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Riorganizzazione del settore della ricerca in agricoltura, a norma del...

Riorganizzazione del settore della ricerca in agricoltura, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

Decreto Legislativo n°454 del 29 ottobre 1999
recante
“Riorganizzazione del settore della ricerca in agricoltura, a
norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”

G.U. n° 284
del
03.12.99

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Art.
1. Istituzione del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in
agricoltura
Art. 2. Indirizzi e piano di attivita’
Art. 3. Finalita’ e
attivita’
Art. 4. Organi
Art. 5. Direttori degli istituti
Art. 6.
Entrate
Art. 7. Statuto e regolamento
Art. 8. Disposizioni
applicabili
Art. 9. Norme transitorie e finali
Art. 10. Riordino
dell’I.N.E.A.
Art. 11. Riordino dell’Istituto nazionale della
nutrizione
Art. 12. Riordino dell’ENSE
Art. 13. Riordino del Centro di
specializzazione e ricerche economicheagrarie per il Mezzogiorno
Art.
14. Organi dell’I.N.E.A., dell’INRAN, dell’ENSE e del Centro di
Portici
Art. 15. Entrate
Art. 16. Statuto e regolamenti
Art. 17. Norme
finali e transitorie
Allegato
I

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IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al
Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti
locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143,
recante conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in
materia di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell’amministrazione
centrale;
Vista la legge 29 luglio 1999, n. 241;
Visto il decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante riforma
dell’organizzazione del Governo;
Ritenuta la necessita’ di procedere
al riordino del sistema della ricerca e sperimentazione in
agricoltura;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 9 giugno 1999;
Sentite le
organizzazioni sindacali rappresentative;
Acquisito il parere della
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Acquisito il parere della
commissione parlamentare di cui all’articolo 5 della citata legge 15
marzo 1997, n. 59;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri
adottata nella riunione del 27 ottobre 1999;
Sulla proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle politiche
agricole e forestali, di concerto con il Ministro per la funzione
pubblica, il Ministro per gli affari regionali e il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica;

E m a n a
il
seguente decreto
legislativo:

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TITOLO
I

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Art.
1. Istituzione del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in
agricoltura

1. E’ istituito il Consiglio per la ricerca e la
sperimentazione in agricoltura, di seguito denominato Consiglio, ente
nazionale di ricerca e sperimentazione con competenza scientifica
generale nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale e
con istituti distribuiti sul territorio.
2. Il Consiglio ha
personalita’ giuridica di diritto pubblico ed e’ posto sotto la
vigilanza del Ministero delle politiche agricole e forestali, di
seguito denominato Ministero.
3. Il Consiglio e’ dotato di autonomia
scientifica, statutaria, organizzativa, amministrativa e
finanziaria.
4. Gli istituti scientifici e tecnologici e le relative
sezioni operative, di cui al decreto del Presidente della Repubblica
23 novembre 1967, n. 1318, e alla legge 6 giugno 1973, n. 306, e le
altre istituzioni e strutture di ricerca incluse nell’allegato I al
presente decreto, costituiscono, in prima attuazione, gli istituti del
Consiglio, mantenendo la propria autonomia scientifica,
amministrativa, contabile e finanziaria, nell’ambito delle
disposizioni del presente decreto.

Art. 2. Indirizzi e piano di
attivita’

1. Sulla base degli indirizzi definiti dal Ministro delle
politiche agricole e forestali, di seguito denominato Ministro,
sentiti i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato e
dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica, la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, ed il Tavolo agroalimentare
di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 febbraio
1999, e in coerenza con gli obiettivi del programma nazionale per la
ricerca (PNR), di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo
5 giugno 1998, n. 204, il Consiglio predispone un piano triennale di
attivita’, aggiornabile annualmente, con cui determina obiettivi,
priorita’ e risorse umane e finanziarie per l’intero periodo, tenuto
conto anche dei programmi di ricerca dell’Unione europea e delle
esigenze di ricerca e sperimentazione per lo sviluppo delle regioni.
Il piano e gli aggiornamenti annuali sono approvati dal Ministro,
sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta
giorni dalla loro ricezione, decorsi i quali, senza osservazioni,
diventano esecutivi.

Art. 3. Finalita’ e attivita’

1. Nei settori di
cui all’articolo 1, comma 1, il Consiglio, attraverso i suoi
istituti:
a) svolge, valorizza e promuove la ricerca scientifica e
applicata e l’innovazione, anche attraverso attivita’ di tipo
sperimentale, nonche’ progetti e impianti pilota, anche al fine di
promuovere uno sviluppo agricolo e rurale sostenibile e di utilizzare
a scopi produttivi e di tutela le zone marginali e svantaggiate del
territorio nazionale e i sistemi acquei;
b) individua processi
produttivi e tecniche di gestione innovativi anche attraverso
miglioramenti genetici ed applicazione e controllo delle
biotecnologie;
c) fornisce consulenza ai Ministeri, alle regioni e
province autonome, a loro richiesta, anche nel quadro di accordi di
programma stipulati con gli stessi;
d) favorisce il processo di
trasferimento dei risultati ottenuti alle imprese e collabora a tal
fine con le regioni;
e) esegue ricerche a favore di imprese del
settore agricolo, ittico e agroindustriale.
2. Le attivita’ di cui al
comma 1 sono svolte anche nel quadro della collaborazione scientifica
e tecnologica con le universita’ e loro strutture di ricerca, con gli
istituti e laboratori del Consiglio nazionale delle ricerche (C.N.R.),
con altri enti pubblici di ricerca e con le stazioni sperimentali per
l’industria.
3. Il Consiglio collabora stabilmente, mediante
convenzioni, con l’Istituto sperimentale italiano “Lazzaro
Spallanzani” per la fisiopatologia della riproduzione e la
fecondazione degli animali domestici, che svolge attivita’ di
rilevante interesse pubblico nel campo della ricerca sulla
riproduzione e selezione animale.

Art. 4. Organi

1. Sono organi del
Consiglio:
a) il presidente;
b) il consiglio di amministrazione;
c) il
consiglio scientifico;
d) il collegio dei revisori dei conti.
2. Il
presidente ha la rappresentanza del Consiglio, ne sovrintende
l’andamento, convoca e presiede il consiglio di amministrazione e il
consiglio scientifico. Il presidente, scelto tra personalita’ di alta
qualificazione scientifica e professionale, nei settori in cui opera
l’ente, e’ nominato ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto
legislativo 5 giugno 1998, n. 204.
3. Il consiglio di amministrazione
ha compiti in materia amministrativa e finanziaria, di deliberazione
dello statuto e dei regolamenti, dei bilanci, di riparto delle risorse
finanziarie, di determinazione del fabbisogno di risorse umane e
organizzative degli istituti e di verifica della compatibilita’
finanziaria dei piani e progetti di ricerca. E’ composto dal
presidente e da cinque esperti di alta qualificazione amministrativa,
contabile o scientifica, nominati dal Ministro. Tre dei componenti
sono designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Il
consiglio non puo’ interferire sulle scelte di programmazione
scientifica della ricerca. Alle sedute del consiglio partecipa, con
funzioni consultive, il direttore generale di cui al comma 7.
4. Il
consiglio scientifico ha compiti in materia di programmazione generale
della ricerca e della sperimentazione agraria, delibera il piano
triennale di attivita’ e gli aggiornamenti annuali e verifica la
coerenza delle convenzioni e degli accordi stipulati dagli istituti
con gli obiettivi della ricerca. Il consiglio e’ composto da dieci
membri oltre il presidente, nominati dal Ministro, di cui cinque
scelti tra esperti di alta qualificazione tecnicoscientifica e cinque
eletti dai ricercatori e tecnologi di ruolo dell’ente, secondo
modalita’ stabilite nello statuto.
5. Il collegio dei revisori dei
conti svolge i compiti previsti dall’articolo 2403 del codice civile.
Il collegio e’ composto da tre membri effettivi e due supplenti,
nominati dal Ministro, di cui uno su designazione del Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica che assume le
funzioni di presidente. I revisori devono essere iscritti nel registro
di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88,
e successive modificazioni.
6. Il presidente e i componenti degli
organi durano in carica quattro anni e sono rinnovabili una sola
volta. I relativi compensi e quello del direttore generale sono
determinati con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
7. Il direttore
generale e’ nominato dal presidente, su conforme parere del consiglio
di amministrazione, tra esperti di elevata qualificazione
professionale….

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