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Disposizioni generali requisiti di rappresentatività dei Consorzi di ...

Disposizioni generali requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela delle DOP e IGP.

Decreto Ministeriale n°61413 del 12 aprile 2000
Oggetto:

Disposizioni generali requisiti di rappresentatività dei Consorzi di
tutela delle DOP e IGP

——————————————————————————–

Il
Ministro delle Politiche Agricole e Forestali

Direzione Generale
delle Politiche Agricole e Agroindustriali Nazionali – Ex Div.
VI

VISTA la legge 21 dicembre 1999, n.526, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunità Europee – Legge Comunitaria
1999;

VISTO in particolare l’art.14 comma 17 della citata
legge 21 dicembre 1999, n.526, che prevede che, con decreti del
Ministro delle politiche agricole e forestali, sono stabilite le
disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività per
il riconoscimento dei consorzi di tutela nonché i criteri che
assicurino una equilibrata rappresentanza delle categorie dei
produttori e dei trasformatori interessati alle denominazioni di
origine protette (DOP), indicazioni geografiche protette (IGP) e
specialità tradizionali garantite (STG) negli organi sociali dei
consorzi stessi;

CONSIDERATO che i prodotti registrati come STG ai
sensi del Reg. (CEE) n.2082/92 possono essere ottenuti su tutto il
territorio comunitario e che pertanto i requisiti relativi alla
rappresentatività dei corrispondenti Consorzi di tutela non possono
essere determinati con modalità analoghe a quelle dei Consorzi di
tutela dei prodotti a DOP e ad IGP;

CONSIDERATO che attualmente
l’Italia ha ottenuto la registrazione ai sensi del Reg. (CEE)
n.2082/92 per un solo prodotto STG del quale non risulta ancora
rivendicata la produzione;

CONSIDERATO pertanto che in questa prima
fase appare possibile determinare i requisiti di rappresentatività
esclusivamente per i Consorzi di tutela dei prodotti a DOP e ad
IGP;

CONSIDERATO che l’art.14 della legge 21 dicembre 1999,
n.526, ha individuato rispettivamente ai commi 17 e 16 due distinte
categorie: quella dei “produttori e trasformatori interessati
alle DOP e alle IGP” e quella dei “produttori ed
utilizzatori” ed ha posto a carico di tutti i soggetti che
compongono quest’ultima categoria i costi derivanti dalle
attività contemplate al comma 15 dello stesso art.14;

CONSIDERATO
pertanto che, ai fini del presente decreto e del regolamento che
stabilisce i criteri dell’attribuzione dei costi derivanti
dalle attività contemplate al comma 15 dell’art.14 della legge
526/1999, occorre individuare la categoria dei “produttori ed
utilizzatori”;

RITENUTO che, per l’individuazione della
categoria dei “produttori ed utilizzatori” di cui
all’art.14, comma 16 della legge 21 dicembre 1999, n.526, si
debba tener conto di quei soggetti la cui attività, all’interno
della filiera, assume un ruolo insostituibile nel conferire al
prodotto le caratteristiche peculiari della DOP o IGP;

RITENUTO che
la categoria di cui al precedente capoverso possa essere individuata,
per i prodotti trasformati, come quella degli elaboratori della
materia prima e, per gli altri prodotti, come quella dei produttori
della materia prima;

RITENUTO quindi che i requisiti di
rappresentatività per il riconoscimento dei Consorzi di tutela delle
DOP e delle IGP devono tener conto della categoria dei
“produttori ed utilizzatori” sia per il ruolo
insostituibile svolto nella caratterizzazione della produzione
tutelata, sia per l’onere finanziario che la legge 526/1999 pone
a loro carico, anche in assenza di una loro adesione al Consorzio;

D
E C R E T A:

Art.1
I Consorzi di tutela delle DOP e delle IGP sono
costituiti ai sensi dell’art. 2602 e seguenti del codice
civile.

Svolgono, su incarico conferito con decreto del Ministero
delle politiche agricole e forestali, le funzioni di cui al comma 15
dell’art.14 della legge 21 dicembre 1999, n.526.

Art.2
Ciascun
Consorzio di tutela può esercitare le funzioni di cui all’art.1,
comma 2, per una sola DOP o IGP e per ciascuna DOP o IGP può essere
incaricato un unico Consorzio di tutela.

E’ consentito ai
Consorzi di tutela incaricati con decreto del Ministero delle
politiche agricole e forestali di avvalersi, ove lo ritengano, del
medesimo agente vigilatore con qualifica di agente di pubblica
sicurezza, attribuita nei modi e nelle forme di legge, secondo quanto
previsto dall’art.81 del Regio Decreto Legge 20 agosto 1909,
n.666.

I costi derivanti dalle attività attribuite ai sensi del comma
15 dell’art.14 della legge 21 dicembre 1999, n.526 ai Consorzi
di tutela delle DOP o IGP, incaricati con decreto del Ministero delle
politiche agricole e forestali, sono posti a carico di tutti i
soggetti che aderiscono al Consorzio e dei soggetti “produttori
ed utilizzatori” della DOP o della IGP, anche se non aderenti al
Consorzio, appartenenti alle categorie individuate all’art.4 del
presente decreto secondo i criteri che saranno stabiliti con
successivo regolamento del Ministro delle politiche agricole e
forestali.

Art.3
Fatte salve le previsioni del codice civile, lo
Statuto dei Consorzi di tutela, affidatari dell’incarico di cui
all’art. 1, comma 2 contiene:

nome della DOP o della IGP per la
cui tutela il Consorzio opera;

modalità per l’ammissione al
Consorzio, prevedendo espressamente l’accesso, in maniera
singola o associata, purché su specifica delega dei singoli, a tutti
i soggetti partecipanti al processo produttivo della DOP o della IGP
tutelata. Non è richiesta la previsione della delega specifica
nell’ipotesi di cooperative di primo grado;

individuazione degli
organi sociali e delle loro funzioni;

modalità di nomina dei
componenti degli organi sociali secondo i criteri fissati con D.M.
relativo all’individuazione dei criteri di rappresentanza negli
organi sociali dei Consorzi di tutela delle DOP e delle IGP;

norme
per la nomina e per il funzionamento del collegio sindacale;

norme
per l’eventuale scioglimento anticipato del Consorzio.

Art.4
Sulla base dei criteri stabiliti nelle premesse al presente
decreto, sono individuati, nelle filiere produttive nelle quali sono
ricompresi tutti i prodotti italiani attualmente riconosciuti a DOP o
ad IGP, le seguenti categorie di “produttori ed
utilizzatori”:

“caseifici” nella filiera
formaggi;

“produttori” nella filiera ortofrutticoli e
cereali non trasformati;

“imprese di lavorazione” nella
filiera ortofrutticoli e cereali
trasformati;

“olivicoltori” nella filiera grassi
(oli);

“allevatori e macellatori” nella filiera carni
fresche;

“imprese di lavorazione” nella filiera
preparazioni carni;

“preparatori” nella filiera prodotti
panetteria.

Art.5
Ai fini del riconoscimento di cui all’art.14,
comma 17, della Legge 526/1999, i Consorzi di tutela delle DOP e
IGP, devono dimostrare la partecipazione nella compagine sociale dei
soggetti delle categorie individuate all’art.4 del presente
decreto che rappresentano almeno i 2/3 della produzione controllata
dall’organismo di controllo privato autorizzato o
dall’autorità pubblica designata dal Ministero delle politiche
agricole e forestali e ritenuta idonea alla certificazione a DOP o
IGP, calcolate su un periodo significativo.

Art.6

I Consorzi
regolarmente costituiti alla data di entrata in vigore della legge 21
dicembre 1999, n.526, devono adeguare, ove necessario, i loro statuti
entro un anno dalla data di pubblicazione del presente
decreto.

Scaduto tale termine, i Consorzi di cui al precedente comma
dovranno inviare la documentazione comprovante la sussistenza delle
condizioni e dei requisiti previsti nel presente decreto al Ministero
delle politiche agricole e forestali che provvederà a rinnovare
l’incarico con apposito decreto

Art.7

La verifica della
sussistenza del requisito di rappresentatività di cui
all’art.5 del presente decreto è effettuata con cadenza
triennale dal Ministero delle politiche agricole e forestali. Ove il
predetto requisito venga a mancare, l’incarico di cui
all’art.1 del presente decreto sarà revocato in qualsiasi
momento.

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 12 aprile 2000

IL MINISTRO: Paolo DE CASTRO

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