanto a “distillatori riconosciuti” o “assimilati al
distillatore” che sono iscritti nell’apposito elenco di questo
Ministero.
Al fine di consentire la presentazione dei contratti del
vino da avviare alla distillazione nei tempi prescritti (28 febbraio
2001) i “produttori” sopra evidenziati devono presentare entro il 20
gennaio 2001 la dichiarazione preliminare del contratto di
distillazione secondo le modalità previste con le
note n. F/3116 del
22 dicembre 2000 e n. F/87 del 12 gennaio 2001.
2) Vini oggetto dei
contratti di distillazione e prodotti ottenibili
Possono formare
oggetto dei contratti di distillazione i vini ottenuti dalla
fermentazione dei mosti idonei ad essere trasformati in Moscato d’Asti
d.o.c.g. e Asti v.s.q.p.r.d. per i quali risultino rispettate le
procedure previste al precedente punto 1) e aventi le caratteristiche
previste al punto 13 dell’allegato 1 del regolamento CE n. 1493/99,
entro il limite massimo della quantità complessiva indicata.
Le
caratteristiche del vino oggetto del contratto di distillazione devono
risultare da un certificato di analisi rilasciato da un Laboratorio od
Istituto all’uopo autorizzato, da allegare al contratto di
distillazione.
I prodotti ottenuti dalla distillazione avente un
titolo alcolometrico di almeno 92% vol. devono formare oggetto di
cessione all’A.G.E.A, alle condizioni e secondo le modalità che
saranno stabilite dall’Agenzia medesima.
Come già indicato nella nota
citata del 22 dicembre 2000, la fermentazione dei prodotti denaturati
destinati ad essere distillati avverrà, in deroga alle vigenti
disposizioni, oltre la data limite del 31 dicembre, in quanto il
Reg.
CE n. 2859/2000 prevede la misura solo per i vini ottenuti da prodotti
idonei ad essere trasformati in Moscato d’Asti d.o.c.g. e Asti
v.s.q.p.r.d., tenuto conto dei tempi necessari per consentire
controlli adeguati sulla materia prima e la fermentazione della
stessa.
3) Prezzi minimi di cessione dei vini ed importi degli aiuti
comunitari
Ai sensi dell’articolo 5 del precitato regolamento il
prezzo minimo di cessione alla distillazione dei vini di cui trattasi
è di EURO 1,914 per % vol. e per ettolitro.
Tale prezzo, che si
applica a merce nuda franco azienda del produttore deve essere
corrisposto dal distillatore al produttore entro tre mesi dall’entrata
in distilleria di ciascuna partita di vino.
L’obbligo del rispetto del
termine di pagamento è subordinato alla condizione che il produttore
abbia presentato entro due mesi dalla consegna del vino in distilleria
la prova dell’assolvimento degli obblighi previsti dall’art. 35 del
Reg. CE n. 822/87, per la campagna 1999/2000.
Qualora la prova in
questione venga fornita dal produttore oltre il predetto termine di
due mesi, il pagamento del prezzo di acquisto sarà effettuato dal
distillatore entro un mese dalla presentazione della prova
medesima.
L’A.G.E.A. corrisponderà al distillatore “riconosciuto” il
prezzo di 2,2812 EURO % vol. e per ettolitro di prodotto ottenuto
entro tre mesi dalla data in cui l’alcool è stato consegnato
all’Agenzia e sia fornita la prova del pagamento del prezzo minimo di
acquisto entro i termini stabiliti, nonché le altre indicazioni
previste all’art. 65 paragrafo 8 del Reg. CE n. 1623/2000.
E’ prevista
la possibilità che il distillatore, dopo l’approvazione del contratto,
possa chiedere all’A.G.E.A. un anticipo del prezzo a condizione che
costituisca a favore dell’A.G.E.A. stessa una cauzione pari al 120% di
EURO 1,1222 % Vol. per ettolitro di prodotto ottenuto secondo le
modalità previste dal D.M. 6 settembre 1983 pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale n. 258 del 20 settembre 1983.
Nel caso di richiesta di
pagamento anticipato, il relativo importo sarà corrisposto
dall’A.G.E.A. al distillatore entro tre mesi dalla presentazione della
cauzione e della relativa documentazione.
Ai fini dello svincolo della
cauzione i distillatori devono fornire all’A.G.E.A – nei termini
previsti – la prova che:
– il quantitativo totale del vino oggetto del
contratto è stato distillato,
– è stato pagato al produttore il prezzo
di acquisto del vino entro i termini prescritti,
– l’alcool ottenuto
dalla distillazione è stato consegnato all’A.G.E.A. nei tempi
prescritti.
Se le prove di cui sopra non saranno presentate entro i
termini, l’importo della cauzione sarà totalmente incamerato
dall’A.G.E.A..
4) Presentazione dei contratti di distillazione ai fini
della loro approvazione
I contratti devono essere presentati agli
Uffici designati dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione
Piemonte.
Il contratto di distillazione per il quale si chiede
l’approvazione deve avere per oggetto l’acquisto del vino da parte del
distillatore e contenere l’impegno di quest’ultimo di corrispondere al
produttore, entro i termini stabiliti, un prezzo non inferiore al
prezzo minimo di cessione indicato in precedenza,
fatta salva la
riduzione di cui all’art. 76 del Reg. CE n. 1623/2000 che, per la
misura in questione, è pari a 0,1811 EURO per ogni grado ettolitro di
vino consegnato alla distillazione, per i produttori che hanno
effettuato l’arricchimento dei propri vini da tavola con il beneficio
degli aiuti comunitari.
Oltre i predetti elementi, nei contratti di
distillazione vanno indicati:
a) le generalità e l’indirizzo del
produttore;
b) la quantità, il colore e la gradazione alcolometrica
effettiva del vino che si vuole far distillare e che deve essere
conforme alle disposizioni comunitarie in materia di qualità dei
prodotti destinati alla distillazione.
Dovrà essere precisato,
altresì, che si tratta di vino ottenuto dai prodotti destinati ad
essere trasformati in Moscato d’Asti ed in Asti;
c) il luogo ove è
immagazzinato il vino;
d) il nome del distillatore o la ragione
sociale della distilleria;
e) l’indirizzo della distilleria.
Ai
contratti devono essere allegati i documenti sottoindicati:
a)
attestato rilasciato dall’Ufficio periferico dell’Ispettorato centrale
repressione frodi competente per territorio dal quale risulti che il
produttore ha soddisfatto gli obblighi di cui all’art.35 del
regolamento CE n. 822/87. In mancanza di tale documento deve essere
inserita nel contratto una dichiarazione del produttore, resa sotto la
sua responsabilità, che attesti di aver assolto all’obbligo, con
allegata copia della richiesta presentata al predetto Ufficio
periferico per il rilascio del citato attestato;
b) la dichiarazione
preliminare al contratto prevista al precedente punto 1) corredata di
tutta la documentazione prevista ai punti a), b), c), d) e) f) della
nota n. F/3116 del 22 dicembre 2000 e copia dell’accettazione da parte
dell’Assessorato, relativamente alle quantità ammesse alla
distillazione;
c) certificato di analisi del vino come previsto al
precedente punto 2…

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