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Attivita' promozionale in favore dei prodotti agroalimentari di alta qualita'.

MINISTERO DEL COMMERCIO CON L’ESTERO
DECRETO 2 febbraio 2001
Attivita’
promozionale in favore dei prodotti agroalimentari di alta
qualita’.
IL MINISTRO DEL COMMERCIO CON L’ESTERO
d’intesa con
IL
MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto il decreto
luogotenenziale 16 gennaio 1946, n. 12 concernente le attribuzioni del
Ministero del
commercio con l’estero;
Visto il trattato istitutivo
dell’Unione europea;
Visti gli “Orientamenti comunitari per gli aiuti
di Stato nel settore agricolo” (2000/C28/02) del 1o
febbraio
2000;
Vista la legge 25 marzo 1997, n. 68, recante “Riforma
dell’Istituto nazionale per il commercio
estero”;
Visto l’art. 23 del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, che prevede la
realizzazione, da parte
del Ministero del commercio con l’estero,
d’intesa con il Ministero delle politiche agricole e forestali
ed
avvalendosi dell’I.C.E., di specifici interventi volti alla promozione
all’estero di prodotti di alta
qualita’ del settore
agroalimentare;
Tenuto conto dell’intesa raggiunta in sede di
conferenza Stato-regioni espressa nel “Documento di
strategia a
sostegno del settore agroalimentare”, del luglio 1999;
Tenuto conto
delle “Linee guida per l’internazionalizzazione delle aziende e la
promozione dei
prodotti del settore agroalimentare” adottate il 15
febbraio 2000 dal Ministero del commercio con
l’estero e dal Ministero
delle politiche agricole e forestali, con particolare riguardo
ai
mercati/obiettivo ed alle tipologie di intervento;
Ravvisata
l’opportunita’ di sostenere la diffusione all’estero dei prodotti
agroalimentari di alta
qualita’ nel settore, attraverso specifiche
azioni di promozione volte a esaltare la tradizione e la
qualita’
della produzione;
Decreta:
Art. 1.
Caratteri dei progetti ammissibili
al finanziamento
1. Il Ministero del commercio con l’estero cofinanzia
progetti di promozione integrata di prodotti
agroalimentari italiani
di alta qualita’, al fine di favorirne la presenza sui mercati
esteri.
2. Nell’ambito dei progetti di promozione integrata possono
essere ricomprese le seguenti tipologie
di azioni:
a) campagne
promozionali, azioni pubblicitarie e di relazioni pubbliche intese a
diffondere la
conoscenza dei prodotti di alta qualita’, con
particolare riguardo ai caratteri legati alla tradizione,
all’igiene
ed alla sicurezza alimentare ed alle produzioni agroalimentari
biologiche, anche al fine di
favorire la diffusione e la
commercializzazione di detti prodotti;
b) attivita’ di consulenza,
studio e progettazione, volte alla conoscenza dei mercati e
delle
opportunita’ da essi offerte ed alla qualificazione dei servizi
di accompagnamento del prodotto, in
relazione alle esigenze dei
destinatari;
c) partecipazione a missioni commerciali ed a
manifestazioni, fiere ed esposizioni.
3. Sono ammissibili al
cofinanziamento progetti integrati che prevedano la realizzazione di
un
insieme di azioni coordinate, in grado di rappresentare un disegno
organico di promozione, e che
siano coerenti con le capacita’
economiche e organizzative del proponente.
4. I progetti devono essere
realizzati entro un periodo di due anni, a decorrere dalla data
di
comunicazione della concessione del cofinanziamento.ഊ5. I
progetti devono essere realizzati in Paesi non facenti parte
dell’Unione europea, possono
riguardare al massimo due Paesi
appartenenti alla stessa area geo-economica e devono rispettare
la
disciplina comunitaria in materia di regolamentazione degli aiuti
nazionali a favore della pubblicita’
dei prodotti agricoli e di taluni
prodotti non compresi nell’allegato II del Trattato CEE, esclusi
i
prodotti della pesca (Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee C
302/6 del 12 novembre 1987).
Art. 2.
Soggetti beneficiari
1. Possono
presentare domanda per l’ottenimento del contributo le imprese,
associate o singole, che
siano in grado di presentare il bilancio di
esercizio di almeno un anno di attivita’.
2. Possono altresi’ essere
ammessi al contributo i consorzi o le societa’ consortili costituiti
da meno
di un anno sempreche’ le singole imprese associate siano in
grado di presentare il bilancio di
esercizio di almeno un anno di
attivita’.
Art. 3.
Priorita’
l. Nei limiti dei fondi disponibili, sono
accolti con priorita’ – ordinati in base ad una graduatoria
ottenuta
sommando i punteggi indicati accanto a ciascun requisito – i
progetti:
a) presentati da consorzi e societa’ consortili di piccole e
medie imprese e cooperative operanti nel
settore agroalimentare (fino
ad un massimo di 3 punti);
b) presentati da imprese in possesso di
certificazione di qualita’ del prodotto o dell’azienda (fino ad
un
massimo di 3 punti);
c) tesi alla valorizzazione di produzioni
agroalimentari biologiche conformi al regolamento (CEE)
n. 2092/91 e
successive modificazioni (fino a un massimo di 3 punti);
d)
comprendenti interventi volti ad introdurre innovazioni che migliorino
l’aggregazione dell’offerta
fra produttori, la selezione, la
presentazione e la distribuzione dei prodotti, anche con riguardo
alla
ristorazione italiana all’estero (fino ad un massimo di 3
punti).
Art. 4.
Domande
1. Alla domanda di contributo, redatta in
triplice copia di cui un originale e due fotocopie, firmata
dal legale
rappresentante, deve essere allegata, a pena di esclusione, la
seguente documentazione:
a) una scheda in triplice copia di
presentazione del soggetto proponente, nella quale sia indicato
anche
il fatturato degli ultimi due anni, distinto fra interno ed estero;
b)
una relazione in triplice copia illustrativa del progetto e della sua
durata;
c) un preventivo in triplice copia che riporti, in modo
analitico, le voci di spesa, al netto dell’I.V.A.
ed espresse in lire
italiane; qualora il progetto venga realizzato in due Paesi, le voci
di spesa devono
essere distinte per mercato d’intervento;
d) copia
autocertificata per copia conforme dal legale rappresentante di: atto
costitutivo (ed
eventuali variazioni di ragione o sede sociale).
Statuto vigente al momento della domanda, bilancio
di esercizio
relativo all’ultimo anno corredato della nota integrativa e della
relazione del collegio dei
sindaci ove esistente;
e)
autocertificazione dalla quale risulti che non siano pendenti
procedure fallimentari;
f) autocertificazione attestante la qualifica
e il nominativo del rappresentante legale;
g) autocertificazione
dell’iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e
agricoltura;
h) dichiarazione (firmata dal legale rappresentante) che
per le stesse voci di spesa indicate nel
progetto non sono stati
chiesti e non verranno chiesti ulteriori contributi ad altre
amministrazioni
statali o enti pubblici, e che il progetto per il
quale e’ richiesto il contributo non rientri in attivita’
promosse
dall’I.C.E.;
i) qualora la domanda sia presentata da un consorzio o da
una cooperativa di piccole imprese, ad
essa deve essere allegato un
elenco autocertificato delle ditte associate al consorzio o
alla
cooperativa con autocertificazione resa dal responsabile legale
in base alle disposizioni della legge
4 gennaio 1968, n. 15.ഊ2.
Le domande devono essere presentate, pena l’esclusione, entro
quarantacinque giorni dalla data di
pubblicazione del presente decreto
nella Gazzetta Ufficiale, al Ministero del commercio con l’estero

Direzione generale per la promozione degli scambi e
l’internazionalizzazione delle imprese – Viale
America n. 341 – 00100
Roma.
3. Nel caso di domande inviate mediante raccomandata postale, il
rispetto del termine di giorni
quarantacinque, di cui al precedente
comma, e’ accertato in base alla data di presentazione
all’ufficio
postale.
4. Il Ministero del commercio con l’estero
assicurera’ la trasmissione di copia delle domande
presentate e della
documentazione di cui ai punti a), b) e c) del precedente comma 1,
all’Istituto
nazionale per il commercio estero (ICE) e al Ministero
per le politiche agricole e forestali, direzione
generale politiche
agricole e agroindustriali nazionali.
5. Non e’ ammessa la
presentazione di piu’ di una domanda da parte dello stesso
interessato.
Art. 5.
Conferenza di servizi – Approvazione
1. Ai fini
delle determinazioni da assumere in sede di conferenza di servizi, il
Ministero del
commercio con l’estero redige una scheda per ogni
progetto nella quale viene valutata la conformita’
del progetto stesso
con quanto prevede l’art. l, comma 3. L’Istituto nazionale per il
commercio
estero esprime una valutazione sulla fattibilita’ del
progetto in relazione alle specifiche
caratteristiche dei mercati
esteri interessati.
2. L’I.C.E., entro i quarantacinque giorni
successivi al termine di scadenza per la presentazione delle
domande,
invia le valutazioni di cui al comma precedente al Ministero delle
politiche agricole e
forestali, direzione generale politiche agricole
e agroindustriali nazionali ed al Ministero del
commercio con l’estero
che, entro i trenta giorni successivi, indice, ai sensi della legge 7
agosto
1990, n. 241, la conferenza di servizi con gli indicati
organismi.
3. La conferenza decide in merito all’ammissione dei
progetti al cofinanziamento pubblico nel
rispetto delle priorita’ di
cui all’art.
3 e determina l’ammontare del contributo concesso.
Art.
6.
Erogazione del contributo
1. L’erogazione dei contributi di cui al
presente decreto e’ subordinata alla pronuncia, da parte
della
commissione europea, sulla compatibilita’ del presente decreto
con il mercato comune a norma
dell’art. 87 del Trattato istitutivo
l’Unione europea.
2. Il contributo, concesso con decreto dirigenziale
del Ministero del commercio con l’estero, non
puo’ essere superiore al
50% del costo complessivo del progetto, e comunque non puo’ essere
i
superiore a 150.000 euro per beneficiario.
3. Qualora i progetti
comprendano misure di assistenza tecnica ai sensi del punto 14
degli
orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore
agricolo (Ga…

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