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Regolamento per la semplificazione dei procedimenti di autorizzazione ...

Regolamento per la semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione, commercializzazione e deposito di additivi alimentari.

D.P.R. n. 514 del 19 novembre 1997 recante
“Regolamento per la
semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione,
commercializzazione e deposito di additivi alimentari”
G.U. n° 60
del
13.03.98

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VISTO
l’articolo 87 della Costituzione;
Art. 1 – (Produzione,
commercializzazione e deposito degli additivi alimentari)
Art. 2 –
(Sopralluogo)
Art. 3 – (Termini del procedimento)
Art. 4 –
(Aromi)
Art. 5 – (Requisiti igienico-sanitari)
Art. 6 –
(Abrogazioni)
Art. 7 – (Norma transitoria)
Art. 8 – (Entrata in
vigore)

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IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

VISTO l’articolo 87 della
Costituzione;

VISTO l’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n.59,
all.1, n.44;
VISTA la legge 30 aprile 1962, n.283;
VISTO il decreto
del Presidente della Repubblica 26 marzo 1980, n.327;
VISTO il decreto
ministeriale 27 febbraio 1996, n.209, concernente la disciplina degli
additivi alimenti consentiti nella preparazione e per la conservazione
delle sostanze alimentari in attuazione delle direttive 94/34/CE,
94/35/CE, 94/36/CE, 95/2/CE e 95/31/CE;
VISTO il decreto legislativo 3
marzo 1993 n.123, in materia di controllo ufficiale dei prodotti
alimentari;
VISTO il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n.107;
VISTO
il decreto del Ministro della sanità 25 giugno 1993, n.459;
VISTO
l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.400;
VISTA la
preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 5 agosto 1997;
SENTITA la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano;
ACQUISITO il parere delle competenti Commissioni del Senato
della Repubblica e della Camera dei Deputati;
UDITO il parere del
Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti
normativi nell’adunanza del 3 novembre 1997;
VISTA la deliberazione
del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 novembre
1997;
SULLA PROPOSTA del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali, di concerto
con i Ministri della sanità e dell’industria, del commercio e
dell’artigianato;

E M A N A
il seguente regolamento:

Art. 1 –
(Produzione, commercializzazione e deposito degli additivi
alimentari)

1. L’autorizzazione alla produzione, al commercio e al
deposito ai fini della commercializzazione degli additivi alimentari è
rilasciata dalla Regione o dalle Province autonome di Trento e Bolzano
territorialmente competenti o dalle autorità dalle stesse delegate.
2.
Il legale rappresentante dell’impresa interessato al rilascio
dell’autorizzazione di cui al comma 1 presenta istanza contenente:
a)
certificazione comprovante l’iscrizione alla camera di commercio,
industria ed artigianato, in relazione allo svolgimento dell’attività
per la quale l’autorizzazione è richiesta;
b) numero del codice
fiscale;
c) elenco degli additivi alimentari oggetto dell’istanza;
d)
planimetria in scala l:100, con descrizione dei locali ed indicazione
della relativa destinazione d’uso;
e) relazione sulle caratteristiche
tecnico-costruttive, strutturali ed igienico-sanitarie dello
stabilimento;
f) descrizione delle attrezzature adibite alla
produzione ed al controllo analitico delle caratteristiche prescritte
dai decreti ministeriali emanati ai sensi dell’articolo 22 della legge
30 aprile 1962, n.283, e successive modificazioni, per gli additivi
alimentari oggetto dell’istanza, limitatamente alla produzione;
g)
copia autentica dell’autorizzazione rilasciata dall’autorità
com-petente allo smaltimento o all’allontanamento delle acque reflue
nonchè alle emissioni in atmosfera, limitatamente alla produzione;
h)
nominativo del responsabile dello stabilimento;
i) dichiarazione,
sotto propria responsabilità, di possedere il requisito prescritto dal
comma 4.
3. La documentazione richiesta ai sensi del comma 2, lettere
a) e g,) può essere sostituita, per l’avvio dell’istruttoria, dalla
copia della domanda presentata dall’interessato ai fini del rilascio
delle stesse.
4. Per il rilascio dell’autorizzazione alla produzione
di additivi alimentari il richiedente deve disporre di un laboratorio
per il controllo analitico delle caratteristiche prescritte dai
decreti ministeriali emanati ai sensi dell’articolo 22 della legge 30
aprile 1962, n.283, e successive modificazioni, ovvero di una
convenzione stipulata con un laboratorio di analisi.
5. L’impresa che
ha già ottenuto il rilascio dell’autorizzazione per la produzione,
commercio e deposito di determinati additivi e che intende estendere
l’autorizzazione ad altri additivi, presenta istanza all’autorità
competente individuata nel comma 1.
6. L’istanza di cui al comma 5
deve contenere unicamente una dichiarazione con cui il richiedente
afferma di aver predisposto le attrezzature prescritte dalla normativa
vigente per la produzione e l’analisi degli additivi che si intendono
produrre, commercializzare o depositare.
7. Entro 30 giorni dalla data
di presentazione dell’istanza l’autorità competente effettua il
sopralluogo previsto dall’articolo 2.

Art. 2 – (Sopralluogo)

1.
L’autorità competente al rilascio della autorizzazione, verificata la
completezza della documentazione prescritta dai commi 2 e 3 dell’art.
1, dispone un sopralluogo finalizzato ad accertare l’idoneità degli
impianti, delle attrezzature e dei locali.
2. L’autorizzazione è
rilasciata a seguito dell’esito favorevole del predetto
sopralluogo.
3. Qualora l’esito del sopralluogo di cui al comma 1 sia
sfavorevole, l’autorità competente comunica al richiedente le carenze
riscontrate e fissa un congruo termine, non inferiore a 60 giorni, per
eliminarle. Scaduto tale termine, ove il successivo sopralluogo non
dia esito favorevole, l’istanza è respinta.
4. Nel caso in cui
l’istante adempia alle prescrizioni impartite prima del termine
fissato ne dà comunicazione all’autorità competente la quale, entro
sette giorni dal ricevimento della predetta comunicazione, dispone un
sopralluogo di verifica.

Art. 3 – (Termini del procedimento)

1.
Qualora l’istruttoria dia risultato favorevole, il procedimento per il
rilascio dell’autorizzazione deve concludersi nel termine di 60 giorni
dalla data di presentazione dell’istanza.
2. Decorsi inutilmente 60
giorni l’istanza si intende respinta.

Art. 4 – (Aromi)

1. Le
disposizioni del presente regolamento si applicano anche agli aromi di
cui al decreto legislativo 25 gennaio 1992, n.107.

Art. 5 –
(Requisiti igienico-sanitari)

1. Il Ministro della sanità, entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento,
definisce, con proprio decreto, i requisiti igienico-sanitari che
devono possedere gli stabilimenti di produzione, di
commercializzazione e di deposito degli additivi alimentari, ai fini
del rilascio dell’autorizzazione di cui all’articolo 1, che sono
accertati e verificati nel corso del sopralluogo previsto all’articolo
2, comma 1.

Art. 6 – (Abrogazioni)

1. Dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento sono abrogati: l’articolo 6, comma 2,
della legge 30 aprile 1962, n.283; gli articoli 59 e 60, del decreto
del Presidente della Repubblica 26 marzo 1980, n.327, l’articolo 57,
comma 4, della legge 19 febbraio 1992, n.142, ed il decreto del
Ministro della sanità 25 giugno 1993, n.459.

Art. 7 – (Norma
transitoria)

1. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di
cui all’articolo 5, ai fini del rilascio dell’autorizzazione di cui
all’articolo 1, per i requisiti igienico-sanitari continuano ad
applicarsi le disposizioni vigenti.
2. Il legale rappresentante
dell’impresa di produzione, di commercializzazione e di deposito di
additivi alimentari, autorizzato ai sensi della normativa previgente,
o quello autorizzato ai sensi del comma 1, comunicano all’autorità
competente al rilascio dell’autorizzazione, entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministro della sanità
di cui all’articolo 5, di essere in possesso dei requisiti
igienico-sanitari in esso prescritti, ovvero di potervisi adeguare
entro un congruo termine da indicare nella comunicazione.
3. Decorso
tale termine l’autorità competente dispone il sopralluogo di verifica
secondo la procedura di cui all’articolo 2.
4. Nel caso in cui il
sopralluogo di cui all’articolo 2, comma 3, dia esito sfavorevole
l’autorizzazione si intende revocata.

Art. 8 – (Entrata in
vigore)

1. Il presente regolamento entra in vigore il sessantesimo
giorno successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto, munito del
sigillo dello Stato, sarà inserito nella raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica italiana.
E’ fatto obbligo a chiunque
spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 19
novembre 1997

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