Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Distillazione di crisi dei vini ottenuti dalla fermentazione dei prodo...

Distillazione di crisi dei vini ottenuti dalla fermentazione dei prodotti destinati a Moscato d'Asti e Asti.

Ministero delle Politiche Agricole e Forestali

ROMA 22 DICEMBRE 2000
l’A.G.E.A. – Agenzia per l’erogazione in Agricoltura
VI^ C.A. Dr.
Migliorini e Dr. Senes
Via Palestro, 81
F/3116 00185 ROMA
Oggetto:
Distillazione di crisi dei vini ottenuti dalla fermentazione dei
prodotti destinati a Moscato d’Asti e Asti
All’ASSESSORATO AGRICOLTURA
REGIONE PIEMONTE
CORSO STATI UNITI, 21
10128 TORINO
Al CONSORZIO
TUTELA ASTI
PIAZZA ROMA, 10
14100 ASTI
Ai PRODUTTORI “MOSCATO D’ASTI”
ASSOCIATI
VIA G. CARDUCCI, 50/A
14100 ASTI
All’ISPETTORATO CENTRALE
REPRESSIONE FRODI
S E D E
Al COMANDO DEI CARABINIERI
TUTELA NORME
COMUNITARIE
VIA TORINO, 44
ROMA
e, p.c.:
Alle ORGANIZZAZIONI
PROFESSIONALI
LORO SEDI

Con regolamento comunitario in corso di
pubblicazione è stata decisa la distillazione di crisi prevista
all’art. 30 del regolamento (CE) n. 1493/99 per una quantità di
120.000 ettolitri di vini ottenuti dalla fermentazione di mosti e
mosti parzialmente fermentati, idonei alla produzione dei vini
D.O.C.G. Moscato d’Asti e V.S.Q.P.R.D. Asti.
Potranno essere
distillati i prodotti la cui produzione ha formato oggetto
della
dichiarazione di giacenza presentata lo scorso 7 settembre 2000
e delle prescritte dichiarazioni vitivinicole previste dal D.M. 1
agosto 1995 e successive modifiche, presentate fino alla campagna
1999/2000.
Pertanto sono esclusi dalla distillazione i prodotti
ottenuti nella vendemmia 2000/2001.
Considerato che alla predetta
distillazione può accedere solo il vino che sarà ottenuto dalla
fermentazione di prodotti idonei ad essere trasformati in “Asti” e
“Moscato d’Asti”, con la presente nota vengono precisati gli
accertamenti che devono essere svolti a tal fine, tenuto conto anche
dei tempi necessari per la fermentazione di tali prodotti.
Al fine di
consentire la presentazione dei contratti del vino da avviare alla
distillazione nei tempi prescritti (28 febbraio 2001) i produttori,
definiti all’art. 41, parag. 1 lett. a) ii) del regolamento CE n.
1623/2000, devono presentare entro il 20 gennaio 2001 una
dichiarazione preliminare del
contratto di distillazione. Con la
dichiarazione il produttore s’impegna a stipulare il contratto di
distillazione con un distillatore “riconosciuto” entro le quantità
chieste dal produttore e/o autorizzate dall’Assessorato
all’Agricoltura della Regione Piemonte o altro organo incaricato dallo
stesso
Assessorato.
Alla dichiarazione devono essere allegati i
seguenti documenti per la verifica delle condizioni necessarie per il
successivo accesso alla misura:
a) copia della dichiarazione di
produzione della campagna relativa ai prodotti ottenuti che
s’intendono avviare alla distillazione e fotocopie autenticate dei
relativi fogli del registro di carico e scarico;
b) copia autenticata
dell’ultima dichiarazione di giacenza nella quale risultano i prodotti
destinati ad essere trasformati in vino;
c) autocertificazione di
essere un produttore avente i requisiti previsti dall’art. 41 parag.
1, lett. a) ii) del regolamento CE n. 1623/2000;
d) i volumi di mosti
e mosti parzialmente fermentati, che risultano dalle precedenti
lettere a) e b) e si intendono trasformare in vino da avviare alla
distillazione e la quantità di vino che in linea di principio sarà
ottenuta dalla fermentazione dei predetti mosti;
e) i verbali
rilasciati dai Servizi Antisofisticazioni Vinicole (S.A.V.) della
Regione Piemonte istituiti ai sensi della L.R. 39/80 dai quali
risulti:
1) il prelevamento di campioni dei mosti e dei mosti
parzialmente fermentati per ciascun vaso vinario;
2) il loro invio ad
un laboratorio autorizzato;
3) la piombatura di ciascun vaso vinario
dal quale sono stati prelevati i campioni;
f) il certificato di
analisi rilasciato da un laboratorio autorizzato relativo a ciascun
campione prelevato dal quale risulti che il mosto ed il mosto
parzialmente fermentato possiede le caratteristiche minime previste
dal disciplinare di produzione dell’Asti e del Moscato d’Asti nonché
il quadro aromatico specifico;
g) la cauzione prevista dall’art. 63,
parag. 3 del Regolamento CE n. 1623/2000, redatta secondo le modalità
impartite dal Ministero e dall’A.G.E.A. con apposite circolari emanate
per l’attuazione della distillazione facoltativa per la presente
campagna.
La dichiarazione deve essere presentata, con tutta la
documentazione allegata, entro e non oltre la predetta data del 20
gennaio 2001, agli Uffici appositamente indicati dall’Assessorato
all’Agricoltura della Regione Piemonte..
L’Assessorato all’Agricoltura
della Regione Piemonte, in base alle dichiarazioni presentate dovrà
decidere entro il 25 gennaio 2001 i quantitativi che potranno formare
oggetto di contratto o l’eventuale riduzione in maniera proporzionale,
tenuto conto che il quantitativo di 120.000 ettolitri non
può essere
superato.
La decisione della Regione dovrà essere portata a conoscenza
degli interessati al fine di consentire agli stessi la presentazione
dei relativi contratti e consentire ai produttori di chiedere ai
Servizi Antisofisticazione Vinicola (S.A.V.) della Regione Piemonte
l’eliminazione dei sigilli e la contestuale
aggiunta di litio ai mosti
da destinare alla fermentazione. L’aggiunta del litio deve avvenire
alla presenza di detti Servizi ed in quantità tale da garantire che
nel vino ottenuto dalla fermentazione dei mosti e dei mosti
parzialmente fermentati lo stesso sia presente nella misura compresa
tra 5 e 10 gr.per ogni ettolitro come previsto dal D.M. 20 maggio 1986
(G.U. n. 140 del 19/6/1986).
Di tali operazioni dovrà essere redatto
apposito verbale che dovrà essere successivamente allegato al
contratto.
La procedura descritta, concordata con rappresentanti della
Regione Piemonte, costituisce elemento essenziale per la
presentazione, da parte del produttore, dei contratti entro il 28
febbraio 2001 ed il presupposto per beneficiare dell’aiuto nazionale
integrativo secondo le modalità che saranno predisposte
dall’A.G.E.A..
Saranno emanate successive disposizioni per la
presentazione dei contratti e garantire le operazioni di controllo da
parte degli Organi preposti. Ad ogni buon fine si comunica che non
potranno essere approvati i contratti ai quali non sia allegata la
dichiarazione prescritta nella presenta nota corredata
della relativa
documentazione e qualora non risulti seguita la procedura
descritta.
Si ricorda che ai contratti dovrà essere allegato anche un
certificato di analisi dal quale risultino le caratteristiche del vino
oggetto del contratto.
Pertanto si invitano le Associazioni ed il
Consorzio in indirizzo a voler dare la massima diffusione alla
presente nota, affinché i produttori diano corso alla procedura
prescritta.
La Regione Piemonte, in conformità alla comunicazione
inviata il 20/12/2000 n. 9693, vorrà provvedere ad emanare le
opportune e necessarie direttive per lo svolgimento di controlli
adeguati e per la presentazione delle dichiarazioni.
Si richiama
l’attenzione di codesto Ispettorato a voler adottare ogni utile ed
eventuale iniziativa, tenuto conto che la fermentazione avverrà oltre
la data prevista, trattandosi di prodotto denaturato da avviare alla
distillazione.
IL DIRETTORE GENERALE
F.TO PETROLI

Architetto.info