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MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO PROVVEDIMENTO 23 gennaio 2002 - Piano di sviluppo aeroportuale - valutazione impatto ambientale. (GU n. 47 del 25-2-2002)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

PROVVEDIMENTO 23 gennaio 2002

Piano di sviluppo aeroportuale – valutazione impatto ambientale.

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
di concerto con
IL MINISTRO PER I BENI
E LE ATTIVITA’ CULTURALI

Visto l’art. 6, comma 2 e seguenti, della legge 8 luglio 1986, n.
349;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10
agosto 1988, n. 377;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27
dicembre 1988, concernente “Norme tecniche per la redazione degli
studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di
compatibiita’ di cui all’art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349,
adottate ai sensi dell’art. 3 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 10 agosto 1988, n. 377”;
Visto l’art. 18, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67; il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 febbraio
1989, costitutivo della Commissione per le valutazioni dell’impatto
ambientale e successive modifiche ed integrazioni; il decreto del
Ministro dell’ambiente del 13 aprile 1989, concernente
l’organizzazione ed il funzionamento della predetta Commissione; il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 maggio 2001
per il rinnovo della composizione della Commissione per le
valutazioni dell’impatto ambientale;
Vista la domanda di pronuncia di compatibilita’ ambientale
concernente il progetto relativo al piano di sviluppo aeroportuale
dell’aeroporto “Galileo Galilei” di Pisa – S. Giusto, da realizzarsi
in comune di Pisa presentata dalla Societa’ aeroporto toscano
(S.A.T.) Galileo Galilei S.p.a., con sede in Aeroporto Galileo
Galilei – 56100 Pisa, in data 10 aprile 2000;
Vista la documentazione integrativa trasmessa dalla stessa Societa’
aeroporto toscano (S.A.T.) Galileo Galilei S.p.a. in data 5 luglio,
28 settembre 2000 e 13 febbraio 2001;
Vista la nota n. 108/4921/09-02-01 della regione Toscana del 7
agosto 2001, pervenuta il 14 agosto 2001, con cui si esprime un
parere favorevole;
Vista la nota n. ST/414/23191 del Ministero per i beni e le
attivita’ culturali del 25 ottobre 2000, pervenuta in data 31 ottobre
2000, con cui si esprime parere favorevole;
Visto il parere n. 434 formulato in data 3 ottobre 2001 dalla
Commissione per le valutazioni dell’impatto ambientale, a seguito
dell’istruttoria sul progetto presentato dalla Societa’ aeroporto
toscano (S.A.T.) Galileo Galilei S.p.a.;
Considerato che in detto parere la Commissione ha preso atto che la
documentazione tecnica trasmessa consiste in un progetto di sviluppo
aeroportuale volto ad adeguare l’attuale struttura alle esigenze di
sviluppo del traffico;
Considerato che:
sotto il profilo programmatico, il Piano di sviluppo
aeroportuale (PSA) permette di adeguare le strutture aeroportuali
agli obiettivi espressi dalla Conferenza regionale dei trasporti
della Toscana (giugno 1997) che ha definito un sistema aeroportuale
toscano articolato negli scali G.Galilei di Pisa e A. Vespucci di
Firenze; tale previsione trova conferma nel Piano di indirizzo
territoriale adottato dalla giunta regionale Toscana nel 1998. Le
previsioni di rafforzamento e sviluppo delle attivita’ aeroportuali
civili e’ inoltre previsto dal Piano territoriale di coordinamento
della provincia di Pisa e dal Piano strutturale del comune di Pisa,
entrambi approvati nel 1998. In particolare, il P.S. del comune di
Pisa ha accolto le osservazioni presentate dalla S.A.T. S.p.a.
relativamente ai vincoli inizialmente previsti nell’area in quanto
contrastanti con gli interventi di sviluppo;
sotto il profilo progettuale, gli interventi di piano ritenuti
piu’ significativi, e sui quali si e’ concentrato lo studio d impatto
ambientale, comprendono:
ampliamento dei piazzali aeromobili;
parcheggi short e long term;
nuovo edificio “A” (ricovero mezzi di rampa, catering, enti di
Stato, servizi di supporto, parcheggio interrato);
nuova aerostazione merci ed hangar aeromobili;
edifici per servizi utenti aeroportuali (attivita’ direzionali
e commerciali);
ampliamento parcheggio multipiano;
edificio per attivita’ ricettive;
edificio per servizi aeroportuali, enti di Stato, compagnie
aeree;
ampliamento terminal passeggeri;
gli interventi previsti sono dimensionati in considerazione di
consistenti incrementi attesi del traffico passeggeri (da 1,2 milioni
di passeggeri circa nel 2000 a 2,1 milioni nel 2010) e merci (da 8,6
a 22 milioni di tonnellate). Gli spazi necessari agli ampliamenti
verranno reperiti in parte acquisendo aree attualmente a disposizione
dell’Aeronautica militare, ed in parte ampliando il sedime
aeroportuale mediante acquisizione di aree poste a nord-est
dell’attuale perimetro. Complessivamente, la superficie del perimetro
aeroportuale aumentera’ di circa 100.000 m2, passando da 406 a 416 ha
circa; ben piu’ consistente risulta l’incremento dell’area
aeroportuale destinata alle attivita’ civili che passera’ da 194.000
a 471.000 m2;
sotto il profilo ambientale lo SIA ha preso in considerazione i
potenziali impatti derivanti dalla realizzazione delle opere e
comprese nel P.S.A. Per quanto riguarda l’inquinamento acustico, le
misure effettuate e le simulazioni condotte con riferimento alla
situazione attuale ed agli scenari futuri consentono di delimitare
l’ambito di impatto nell’intorno aeroportuale, pur sussistendo alcuni
elementi di incertezza prevalentemente riferiti alla assoluta assenza
di dati relativi ai movimenti dell’Aeronautica militare. Gli scenari
previsionali (al 2005 ed al 2010) definiscono un quadro evolutivo
caratterizzato dalla riduzione dell’impronta sonora a livello del
suolo, in termini di superficie ricompresa entro le isofone di
riferimento LVA.
Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, le simulazioni
effettuate portano alla conclusione che, attualmente, le
concentrazioni massime di biossido di azoto ipotizzate su base oraria
nella situazione di massima ricaduta simulata, sono almeno inferiori
di un fattore 5 ai limiti attuali e futuri; nella situazione futura
(2010) le concentrazioni massime restano comunque inferiori alla
meta’ dei limiti di legge attuali e futuri.
Valutato che:
gli scenari previsionali elaborati dal proponente con riferimento
all’anno 2010, sulla base delle stime IATA, configurano un
sostanziale incremento dei movimenti di passeggeri e di merci
nell’aeroporto Galileo Galilei;
l’incremento dei movimenti atteso e’ coerente con le
determinazioni programmatiche regionali, che individuano
nell’aeroporto pisano uno dei due poli aeroportuali toscani (insieme
all’aeroporto di Firenze “Amerigo Vespueci”). Le strutture
aeroportuali risultano attualmente inadeguate all’incremento atteso;
il PSA prevede una radicale riorganizzazione delle strutture
aeroportuali land side e air side, nell’ambito di un sostanziale
incremento della superficie del sedime aeroportuale; tale incremento
riguarda per la gran parte il trasferimento di superfici attualmente
in uso all’Aeronautica militare a destinazione civile, pur restando
l’aeroporto di Pisa un aeroporto militare aperto al traffico civile;
la riorganizzazione delle superfici e l’ammodernamento delle
strutture consentono di riprogettare l’intero sistema di smaltimento
delle acque di dilavamento dei piazzali, prevedendone la raccolta, il
trattamento mediante disabbiatura e disoleatura e il successivo
conferimento, mediante fognatura, al depuratore pubblico;
le previsioni relative all’impatto fisico del traffico
aeroportuale (inquinamento atmosferico e acustico) risultano
sufficientemente documentate e dettagliate, compatibilmente con lo
status militare dell’infrastruttura aeroportuale;
per quanto riguarda in particolare il contributo delle attivita’
aeroportuali all’inquinamento atmosferico, secondo quanto risulta
dalle elaborazioni effettuate questo e’, nella situazione attuale,
limitato, anche imputando alla pista di decollo tutte le emissioni
stimate con riferimento a l’intero ciclo LTO; tale situazione resta
sostanzialmente invariata anche nello scenario futuro (2010), in
corrispondenza del quale il contributo dell’aeroporto alle
concentrazioni di biossido di azoto previste in tutta l’area ed in
particolare nei centri abitati si mantiene basso;
rispetto allo scenario attuale (1999), lo scenario futuro (2010)
si caratterizza per un significativo incremento delle concentrazioni
previste nell’area aeroportuale, pur rimanendo tali concentrazioni su
valori molto inferiori agli attuali e futuri limiti di qualita’
dell’aria;
per quanto riguarda l’inquinamento acustico, le stime effettuate
portano a concludere per una riduzione dell’estensione delle aree
comprese entro le isofone di riferimento, in quanto si puo’ ritenere
che l’effetto di riduzione delle emissioni sonore derivante dalla
progressiva sostituzione del parco aeromobili con modelli a ridotte
emissioni risulti predominante rispetto all’effetto atteso a fronte
dell’incremento dei movimenti;
nonostante la valutazione di cui al punto precedente, permangono
alcuni ambiti di potenziale criticita’ nell’intorno aeroportuale,
nonche’ alcune situazioni di potenziale impatto, prevalentemente
determinate in corrispondenza dei decolli in direzione nord;
Considerato che in conclusione la Commissione per le valutazioni
dell’impatto ambie…

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