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Criteri e modalità per la concessione di contributi ad istituti, enti...

Criteri e modalità per la concessione di contributi ad istituti, enti ed associazioni, ai sensi della legge 29 ottobre 1954, n. 1083; modelli per la relativa domanda di ammissione, e schemi per la relazione sull'esecuzione del programma di attività promozionale.

Commercio estero, arrivano i contributi
(Dm Comm. Estero
18.7.2000)
Promuovere l’internazionalizzazione delle piccole e medie
imprese. E’ con questo scopo che sono stati emanati i contributi del
Ministero del Commercio con L’Estero rivolti a istituti, enti e
associazioni italiani illustrati del decreto ministeriale del 18
luglio 2000. Le associazioni senza scopo di lucro e le camere
italo-estere potranno chiedere di essere ammesse a godere
dei
finanziamenti previsti presentando un modulo in carta bollata
entro il 30 settembre 2000. Ad ogni
domanda dovrà essere allegato il
proprio progetto di promozione verso l’estero per l’anno 2011,
specificando il mercato a cui ci si vuole rivolgere, l’ammontare di
ogni spesa e il ruolo di eventuali partner pubblici o privati. Per
essere ammesso, il progetto dovrà contenere una valida
motivazione
sull’esportabilità di un prodotto e dovrà essere correlato
da una previsione di campagna promozionale che, oltre ai tradizionali
mezzi di diffusione stampa, interessi anche lo strumento Internet. Il
contributo predisposto dal Ministero verrà erogato solo dopo
un’attenta ispezione delprogetto e dell’azienda che lo
promuove.
MINISTERO DEL COMMERCIO CON L’ESTERO
Decreto 18 luglio
2000
Criteri e modalità per la concessione di contributi ad istituti,
enti ed associazioni, ai sensi della legge 29 ottobre 1954, n.
1083;
modelli per la relativa domanda di ammissione, e schemi per la
relazione sull’esecuzione del programma di attività promozionale.
IL
DIRETTORE GENERALE
della Direzione generale per la promozione degli
scambi e per l’internazionalizzazione delle imprese
Vista la legge 29
ottobre 1954, n. 1083, concernente la concessione di contributi per lo
sviluppo delle esportazioni italiane;
Visto il decreto del Ministro
del commercio con l’estero 15 marzo 1999, n. 104, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 21 aprile 1999, n. 92,
recante il regolamento che stabilisce criteri e modalità per la
concessione di contributi ai sensi della legge 29 ottobre 1954, n.
1083, e dell’ art. 22, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998,
n. 143;
Considerato che, ai sensi dell’ art. 6 del citato decreto
ministeriale, occorre definire, per l’anno 2001, il modello per la
domanda di ammissione al contributo e lo schema per la relazione
sull’esecuzione del programma di attività promozionale;
Ritenuto di
dover impartire le istruzioni per la corretta presentazione dei
progetti;
Decreta:
Articolo 1
Scopo della concessione dei
contributi
Secondo quanto previsto dall’art. 22, comma 1 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143 (Disposizioni in materia di
commercio con l’estero), i contributi concessi dal Ministero del
commercio con l’estero sono finalizzati ad incentivare lo svolgimento
di specifiche attività promozionali e la realizzazione di progetti
volti a favorire, in particolare, l’internazionalizzazione delle
piccole e medie imprese.
La concessione dei contributi può pertanto
avvenire solo previa verifica che i progetti promozionali da
realizzare rispondano effettivamente agli obiettivi della
internazionalizzazione e, dopo la loro esecuzione, sulla base di un
dettagliato rendiconto di spesa.
Articolo 2
Modelli
Sono approvati per
l’anno 2001 […] il modello per la domanda di ammissione al
contributo, lo schema per la relazione sull’esecuzione del programma
promozionale, le schede illustrative dei progetti e il prospetto per
l’elenco delle fatture.
Articolo 3
Inoltro dell’istanza di ammissione
al contributo
La domanda di ammissione al contributo deve essere
redatta in bollo e inviata al Ministero del commercio con l’estero –
Direzione generale per la promozione degli scambi e per
l’internazionalizzazione delle imprese – divisione III, via posta
raccomandata o corriere entro e non oltre la data del 30 settembre
2000.
Le istanze inviate successivamente a tale data non saranno
ammesse al contributo. Per l’inoltro via posta fa fede la data del
timbro postale, mentre per l’inoltro via corriere fa fede la data di
consegna allo stesso o, in mancanza, la data di ricezione apposta
sulla busta dal Ministero.
Articolo 4
Soggetti ammessi e soggetti
esclusi
Possono richiedere il contributo ai sensi della normativa
vigente gli istituti, gli enti e le associazioni senza scopo di lucro,
nonché le camere italo-estere in Italia, iscritte all’albo di cui
all’art. 22, comma 1, della legge n. 580/1993 [1]. Deve intendersi
senza scopo di lucro l’organizzazione che non agisce per produrre
profitto ovvero che non prevede la distribuzione di utili ai soci,
neppure in caso di scioglimento.
E’ esclusa l’ammissibilità delle
imprese, comprese le società consortili e cooperative che svolgono
attività d’impresa a favore dei soci, le quali possono richiedere
agevolazioni a valere su leggi diverse.
In deroga al criterio di
escludere le imprese, sono ammissibili quelle imprese che agiscono su
mandato di soggetti ammissibili secondo la legge, a condizione che
questi ultimi dimostrino l’impossibilità di provvedere direttamente,
che partecipino alla proprietàഊdell’impresa e che sia provato il
rapporto di mandato. In tal caso la spesa promozionale da presentare a
contributo deve essere limitata al solo costo dei servizi resi.
La
domanda non è accolta se il soggetto richiedente non prova di essere
idoneo ad attuare efficacemente le azioni del progetto, secondo le
indicazioni fornite dal regolamento.
Articolo 5
Presentazione del
programma promozionale
Alla domanda è allegato il programma delle
attività promozionali da svolgere nel 2001 articolato in progetti,
ciascuno dei quali è descritto in una scheda, in modo da presentare
analiticamente:
la scelta del mercato estero, l’obiettivo di ciascun
progetto;
la predeterminazione dei relativi indicatori e standard da
applicare consuntivamente per misurare i risultati raggiunti;
le
azioni promozionali che compongono il progetto (con l’indicazione
delle fasi, dei modi, dei tempi, dei luoghi);
il ruolo, di eventuali
partner pubblici e privati;
l’ammontare della spesa da sostenere per
ogni azione e la sua tipologia;
un piano finanziario con l’indicazione
dei costi e della loro copertura prevista, distinta in risorse
proprie, risorse acquisite da soggetti
privati, ricavi ed eventuali
finanziamenti pubblici;
i vantaggi per i consorziati ed il rapporto
costi/benefici.
Ad ogni scheda devono essere allegati i preventivi di
spesa in originale, timbrati e firmati dall’erogatore dei servizi. I
preventivi non impegnano a far eseguire le azioni dai medesimi
soggetti. Ove per giustificati motivi non sia possibile ottenere un
preventivo di spesa, dovrà essere prodotta una previsione di costo
firmata dal legale rappresentante.
Articolo 6
Ammissibilità del
programma
Per essere ritenuto ammissibile al contributo, il programma
promozionale deve risultare conforme ai criteri definiti nel presente
decreto, deve avere una evidente validità tecnico-economica in termini
di promozione delle esportazioni e deve risultare coerente con le
linee direttrici del programma promozionale 2001 indicate dal
Ministro, in corso di pubblicazione.
Il programma non è ammesso se le
azioni non hanno rilievo nazionale e cioè se le imprese italiane
partecipanti all’organismo e beneficiarie della promozione hanno sede
in un’unica regione. Si possono considerare di rilievo nazionale le
azioni di organismi localizzati in una specifica area del territorio
nazionale quando si riferiscono a prodotti tipici.
Il programma è
composto da una breve relazione illustrativa e dalle schede relative
ai singoli progetti. Le schede progetto dovranno presentare in modo
chiaro e sintetico le azioni promozionali programmate, dovranno
illustrare con precisione i risultati attesi e dovranno specificare
gli indicatori e gli standards da utilizzare nella misurazione dei
risultati stessi.
A tal fine, è importante che nella definizione dei
parametri citati si faccia ricorso, ove possibile, a indicatori di
tipo valutativo, come ad esempio il “giudizio” espresso dagli
operatori o dai visitatori presenti ad una manifestazione fieristica,
rilevato attraverso questionari dotati di una scala di valori. Inoltre
si dovrà avere cura di precisare l’obiettività dei metodi di
rilevazione che saranno seguiti, specificando l’ampiezza del campione
degli intervistati, indicando il metodo che sarà utilizzato per la
loro selezione e
fornendo il facsimile del questionario di intervista.
La documentazione relativa ai parametri di misurazione dovrà essere
conservata
per consentire al Ministero di effettuare le proprie
verifiche.
In alternativa alla realizzazione diretta, la valutazione
dei risultati attesi da ogni singolo progetto potrà anche essere
affidata a idonee società specializzate.
Articolo 7
Scelta degli
indicatori e degli standards
L’indicatore è una variabile quantitativa
o parametro qualitativo che registra i risultati conseguiti in una
determinata azione. Esso consente di rappresentare il risultato
dell’azione attraverso la registrazione del “numero” degli atti che
manifestano un apprezzamento (ad esempio il numero di accessi al sito
web, il numero di visitatori ad uno stand fieristico), oppure
attraverso la raccolta di “giudizi” espressi secondo una scala di
valori (ad esempio le risposte ad un questionario).ഊLo standard
è il valore atteso per un certo indicatore quantitativo (ad esempio
numero atteso di accessi al sito web) o qualitativo (ad esempio la
posizione attesa sulla scala di valori del questionario). Esso
costituisce la base rispetto alla quale si effettua la
misurazione.
I
parametri sono rifiutati dal Ministero quando non risultano
sufficientemente significativi ovvero rappresentano previsioni
eccessivamente cautelative.
Articolo 8
Modifiche al programma
Il
programma dell’attività potrà essere aggiornato o integrato con nuovi
progetti dopo la presentazione della domanda, solo se …

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