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Proroga dell'efficacia dell'ordinanza 5 marzo 1997, concernente il divieto di pratiche di clonazione umana o animale.

Ord. del 27/6/2001
MINISTERO DELLA SANITA’
ORDINANZA 27 giugno
2001
Proroga dell’efficacia dell’ordinanza 5 marzo 1997, concernente
il divieto di pratiche di clonazione
umana o animale.
IL MINISTRO
DELLA SANITA’

Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n.
833;
Vista la propria ordinanza del 5 marzo 1997 (Gazzetta Ufficiale
n. 55 del 7 marzo 1997) con la quale e’ stato disposto, in attesa di
un’idonea disciplina di livello legislativo, il temporaneo divieto di
qualsiasi forma di sperimentazione e di intervento, comunque
praticata, finalizzata, anche indirettamente alla clonazione umana o
animale;
Viste le proprie ordinanze del 4 giugno 1997 (Gazzetta
Ufficiale n. 132 del 9 giugno 1997), del 4 settembre 1997 (Gazzetta
Ufficiale n. 215 del 15 settembre 1997), del 23 gennaio 1998 (Gazzetta
Ufficiale n. 28 del 4 febbraio 1998), del 30 giugno 1998 (Gazzetta
Ufficiale n. 160 dell’11 luglio 1998), del 22 dicembre 1998 (Gazzetta
Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 1998), del 25 giugno 1999 (Gazzetta
Ufficiale n. 154 del 3 luglio 1999), del 22 dicembre 1999 (Gazzetta
Ufficiale n. 12 del 17 gennaio 2000), del 22 giugno 2000 (Gazzetta
Ufficiale n. 152 del 1 luglio 2000), del 22 dicembre 2000 (Gazzetta
Ufficiale n. 28 del 3 febbraio 2001), con le quali l’efficacia della
sopracitata ordinanza del 5 marzo 1997 e’ stata prorogata, da ultimo,
al 30 giugno 2001;
Vista la legge 28 marzo 2001, n. 145, recante
“Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per
la protezione dei diritti dell’uomo e della dignita’ dell’essere umano
riguardo all’applicazione della biologia e della medicina: Convenzione
sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina fatta a Oviedo il 4 aprile
1997, nonche’ del protocollo addizionale del 12 gennaio 1998, n. 168,
sul divieto di clonazione di esseri umani”, con particolare riguardo
al relativo art. 3;
Considerato, in particolare, che nell’art. 1 di
detto protocollo addizionale e’ vietato ogni intervento avente come
scopo di creare un essere umano geneticamente identico ad un altro
essere umano vivente o morto;
Considerato, tuttavia, che, comunque, in
base alla delega espressamente conferitagli dal predetto art. 3 della
legge 28 marzo 2001, n. 145, il Governo dovra’ in breve tempo emanare
con decreto legislativo “ulteriori disposizioni occorrenti per
l’adattamento dell’ordinamento giuridico italiano ai principi ed alle
norme” della convenzione di Oviedo e del relativo protocollo
addizionale;
Considerato che e’ in corso di recepimento la direttiva
98/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 luglio 1998
sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche (Gazzetta
Ufficiale delle Comunita’ europee del 30 luglio 1998, legge n.
213/1913), che dichiara non brevettabili, per conclamati motivi
d’ordine etico-giuridico i procedimenti di clonazione umana e di
modificazione dell’identita’ genetica germinale dell’essere
umano;
Ritenuto che sussistono tuttora le ragioni che hanno
determinato l’adozione delle predette ordinanze, in attesa della
disciplina legislativa;
Ritenuto tuttavia di dover considerare,
limitatamente alla clonazione animale, alcune esigenze connesse ai
medicinali innovativi ottenuti con biotecnologie ed ai relativi
processi impiegati, come pure alla salvaguardia di specie animali in
via di estinzione, salvo comunque l’obbligo pregiudiziale di una
preventiva notifica al Ministero della sanita’ dei dati identificativi
di ciascun intervento da effettuare;
Ritenuto, pertanto, di prorogare
al 31 dicembre 2001 l’efficacia dell’ordinanza 5 marzo
1997;

Ordina:

Art. 1.
1. Per i motivi specificati in premessa,
l’efficacia dell’ordinanza del 5 marzo 1997 recante il divieto di
qualsiasi forma di sperimentazione e di intervento, comunque
praticata, finalizzata, anche indirettamente, alla clonazione umana o
animale, e’ prorogata al 31 dicembre 2001.
2. Il divieto non si
applica alla clonazione di animali transgenici utilizzati per
medicinali innovativi ottenuti con biotecnologie ed ai processi per
essi impiegati, a condizione che ciascun intervento sia in ogni caso
preventivamente notificato al Ministero della sanita’ – Direzione
generale della valutazione dei medicinali e della farmacovigilanza ed
all’Istituto superiore di sanita’. La notifica deve in particolare
contenere specifiche relative alla denominazione, alla sostanza e al
processo utilizzato per ottenere detti medicinali.
3. Parimenti il
divieto non si applica alla clonazione attuata a salvaguardia di
specie o razze animali in via di estinzione, a
condizione che ciascun
intervento sia preventivamente notificato al Ministero della sanita’ –
Direzione generale della sanita’ pubblica veterinaria, degli alimenti
e della nutrizione ed all’Istituto superiore di sanita’. La notifica
deve indicare la specie o razza animale che si intende clonare e
contenere i dati che ne documentino l’effettivo rischio di
estinzione.

La presente ordinanza verra’ trasmessa alla Corte dei
conti per la registrazione e sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 27 giugno 2001

Il Ministro:
Sirchia

Registrato alla Corte dei conti il 6 luglio 2001 Ufficio di
controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni
culturali, registro n. 5 Sanita’, foglio n. 323

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